Bologna. Chi è il candidato sindaco del PD?

1 CommentoGender diktat,Partecipazione del cittadino

Oggi assistiamo a Cardinali che partecipano a Feste dell’Unità, Vescovi che benedicono l’unione tra persone dello stesso sesso, Diocesi che elargiscono fondi alle scuole di Stato anziché a quelle libere. E così via.
Così, per chi crede che alcuni valori non sono negoziabili, è importante verificare di persona la storia e le idee di un candidato alle elezioni.

Per la città più rossa d’Occidente, il Partito Democratico ha scelto di candidare Matteo Lepore.
Lepore viene da famiglia socialista (1): si rifà cioè a quell’ideologia che – in tutte le sfumature assunte nel corso della storia– prevede sempre la lotta contro la religione, la famiglia, la proprietà.
Lepore non rinnega la sua matrice culturale, anzi: ecco alcuni esempi.

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Trump, l’account sospeso e la farina del mulino

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In queste ore il mondo (dal premier Conte alla Cancelliera Merkel, ecc.) si interroga sul bavaglio imposto al Presidente Trump e ai suoi sostenitori da parte dei maggiori socialmedia.
In tempi dittatura del relativismo, nella quale la libertà di opinione è una specie di divinità, sembra difficile formulare un giudizio e il relativo “che fare?”.

In Italia, anche i cristiani democratici più conservatori sono scossi:
tempi.it ritiene urgente togliere a «Zuckerberg [inventore di Facebook] & c. il controllo dello spazio comune»;
la nuovabq.it mette in guardia da un «soggetto privato, privo di legittimazione democratica, che interviene sui diritti garantiti dagli ordinamenti giuridici».
Come spesso accade a quest’area culturale, entrambi auspicano un rimedio peggiore del male: «siano solo le istituzioni ad avere il controllo legittimo dello spazio pubblico».

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Tempi.it sposa il “Renzi, ci dimenticheremo”

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Il settimanale tempi.it, che un tempo si ispirava all’insegnamento di Don Giussani, sta sponsorizzando la candidatura dell’On. Maurizio Lupi a Sindaco di Milano.
I lettori protestano, dimostrando ancora una volta l’abisso che divide il mondo cattolico da chi pretende di rappresentarlo: così scrive una lettrice:

Molto spettabile e apprezzata redazione, ho appena terminato di leggere l’articolo di Amicone nel quale, se ben intendo, vi è tutto sommato un endorsement a Lupi quale sindaco di Milano.
Ma mi chiedo e vi chiedo:
[…] come sta il medesimo a principi non negoziabili?
Perché il Lupi è un negoziatore e in passato ha negoziato. Eccome se ha negoziato. Ha ferito. Eccome se ha ferito.
[…]

Ha ragione la lettrice: sono i valori non negoziabili il banco di prova con cui giudicare e decidere in ogni tornata elettorale. Non le professioni di fede (troppo spesso smentite dai fatti), né l’essere amicone di amiconi.

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Emilia-Romagna: i cattolici ignorano le indicazioni di voto dei Vescovi?

2 CommentiLa cappa ideologica,Partecipazione del cittadino

Ha destato sensazione un’intervista post-elettorale rilasciata da Stefano Zamagni (QUI), Presidente del Pontificio Consiglio delle Scienze Sociali, nella quale lamenta: «In Giunta (della Regione) non c’è nessuno di sentire cattolico […] nonostante quell’area si sia impegnata per costruire la Lista Bonaccini».

In realtà, la decisione di Bonaccini certifica che i cattolici non seguono le acrobazie elettorali di alcuni Vescovi (QUI): forse non percepiscono appieno che il Partito Democratico è il peggior nemico dell’uomo e della creazione ma, dovendo scegliere tra il Vescovo e i propri figli, scelgono i figli.

Vediamo i dati: il discusso (1) prof. Zamagni fa due nomi:
– Giorgio Tonelli delle ACLI, che nel collegio di Bologna è arrivato ultimo nella lista PD con 1.234 preferenze;
– Lucia Gazzotti, che a Bologna, per la Lista Bonaccini, ha raccolto la miseria di 364 preferenze (QUI)

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Soros, gender e femminismo. Chi è Elly Schlein, il volto della “nuova sinistra”

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Roma, 28 gen – È stata la più votata di tutta l’Emilia Romagna, con ben 22mila preferenze. Un vero plebiscito. Stiamo parlando di Elly Schlein, il volto della new left che ha abbandonato le fabbriche per sistemarsi comodamente in un loft nel centro storico.
La Schlein, in effetti, ha tutto di questa sinistra urbana, liberal e post-operaia. Giovane, ecologista, femminista, immigrazionista, la Schlein ha tutte le carte in regola per rappresentare quel segmento di sinistra sempre più globalista e sempre meno nazional-popolare.

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Elezioni Emilia-Romagna. Dal Segretario della Lega di Rimini una strategia per la maternità e la famiglia

Lascia un commentoFamiglia: politiche familiari,Partecipazione del cittadino
Da sinistra a destra: il segretario della Lega Rimini Bruno Galli, l’assessore forlivese Andrea Contorino, Matteo Salvini, il segretario della Lega di tutta la Romagna On. Jacopo Morrone, il consigliere regionale bolognese Daniele Marchetti.

L’esponente della Lega: “Risultati deludenti delle scelte politiche e culturali della sinistra contro la famiglia tradizionale. Noi siamo per la vita e la famiglia

Capolista per la Lega alle elezioni regionali di domenica prossima 26/1/2020, il segretario della Provincia di Rimini Bruno Galli lancia il guanto di sfida alle politiche contrarie alla vita umana e alla famiglia naturale poste in opera negli ultimi cinque anni dal Partito Democratico.

Con una presa di posizione apparsa sui mass-media locali (1) Galli dà seguito a una serie di atti coerenti presi anche come assessore del Comune di Bellaria. Ad esempio:

  • 2016: una raccolta di firme nella pubblica piazza a favore delle benedizioni pasquali nelle scuole (2);
  • 2017: interrogazione parlamentare contro lo spettacolo gender ‘Fa’afafine’ imposto agli studenti di alcune scuole del riminese (3);
  • 2018: condanna del Gay Pride di Rimini, “carnevalata di cattivo gusto” (4);
  • e, pochi giorni fa, richiesta di interventi urgenti per fermare gli “atti vandalici che colpiscono i nostri simboli religiosi” (5).

La dichiarazione va a completare il mosaico dei comportamenti e dei fatti favorevoli a vita e famiglia dei candidati della Lega in Romagna (6): Daniele Marchetti (Bologna); Massimiliano Pompignoli e A. Cintorino (Forlì-Cesena); Andrea Liverani e Gianfilippo Rolando (Ravenna); Bruno Galli (Rimini).

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Elezioni Emilia-Romagna: “Fermare la guerra del Pd alla maternità”

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Ai candidati nelle elezioni in Emilia-Romagna interessa il crollo della civiltà occidentale?
E’ questa l’impressione che si ha da una campagna elettorale noiosa, le cui priorità sembrano limitarsi al “coprire le buche e tagliare l’erba” (cit. Alan Fabbri, Sindaco di Ferrara).
Fino al culmine della banalità: “gli ospedali servono per curare i malati”: sic!

Sembra quasi che non vi sia differenza tra il centro-destra e il Partito Democratico: non si capisce perchè è meglio votare l’uno invece dell’altro.
Poi ci si meraviglia delle astensioni e che la maggioranza delle persone sia indecisa.
Fortunatamente ci sono alcune eccezioni, che riaccendono la polemica e quindi l’interesse.

Si è già parlato della nuova Amministrazione di Forlì, che intende garantire il diritto a NON abortire e togli i finanziamenti al gender per evitare la corruzione dei minori (vedi QUI e QUI).
Buoni anche i propositi dei candidati di Fratelli d’Italia di Piacenza (QUI), Ferrara (vedi QUI e QUI), Ravenna (QUI) e Reggio Emilia (QUI).
Eccellente la dichiarazione d’intenti di un candidato leghista per Ravenna, Gianfilippo Nicola Rolando, che riportiamo con le note: (altro…)

Emilia-Romagna. Elezioni 26/1/2020. Vita umana e famiglia: proposta preferenze

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Ricordiamo:
– i nostri criteri per poter esprimere un voto in difesa della vita e della famiglia. Li trovate qui: https://www.fattisentire.org/emilia-romagna-per-un-voto-da-cattolici-fatti-non-parole/
– le leggi regionali che riteniamo debbano prioritariamente venire abrogate o corrette: https://www.fattisentire.org/elezioni-emilia-romagna-che-cosa-chiedere/
Ecco pertanto i candidati che vi suggeriamo di sostenere divisi per provincia/partito:

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Emilia-Romagna. Per un voto da cattolici: fatti, non parole!

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L’emergenza più drammatica per l’Emilia-Romagna è la difesa della vita umana – dal concepimento alla morte naturale – e la difesa della famiglia naturale.

Non è lecito ai cattolici dare il proprio voto a quei partiti o candidati che, pur non professando princìpi contrari alla dottrina cattolica o anzi assumendo il nome cristiano, tuttavia nei fatti si associano a politiche anti-vita o anti-famiglia: le sinistre e i 5Stelle (cfr. AAS, 1959, p. 271-272.).

Non guardare ai programmi perché vengono regolarmente disattesi. Stesso discorso per le promesse pre-elettorali. Guardare, invece, a quanto FATTO dai candidati in passato.

Non tener conto dei proclami televisivi dei leader nazionali perché parlano per accontentare tutti (ricordarsi del Sindaco di Ferrara che fa il contrario di quanto Salvini dichiara). Occorre, invece, valutare i candidati locali, perché saranno costoro a governare la Regione.

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Che cos’è fattisentire.org? Risponde… Paolo VI !

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Nella foto: Pio XII, il primo Papa che intuì l’importanza di un’azione civica svincolata dalla guida dei vescovi.

Diletti figli!

Affiora al nostro spirito una domanda suscitata dalla vostra presenza, una domanda che ha accompagnato la storia della vostra non lunga, ma varia ed intensa esistenza, fin dal principio, e poi via via all’apparizione dei vostri interventi nelle vicende della vita pubblica italiana […]: «voi chi siete?».

La risposta è pronta e chiara: «siamo i Comitati Civici» […] la curiosità incalza: «e i Comitati civici che cosa sono?».
Nasce uno strano dialogo: «Siete un Partito politico?». Risposta: «No, non siamo un Partito politico».
«Una corrente sociale?». Risposta: «Nemmeno».
Allora: «Siete un’associazione cattolica?». La risposta è ancora negativa: «Non siamo un’associazione cattolica, nel senso proprio della parola».
«Che cosa siete allora: un Comitato elettorale? un blocco sociale? una agenzia “doxa”? una compagnia di pubblicità? un’espressione spontanea e momentanea di opinione pubblica? Chi siete?».

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