Elezioni Comunali Emilia-Romagna: per i valori non negoziabili

2 CommentiFamiglia: politiche familiari,Vita: politiche di bioetica
IMOLA. Nel cerchio rosso: a sinistra il candidato Sindaco Daniele Marchetti (Lega). A destra il candidato Nicolas Vacchi (FdI). Alla destra di Marchetti l’On. Galeazzo Bignami (FdI).

Elezioni comunali Emilia-Romagna
del 20-21 settembre 2020
(ballottaggio per i Comuni con oltre 15.000 abitanti il 4-5 ottobre)

Candidati in difesa dei valori non negoziabili
bozza
(alcune candidature sono ancora in corso di verifica)

 

 

Qui un volantino in PDF da stampare e/o far girare: 20200920_comunali_ER

 

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EUROPARL: lobbies pro-morte e LGBT scoprono il loro principale avversario

1 CommentoGender diktat,Parlamento europeo,Socialismo,Vita: politiche di bioetica

Con una vita di preghiera, studio e azione un’associazione cattolica (presente in un centinaio di paesi del mondo) svolge un’efficace opera di contrasto alla dittatura relativista: Italia compresa.
All’opposto, la potente lobby di parlamentari europei pro-morte https://www.epfweb.org/ ha collegamenti e membri comuni alla lobby LGBT http://lgbti-ep.eu/
Assieme, orientano il voto nei vari Stati dell’Unione, come si può evincere da qui: https://www.fattisentire.org/elezioni-europee-conferme-da-parte-avversa/

 


 

“Modern Day Crusaders in Europe. Tradition, Family and Property: analysis of a transnational, ultra-conservative, Catholic-inspired influence network — Crociati dei tempi moderni in Europa. Tradizione Famiglia Proprietà: analisi di una rete d’influenza transnazionale, ultraconservatrice e ispirata al Cattolicesimo”.

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La Corte Europea contro i diritti dell’uomo

1 CommentoPolitiche per la donna,Vita: politiche di bioetica

L’ABORTO COME MANSIONE

Cedu contro la libertà di dire la verità e religiosa

Lo scorso 12 marzo Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) si è pronunciata su due casi che interessano l’obiezione di coscienza in relazione alle pratiche abortive, negando alle ricorrenti tale diritto.
Le sentenze dimostrano che si vuole far passare l’aborto come un’operazione chirurgica al pari di un’altra: è quindi necessario silenziare chi ricorda che l’aborto è un assassinio.
Una decisione presa poi non avvalendosi della formula della sentenza bensì con “decisione di irricevibilità”  – in tal modo non è possibile far ricorso – e assunta da una Commissione composta solo da tre membri: si adotta un organico così ridotto quando le questioni non sono molto complesse.

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Cattolici e rilevanza politica: le quattro strategie fallimentari

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La Evangelium vitae (1995) di Giovanni Paolo II aveva spiegato il legame tra le questioni bioetiche dentro la questione sociale: il nesso tra bioetica e Dottrina sociale della Chiesa. Se osserviamo la realtà attuale bisogna però riconoscere che il messaggio non è stato recepito e che quell’incontro non è avvenuto.

Dalla Nota dei vescovi italiani del 2007 sulle coppie di fatto, nonostante la schiera di leggi innaturali approvate soprattutto in questi ultimi cinque anni – Cirinnà, divorzio express, fine vita, suicidio assistito, diritto al figlio concepito in provetta – , ben più dirompenti e ingiuste di quella sulle coppie di fatto, l’episcopato italiano non ha più prodotto nessun documento in materia.
Mentre le leggi andavano sempre più in fondo alla questione e l’offensiva si radicalizzava, la Chiesa si ritirava sempre più alla superfice della questione.
Bisogna poi ricordare che tutte le leggi sopra ricordate sono state approvate con il voto dei cattolici presenti in Parlamento.
La Dottrina sociale della Chiesa dichiarava così la propria sconfitta, causata più dal fronte interno che da quello esterno, dato che le cose buone non muoiono che per suicidio.

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Le sardine sono solo attivisti del PD. Ma a Parigi è successo qualcosa?

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Parigi, in decine di migliaia contro procreazione assistita per lesbiche.
Ma nessuno ne parla

Parigi, 20 gen + Bologna, Italia. Qualche decina di migliaia di persone arrivate dalle sezioni del PD di tutta Italia, Sardegna compresa: scendono in piazza le sardine, stanate dai loro appartamenti con lo specchietto per allodole panem et circenses (canne e musicanti) di un surrogato di concertone del Primo Maggio.
Si grida alla rivoluzione. Per un concerto gratis, contro lo schieramento politico che non sta governando.

Parigi, Francia: come già accaduto il 7 ottobre scorso, i francesi sono nuovamente scesi in piazza a decine e decine di migliaia contro il discusso testo della legge sulla bioetica, in particolare contro il punto che apre alla procreazione medicalmente assistita per le lesbiche e le donne single, la cosiddetta «provetta per tutte».
Ma nessuno ne parlerà.

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Elezioni Emilia-Romagna: “Fermare la guerra del Pd alla maternità”

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Ai candidati nelle elezioni in Emilia-Romagna interessa il crollo della civiltà occidentale?
E’ questa l’impressione che si ha da una campagna elettorale noiosa, le cui priorità sembrano limitarsi al “coprire le buche e tagliare l’erba” (cit. Alan Fabbri, Sindaco di Ferrara).
Fino al culmine della banalità: “gli ospedali servono per curare i malati”: sic!

Sembra quasi che non vi sia differenza tra il centro-destra e il Partito Democratico: non si capisce perchè è meglio votare l’uno invece dell’altro.
Poi ci si meraviglia delle astensioni e che la maggioranza delle persone sia indecisa.
Fortunatamente ci sono alcune eccezioni, che riaccendono la polemica e quindi l’interesse.

Si è già parlato della nuova Amministrazione di Forlì, che intende garantire il diritto a NON abortire e togli i finanziamenti al gender per evitare la corruzione dei minori (vedi QUI e QUI).
Buoni anche i propositi dei candidati di Fratelli d’Italia di Piacenza (QUI), Ferrara (vedi QUI e QUI), Ravenna (QUI) e Reggio Emilia (QUI).
Eccellente la dichiarazione d’intenti di un candidato leghista per Ravenna, Gianfilippo Nicola Rolando, che riportiamo con le note: (altro…)

Emilia-Romagna. Elezioni 26/1/2020. Vita umana e famiglia: proposta preferenze

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Ricordiamo:
– i nostri criteri per poter esprimere un voto in difesa della vita e della famiglia. Li trovate qui: https://www.fattisentire.org/emilia-romagna-per-un-voto-da-cattolici-fatti-non-parole/
– le leggi regionali che riteniamo debbano prioritariamente venire abrogate o corrette: https://www.fattisentire.org/elezioni-emilia-romagna-che-cosa-chiedere/
Ecco pertanto i candidati che vi suggeriamo di sostenere divisi per provincia/partito:

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Aborto, la guerra del socialismo all’obiezione di coscienza

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Con l’appoggio e i fondi dai partiti di cultura socialista, in Regione Lombardia i Radicali presentano una proposta di legge per rendere l’aborto ancora più accessibile  e mettere all’angolo gli obiettori.
Ecco quindi falsità totali sugli accessi alle ivg e corsi maoisti per indurre l’obiettore a disertare dalle linee nemiche per poi arruolarsi tra le file dei sostenitori del feticidio.

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I Radicali si stanno muovendo in Lombardia per strangolare l’istituto dell’obiezione di coscienza, vera spina nel fianco del movimento abortista. Infatti presso la Regione Lombardia è al vaglio una Proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Disciplina dell’applicazione della Legge 22 maggio 1978, n. 194, nel territorio della Regione Lombardia” per iniziativa dei leader radicali Sara Martelli e Barbara Bonvicini (come prime firmatarie). Una vera e propria dichiarazione di guerra contro quei medici che non vogliono sporcarsi le mani con sangue innocente.

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Emilia-Romagna. Per un voto da cattolici: fatti, non parole!

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L’emergenza più drammatica per l’Emilia-Romagna è la difesa della vita umana – dal concepimento alla morte naturale – e la difesa della famiglia naturale.

Non è lecito ai cattolici dare il proprio voto a quei partiti o candidati che, pur non professando princìpi contrari alla dottrina cattolica o anzi assumendo il nome cristiano, tuttavia nei fatti si associano a politiche anti-vita o anti-famiglia: le sinistre e i 5Stelle (cfr. AAS, 1959, p. 271-272.).

Non guardare ai programmi perché vengono regolarmente disattesi. Stesso discorso per le promesse pre-elettorali. Guardare, invece, a quanto FATTO dai candidati in passato.

Non tener conto dei proclami televisivi dei leader nazionali perché parlano per accontentare tutti (ricordarsi del Sindaco di Ferrara che fa il contrario di quanto Salvini dichiara). Occorre, invece, valutare i candidati locali, perché saranno costoro a governare la Regione.

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Elezioni Emilia-Romagna: la lotta contro l’aborto del Sindaco di Forlì sia d’esempio

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Il coraggioso Sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, assieme Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale e capogruppo della Lega in Comune

Depresso dai  primi faccia-a-faccia elettorali, qualcuno era già in dubbio se andare a votare chiedendosi:

  • possibile che la differenza tra centro-destra e sinistra stia solo nel non far la coda all’ospedale?
  • possibile che ci dobbiamo beccare un altro amministratore le cui priorità saranno «le piccole cose, dalle buche all’erba alta» (Alan Fabbri, sindaco di Ferrara)?
  • possibile che non si capisca che la nostra civiltà non deriva dal PIL e che non è la crisi economica che la sta distruggendo?
  • possibile esser così tonti da credere di riuscire a prender voti dall’elettorato con cultura di sinistra?

Una luce dalla Romagna. E invece, ecco che, poche ore fa, una voce si è levata dalla bella Forlì: il Sindaco del centro-destra ha inserito nel programma comunale un’azione che mette «al centro i valori della maternità e della paternità e la piena accoglienza della vita nascente riconoscendo […] il diritto a non abortire» (1).

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