Cattolici, “Quarta Gamba” e male minore

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Giuramento del Governo Partito Democratico guidato E. Letta

Per meglio comprendere il successivo articolo di T. Scandroglio giova ricordare alcuni fatti della legislatura appena conclusa.

 

1. Il 15/11/2013 l’On. Alfano esce dal partito Popolo delle Libertà che lo aveva portato in Parlamento. Assieme a lui escono: 30 senatori, 29 deputati, 7 euro-parlamentari, 1 Governatore presidente di Regione (Giuseppe Scopelliti, Calabria), 16 assessori regionali e 88 consiglieri regionali.

 

2. Dopo aver sostenuto il Governo PD Letta, il 22/2/2014 il partito di Alfano (NCD-AP) entra nel Governo PD Renzi e, nel 2017, nel Governo PD Gentiloni.
Tra i candidati delle prossime elezioni (4 marzo) per la “Quarta Gamba” sono presenti i seguenti ministri di quei Governi PD: Maurizio Lupi, Gaetano Quagliariello, Enrico Costa.

 

3. Altri candidati della “Quarta Gamba” che hanno aderito al partito di Alfano e quindi ai governi del Partito Democratico Letta-Renzi-Gentiloni sono: Lorenzo Cesa, Paola Binetti, Roberto Formigoni, Eugenia Roccella, Angelo Cera, Serenella Fuksia

 

4. Tutti i suddetti candidati della “Quarta Gamba” (Noi con l’Italia) hanno votato, si sono astenuti o erano assenti, nella votazione di almeno una delle leggi distruttrici della vita e della famiglia (che non solo solo tre ma almeno sette).

 

5. Partanto, l’elettore cattolico di centro-destra farà bene a tener conto della storia e a NON dare il voto alla “Quarta Gamba”, ossia al partito “Noi con l’Italia”.

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Non si può mai votare per il male minore

di Tommaso Scandroglio – 19/2/2018

Il deputato Maurizio Lupi torna a giustificare il voto a favore della legge sulle unioni civili e arruola anche san Giovanni Paolo II. Ma si sbaglia di grosso: il voto a favore della legge Cirinnà è stato moralmente inaccettabile. Ecco perché…. (altro…)

Emilia-Romagna: al voto… da cattolici!

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Scegliere la vita e la famiglia nel nuovo sistema elettorale

 

 

    • Il candidato all’uninominale è uno soltanto ed è fisso. Guardiamo perciò al plurinominale, anche se le preferenze non ci sono più
    • Guardiamo cosa han fatto i candidati, NON i programmi o discorsi: la tabella qui sotto comprende tutta l’Emilia-Romagna
    • Chi ci ha aiutato o ha difeso vita e famiglia [link] è in celeste. Bignami è su sfondo celeste perché ha aiutato più di tutti in Emilia-Romagna

 

  • Faremo la croce su un partito (non si può più fare su un nome) che contenga qualcuno che ha aiutato o difeso vita e famiglia [link]
  • Non tutti gli esponenti che ci hanno aiutato [link] sono stati candidati: se nel vostro collegio non c’è nessuno… scegliete il bene maggiore!
  • Nel caso qui sopra, tenete conto che nel collegio uninominale per la Camera di
    – Piacenza c’è Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) che ci ha sempre aiutato quando richiesto;
    – Persiceto c’è Giuseppe Vicinelli (Forza Italia), il primo Sindaco che ha creato un Assessorato per difendere la vita

(altro…)

Petizione Emilia-Romagna: basta aborto!

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[in fondo la petizione per gli emiliano-romagnoli da firmare]

La Regione Emilia-Romagna, a guida Partito Democratico, ha diffuso i dati sugli aborti praticati dalle Aziende Sanitarie Locali nel 2016, vantando «il numero più basso di interventi annuali registrato».
Tuttavia, non ci si dice quante confezioni di “pillola del giorno dopo” sono state diffuse dai Consultori Familiari, dagli Spazi Giovani e da altre strutture dipendenti dall’Assessorato alla Salute.
La “pillola del giorno dopo” (subdolamente classificata come “contraccezione d’emergenza”) è una pillola abortiva e non contraccettiva.

Tante altre criticità emergono dalla Relazione del 2016.
Pillola del giorno dopo gratis. Nei 223 Consultori «Viene garantita anche la contraccezione di emergenza dopo un rapporto sessuale che si considera a rischio di gravidanza». Nel 2016 sono state vendute in tutta Italia ca. 500.000 pillole del giorno dopo, quante ne ha regalate la Regione?

Recidività. Oltre il 30% degli aborti è ripetuto, segno inequivocabile che l’aborto è inteso da molti come un mero contraccettivo.

Esclusione del volontariato. Ben il 70% del totale degli aborti vengono certificati dai Consultori Familiari nei quali mai è stato coinvolto l’associazionismo che tutela la vita, la fecondità, la maternità e l’infanzia.

Nessun sostegno concreto alla donna. Associazioni di volontariato hanno documentato che quando le donne vengono aiutate il 73% sceglie di non abortire.

Obiezione di coscienza. I medici obiettori sono soltanto il 49,8%. Nei Consultori la percentuale si abbassa al 23,7%.

Fecondazione artificiale. Sono ben 340 i nati dalla pratica che il Card. Caffarra ha così descritto: «si producono le cose, non i bambini e questa è una produzione di bambini».

Contraccezione. La distribuzione di anticoncezionali per prevenire gli aborti si è rivelata fallimentare. Un primario di Ostetricia così giudica l’operato delle Ausl: «La semplice esposizione dei rischi legati a comportamenti a rischio non è assolutamente sufficiente per preservare da tali rischi e provoca una deformazione dell’atto sessuale stesso».

Educazione sessuale. La Regione ha svolto «educazione alla sessualità» in 1.845 classi, senza prevedere il consenso dei genitori. Enfasi particolare viene data al progetto gender “W l’amore”, attivato in tutte le Ausl che a loro volta lo hanno portato in 138 classi.

Conclusione. Gli aborti non calano perché vengono nascosti i dati sulla pillola abortiva.
Dall’insieme delle attività evidenziate sembra in atto una prassi totalitaria ostile alla vita, alla libertà di coscienza, all’associazionismo pro-vita e al primato della famiglia.

SE RISIEDI IN EMILIA-ROMAGNA SOTTOSCRIVI QUESTA PETIZIONE:
LA TUA RICHIESTA ARRIVERA’ AI CONSIGLIERI DELL’OPPOSIZIONE
per invitarli a vigilare sulle Ausl e a lottare per difendere la vita

Emilia-Romagna: sempre più aborti

Ai Consiglieri d\'opposizione al PD

Gentile consigliere regionale,
ho letto la sintesi della Relazione sugli aborti in ER alla pagina http://www.fattisentire.org/regione-emilia-romagna-sempre-piu-aborti/

Mi preoccupa la diffusione della pillola abortiva, la recidività nell'aborto, l'esclusione del volontariato cattolico dai consultori, l'assenza di sostegni concreti alle donne, la lotta all'obiezione di coscienza dei medici, la crescita delle fecondazioni artificiali, la contraccezione e l'“educazione” sessuale dedite solo alla preservazione da malattie e da gravidanze indesiderate.

Le chiedo di farsi portavoce della protesta mia e della mia famiglia, monitorando e tentando di fermare questo totalitarismo sudbolo.
Conto su una forte denuncia nei massmedia di quanto accade, specialmente in vista della prossima tornata elettorale.
Cordialmente

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PIU’ SAREMO E PIU’ PROBABILITA’ AVREMO DI VENIRE ASCOLTATI !

 

Per leggere l’analisi “lunga” cliccare qui: http://www.fattisentire.org/regione-emilia-romagna-sempre-piu-aborti/

FattiSentire.org
Bologna, 26/1/2018

 

Regione Emilia-Romagna: sempre più aborti

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Cliacca sull'immagine per ingrandireLa Regione Emilia-Romagna ha diffuso i dati sugli aborti praticati dalle Aziende Sanitarie Locali nel 2016 ([i]), vantando «il numero più basso di interventi annuali registrato in Emilia-Romagna dall’inizio della rilevazione» ([ii]).

Tuttavia, la Regione a guida Partito Democratico, omette di indicare i dati delle confezioni di “pillola del giorno dopo” diffuse dai Consultori Familiari, dagli Spazi Giovani e da altre strutture dipendenti dall’Assessorato alla Salute. Come dimostrato dai più recenti studi ([iii]), la “pillola del giorno dopo” (subdolamente classificata come “contraccezione d’emergenza”) è in realtà una pillola abortiva e non contraccettiva.
Infatti, i contraccettivi d’emergenza non prevengono l’ovulazione: quando vengono assunti nei giorni più fertili del ciclo mestruale, essi impediscono l’annidamento del figlio che fosse concepito.

Vediamo le criticità che emergono dalla Relazione della Regione: (altro…)

Monitoraggio esponenti locali dei partiti a Bologna su Vita e Famiglia

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Sintesi al 21/1/2018

Cliccare qui per avere l’intero monitoraggio in formato pdf
Cliccare sulle immagini per ingrandire.

Vanno ringraziati tutti gli esponenti dei partiti del centro-destra per averci ricevuto e ascoltati anche solo una volta.

Tra i 6 partiti ai quali si è chiesto di ascoltarci spicca la risposta di Forza Italia (Area Gasparri) con una media di 6,6 risposte per esponente. Seguono Fratelli d’Italia (3,5 risposte) e Lega Nord (1,8 risp.).

Clicca sull'immagine per ingrandireA livello personale, spiccano le positive risposte del consigliere regionale bolognese di Forza Italia (Bignami), seguito dai due consiglieri comunali (Lisei, Sassone).
Dietro i primi tre, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia (Foti, di Piacenza) e un consigliere comunale della Lega di S. Pietro in Casale (Polazzi).
Chiude il consigliere regionale della Lega Nord di Imola (Marchetti).

Metodologia

La valutazione prende in considerazione SOLO le risposte date a richieste del Comitato DNF di Bologna (dal 16/12/2017 ritornato ad essere FattiSentire.org).
Sarebbe certamente auspicabile un monitoraggio di quanto fatto autonomamente dai partiti (non solo le ns. richieste), ma al momento non riusciamo a farlo.

Salvo casi particolari (ad es. BUS-anti-gender) buona parte delle richieste sono sempre state rivolte a tutti i partiti oggetto del monitoraggio, come si ricava dalla tabella qui sotto.

Per quanto riguarda Deputati e Senatori si ritiene debba prevalere il comportamento tenuto in Parlamento (vedasi tabella più sotto).
Quanto sopra ha una sola eccezione: l’On. Palmizio (coord. Reg. FI), a cui si devono aggiungere 2 punti per un aiuto localmente (interrogazione in Parlamento per Afa Fafine). (altro…)

Elezioni: chi ha votato contro la vita e la famiglia?

6 CommentiPartecipazione del cittadino

Sintesi comportamento dei partiti rispetto alle leggi anti-vita e anti-famiglia 

 (qui: http://www.fattisentire.org/si-vota-ricordare-le-8-leggi-distruttive/)

Visto il nuovo sistema elettorale, (vedi qui: http://www.fattisentire.org/morresi-come-si-vota-come-votero/)
si raccomanda di controllare il comportamento del singolo parlamentare reperibile
qui: www.fattisentire.org/db/20180118_Leggi_sensibili_riepilogo.zip
È importante che il parlamentare che ha votato male NON venga rieletto.

 
 

Si ricorda: il parlamentare che vota male prende -2 punti
quello assente o astenuto prende -1 punti
quello che ha votato contro le leggi anti-vita e anti-famiglia +1

Violenza di genere: tutto vero?

Lascia un commentoFamiglia: politiche familiari,La cappa ideologica

IL BANDO DEL GOVERNO CHE VUOLE “MAL-TRATTARE” I MASCHI CON LA SCUSA DI CONTRASTARE LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

La violenza di genere è un dispositivo che è utilizzato come arma per annichilire qualsiasi forma di dissenso a favore delle politiche di genere.

 

È online il bando del 20 luglio 2017 del Dipartimento delle Pari Opportunità volto al finanziamento dei progetti orientati alla prevenzione e al contrasto alla violenza di genere.

È interessante notare che il bando finanzierà progetti per 10 milioni di euro e permetterà di supportare attività di sensibilizzazioni rispetto a sei aree d’intervento: donne migranti e rifugiate, inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, supporto alle donne detenute che hanno subito violenza, programmi di trattamento di uomini maltrattanti, supporto e protezione delle donne sottoposte anche a violenza “economica” e progetti di sensibilizzazione, prevenzione e educazione.

Esaminando attentamente il bando se, da una parte, emerge distintamente l’ideologia che in esso è sottesa e di cui in più occasioni abbiamo fatto stato (confronta per una più estesa trattazione delle strategie politiche dei comitati pari opportunità e delle loro ricadute sociali: G. Cerrelli, M. Invernizzi, La famiglia in Italia dal divorzio al gender, Sugarco, 2017, pp. 235 e ss.),  dall’altra suscita una fondata preoccupazione e un vivo sconcerto la specificazione del contenuto, che è dato nel bando, di due aree di intervento e precisamente
– quella prevista dall’art. 2 lett. C: “Programmi di trattamento degli uomini maltrattanti” e finanziata con un milione di euro e
– quella prevista dall’art. 2, lett. F: “Progetti di animazione, comunicazione e sensibilizzazione territoriale rivolti alla prevenzione della violenza di genere mediante la realizzazione di campagne di comunicazione, educazione, attività culturali, artistiche e sportive, per promuovere i cambiamenti nei comportamenti socio-culturali, al fine di eliminare pregiudizi, costumi, tradizioni e qualsiasi altra pratica basata su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini”, finanziata con duemilioninovecento euro. (altro…)

Morresi: come si vota, come voterò

2 CommentiPartecipazione del cittadino

Si stanno preparando le liste elettorali, e il 29 gennaio sapremo chi potrà essere votato. Nel frattempo, è bene capire come si vota.

Ricordo che la legge, votata da PD, FI e Lega, è pensata per favorire le coalizioni, e non i singoli partiti.

La scheda (sia alla camera che al senato) si dividerà in due parti: una per i collegi uninominali – circa un terzo del totale – e una per il proporzionale – circa i due terzi.

Per la parte uninominale: vince un solo candidato, quello che prende più voti. Concretamente nella scheda potremo scegliere fra tre persone: una che rappresenta tutta la coalizione di centrodestra, una per il centrosinistra e un’altra per i cinque stelle. Ci saranno anche altri candidati, ma nessun altro ha la possibilità di essere eletto, oltre questi tre.

Se si vota solamente per l’uninominale, si dà un voto automaticamente a tutta la coalizione collegata al candidato. Faccio un esempio: se all’uninominale possiamo scegliere fra Renzi, Giorgia Meloni [Ndr] e Di Maio, e votiamo Giorgia Meloni [Ndr], il voto per il proporzionale va automaticamente a tutto il centrodestra insieme.

Se invece guardiamo la scheda dalla parte del proporzionale, troviamo che per ogni coalizione ci sono diversi partiti, ognuno dei quali presenta il suo simbolo e una breve lista di nomi. Se si vota il singolo partito, automaticamente il voto viene assegnato anche al candidato uninominale collegato, sempre unico per tutta la coalizione. Ex: per il centrodestra avremo quattro simboli: FI, Lega, FdI e quarto polo, ognuno con una breve lista di nomi. Mettendo la croce su uno dei quattro simboli, è assegnato il voto a quella lista e anche all’unico candidato dell’uninominale (Giorgia Meloni [Ndr] nell’esempio precedente). (altro…)

Leggi anti vita e famiglia: parlamentari ER

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MONITORAGGIO DEPUTATI E SENATORI ELETTI IN EMILIA-ROMAGNA
(ha votato bene = + 1 | ha votato male= -2 | astenuto-assente = -1)
sulla base delle leggi eticamente sensibili già diffuse: http://www.fattisentire.org/db/20171223_Il_Governo_e_la_famiglia.jpg

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1. La settimana scorsa è stato distribuito l’elenco delle leggi cattive.

2. Questa settimana: monitoraggio parlamentari eletti in ER.
3. Prossima settimana: monitoraggio tutti i parlamentari.

—> Si ricorda: salvarsi i file per farne la più ampia diffusione fino al voto.

 

 

http://www.fattisentire.org/db/20180112_deputati_ER.jpg
http://www.fattisentire.org/db/20180112_deputati_ER.jpg
http://www.fattisentire.org/db/20180112_senatorii_ER.jpg
http://www.fattisentire.org/db/20180112_senatorii_ER.jpg

 

Casapound: una strana destra

1 CommentoSocialismo

Casapound, il rassicurante fascista da salotto

C’erano una volta i «comunisti da salotto», come li chiamava George Orwell (che se ne intendeva). Adesso, con il crollo del progetto Unione Europea, la marea populista e l’emergere , qua e là, di parolacce quali «interesse nazionale», s’avanza a destra uno strano personaggio: il fascista da salotto.
Si tratta del fascismo più rassicurante che si sia mai visto: Casa Pound.

Andiamo subito ai temi caldi, quelli che fanno emergere una identità «contro». L’immigrazione, ad esempio. Come la pensa Casa Pound? «CPI è un movimento xenofobo? Assolutamente no. CPI non ha “paura” di ciò che è “diverso”. […] Crede, inoltre, che i popoli in difficoltà vadano aiutati a casa loro». Aiutiamoli a casa loro, insomma.
«In nessuno dei nostri interventi, dei nostri manifesti, delle nostre magliette, c’è traccia di odio nei confronti degli immigrati. […] Noi siamo contro l’immigrazione come fenomeno indotto dal fondo monetario internazionale e affini, non siamo contro l’immigrato che si veste diverso o che prega un altro Dio». Contro il complotto pluto-massonico; ma nessun problema se l’immigrato prega un altro dio (maiuscolo). (altro…)