Un osservatorio pro gender cancellerà dei libri di scuola: il PD ci porta ai Soviet

Lascia un commentoGender diktat,Socialismo

L’idea è contenuta in una proposta di legge firmata dai deputati di Pd, M5S, Leu e +Europa.
E’ il DDL n° 2634/2020 (vedi qui), firmato anche dalla “democratica” Laura Boldrini.

Sarà una logica conseguenza del DDL Zan: istituzione di un osservatorio per controllare che i libri di testo rispettino le “diversità”,
con tanto di certificato di qualità e “liste di proscrizione” sul web.

Forse il DDL non sarà approvato subito, ma è rivelatore del giro mentale di chi ci governa:
sempre più vicina la democrazia socialista, dove gli illuminati che detengono il potere, operano per rendere il popolo schiavo e produttore.

(altro…)

Le priorità del PD in Emilia-Romagna? Farmaci gratis per… i trans!

Lascia un commentoGender diktat,Socialismo

Il 28 settembre 2020 la Giunta (PD) della Regione Emilia-Romagna ha deliberato «di garantire, alle persone residenti in Emilia-Romagna […] l’accesso alle terapie ormonali di cui necessitano […], sia durante il periodo di transizione in cui la persona inizia ad assumere le caratteristiche fenotipiche del sesso opposto sia, successivamente, a coloro che decidano di non ricorrere all’intervento chirurgico, ma realizzino unicamente il cambio anagrafico del sesso» (il testo della delibera QUI) .

Ancora una volta, la Regione Emilia-Romagna ha fatto da apripista a una delibera corrosiva che estende la gratuità delle terapie all’intera penisola. Infatti, il 1° ottobre l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha deliberato che i farmaci ormonali per transizioni di genere siano gratuiti in tutta Italia (vedi QUI).

(altro…)

Gender: dalla Romania una lezione ai pro-family italiani

Lascia un commentoDal mondo,Gender diktat
Il senatore rumeno di centro-destra Vasile Cristian Lungu, durante un incontro anti-comunista

Dopo Russia, Ungheria, Rep. Ceca e Polonia, anche la Romania adotta una legge
– in difesa della famiglia naturale e
– di protezione delle persone eterosessuali.

Quanto accade in Romania ci tocca, se non atro perché – con oltre 1.200.000 persone – si tratta della comunità di stranieri più numerosa nel nostro paese.
Come gli albanesi (450.000) sono persone vissute per decenni sotto il terrore social-comunista: parlano poco, non si fanno notare, ottengono dai nostri vescovi luoghi di culto dedicati e… hanno fiuto per ciò che sa di totalitarismo.

L’antefatto: la Romania non prevede alcuna forma di riconoscimento nei confronti delle coppie dello stesso sesso.
La novità: la Romania ha approvato una proposta di legge che proibisce l’insegnamento del gender nelle proprie istituzioni scolastiche e universitarie.
Con la nuova normativa, si elimina anche l’educazione sessuale dalle scuole di qualsiasi ordine e grado: il testo proibisce in modo esplicito qualsiasi riferimento a sesso o genere dentro le istituzioni scolastiche.

(altro…)

Bologna ridotta a un postribolo: grazie al Sindaco PD

Lascia un commentoGender diktat,Socialismo

I sedicenti cattolici che lo hanno votato riusciranno a guardarsi allo specchio?

(ANSA) – BOLOGNA, 05 SET – Bologna sarà la prima città italiana ad avere un via intitolata ad una persona trans. È il sindaco Virginio Merola, in una lettera all’edizione locale di Repubblica ad annunciarlo: “La toponomastica permette di dare identità ai luoghi, grazie alle persone che hanno dedicato la loro vita al bene comune. Intitolare quindi una via a Marcella sarà un altro modo per confermare quanto la nostra Bologna sia città all’avanguardia nella storia dei diritti. Diritti che sono stati conquistati attraverso l’impegno di persone come Marcella Di Folco“.

Ecco l’esempio che il Partito Democratico propone ai suoi sudditi.
E’ chiaro che non si tratta affatto del bene comune, ma del bene del Partito Democratico, che da decenni finanzia, protegge e promuove il degrado etico d’Italia.
Calpestati i diritti della famiglia naturale e degli eterosessuali.
Il PCI-PD, che detta l’agenda della politica italiana dal dopoguerra, vuol renderci tutti schiavi del partito
– fomentando le nostre pulsioni  più basse,
– promuovendo il consumo di stupefacenti,
– portandoci a sopprimere i nascituri e i nonni,
– perseguitando i proprietari
– comandando i Vescovi, come in occasione dell’attuale dittatura sanitaria.

(altro…)

Gender: una Rivoluzione che si diffonde in modo subdolo

Lascia un commentoGender diktat,La cappa ideologica

La rivoluzione linguistica per distruggere un ordine di valori

Queste due piattaforme hanno lanciato l’iniziativa #ScriviBene affinché – tale è l’intento ricercato dagli ideatori della iniziativa – tutti noi possiamo rivolgerci alle persone transessuali con la terminologia corretta ed usando frasi che siano rispettose della sensibilità di queste persone.
Alcuni suggerimenti: se un uomo è “diventato” donna, non si deve scrivere «Anna è nata uomo», bensì «Anna è stata assegnata maschio alla nascita» – un vero pugno in un occhio (anzi, in un orecchio) in quanto a concordanza con i generi grammaticali – ciò a motivo del fatto che «la biologia di una persona non “vince” la sua identità di genere».

(altro…)

Dittatura gender dalla Convenzione di Istanbul: la Polonia non ci sta

2 CommentiDal mondo,Gender diktat,La cappa ideologica

La Polonia fa bene a uscire dalla Convenzione sulla violenza sulle donne
Prima di accusare i “sovranisti” polacchi bisogna leggere cosa dice il documento, che ha una chiara impostazione “genderista”

La Polonia non cade nella trappola: la Convenzione di Istanbul vuole distruggere la famiglia naturale e introdurre l’odio verso il maschio.
Il pretesto? prevenire e lottare contro la violenza nei confronti delle donne.
Lo scorso maggio anche l’Ungheria (vedi qui), aveva respinto la Convenzione di Istanbul: trattato promuove “ideologie di genere distruttive” e “l’immigrazione illegale”.

E i nostri vescovi? Troppo occupati per pensare alla nostra famiglia, non si accorgono di nulla (vedi qui) !!!

Indispensabile che ognuno informi i parlamentari – in Europa e in Italia – della propria città:
è stato il Governo del mondialista Mario Monti a ratificarla per l’Italia
e, ora, la stanno applicando per gradi (vedi qui).

Il governo polacco progetta di uscire dalla Convenzione Europea sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, ratificata nel 2014, e puntuale scatta l’accusa di misoginia contro i sovranisti che non smettono di vincere elezioni in Polonia dal 2015.
A Milano la maggioranza consiliare presenta, per iniziativa della piddina Diana De Marchi, un ordine del giorno che definisce «L’avvio, da parte del Governo polacco, delle procedure per uscire dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne (…) un atto grave».

(altro…)

EUROPARL: lobbies pro-morte e LGBT scoprono il loro principale avversario

1 CommentoGender diktat,Parlamento europeo,Socialismo,Vita: politiche di bioetica

Con una vita di preghiera, studio e azione un’associazione cattolica (presente in un centinaio di paesi del mondo) svolge un’efficace opera di contrasto alla dittatura relativista: Italia compresa.
All’opposto, la potente lobby di parlamentari europei pro-morte https://www.epfweb.org/ ha collegamenti e membri comuni alla lobby LGBT http://lgbti-ep.eu/
Assieme, orientano il voto nei vari Stati dell’Unione, come si può evincere da qui: https://www.fattisentire.org/elezioni-europee-conferme-da-parte-avversa/

 


 

“Modern Day Crusaders in Europe. Tradition, Family and Property: analysis of a transnational, ultra-conservative, Catholic-inspired influence network — Crociati dei tempi moderni in Europa. Tradizione Famiglia Proprietà: analisi di una rete d’influenza transnazionale, ultraconservatrice e ispirata al Cattolicesimo”.

(altro…)

Inesistente Omofobia: passa in Commissione il DDL Zan

2 CommentiGender diktat
Il Consigliere Regionale bolognese Valentina Castaldini, con l’On. Alfano e un esponente di Comunione e LIberazione.

Bene Lega per Salvini e Fratelli d’Italia, malissimo Forza Italia.
Cari amici di FI, ce ne ricorderemo!

Inefficace la pressione delle 50 piazze dell’11 luglio.
Al contrario, anche grazie all’efficacissimo video dell’On. Bignami (qui) il centro-destra dimostra fermezza sui valori.

Con l’ingresso di esponenti democristiani (nella foto: V. Castaldini, promotrice delle Sentinelle in Piedi a Bologna e portavoce di Alfano, che ha appoggiato le “nozze gay”), Forza Italia sta diventando una nuova democrazia cristiana: che predica a volte bene, ma razzola male.

Sempre più decisivo contrastare e smascherare la “stirpe di Giuda”.

(altro…)

Vita e famiglia: l’11/7 sarà un’ennesima sconfitta?

Lascia un commentoFamiglia: politiche familiari,Gender diktat

Vita, famiglia e libertà di educazione: l’11/7 sarà un’ennesima sconfitta?

Con un lungo articolo, Stefano Fontana ha individuato alcune ragioni della probabile sconfitta nella battaglia contro il disegno di legge sull’omotransfobia:
Se sacerdoti e catechisti insegnassero la vera dottrina della Chiesa sulla sessualità non si sarebbe arrivati alla legge Zan o comunque ora ci sarebbe almeno un popolo da mobilitare per contrastarla”.

(altro…)

Bologna. Nonostante il Covid-19 si spende per il gay pride!

3 CommentiGender diktat,Socialismo

Bologna. Emergenza Covid-19?
NO: il Sindaco PD sostiene il gay pride e altre porcherie

Vivere a Bologna è qualcosa di incredibile.  Il bollettino coronavirus del 17/6 registra un lieve aumento dei casi e 2 decessi nella città di San Petronio.
Contemporaneamente Arcigay-Cassero da’ notizia che il Gay pride a Bologna si svolgerà nonostante la pandemia.
Non basta. Poche ore prima, lo stesso ente, ha annunciato che gli 11 giorni del festival Gender bender (vedi qui) avranno luogo come ormai da 17 anni.

E’ pertanto evidente che Arcigay ha già ottenuto tutti i permessi dal Comune, nonostante il divieto a manifestazioni ben più importanti e utili alla città.

Si tratta solo di permessi per occupare lo spazio pubblico?
No: quest’anno Gender bender disporrà di un intero parco comunale, il “Cavaticcio”, con tanto di fontana e ruscelletti rinfrescanti.

(altro…)