Elezioni Emilia-Romagna: che cosa chiedere?

5 CommentiPartecipazione del cittadino,Socialismo
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Questa non è la solita (inutile) raccolta della firma di candidati su una “lista dei sogni”.
E’ un elenco di ciò che ciascuno di noi dovrebbe discutere con i propri futuri rappresentanti: di persona, instaurando un dialogo (non occasionale) sui valori e su cosa concretamente fare per tutelarli.

Dittatura gender. A fronte dei quasi inesistenti casi di effettiva discriminazione verso le persone omosessuali, occorre abolire la Legge regionale L.R. 15/2019 (omotransfobia) e implementare la L.R. 6/2014 (discriminazione), includendovi la crescente cristianofobia ed eterofobia.

Aborto. L.R. 27/1989. L’ interruzione volontaria di gravidanza deve prevedere il pagamento di un ticket.

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Elezioni Emilia-Romagna: la lotta contro l’aborto del Sindaco di Forlì sia d’esempio

1 CommentoPartecipazione del cittadino,Vita: politiche di bioetica
Il coraggioso Sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, assieme Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale e capogruppo della Lega in Comune

Depresso dai  primi faccia-a-faccia elettorali, qualcuno era già in dubbio se andare a votare chiedendosi:

  • possibile che la differenza tra centro-destra e sinistra stia solo nel non far la coda all’ospedale?
  • possibile che ci dobbiamo beccare un altro amministratore le cui priorità saranno «le piccole cose, dalle buche all’erba alta» (Alan Fabbri, sindaco di Ferrara)?
  • possibile che non si capisca che la nostra civiltà non deriva dal PIL e che non è la crisi economica che la sta distruggendo?
  • possibile esser così tonti da credere di riuscire a prender voti dall’elettorato con cultura di sinistra?

Una luce dalla Romagna. E invece, ecco che, poche ore fa, una voce si è levata dalla bella Forlì: il Sindaco del centro-destra ha inserito nel programma comunale un’azione che mette «al centro i valori della maternità e della paternità e la piena accoglienza della vita nascente riconoscendo […] il diritto a non abortire» (1).

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Dopo l’Umbria: cultura di morte fuori dall’Emilia-Romagna!

2 CommentiFamiglia: politiche familiari,Partecipazione del cittadino
Ricci, il candidato governatore dell’Umbria segnalato da Gandolfini, assieme a noti esponenti democristiani.

Aspetti nascosti del recente risultato elettorale.
I Comitati per la vita e la famiglia si preparino per le elezioni emiliano-romagnole.

1. I Governi del Partito Democratico sono stati i maggiori nemici della vita e della famiglia nella storia repubblicana (1).

2. Il recente Governo Conte 2 (sostenuto da PD e 5stelle) ha confermato le intenzioni contro la vita e la famiglia poco prima del voto: il Ministro Elena Bonetti ha aperto alle adozioni per le coppie gay (2), all’eutanasia e ad altro.

3. Anche in Emilia-Romagna il Partito Democratico conferma il proprio orientamento, ad esempio sui fatti di Bibbiano («in Val D’Enza […] emerge che non c’è un sistema criminale organizzato») e con l’intenzione del governatore Bonaccini di rendere obbligatoria la frequenza della scuola materna (3)

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Polonia, elezioni: vince “Dio, Patria e famiglia” (e il sovranismo non c’entra)

1 CommentoDal mondo,Famiglia: politiche familiari,Partecipazione del cittadino

Il partito al Governo raccoglie il 44% dei voti e 239 deputati su 460.
Popolari/democristiani ai minimi storici.

Li chiamano fascisti, omofobi, populisti, euroscettici, sovranisti, identitari.
Invece, Kacyinski ha di fatto conquistato gli elettori attraverso una

  • agenda politica ispirata ai valori tradizionali;
  • beneficio diretto ai cittadini: 120 € al mese per ogni figlio, indipendentemente dal reddito;
  • intangibilità del concetto di famiglia e poca tolleranza verso le lobbies Lgbt, considerate una deriva morale che ammorba l’Occidente;
  • sussidi all’agricoltura, fattore trainante dell’economia, che ha portato il PIL al +4,5% e disoccupazione/povertà ai minimi storici.

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Emilia-Romagna – cattolici ed elezioni regionali: ricordarsi di Ferrara

1 CommentoFamiglia: politiche familiari,Partecipazione del cittadino
Il sindaco Fabbri con l’attivista comunista Mandela e l’Assessore all’istruzione Kusiak tra attivisti del PD all’inaugurazione.

Nessun cattolico vuole che il Partito Democratico resti al governo dell’Emilia-Romagna: troppe iniziative contro l’etica.
Tuttavia, come succede a Ferrara, dove è andato al governo il centro-destra talvolta non vi sono stati sostanziali cambiamenti rispetto al PD.

Quando si prende un’amministrazione la prima cosa da fare è smantellare il sistema di potere del PD, togliere contributi e prebende agli agit-prop avversari.
Invece, ecco alcune “perle” dei primi mesi del governo di Ferrara da parte del Sindaco leghista Fabbri (1):

  1. presenza del Sindaco al Gay pride ferrarese nonostante i cartelloni che lo insultavano: “più anal, meno Alan” (2);
  2. mantenimento del finanziamento di 6.380 € all’Arcigay (3);
  3. dedica della scuola di Francolino a Nelson Mandela, presente l’attivista comunista Ndileka Mandela (4) e celebrazione delle lotte socialiste del carnefice cubano Fidel Castro;
  4. attacco ai cattolici del Comitato Carlo Magno e successivo “contentino” con l’acquisto di 385 crocifissi per le scuole comunali… che degli insegnanti hanno rifiutato senza che venisse preso alcun provvedimento (5)
  5. promozione del Festival di Internazionale, rivista di area socialista, comprensivo di attacchi ai Presidenti Bolsonaro, Orban e Putin, apologia dell’immigrazionismo, del femminismo radicale, delle famiglie gay (6).

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Aborto «dilatato» e laicato ecclesiale: un progressivo calar di brache

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L’Avvenire del 31/8/19 ha pubblicato un articolo del Presidente dell’Unione Giuristi Cattolici riguardante l’imminente «cadere [de]i limiti giuridici alle pratiche abortive ancora esistenti».
La tesi sostenuta è così sintetizzabile: “siccome non siamo riusciti ad abrogare la 194, chiudiamoci in sacrestia” (1).

Il prof. D’Agostino non è nuovo a queste esternazioni: da un iniziale impegno intransigente sotto il Pontificato di San Giovanni Paolo II, è via via scivolato verso la totale acquiescenza rispetto alla cultura di morte e le forze politiche che la promuovono.

In risposta, il magistrato G. Rocchi ha fatto notare che

  • «la battaglia all’aborto legalizzato non è affatto definitivamente persa, come dimostrano i successi, seppure parziali, in varie parti del mondo» e
  • purché si combatta con intransigenza sui valori: «solo denunciando l’ingiustizia di certe leggi è possibile combattere anche sul piano della coscienza sociale e personale» (2).

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Emilia-Romagna. I vescovi, i pro-famiglia, la legge liberticida: un bilancio

2 CommentiLibertà religiosa,Partecipazione del cittadino

Il modo proprio dei laici di aiutare i propri Pastori
è cristianizzare la propria città svolgendo il loro apostolato civico

 

Il 17/5/18, FattiSentire.org lancia il primo allarme per l’arrivo al parlamento regionale della ormai tristemente nota legge sull’omotransnegatività.

Il 21/5/18, una piccola rete di associazioni pro-famiglia dell’Emilia-Romagna dà corso a una raccolta di firme intitolata: “Supplica ai vescovi dell’Emilia-Romagna: SI alla famiglia naturale!”.

Poco prima del 21/9/18, alla vigilia del grande convegno regionale contro il gender a Le Budrie, due Vescovi rispondono ai quasi 800 firmatari promettendo di portare il tema in Conferenza Episcopale Regionale.

Nei mesi successivi, gli esponenti di quella (cresciuta) rete regionale informano ciascuno il proprio Vescovo su quanto sta per accadere. La bolognese FattiSentire.org, vedendosi rifiutare l’udienza dal proprio arcivescovo, si incarica invece di sensibilizzare i partiti del centro-destra.

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Fondi statali per Radio Radicale? sono arrivati grazie al centro-destra!

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Il Centro-Destra sta tagliando il ramo su cui è seduto.
Alla fine i fondi statali per Radio Radicale sono arrivati, grazie anche ai voti del centro-destra (con il plauso di molti cattolici che contano) su una proposta di matrice socialista (PD).

Una scelta scriteriata che premia il parassitismo e la cultura della morte: Emma Bonino presenta subito il conto alla Chiesa.
Sempre più evidenti gli errori e l’incapacità del Family Day e del Congresso di Verona: urgente ri-costituire dei comitati di pressione autentici.

Come volevasi dimostrare alla fine arriva sempre la manina che salva l’elargizione di soldi pubblici a Radio Radicale.
Quanto successo giovedì scorso alle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera non sorprende perciò più di tanto: la Lega ha votato insieme alle opposizioni (incluse Fratelli d’Italia e Forza Italia) a favore di un emendamento proposto dal Pd che concede altri 7 milioni a Radio Radicale, 3 per il 2019 e 4 per il 2020.

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Elezioni europee: conferme da parte avversa

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La lobby LGBT conferma involontariamente la bontà di alcuni candidati favorevoli alla vita e alla famiglia.

Nel sito https://europee2019.votoarcobaleno.it/candidati/ l’Arcigay ha confermato che nella circoscrizione nord-orientale i candidati

  • Bizzotto Mara – Lega
  • Posteraro Alfredo – Forza Italia
  • Facci Michele – Fratelli d’Italia

indicati da fattisentire.org sono tutti “100% gay unfriendly”.

Riprendiamo pertanto con maggiore energia quanto indicato il 12 maggio https://www.fattisentire.org/elezioni-26-5-2019-vita-umana-famiglia-proposta-preferenze/ e facciamolo conoscere.

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Elezioni 26/5/2019. Vita umana, famiglia: proposta preferenze

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Ecco le proposte di voto di fattisentire.org per l’Emilia-Romagna:

ELEZIONI EUROPEE – circoscrizione Nord-Est

Lega per Salvini: On. Bizzotto Mara, Eurodeputato uscente (8 punti su 10)

Fratelli d’Italia: Facci Michele, Consigliere regionale in Emilia-Romagna, difensore della famiglia naturale (6 attività)

Forza Italia: Posteraro Alfredo, candidato pubblicamente favorevole alla famiglia naturale.

(naturalmente si può votare per uno solo dei tre partiti)

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