Sono circa 12mila le scuole paritarie nel nostro Paese e non sfugge oramai a nessuno il destino incerto che le attenderà nei prossimi mesi quando, superata l’emergenza, si dovranno fare i conti con un tessuto produttivo gravemente minato e la disoccupazione alle stelle.
Tuttavia le richieste di sostegno economico a loro favore presentate nei giorni scorsi come emendamenti al decreto Cura Italia potrebbero, ma solo in parte, scongiurare lo scenario apocalittico della chiusura di tanti istituti e preservare così la libertà di scelta educativa delle cittadine e dei cittadini del nostro Paese.
Non si sa in che misura queste istanze saranno accolte, ma gli estensori del documento si aspettano la giusta considerazione almeno dalle opposizioni al Governo.
La stragrande maggioranza delle scuole paritarie primarie e secondarie ha fatto la propria parte fin dal primo giorno di chiusura assicurando la didattica online e restando così accanto ai ragazzi e alle loro famiglie.
Ne abbiamo parlato con Virginia Kaladich, Presidente della FIDAE, la federazione di Scuole Cattoliche primarie e secondarie che riunisce sotto la sua sigla più di 4mila istituti.

da: Analisi Difesa, periodico di intelligence per la guerra asimmetrica.
Coronavirus, 12mila scuole paritarie rischiano chiusura, 100mila dipendenti licenziamento.
“Il modo proprio dei laici di aiutare i propri Pastori
In ogni angolo del mondo, sempre più, i cattolici vengono perseguitati per legge ed, in nome della legge, viene imposto il pensiero unico. Per introdurre l’educazione di Stato, imbavagliando le esperienze educative confessionali; per impedire ai volontari pro-life di evitare aborti e pregare per la vita; per convincere che, in taluni casi, un figlio non sia un dono, ma un danno.
Lo scopo del gender e di tutte le ideologie scatenate contro gli italiani, in fondo è sempre lo stesso: distruggere la fede cattolica.
