I cattolici davanti al voto del 25/9/2022 (per non morire democristiani)

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Il 25 settembre si voterà in Italia per rinnovo del Parlamento, Camera e Senato, un appuntamento importante che pone a molti la domanda: come deve comportarsi un cattolico?Vi sono due premesse da fare: la prima è che la Chiesa ha una sua dottrina politica e sociale, che si riassume nella formula di san Paolo “Instaurare omnia in Christo” (Efesini 1, 10), di cui san Pio X fece il motto e il programma del suo pontificato.

Instaurare omnia in Christo significa che ogni ambito della vita individuale e sociale deve essere ricondotto a Cristo. Il programma politico dei cattolici è dunque la Regalità sociale di Cristo: né più né meno di questo.

Questo grande orizzonte non è utopico, perché l’uomo vive e si nutre dei grandi ideali che orientano la sua azione: egli vale, come si dice, le grandi idee che ha. Sarebbe però velleitario pretendere di realizzare questo programma attraverso lo strumento di un partito politico.

Il cattolico deve interessarsi attivamente alla vita politica del suo paese, ma deve anche sapere che il sistema politico dei partiti, nato dalla Rivoluzione francese, è in sé stesso distorto, perché alla legge della verità sostituisce quella del numero dei consensi, che ne sanciscono il successo. Il criterio supremo del sistema politico non è l’affermazione della Verità, ma la conquista del potere. Per questo nessun partito politico può realizzare, per sua natura, l’ideale sociale cristiano, almeno nella società secolarizzata contemporanea. Oggi il voto politico è sempre la tolleranza di un male minore. E’ questa la seconda premessa necessaria.

A chi riservare dunque il nostro voto?
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Elezioni 25/9/22. Non dimentichiamo chi ci ha ascoltato

1 CommentoGender diktat,Partecipazione del cittadino,Vita: politiche di bioetica

Bibbiano, Ddl Zan, aborto, Dittatura sanitaria
Emilia-Romagna.
Elezioni del prossimo 25 settembre. Non dimentichiamo chi ci ha ascoltato

 

Si avvicina la data delle elezioni politiche ed è pertanto giusto ricordare chi, tra i tanti candidati, ci ha ascoltato nella precedente legislatura.
Prima di ricordare questi nomi, è opportuno sottolineare che nelle prossime elezioni, non è permesso indicare nomi o preferenze. Facendolo, il voto verrà annullato.

Più avanti daremo un quadro complessivo per l’Emilia Romagna. Per ora segnaliamo solo alcune delle attività di contrasto al la dittatura del relativismo svolte da 4 candidati:

1) Bibbiano: bambini rubati alle famiglie per “assegnarli” a coppie LGBT.
– Sen. Alberto Balboni (FdI): https://youtu.be/0TNWaboRojw
– On. Galeazzo Bignami (FdI): https://youtu.be/OcAeVtOAlvk
– On. Tommaso Foti: https://youtu.be/JZFJeLAFlR0

2) Ddl ZAN:
– Sen. Alberto Balboni (FdI): https://youtu.be/f3vPbgRKGQI
– On. Galeazzo Bignami (FdI): https://youtu.be/cVqbXpOv6-k

3) Aborto e difesa della vita nascente:
– On. Tommaso Foti (FdI): https://tommasofoti.com/archivio/attivita-parlamentare/atti-di-sindacato-ispettivo/legge-104.html e https://tommasofoti.com/archivio/attivita-parlamentare/atti-di-indirizzo/sostegno-alla-famiglia-ed-alla-natalita’.html
– Consigliere Luigia Santoro (Lega): https://www.difenderelavita.org/mozioni-contro-laborto-anche-a-modena-qualcuno-ha-il-coraggio-di-dire-no/

4) Green pass (Dittatura sanitaria):
Un solo partito ha sempre votato contro la dittatura sanitaria costituita dal Green Pass e supergreenpass: https://www.byoblu.com/2022/07/29/chi-ha-votato-pro-o-contro-il-green-pass-nomi-dati-e-statistiche/

FattiSentire.org
Bologna, 1/9/2021

ELEZIONI 2022. DDL Zan, droga, fisco liberticida

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Prime indicazioni elettorali:
DDL Zan, droga, fisco liberticida

Lo scorso 13 agosto, un periodico di sinistra ha svelato gli obiettivi che il Partito Democratico si propone per la prossima legislatura:
– DDL Zan e matrimonio egualitario
– obbligo per le imprese di retribuire con un salario minimo; colpire in svariate forme chi ha risparmiato e ha investito: premiare con sussidi statali chi non lavora
– droga e suicidio-eutanasia legalizzate.

Basta riflettere un attimo per rendersi conto che si tratta del millenario attacco socialistico alla famiglia, alla proprietà come libertà concreta, a Dio.

Sì, a Dio: perché – non potendo colpire dio direttamente – il socialismo vuole sfigurarne la sua opera.
Così, ogni colpo inferto alla vita umana è fatto in odio al suo Creatore.
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Amministrative Emilia-Romagna: indicazioni per le preferenze

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A) Il PD non si può votare. Abbiamo segnalato l’impossibilità di votare per il candidato Sindaco del PD (vedi QUI), nemmeno votando le liste a lui collegate.
Giova rimandare anche alle indicazioni generali proposte da FattiSentire.org (QUI).

B) No alle “vedove di Alfano”. In particolare, per quanto riguarda “i partiti che hanno servito le sinistre e sono corresponsabili dell’attuale deriva etica: democratici-cristiani e popolari di varie denominazioni”, segnaliamo che “vedove di Alfano” (che ha votato a favore di nozze gay, divorzio breve, gender nella “buona scuola”, divorzio facilitato, ecc.) sono stati accolti in Forza Italia e, pertanto, risulta rischioso votare questo partito (1).

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Bologna. Chi è il candidato sindaco del PD?

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Oggi assistiamo a Cardinali che partecipano a Feste dell’Unità, Vescovi che benedicono l’unione tra persone dello stesso sesso, Diocesi che elargiscono fondi alle scuole di Stato anziché a quelle libere. E così via.
Così, per chi crede che alcuni valori non sono negoziabili, è importante verificare di persona la storia e le idee di un candidato alle elezioni.

Per la città più rossa d’Occidente, il Partito Democratico ha scelto di candidare Matteo Lepore.
Lepore viene da famiglia socialista (1): si rifà cioè a quell’ideologia che – in tutte le sfumature assunte nel corso della storia– prevede sempre la lotta contro la religione, la famiglia, la proprietà.
Lepore non rinnega la sua matrice culturale, anzi: ecco alcuni esempi.

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Trump, l’account sospeso e la farina del mulino

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In queste ore il mondo (dal premier Conte alla Cancelliera Merkel, ecc.) si interroga sul bavaglio imposto al Presidente Trump e ai suoi sostenitori da parte dei maggiori socialmedia.
In tempi dittatura del relativismo, nella quale la libertà di opinione è una specie di divinità, sembra difficile formulare un giudizio e il relativo “che fare?”.

In Italia, anche i cristiani democratici più conservatori sono scossi:
tempi.it ritiene urgente togliere a «Zuckerberg [inventore di Facebook] & c. il controllo dello spazio comune»;
la nuovabq.it mette in guardia da un «soggetto privato, privo di legittimazione democratica, che interviene sui diritti garantiti dagli ordinamenti giuridici».
Come spesso accade a quest’area culturale, entrambi auspicano un rimedio peggiore del male: «siano solo le istituzioni ad avere il controllo legittimo dello spazio pubblico».

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Tempi.it sposa il “Renzi, ci dimenticheremo”

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Il settimanale tempi.it, che un tempo si ispirava all’insegnamento di Don Giussani, sta sponsorizzando la candidatura dell’On. Maurizio Lupi a Sindaco di Milano.
I lettori protestano, dimostrando ancora una volta l’abisso che divide il mondo cattolico da chi pretende di rappresentarlo: così scrive una lettrice:

Molto spettabile e apprezzata redazione, ho appena terminato di leggere l’articolo di Amicone nel quale, se ben intendo, vi è tutto sommato un endorsement a Lupi quale sindaco di Milano.
Ma mi chiedo e vi chiedo:
[…] come sta il medesimo a principi non negoziabili?
Perché il Lupi è un negoziatore e in passato ha negoziato. Eccome se ha negoziato. Ha ferito. Eccome se ha ferito.
[…]

Ha ragione la lettrice: sono i valori non negoziabili il banco di prova con cui giudicare e decidere in ogni tornata elettorale. Non le professioni di fede (troppo spesso smentite dai fatti), né l’essere amicone di amiconi.

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Emilia-Romagna: i cattolici ignorano le indicazioni di voto dei Vescovi?

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Ha destato sensazione un’intervista post-elettorale rilasciata da Stefano Zamagni (QUI), Presidente del Pontificio Consiglio delle Scienze Sociali, nella quale lamenta: «In Giunta (della Regione) non c’è nessuno di sentire cattolico […] nonostante quell’area si sia impegnata per costruire la Lista Bonaccini».

In realtà, la decisione di Bonaccini certifica che i cattolici non seguono le acrobazie elettorali di alcuni Vescovi (QUI): forse non percepiscono appieno che il Partito Democratico è il peggior nemico dell’uomo e della creazione ma, dovendo scegliere tra il Vescovo e i propri figli, scelgono i figli.

Vediamo i dati: il discusso (1) prof. Zamagni fa due nomi:
– Giorgio Tonelli delle ACLI, che nel collegio di Bologna è arrivato ultimo nella lista PD con 1.234 preferenze;
– Lucia Gazzotti, che a Bologna, per la Lista Bonaccini, ha raccolto la miseria di 364 preferenze (QUI)

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Soros, gender e femminismo. Chi è Elly Schlein, il volto della “nuova sinistra”

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Roma, 28 gen – È stata la più votata di tutta l’Emilia Romagna, con ben 22mila preferenze. Un vero plebiscito. Stiamo parlando di Elly Schlein, il volto della new left che ha abbandonato le fabbriche per sistemarsi comodamente in un loft nel centro storico.
La Schlein, in effetti, ha tutto di questa sinistra urbana, liberal e post-operaia. Giovane, ecologista, femminista, immigrazionista, la Schlein ha tutte le carte in regola per rappresentare quel segmento di sinistra sempre più globalista e sempre meno nazional-popolare.

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Elezioni Emilia-Romagna. Dal Segretario della Lega di Rimini una strategia per la maternità e la famiglia

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Da sinistra a destra: il segretario della Lega Rimini Bruno Galli, l’assessore forlivese Andrea Contorino, Matteo Salvini, il segretario della Lega di tutta la Romagna On. Jacopo Morrone, il consigliere regionale bolognese Daniele Marchetti.

L’esponente della Lega: “Risultati deludenti delle scelte politiche e culturali della sinistra contro la famiglia tradizionale. Noi siamo per la vita e la famiglia

Capolista per la Lega alle elezioni regionali di domenica prossima 26/1/2020, il segretario della Provincia di Rimini Bruno Galli lancia il guanto di sfida alle politiche contrarie alla vita umana e alla famiglia naturale poste in opera negli ultimi cinque anni dal Partito Democratico.

Con una presa di posizione apparsa sui mass-media locali (1) Galli dà seguito a una serie di atti coerenti presi anche come assessore del Comune di Bellaria. Ad esempio:

  • 2016: una raccolta di firme nella pubblica piazza a favore delle benedizioni pasquali nelle scuole (2);
  • 2017: interrogazione parlamentare contro lo spettacolo gender ‘Fa’afafine’ imposto agli studenti di alcune scuole del riminese (3);
  • 2018: condanna del Gay Pride di Rimini, “carnevalata di cattivo gusto” (4);
  • e, pochi giorni fa, richiesta di interventi urgenti per fermare gli “atti vandalici che colpiscono i nostri simboli religiosi” (5).

La dichiarazione va a completare il mosaico dei comportamenti e dei fatti favorevoli a vita e famiglia dei candidati della Lega in Romagna (6): Daniele Marchetti (Bologna); Massimiliano Pompignoli e A. Cintorino (Forlì-Cesena); Andrea Liverani e Gianfilippo Rolando (Ravenna); Bruno Galli (Rimini).

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