Aumenta l’intolleranza LGBT verso gli italiani: 4 nuovi casi

Lascia un commentoCristianofobia in Italia,Gender diktat,La cappa ideologica

La recente approvazione alla Camera dei deputati del DDL Zan, sembra aver aumentato l’aggressività delle lobbies LGBT del Paese.

Nelle scorse settimane abbiam dato notizia
– della mamma di Firenze costretta a cambiare scuola al figlio;
– delle modalità con cui vengono applicate le leggi regionali sulla cosiddetta omofobia;
– della condanna dell’avvocato Taormina per aver pensato male;
– del totalitario tentativo di far ritirare un volume del Cardinale Sgreccia.

Questa settimana vi presentiamo 4 casi verificatesi nei giorni scorsi, proprio vicino a casa nostra:

(altro…)

SCOOP: ecco come verrà applicato il DDL Zan

Lascia un commentoGender diktat,La cappa ideologica,Socialismo

Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega in Emilia-Romagna, ha svolto una efficace azione (vedi qui) intesa a capire come il Partito Democratico stia applicando la L.R. 15/2019 sull’omotransfobia.
E’ noto che molto spesso il PD sperimenta nella regione rossa ciò che poi farà a livello nazionale: è questo il caso anche del DDL Zan.
Qui trovate le domande di Marchetti e qui le risposte.
Ora una sintesi in cui i virgolettati sono tratti dalla risposta ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

Il PD conferma: l’omofobia non è un’emergenza. «Per il solo 2019 l’OSCE avvalendosi del suddetto contributo segnala 107 casi, in Italia, di atti discriminatori per motivi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere».
Cioè ca. 5 casi all’anno per regione, e l’OSCE prende i dati dall’OSCAD (Polizia) e dall’UNAR (che è espressione del Governo).

(altro…)

ONU + Covid-19 + Massoneria = Nuovo Governo Mondiale

Lascia un commentoLa cappa ideologica,Socialismo

L’ONU ha chiesto a quanto resta della massoneria
di approfittare del Covid
per aiutare chi opera per un Nuovo Ordine Mondiale.

 

Michelle Bachelet (già Presidente socialista del Cile e oggi Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i Diritti Umani) è intervenuta ad un video-incontro organizzato dalla Gran Loggia del Cile per celebrare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, che i framassoni celebrano come una loro vittoria contro i Diritti Universali di Dio.

Il “gran reset” mondiale perseguito dalle élites mondialiste è apparso alla luce in modo concreto durante il video-incontro (presente nel canale YouTube della Gran Loggia del Cile https://youtu.be/_FJVqwV4DIY): si intende approfittare della pandemia e delle misure eccezionali di controllo sociale.

Nel suo intervento l’ex presidente cilena ha messo in risalto “il prima e il dopo” che il Covid-19 rappresenta agli occhi dell’ONU: la realizzazione di una “nuova era” che, partendo dai principi massonici del 1789 (libertà, uguaglianza, fratellanza), porti a compimento l’opera due volte secolare di distruzione di tutti i corpi intermedi, anche attraverso l’obbligo della vaccinazione: “Dobbiamo vaccinare tutti gli esseri umani della Terra”.

(altro…)

La libertà di educazione… si suicida!

Lascia un commentoFamiglia: politiche familiari,La cappa ideologica,Libertà di educazione,Stirpe di Giuda

«Il più grande problema che l’Italia dovette affrontare nel suo costituirsi a Stato moderno fu quello di creare una unità nazionale operante nella coscienza dei cittadini. E questo compito la classe dirigente affidò alla scuola»: ecco, secondo la maggiore storica della scuola (la gramsciana Dina Bertoni Iovine), la chiave di lettura per capire la scuola italiana.
Da parte sua, la Chiesa colse quell’intenzione di dominare le coscienze e rispose con la più importante delle encicliche in tema di educazione: «è ingiusto ed illecito ogni monopolio educativo o scolastico che costringa fisicamente e moralmente le famiglie a frequentare le scuole dello Stato» (Divini illius Magistri).
Se non si capisce la natura totalitaria e aggressiva della scuola di Stato in Italia, è meglio non occuparsi di educazione e di politiche scolastiche.

1. Lo scorso 4/12/2020 si è svolta una riunione via web per fermare “la strage delle scuole pubbliche paritarie” e “per il futuro della libertà di educare”.
L’iniziativa è promossa da un Cartello di 70 sigle, delle quali:
50 non si occupano di scuola
– alcune hanno un seguito rilevante, altre sono composte da 1 sola persona
– quasi tutte sono di “ispirazione” (?) cristiana
La Conferenza Episcopale è rappresentata dal Forum delle Associazioni Familiari (ahimè!).
Nel Cartello è presente anche un partito politico (!), che in tutta Italia conta ben 2 consiglieri comunali eletti (!!!).

(altro…)

Ristori: soldi a prostitute e festival dei trans

Lascia un commentoGender diktat,La cappa ideologica,Socialismo

INCREDIBILE: dal PD niente ai terremotati e agli agricoltori
Lo stanziamento deciso da Palazzo Chigi lo scorso 5 ottobre.
Il governo del Partito Democratico «premia» transgender e sex worker (professioniste del sesso). Ma ignora gli artigiani, le partite Iva e i professionisti.
Dimentica pure i terremotati.

L’emergenza Covid svela le priorità dell’esecutivo giallorosso: soldi a pioggia alle associazioni di transessuali e gay.
Piccoli spiccioli, dopo lungaggini burocratiche, al cuore pulsante dell’Italia: artigiani, imprese e lavoratori.

(altro…)

USA. Una donna intollerabile: “troppo cattolica” e con una carriera di successo

Lascia un commentoDal mondo,La cappa ideologica,Politiche per la donna

L’odio profondo verso ciò che è secondo natura spinge le sinistre a impedire la nomina della giudice Amy Coney Barrett alla suprema Corte statunitense.
Ma tale odio è anche un ulteriore motivo per sostenere il presidente Trump.

—–

La nomina di Amy Coney Barrett alla Corte Costituzionale da parte di Trump continua a suscitare reazioni e commenti sia a favore che contro.

La sua immagine di donna di successo, di cattolica, di madre di famiglia numerosa, di persona sensibile alla disabilità e al disagio sociale, l’assoluta mancanza di appigli riguardo ad eventuali sfumature di suprematismo bianco e addirittura la sua posizione sulla pena di morte, fanno di lei una specie di “monstrum” che il mainstream non riesce a digerire.

Troppo vicina agli ideali della donna emancipata che ha infranto il soffitto di cristallo che impedisce alle donne di raggiungere posti di prestigio, ma “troppo cattolica” per essere accettabile e perché il mondo progressista possa tributarle gli onori che una “cattolica ma non troppo” avrebbe ricevuto.

(altro…)

Cristianofobia. Sicilia: devastata la Chiesa di Sant’Agata

1 CommentoCristianofobia in Italia,La cappa ideologica

Scempio a Sant’Agata, profanata e devastata la chiesa. Non è più un caso!
Pochi ne parlano, ma la cristianofobia purtroppo è tra noi, è molto forte e violenta ed è fatta di gravi minacce e atti intimidatori, l’ultimo a Sant’Agata.

Cresce la cristianofobia in Italia: sempre più numerosi gli episodi di odio verso Cristo e chi crede in lui.
Questi atti vengono taciuti dai mass-media, che ci ammanniscono di altre violenze spesso false.
Urgente una legge che inasprisca le pene verso chi compie atti verso la religione cattolica, altroché Ddl Zan!
Smettiamola pertanto di dare spazio a quanto accade all’estero: la cristianofobia è tra noi.
Serve un censimento di questi episodi: inviamo notizie in argomento al sito migliore che abbiamo: http://www.osservatoriocristianofobia.it/contattaci/
(altro…)

Lobbies LGBT: quanti voti valgono?

1 CommentoLa cappa ideologica,Socialismo

Dona un futuro al Cassero” è questo il nome della campagna di raccolta fondi dell’LGBTI Center di Bologna che, lanciata il 10 giugno, ha raccolto solo  35.829 in ben tre mesi (vedi qui).

Il motivo della raccolta fondi è dato dal coronavirus:
Molti di voi ci conoscono come una discoteca [per i cui ricavi Arcigay non passa tasse vedi qui] L’emergenza COVID-19 ci ha colpite duramente: da febbraio la musica ha smesso di suonare […] fermando il motore economico che permette al nostro circolo di finanziare i suoi progetti”.

Il dato più significativo è dato dal numero dei donatori: 908 (novecento otto) da tutta Italia, alcuni dei quali ripetuti (come in passato, vedi qui).
Ora, se in una città di 430.000 abitanti come Bologna, il consenso degli LGBT non raggiunge nemmeno i mille donatori (voti), perché Il Partito Democratico investe milioni di Euro per sostenerli? (per un esempio tra i tantissimi, vedi qui)

(altro…)

Gender: una Rivoluzione che si diffonde in modo subdolo

Lascia un commentoGender diktat,La cappa ideologica

La rivoluzione linguistica per distruggere un ordine di valori

Queste due piattaforme hanno lanciato l’iniziativa #ScriviBene affinché – tale è l’intento ricercato dagli ideatori della iniziativa – tutti noi possiamo rivolgerci alle persone transessuali con la terminologia corretta ed usando frasi che siano rispettose della sensibilità di queste persone.
Alcuni suggerimenti: se un uomo è “diventato” donna, non si deve scrivere «Anna è nata uomo», bensì «Anna è stata assegnata maschio alla nascita» – un vero pugno in un occhio (anzi, in un orecchio) in quanto a concordanza con i generi grammaticali – ciò a motivo del fatto che «la biologia di una persona non “vince” la sua identità di genere».

(altro…)

Dittatura gender dalla Convenzione di Istanbul: la Polonia non ci sta

2 CommentiDal mondo,Gender diktat,La cappa ideologica

La Polonia fa bene a uscire dalla Convenzione sulla violenza sulle donne
Prima di accusare i “sovranisti” polacchi bisogna leggere cosa dice il documento, che ha una chiara impostazione “genderista”

La Polonia non cade nella trappola: la Convenzione di Istanbul vuole distruggere la famiglia naturale e introdurre l’odio verso il maschio.
Il pretesto? prevenire e lottare contro la violenza nei confronti delle donne.
Lo scorso maggio anche l’Ungheria (vedi qui), aveva respinto la Convenzione di Istanbul: trattato promuove “ideologie di genere distruttive” e “l’immigrazione illegale”.

E i nostri vescovi? Troppo occupati per pensare alla nostra famiglia, non si accorgono di nulla (vedi qui) !!!

Indispensabile che ognuno informi i parlamentari – in Europa e in Italia – della propria città:
è stato il Governo del mondialista Mario Monti a ratificarla per l’Italia
e, ora, la stanno applicando per gradi (vedi qui).

Il governo polacco progetta di uscire dalla Convenzione Europea sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, ratificata nel 2014, e puntuale scatta l’accusa di misoginia contro i sovranisti che non smettono di vincere elezioni in Polonia dal 2015.
A Milano la maggioranza consiliare presenta, per iniziativa della piddina Diana De Marchi, un ordine del giorno che definisce «L’avvio, da parte del Governo polacco, delle procedure per uscire dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne (…) un atto grave».

(altro…)