USA. Una donna intollerabile: “troppo cattolica” e con una carriera di successo

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L’odio profondo verso ciò che è secondo natura spinge le sinistre a impedire la nomina della giudice Amy Coney Barrett alla suprema Corte statunitense.
Ma tale odio è anche un ulteriore motivo per sostenere il presidente Trump.

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La nomina di Amy Coney Barrett alla Corte Costituzionale da parte di Trump continua a suscitare reazioni e commenti sia a favore che contro.

La sua immagine di donna di successo, di cattolica, di madre di famiglia numerosa, di persona sensibile alla disabilità e al disagio sociale, l’assoluta mancanza di appigli riguardo ad eventuali sfumature di suprematismo bianco e addirittura la sua posizione sulla pena di morte, fanno di lei una specie di “monstrum” che il mainstream non riesce a digerire.

Troppo vicina agli ideali della donna emancipata che ha infranto il soffitto di cristallo che impedisce alle donne di raggiungere posti di prestigio, ma “troppo cattolica” per essere accettabile e perché il mondo progressista possa tributarle gli onori che una “cattolica ma non troppo” avrebbe ricevuto.

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Cristianofobia. Sicilia: devastata la Chiesa di Sant’Agata

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Scempio a Sant’Agata, profanata e devastata la chiesa. Non è più un caso!
Pochi ne parlano, ma la cristianofobia purtroppo è tra noi, è molto forte e violenta ed è fatta di gravi minacce e atti intimidatori, l’ultimo a Sant’Agata.

Cresce la cristianofobia in Italia: sempre più numerosi gli episodi di odio verso Cristo e chi crede in lui.
Questi atti vengono taciuti dai mass-media, che ci ammanniscono di altre violenze spesso false.
Urgente una legge che inasprisca le pene verso chi compie atti verso la religione cattolica, altroché Ddl Zan!
Smettiamola pertanto di dare spazio a quanto accade all’estero: la cristianofobia è tra noi.
Serve un censimento di questi episodi: inviamo notizie in argomento al sito migliore che abbiamo: http://www.osservatoriocristianofobia.it/contattaci/
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Lobbies LGBT: quanti voti valgono?

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Dona un futuro al Cassero” è questo il nome della campagna di raccolta fondi dell’LGBTI Center di Bologna che, lanciata il 10 giugno, ha raccolto solo  35.829 in ben tre mesi (vedi qui).

Il motivo della raccolta fondi è dato dal coronavirus:
Molti di voi ci conoscono come una discoteca [per i cui ricavi Arcigay non passa tasse vedi qui] L’emergenza COVID-19 ci ha colpite duramente: da febbraio la musica ha smesso di suonare […] fermando il motore economico che permette al nostro circolo di finanziare i suoi progetti”.

Il dato più significativo è dato dal numero dei donatori: 908 (novecento otto) da tutta Italia, alcuni dei quali ripetuti (come in passato, vedi qui).
Ora, se in una città di 430.000 abitanti come Bologna, il consenso degli LGBT non raggiunge nemmeno i mille donatori (voti), perché Il Partito Democratico investe milioni di Euro per sostenerli? (per un esempio tra i tantissimi, vedi qui)

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Gender: una Rivoluzione che si diffonde in modo subdolo

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La rivoluzione linguistica per distruggere un ordine di valori

Queste due piattaforme hanno lanciato l’iniziativa #ScriviBene affinché – tale è l’intento ricercato dagli ideatori della iniziativa – tutti noi possiamo rivolgerci alle persone transessuali con la terminologia corretta ed usando frasi che siano rispettose della sensibilità di queste persone.
Alcuni suggerimenti: se un uomo è “diventato” donna, non si deve scrivere «Anna è nata uomo», bensì «Anna è stata assegnata maschio alla nascita» – un vero pugno in un occhio (anzi, in un orecchio) in quanto a concordanza con i generi grammaticali – ciò a motivo del fatto che «la biologia di una persona non “vince” la sua identità di genere».

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Dittatura gender dalla Convenzione di Istanbul: la Polonia non ci sta

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La Polonia fa bene a uscire dalla Convenzione sulla violenza sulle donne
Prima di accusare i “sovranisti” polacchi bisogna leggere cosa dice il documento, che ha una chiara impostazione “genderista”

La Polonia non cade nella trappola: la Convenzione di Istanbul vuole distruggere la famiglia naturale e introdurre l’odio verso il maschio.
Il pretesto? prevenire e lottare contro la violenza nei confronti delle donne.
Lo scorso maggio anche l’Ungheria (vedi qui), aveva respinto la Convenzione di Istanbul: trattato promuove “ideologie di genere distruttive” e “l’immigrazione illegale”.

E i nostri vescovi? Troppo occupati per pensare alla nostra famiglia, non si accorgono di nulla (vedi qui) !!!

Indispensabile che ognuno informi i parlamentari – in Europa e in Italia – della propria città:
è stato il Governo del mondialista Mario Monti a ratificarla per l’Italia
e, ora, la stanno applicando per gradi (vedi qui).

Il governo polacco progetta di uscire dalla Convenzione Europea sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, ratificata nel 2014, e puntuale scatta l’accusa di misoginia contro i sovranisti che non smettono di vincere elezioni in Polonia dal 2015.
A Milano la maggioranza consiliare presenta, per iniziativa della piddina Diana De Marchi, un ordine del giorno che definisce «L’avvio, da parte del Governo polacco, delle procedure per uscire dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne (…) un atto grave».

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UniCatt: vergogna infinita

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Una star LGBT testimonial in Cattolica: due stonature per un invito

Per promuovere un master postlaurea, l’Università Cattolica ha chiamato come testimonial il cantante Tiziano Ferro.
Ma l’invito ha due stonature: gli atenei sono ormai a caccia di clienti e ragionano in termini di marketing.
In secondo luogo il suo essere omosessuale e frontman della causa Lgbt lo pone in rotta di collisione con il portato culturale e dottrinale della Chiesa cattolica.

 

L’università Cattolica lancia la prima edizione dell’Open Week Master & Postlaurea. Dall’11 al 26 giugno si terranno via web incontri e tavole rotonde per illustrare le proposte formative postlaurea dell’Università del Sacro Cuore.

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Governo PD: emergenza covid-19? No, emergenza trans!

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ALLA FACCIA DELLA PANDEMIA

Quale emergenza se il governo pensa ad un portale trans?

Mentre si parla di emergenza Covid, il governo lancia un portale in sostegno dei cosiddetti “transessuali” (una minima percentuale della popolazione).
Sul sito si parla di collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.
Si leggono poi direttive contrarie alla libertà di scelta delle cure, mentre si finge che non esista la teoria gender e si lancia un piano di diritti speciali legati alle università e ai documenti d’identità. 

Psicologia moderna: arma per la dittatura del relativismo

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Un libro sulla psicologia contemporanea che smonta miti consolidati

Roberto Marchesini in “Le vie della psicologia” ha fatto emergere come le teorie psicologiche contemporanee siano il frutto di una cultura anti cristiana e di una concezione errata della persona.
Inoltre si scopre che i loro autori godono di una fama spesso ingiusta. Ad esempio, perché Freud aveva il pallino di sessualità e incesto, lui che lo trasgrediva?
Perché le terapie cognitive hanno allontanato dalla fede in Gesù?
E Jung che amava l’occultismo?
Meglio ripartire dai grandi filosofi greci e cristiani

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Giornata contro l’omofobia: Conte e Mattarella svelano l’intolleranza di Stato

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Gli interventi di Conte e Mattarella in occasione della “Giornata mondiale contro l’omofobia”:
un assist per l’approvazione della proposta di legge Zan,
che renderebbe perseguibile qualsiasi considerazione sull’omosessualità contraria a ciò che stabilisce lo Stato-etico.
Una legge contro l’omofobia sarebbe distruttiva della convivenza sociale. E porrebbe grandi interrogativi sulla libertà sessuale.

Si ricorda che secondo i dati del Ministero dell’Interno (cfr. Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori – OSCAD – Polizia di Stato) il numero di queste discriminazioni si conta sulle dita di una mano: in 7 anni per tutte le regioni d’Italia solo 140 casi di discriminazione costituenti reato per orientamento sessuale: in altre parole 1 caso all’anno per Regione.
(Vedi qui: http://www.interno.gov.it/it/sala-stampa/dati-e-statistiche/dati-sulle-segnalazioni-pervenute-contro-atti-discriminatori)

Stessi dati a livello regionale: l’osservatorio istituito da tale legge conferma che in Emilia-Romagna le discriminazioni sono l’ultimo dei problemi: 14 casi negli ultimi 5 anni.
È la Regione rossa stessa ad ammetterlo, in una risposta ufficiale al Consigliere Regionale Tagliaferri (FdI): https://www.fattisentire.org/db/Tagliaferri_Riscontro_pratica_2019_73.pdf

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Ministero Istruzione: uno spreco infinito di denaro

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Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il costo reale per alunno.
Il Sole24ore rivela che nelle scuole di Stato è in media superiore del 25% rispetto a quello delle scuole paritarie.
La qualità erogata dallo Stato è generalmente inferiore e permeata di ideologie.

E’ ora di ricevedere tutto?
Una soluzione: abolire il “titolo di Stato” come voleva Einaudi?
Tornare all’obbligo fino agli 11 anni?

Nello Stato: il costo medio per studente parte da
– 5.278 euro per la scuola dell’infanzia,
– 5.704 della primaria
– 6.348 delle medie
– 6.693 delle secondarie di II grado (1).
Nelle scuole libere più care di Bologna:
– circa 2.000€.
– primaria 3.300€
– medie 4.200€
– superiori 5.000€.

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