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  • aggiornamenti: Benedetto XVI: Disastrose conseguenze del moderno modo di pensare
    Aggiornamenti delle rubriche e dei siti del network http://www.totustuus.it/

    In Primo Piano
    Benedetto XVI: Disastrose conseguenze del moderno modo di pensare
    http://tinyurl.com/primopiano 
    Se questi limiti vengono superati, si corre il grave rischio che la dignità unica e l’inviolabilità della vita umana possano essere subordinate a considerazioni meramente utilitaristiche... La mentalità pragmatica che tanto spesso influenza il processo decisionale nel mondo di oggi è fin troppo pronta ad approvare qualsiasi strumento disponibile a ottenere l’obiettivo desiderato, nonostante siano ampie le prove delle conseguenze disastrose di questo modo di pensare.

    PAGINE CATTOLICHE:
    Da domenica, all'indirizzo http://www.paginecattoliche.it le nuove Pagine Cattoliche della settimana:

    (Teologia)
    INTEGRITÀ
    "Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofalo: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". INTEGRITÀ (dono e stato: è la proprietà di ogni ente in quanto esso ha tutto quello che richiede la sua natura specifica. 
     
    (Storia - età antica)
    Card. Hergenrother: Storia della Chiesa -EVO ANTICO (2_1_04A)
    L'Arianesimo. SOMMARIO. - A. Ario e suoi errori. Origine dell'eresia: opposizione esagerata contro il modalismo di Sabellio, efficacia funesta del Platonismo. Indole e vicende dell'eresiarca. - B. Primo Concilio ecumenico di Nicea nel 325; dispareri dei vescovi e finale accordo di tutti gli ortodossi nella formula «consustanziale».

    (Santi)
    S. EUSEBIO di VERCELLI (IV secolo)
    Nacque in Sardegna tra la fine del III e l'inizio del IV secolo e fu il primo vescovo del Piemonte. Durante gli studi ecclesiastici a Roma si fece apprezzare da papa Giulio I che lo nominò vescovo di Vercelli. I vercellesi vennero conquistati dalla sua arte oratoria: parlava bene ed esprimeva ciò che sentiva dentro. Si attirò così l'ostilità degli ariani e dello stesso imperatore Costanzo che lo mandò in esilio. Nel 362 ebbe finalmente la possibilità di ritornare a Vercelli dove riprese l'evangelizzazione istituendo la diocesi di Tortona. La tradizione lo considera anche fondatore di due noti santuari: quello di Oropa e di Crea. Nel 371 la morte lo colse nella sua città episcopale, che ne custodisce tuttora le reliquie nel Duomo.

    I nuovi Forum di approfondimento:
    http://www.totustuus.name/showthread.php?t=3884 
    Vescovo di Ragusa a favore delle unioni gay?
    Ma a che servono vescovi come questi? A rendere più dura e pesante la croce che dobbiamo portare per non cadere nello sconforto… Portiamola se possibile con gioia, quando non riusciamo con sereno abbandono e perseveranza. E offriamo anche queste pene al Signore perché ci dia bravi pastori quando ci mancano. E che ci indichi Lui la via, per mezzo di Maria, finché dobbiamo far senza.

    TRACCE DI OMELIE:
    http://tinyurl.com/omelieannoB 
    22 gennaio - III domenica del tempo ordinario
    Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini. a) La chiamata di Cristo è imprevedibile: I) Nel quotidiano II) Nella realtà della nostra vita abituale b) Diventeranno pescatori di uomini: 1) Cristo chiama i suoi a fare ciò che facevano prima (i pescatori), ma con una nuova sfumatura: la salvezza degli uomini 2) La vocazione consegna all'uomo un orizzonte imprevisto di realizzazione personale. Pescare uomini per la salvezza eterna dà una profonda gioia spirituale. Gli stessi uomini "pescati" sono grati, già in questa vita, per il generoso sforzo di chi li ha aiutati ad avvicinarsi a Dio. c) Questo testo manifesta l'interesse di Dio per le sue creature.

    IN LIBRERIA:
    http://tinyurl.com/inlibreria
    L'uomo che ride. L’avventura umana e letteraria di G.K.Chesterton
    Eppure il nostro "uomo che ride" era passato da adolescente attraverso «un periodo di nichilismo radicale» e di disperazione– come racconta egli stesso nella sua Autobiografia - al punto che i suoi compagni si chiedevano se stesse impazzendo. «Tuttavia non ero pazzo – risponde GKC – semplicemente portavo avanti, fin dove voleva andare, lo scetticismo del mio tempo. E parallelamente scherzava col fuoco dell’esoterismo imbattendosi in qualche strana e menzognera presenza sulla quale – commenta Rialti - «oggi chissà quanti cattolici storcerebbero il naso […]; la scrittrice Flannery O’Connor si sarebbe limitata a ribattere loro che per fare la prova dell’esistenza di satana basta provare a resistere a una qualsiasi tentazione per cinque minuti. Il problema è che probabilmente non ci provano mai».

    Amici del Cardinale Carlo Caffarra 
    http://tinyurl.com/Caffarra120101 
    Nuovo anno, maternità di Maria, educazione dei giovani
    Educare alla verità [cfr. tutto il n° 3]. La vera radice delle gravi tribolazioni che stiamo attraversando, a causa delle quali «sembra quasi che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno» [1, cpv. 2°], è l’aver costruito tutta la nostra civiltà – la filosofia, la scienza, gli ordinamenti giuridici e politici, l’economia e la finanza – su una falsa immagine dell’uomo.

    Amici di Mons. Luigi Negri
    http://tinyurl.com/Negri120116 
    Quando la Chiesa non può tacere
    Mi pare che innanzitutto ci sia da dire che questo è un episodio miserevole dal punto di vista della espressione, non dico artistica, ma dell’espressione umana. Ed è certamente la conferma di quello che ho già detto immediatamente dopo gli scontri di Roma del 15 ottobre scorso, in ordine alla distruzione della statua della Madonna: il filo conduttore, che unisce espressioni che apparentemente sembrano divergere moltissimo, è l’anticristianesimo. Ormai l’ideologia dominante è quella anticristiana, quella che tende all’abolizione sistematica della presenza e dell’annunzio cristiano, sentito come una anomalia che mette in crisi questa omologazione universale operata dalla mentalità laicista, consumista, istintivista.

    Antonio Socci
    http://tinyurl.com/FsSocci
    Com’è l’Unione Europea? Peggio dell’Unione Sovietica
    Hanno accettato di fare sacrifici per entrare nella moneta unica, hanno accettato perfino di farsi spennare da un cambio lira/euro estremamente penalizzante e poi hanno subito – senza fiatare – il sostanziale raddoppio di tutti i prezzi con l’inizio dell’euro (un impoverimento di massa). La loro fiducia è crollata solo davanti alla scoperta che la sospirata moneta unica – che tanto ci era costata – realizzata in quel modo (senza una banca centrale e un governo come referenti ultimi) era una trovata assurda e fallimentare di tecnocrazie incompetenti e arroganti. Grazie a questo incredibile esperimento, l’Italia – un Paese solvibilissimo e che ha la sesta economia del pianeta – sta ora rischiando il fallimento (del tutto ingiustificato visti i suoi fondamentali).

    Storia, Politica, educazione
    http://www.totustuus.me
    Per una definizione di destra e sinistra
    E' corrente l'uso dei vocaboli "destra" e "sinistra" per qualificare posizioni assunte sui più svariati temi: fondamentalmente su questioni politiche, sociali o economiche, ma anche su modi di sentire o di essere, come pure in letteratura, a proposito delle arti, ecc. Un esame dei diversi significati di questi termini mostra, subito a prima vista, un caos tale da far dire a molti osservatori che quei vocaboli hanno perso qualsiasi valore come etichette qualificanti atteggiamenti ideologici, culturali o morali.

     

  • Socci: Com’è l’Unione Europea? Peggio dell’Unione Sovietica

    Com’è l’Unione Europea? Peggio dell’Unione Sovietica

    (di Antonio Socci su Libero del 15/01/2012)

     

    Il dissidente russo Bukovsky lo aveva predetto: “Un mostro come l’Urss guidato da burocrati autoeletti e fondato sulle minacce finanziarie”.

    Eravamo da sempre il Paese più europeista. Fino a un anno fa. In dodici mesi la fiducia degli italiani nell’Unione europea è precipitata. Secondo l’ultimo rilevamento dell’Ipsos ha perso addirittura 21 punti percentuali (passando dal 74 per cento al 53).

    Un crollo che dovrebbe far riflettere i politici e soprattutto le tecnocrazie europee a cui gli italiani sono sempre più ostili. Anche perché il crollo della fiducia degli italiani non è un fatto emotivo passeggero, né uno stato d’animo superficiale. Al contrario. Il loro europeismo era a prova di bomba.

    Hanno accettato di fare sacrifici per entrare nella moneta unica, hanno accettato perfino di farsi spennare da un cambio lira/euro estremamente penalizzante e poi hanno subito – senza fiatare – il sostanziale raddoppio di tutti i prezzi con l’inizio dell’euro (un impoverimento di massa).

    La loro fiducia è crollata solo davanti alla scoperta che la sospirata moneta unica – che tanto ci era costata – realizzata in quel modo (senza una banca centrale e un governo come referenti ultimi) era una trovata assurda e fallimentare di tecnocrazie incompetenti e arroganti. Grazie a questo incredibile esperimento, l’Italia – un Paese solvibilissimo e che ha la sesta economia del pianeta – sta ora rischiando il fallimento (del tutto ingiustificato visti i suoi fondamentali).

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  • aggiornamenti: Benedetto XVI: un tempo segnato dal voler cancellare Dio
    Comunichiamo gli aggiornamenti delle rubriche e dei siti del network http://www.totustuus.it/

     

    In Primo Piano
    Benedetto XVI: un tempo segnato dal voler cancellare Dio
    http://tinyurl.com/primopiano 
    Le attuali ed evidenti conseguenze della secolarizzazione, l’emergere di nuovi movimenti settari, una diffusa insensibilità nei confronti della fede cristiana, una marcata tendenza alla frammentarietà, rendono difficile focalizzare un riferimento unificante che incoraggi la formazione di "una sola famiglia di fratelli e sorelle ... ".  Il nostro tempo è segnato da tentativi di cancellare Dio e l’insegnamento della Chiesa dall’orizzonte della vita, mentre si fanno strada il dubbio, lo scetticismo e l’indifferenza, che vorrebbero eliminare persino ogni visibilità sociale e simbolica della fede cristiana.

     

    PAGINE CATTOLICHE:
    Da domenica, all'indirizzo http://www.paginecattoliche.it le nuove Pagine Cattoliche della settimana:

    (Teologia)
    INQUISIZIONE
    "Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofalo: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". INQUISIZIONE: (dal lat. inquisitio = ricerca, indagine): giuridicamente indica una nuova procedura introdotta all'inizio del secolo XIII. Secondo il diritto romano tutti gli atti del processo criminale si svolgevano in una completa pubblicità; la Chiesa si attenne al medesimo principio fino a tutto il secolo XII.

    (Storia - età antica)
    Card. Hergenrother: Storia della Chiesa - EVO ANTICO (2_1_03A)

    Condizioni della Chiesa a Oriente e mezzodì dell'impero romano. SOMMARIO. - A. Persia. Diffusione della fede; persecuzione scatenata per odio politico e religioso, sotto Sapore II, Isdegerde I, Varane e Isdegerde II; gran numero di martiri. - B. Armenia. Gregorio l' Illuminatore, apostolo dell'Armenia; Tiridate II primo re cristiano; danni delle guerre intestine; meriti di Isacco il Grande e di Mesrope, inventore dell'alfabeto armeno. Progressi del cristianesimo nell'Iberia introdottovi da una schiava o prigioniera. C. Arabia e Abissinia. Conversioni di Arabi e del re degli Omeriti; potenza dei Giudei e vita nomade degli Arabi, ostacolo all'intera conversione del paese; efficacia dei monaci nelle tribù nomadi. Teofilo e Cosma Indicopleuste. - Frumenzio e Edesio in Abissinia; battesimo del re Aizana e di gran parte del popolo: letteratura etiopica; errori e abusi prevalsi.

    (Santi)
    S. PIETRO GIULIANO EYMARD (1811-1868)
    Nasce a La Mure d’Isère (diocesi di Grenoble) nel 1811 e viene ordinato sacerdote nel 1834. Nel 1851 visse un’intensa esperienza spirituale di devozione al Santissimo Sacramento nel santuario lionese di Fourvière. Da questo  la decisione di fondare, nel 1856, la Congregazione del Santissimo Sacramento. Accanto all’adorazione del Santissimo i sacerdoti della congregazione si occupano dei poveri dei quartieri periferici di Parigi e dei preti in difficoltà. L’Eucaristia è sempre al centro della predicazione. Pietro Giuliano Eymard morì nel 1868 ed entrò nel calendario romano come «Apostolo dell’Eucaristia».

    I nuovi Forum di approfondimento:
    http://www.totustuus.name/showthread.php?t=1426&page=2 
    Toniolo presto beato
    Il Toniolo come economista può essere una figura attuale, per delineare una terza via possibile e finora mancata? Appartiene, mi pare, al filone cattolico del corporativismo?

    Radici cristiane
    http://tinyurl.com/RadCri71 
    La devozione agli angeli antidoto contro i poteri forti
    Di fronte alla dittatura del relativismo e allo strapotere dei “poteri forti”, un senso di sgomento e di impotenza assale talvolta i cattolici e gli uomini di buona volontà. Eppure la storia non è irreversibile e chi combatte in difesa dell’ordine naturale e cristiano può ottenere vittorie inaspettate, confidando nell’aiuto della Divina Provvidenza.

    Luci sull'Est
    http://www.lucisullest.it/dett_news.php?id=7308
    Il Consiglio d’Europa condanna l’Ungheria cattolica
    Il Commissario per i Diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg, ha detto oggi che la nuova legge ungherese sulla libertà di coscienza e di religione è “una minaccia per la democrazia e i diritti umani” e “minaccia l'indipendenza della magistratura”. Il governo ungherese recentemente è stato costretto, a seguito di pressioni da parte dell’UE e del FMI, a cambiare alcune leggi che prevedevano anche  l'indipendenza dalle istituzioni finanziarie internazionali.

    Corrispondenza Romana
    http://tinyurl.com/CorRom120111 
    Omosessualismo: dagli all’omofobo! 
    Per rendersi conto di quanto siano pericolosi gli interventi legislativi in materia di omofobia, basta attraversare la Manica. In Gran Bretagna aleggia un clima da terreur jacobin, che alimenta la preoccupante escalation di quella che è diventata una vera e propria caccia alle streghe contro chiunque possa anche vagamente apparire in odore di omofobia… i fatti che hanno portato i dirigenti della THT ad assumere durissimi provvedimenti disciplinari verso Adrian Smith sono dei presunti commenti “omofobici” nella propria pagina di facebook personale: «Io non capisco perché persone che non hanno fede e non credono in Gesù Cristo devono sposarsi in chiesa; le Sacre Scritture sono assolutamente chiare sul fatto che il matrimonio sia l’unione di un uomo e di una donna».

    Storia, Politica, educazione
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    Del Noce: Croce e il pensiero religioso
    Se mi si chiedesse di riassumere in una formula complessiva l'assunto dell'intera opera di Croce, proporrei : "vivere senza religione trascendente, ma immettendo il senso del divino nell'azione storica dell'uomo, così che ogni suo atto assuma un significato religioso e non ci sia una parte profana della sua vita distinta dalla parte religiosa". Ma su quale delle due parti di questa proposizione deve cadere l'accento? L'attenzione è stata normalmente portata sulla prima, così dai fautori di Croce come dai suoi avversari, così dagli studiosi razionalisti come dai cattolici.

     

  • Islam: il terrorismo si insegna a scuola

    Pakistan: il terrorismo religioso si insegna a scuola

    Un dossier americano rivela i guasti del sistema educativo nel paese asiatico


     

     

    LAHORE, mercoledì, 16 novembre 2011 (ZENIT.org) – Una commissione americana sulla libertà religiosa ha pubblicato la scorsa settimana un report che mostra quanto i bambini delle scuole pakistane siano indottrinati all’intolleranza nei confronti delle minoranze.

    I risultati sono stati sostenuti dal direttore domenicano di un centro a Lahore, che reclamato come urgente una riforma del sistema educativo in Pakistan.

    Lo studio del governo, pubblicato il 9 novembre dalla Commission on International Religious Freedom (USCIFR), ha messo in luce che le scuole pubbliche del Pakistan e le scuole religiose islamiche (note come “madrasse”) dipingono negativamente le minoranze religiose e rinforzano i pregiudizi, fomentando atti di discriminazione e possibili violenze contro queste comunità.

    Il domenicano padre James Channan, direttore del Centro Domenicano per la Pace di Lahore, ha dichiarato a Fides di aver trovato il rapporto “completamente corretto” e ha invocato una “urgente riforma del sistema educativo”.

    Secondo padre Channan “l’insegnamento dell’intolleranza religiosa nelle scuole è alla radice dell’escalation di violenza religiosa estremista in Pakistan, della debolezza della libertà religiosa e dell’instabilità nazionale”.

    Intitolato Connecting the Dots: Education and Religious Discrimination in Pakistan, lo studio include l’analisi degli studi sociali, degli studi islamici, dei libri di testo Urdu e dei metodi pedagogici utilizzati nelle scuole pubbliche pakistane e nel sistema della madrassa.

    L’obiettivo di questo studio, realizzato nell’arco di un anno, è stato quello di esplorare le connessioni tra l’immagine delle minoranze religiose nelle scuole pubbliche e nelle madrasse, i pregiudizi che esistono contro queste minoranze e i conseguenti atti di discriminazione o la violenza estremista.

    Secondo il dossier, “una significativa minoranza di migliaia di scuole religiose o madrasse, continuano a inculcare l’indottrinamento ideologico e ad incitare coloro i quali prendono parte alla violenza di ispirazione religiosa in Pakistan e in altri paesi”.

    Il dossier è comprensivo di informazioni raccolte da interviste fatte a studenti e docenti sulla loro visione delle minoranze religiose, come anche dai libri di testo usati nelle scuole.


    Secondo il rapporto, i libri di testo delle scuole pubbliche usati da tutti i bambini, hanno spesso un forte orientamento pro-islamico, e le minoranze religiose del Pakistan sono etichettate sprezzantemente o completamente omesse.

    Padre Channan che, come direttore del Centro Domenicano per la Pace, è stato per decenni impegnato nella formazione e nel dialogo interreligioso, ha confermato questi dati.

     

  • Socci: Socci: Sogno di Natale…. o no?

    Sogno di Natale…. o no?

    Antonio Socci, Libero, 24 dicembre 2011

     

    In effetti è stato un sogno strano quello di stanotte. Lo ricordo benissimo in tutti i dettagli. Io mi trovavo solo, a un tavolino del bar davanti a Montecitorio, in un viavai di politici dai volti indecifrabili.

    Sfogliavo quotidiani di banchieri che peroravano la causa di banchieri, fogli di industriali che sostenevano la causa di industriali e giornali di partito che sostenevano il proprio partito.

    Tutto trascinato da fiumi di futilità, anche sull’incombente Natale. Niente di nuovo sotto il sole.

    PAROLA DI PLATONE

    Ubriacato da tanta noia e tristezza – sorseggiando un caffè – aprii un libro dove si riportava un passo del “Fedone” di Platone:

    “Pare a me, o Socrate, e forse anche a te, che la verità sicura in queste cose nella vita presente non si possa raggiungere in alcun modo, o per lo meno con grandissime difficoltà”.

    Così esordiva il filosofo greco. Lui però, a differenza degli intellettuali di oggi, consigliava di “appigliarsi al migliore e al più sicuro tra gli argomenti umani e, con questo, come sopra una barca, tentare la traversata del mare (cioè della vita). A meno che” aggiungeva Platone con un’intuizione geniale “a meno che non si possa con maggiore agio e minore pericolo fare la traversata con qualche più solido trasporto, cioè con l’aiuto delle rivelata parola di un dio”.

    Il mio maestro mi aveva entusiasmato tanti anni fa perché mi aveva mostrato che quella pagina era una folgorante profezia del cristianesimo.

    Infatti a distanza di secoli, quasi in risposta a Platone, san Giovanni inizierà il suo Vangelo proprio con la notizia che quella navicella del dio era arrivata: “Il Verbo si è fatto carne ed abita in mezzo a noi”.

    Nel sogno di stanotte però non provavo la meraviglia di un tempo. Ero sopraffatto da un sentimento di angoscia per l’oscurità dei tempi e anche per il dolore relativo a un bimbo piccolo che era gravemente ammalato.

    A questo punto del sogno si è verificato di tutto.

    IL SOGNO

    Mi ha telefonato un amico, prete di una borgata romana. Con voce concitata mi ha detto che era accaduta una cosa straordinaria nelle campagne di Tor Vergata: sei ragazzi che giocavano a pallone in un campetto, si sono accorti di una forte luce che arrivava da alcune baracche lì vicine.

    Si sono avvicinati: c’erano una giovane ragazza e un uomo dalla barba scura. Avevano un bambino appena nato. Sorridevano. Erano vestiti come Maria e Giuseppe nel presepe e, in effetti, erano proprio loro: Gesù era nato di nuovo, lì a Tor Vergata, in questo dicembre 2011.

    I ragazzi stupiti e contenti erano poi andati a raccontare a tutti cos’era successo. Stava cominciando ad arrivare gente. Dopo poco ricevevo la telefonata di mia moglie che, anche lei con voce concitata, mi riferiva di aver portato lì il bambino malato.

    Con una carezza del neonato Gesù era sparita la febbre a 40 che aveva da giorni e tutti i dolori. Lei piangeva e rideva di gioia mentre mi riferiva i fatti. Mi diceva che stava arrivando ancora gente e molti portavano malati, e continuavano a verificarsi guarigioni.

    LE REAZIONI

    Io strabiliato e commosso, nel sogno, mi mettevo a correre per portare la notizia in Vaticano. Ma lì un monsignore chiamò due marcantoni della gendarmeria sostenendo che c’era un pazzo pericoloso.

    Arrivava pure un cardinale a cui riferivo i miracoli che stavano accadendo. E lui: “non dica idiozie, non esistono i miracoli!”.

    Io gridavo che volevo parlare col papa, che lo conoscevo personalmente, ma il papa era inaccessibile, isolato, da giorni. Feci appena in tempo a scorgerlo a una finestra, invecchiato e triste.

    Provai a sbracciarmi dal cortile perché volevo confortarlo con questa meravigliosa notizia, lui si accorse di me, ma subito qualcuno lo prese sottobraccio e lo allontanò dalla finestra.

    Scappai di corsa per evitare i gendarmi. Andai allora alla redazione di quello che credevo un giornale cattolico. Ma non sembrarono interessati: erano occupati a rintuzzare i radicali sull’Ici della Chiesa e sull’otto per mille.

    Restai perplesso, anche perché notai che alle pareti, al posto del crocifisso e della foto del Papa, c’erano altre due foto incorniciate: di Napolitano e di Monti.

    In un baleno – come accade nei sogni – mi ritrovai sul viale per Tor Vergata.

     

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  • R. Cammilleri: Cammilleri: Fuori i preti dall'Onu?

    Fuori i preti dall’ONU

     

    di Rino CAMMILLERI

     

     

    In effetti si deve dire che i "cattolici del dissenso" hanno un attivismo che sarebbe degno di miglior causa, nonché una grinta che, se l'avessero i cattolici del consenso, forse il mondo sarebbe se non un paradiso almeno un po' meno malvagio.

    L'ultima loro trovata è questa: sbattere il Vaticano fuori dall'Onu.
    Il motivo?
    Sempre il solito: la dottrina della Chiesa su aborto e contraccezione.

    La capintesta della campagna è la signora Frances Kissling, presidente del Catholic for free choice, una delle tante Organizzazioni non governative (Ong) che affollano il Palazzo di Vetro e credono di poter influire sulle scelte dei padroni del mondo.
    L'ostilità nei confronti della presenza vaticana viene così riassunta dalla suddetta: "Non si comprende perché un ente con cento ettari di terra e qualche attrazione turistica, con cittadinanza che esclude donne e bambini, debba sedere al tavolo con i governi e stabilire politiche che riguardano proprio la sopravvivenza di donne e bambini".

    In verità, si potrebbe subito osservare che quel che non si comprende è come le politiche incentrate su contraccezione e aborti possano garantirla, la sopravvivenza di donne e bambini.

    Questa onorata battaglia condotta dalla Kissling, e che ha coinvolto finora altre quattrocento Ong (ma quante sono in tutto, queste Ong, migliaia?) ricorda da vicino quella a suo tempo condotta dal governo anticlericale italiano agli accordi di Versailles del 1919.
    Da quel tavolo della pace, come è noto, l'Italia uscì con le ossa rotte e con quella "vittoria mutilata" che diede spago al nascente movimento fascista.
    Seicentomila morti e un numero incredibile di mutilati per un "inutile macello" (come giustamente lo definì il papa di allora) sulle cui vere cause ancora oggi gli storici si interrogano. Una guerra che fu più estesa di quella successiva e che ebbe come risultato il definitivo declino dell'Europa a tutto vantaggio degli Stati Uniti nella leadership mondiale. G

    li antichi imperi di diritto divino disparvero in pochi anni. Scomparve l'impero ottomano, islamico; quello prussiano, luterano; quello inglese, anglicano; quello asburgico, cattolico; quello russo, ortodosso.
    L'ultimo imperatore del Sacro Romano Impero morì in esilio, separato anche dai suoi figli. Era il Servo di Dio Carlo d'Austria, che nessuno proclamerà mai beato perché sarebbe il massimo della politically uncorrectness. Era un uomo che volentieri si inginocchiava davanti alle truppe schierate per dire il rosario, un combattente valoroso che non esitò mai ad esporsi in prima persona, anche per soccorrere i feriti nemici (che per lui erano gli italiani).
    Fino all'ultimo cercò di scongiurare quella guerra, e sarebbe stato disposto a ogni sacrificio pur di farla cessare. Ma ormai certi "poteri forti" avevano deciso il nuovo assetto del mondo.

    A noi italiani, l'Austria avrebbe dato gratis quel che volevamo, pur di garantirsi la nostra neutralità.
    Invece andò come andò. E da Versailles l'Italia uscì con le "mani nette" ma umiliantemente vuote.
    L'unica, dico l'unica, "vittoria" ottenuta dai rappresentanti italiani fu quella di fare escludere il Vaticano dalla conferenza di pace.

  • Il costo sociale della pornografia

    Il costo sociale della pornografica:
    un “regalo” della secolarizzazione

     

    Una delle conseguenze più concrete della secolarizzazione è senz’altro la difficoltà per molti di riconoscere un significato vero della propria vita e il conseguente disperato desiderio di placare questa insoddisfazione perenne con tentativi anche parziali ed effimeri. Tra questi vi è l’idolatria violenta della sessualità, la cui diretta conseguenza è la pornografia. Non è un caso se alcune star italiane del porno, come Moana Pozzi, Tinto Brass e Cicciolina (tornata agli onori della cronaca recentemente), abbiano scelto di entrare in politica proprio all’interno del Partito Radicale, ottima espressione politica della visione laicista della vita. Con la diffusione di internet, poi, la pornografica è diventata facilmente accessibile a chiunque e dovunque come mai era successo prima: sia il suo consumo che la sua produzione sono infatti in continua espansione.

    Tutto ciò contribuisce a fare dell‘industria del porno un business sempre più redditizio che nei soli Stati Uniti muove almeno quattro miliardi di dollari all’anno. Un business che però non è privo di conseguenze. Proprio delle conseguenze sociali della diffusione della pornografia si è occupato recentemente “The Social Costs of Pornography, studio plurale coordinato da diversi istituti di ricerca statunitensi che ha raccolto i lavori di decine di accademici ed esperti di diversi settori: dalla medicina alla psicologia, dalle scienze sociali al diritto, con lo scopo di delineare un quadro a tuttotondo del fenomeno e delle sue conseguenze.

     

    DIPENDENZA. La pornografia via internet, si legge nel report dello studio, può ingenerare comportamenti che la letteratura clinica e psicologica non esita a definire dipendenza: «proprio come la dipendenza da alcol, nicotina e altre sostanze. La dipendenza dalla pornografia può diventare persino più patologica» influendo negativamente sulle relazioni sociali dell’utente. La pornografia on line offre infatti un harem senza fine di intrattenimento hard, i suoi consumatori compulsivi finiscono così per iperstimolare il loro sistema emotivo provocando ripercussioni a livello neurologico: «gli uomini che ai loro computer utilizzano assuefatti la pornografia – dice lo psichiatra Norman Doidge – sono sorprendentemente simili ai topi in gabbia [di certi esperimenti scientifici] che premono la leva per ottenere una goccia di dopamina». Il terapista J.C. Manning mette in guardia dal sottovalutare il fenomeno: «coloro che sostengono che la pornografia sia un intrattenimento innocuo, un’espressione sessuale benigna o un aiuto coniugale, evidentemente
    non si sono mai seduti in uno studio di un terapista con individui, coppie o famiglie che tremano a causa
    dell’effetto devastante di questo materiale»
    .

     

    IL PIANO INCLINATO. A causa dell’onnipresenza della pornografia, avverte “The Social Costs of
    Pornography”
    , si assiste oggi ad un fenomeno di saturazione culturale per cui la televisione, le riviste e le canzoni pop contengono regolarmente «immagini, situazioni e testi che una generazione fa sarebbero stati etichettati come “soft porn”». La pornografia desensibilizza i suoi spettatori e di conseguenza muta non solo per quantità ma anche per qualità. I porno-utenti sono infatti portati ad utilizzare un immaginario sempre più hard che una volta avrebbero ritenuto sconvolgente: «i resoconti di chi l’ha visto descrive ciò che ora viene considerato “hard-core” in termini che sbalordirebbero l’immaginazione e scioccherebbero la coscienza di chiunque non sia un utilizzatore
    di pornografia hard-core»
    , afferma il professor James Stoner.

  • aggiornamenti: Benedetto XVI: La parola di Dio incontra chiusura e rifiuto
    A tutti gli amici di Totus Tuus i nostri migliori auguri per un sereno e Santo Natale!

    Comunichiamo di seguito i consueti gli aggiornamenti delle rubriche e dei siti del network http://www.totustuus.it/

     

    In Primo Piano
    Benedetto XVI: La parola di Dio incontra chiusura e rifiuto
    http://tinyurl.com/primopiano 

    Che terreno incontra la Parola di Dio? Come allora, anche oggi può incontrare chiusura e rifiuto, modi di pensare e di vivere che sono lontani dalla ricerca di Dio e della verità. L’uomo contemporaneo è spesso confuso e non riesce a trovare risposta a tanti interrogativi che agitano la sua mente in riferimento al senso della vita e alle questioni che albergano nel profondo del suo cuore. L’uomo non può eludere queste domande che toccano il significato di sé e della realtà, non può vivere in una sola dimensione! Invece, non di rado, viene allontanato dalla ricerca dell’essenziale nella vita, mentre gli viene proposta una felicità effimera, che accontenta per un momento, ma lascia, ben presto, tristezza e insoddisfazione.

    PAGINE CATTOLICHE:
    Da domenica, all'indirizzo http://www.paginecattoliche.it le nuove Pagine Cattoliche della settimana:

    (Teologia)
    INFERNO
    Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofalo: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica. INFERNO: in senso proprio è lo stato e il luogo dei dannati ossia di quelli che, morti in peccato mortale, subiscono una pena eterna.

    (Storia - età antica)
    Card. Hergenrother: Storia della Chiesa - EVO ANTICO (IB)

    La Chiesa e lo Stato romano nel secolo quarto. SOMMARIO. - B. La reazione pagana sotto Giuliano. Apostasia, mala indole e ipocrisia di Giuliano fino alla sua ribellione aperta contro l'imperatore. Restaurazione della religione pagana: tolleranza apparente e persecuzione subdola contro il cristianesimo; odio mortale e crudeltà usate contro i cristiani. Nuovo trionfo della Chiesa. Riflessioni di Gregorio Nazianzeno.

    (Santi)
    B. GIOVANNI COLOMBINI (1304-1367)

    Nacque nel 1304 da una ricca famiglia di Siena, e divenne ben presto agiato mercante di lana, tessendo un’ampia rete di rapporti commerciali che lo portarono ad entrare nel governo della città. Seguì un felice matrimonio, allietato da due figli. Ma una occasionale lettura della vita di una S. Maria eremita in Egitto gli procurò una profonda crisi spirituale, una svolta di vita decisiva. Il governo di Siena decise di allontanarlo come pericoloso, ma lui si trasformò “bandito dagli uomini in banditore di Dio” utilizzando l’esilio per diffondere il suo richiamo al radicalismo evangelico. Morì in pace con la Chiesa dopo esserne stato fieramente perseguitato.

    I nuovi Forum di approfondimento:
    http://www.totustuus.name/showthread.php?t=3868 

    Peccato originale
    Come potrei esporre la dottrina del peccato originale ad una persona che appena sente le parole "colpa", "giudizio" scatta sulla difensiva dicendo che Dio non può essere così malvagio? Mi farebbe comodo una spiegazione della dottrina in sé, che ponga anche l'accento sulla differenza tra "reatus", "culpa" e "poena", che credo sia indispensabile per capire la dottrina cattolica a riguardo.

    IN LIBRERIA:
    http://tinyurl.com/inlibreria
    L'Alfiere: il risorgimento visto dai vinti
    Pino Lancia è alfiere nell’esercito delle Due Sicilie, “un giovanottone alto e quadro a cui l’uniforme turchina dei Cacciatori a piedi stava come un guanto”, un novellino che si ritrova nella battaglia di Calatafimi contro le camicie rosse. È il 1860 e la spedizione dei Mille squassa l’Italia. Liberale nell’animo, Pino servirà il suo re, Francesco II di Borbone, sino alla fine, a dispetto di ogni convenienza. Attraversando l’Italia in guerra in compagnia di un giovane francescano, mentre intorno a lui si dipana un’animatissima “commedia umana” di eroismo, amore e viltà, l’alfiere assiste alla caduta del regno e all’unificazione del paese sotto le insegne sabaude.

    Lobbying etico
    http://tinyurl.com/FS-111214 

    L’Università Cattolica del Sacro Cuore e “Rete Donne”
    Nella società multiculturale, multietnica, multireligiosa, il nuovo karma di qualsiasi discorso sembra esser diventato il “dialogo”. Condito in tutte le salse, servito in qualsiasi forma, disponibile in ogni momento. Con tutto, su tutto e con tutti. Anche con chi la pensi all’opposto. Anzi, meglio ancora… Lungi dal valutare il rischio di possibili strumentalizzazioni, gli ultras del dialogo ad oltranza abbracciano anche l’imprudenza, piuttosto di star zitti.
    L’ultimo caso, ma solo in ordine di tempo, è quello rappresentato dall’incontro Se non le donne, chi?, promosso a Cremona dalla organizzazione “Rete Donne”. Quella stessa organizzazione balzata agli “onori” della cronaca locale per aver ferocemente contestato con slogan criptofemministi di altri tempi le modalità scelte dall’associazione Difendere la Vita con Maria per dar degna sepoltura – a proprie spese, a norma di legge e con rito cattolico – ai feti abortiti, quindi rifiutati dalle loro madri, indipendentemente dalle ragioni.

    Flos Carmeli
    http://www.floscarmeli.net
    La lettura spirituale

    La lettura spirituale è sorella della meditazione e grande aiuto di essa; onde l'Apostolo S. Paolo consiglia Timoteo, suo discepolo, che attenda ad essa: «Attendi alla lettura». È di tanta importanza questa lettura spirituale per quelli che fanno professione di servire Dio, che S. Atanasio dice: Non vedrai nessuno che davvero attenda al suo profitto, il quale non sia dato alla lettura spirituale; e se alcuno la lascerà, ciò presto ancora si conoscerà dal vederlo nel profitto suo a scapitare. S. Girolamo, nell'epistola a Eustochia, esortandola assai a darsi a questa sacra lettura, le dice: «Prendi sonno mentre leggi, e quando vinta dal sonno ti cadrà il capo, ti cada questo sopra del libro santo». Tutti i Santi raccomandano molto la lettura spirituale; e ben ci mostra l'esperienza di quanto giovamento ella sia; poiché abbiamo le storie piene di conversioni grandi, che il Signore ha operate per questa strada.

    Spiritualità sacerdotale
    http://www.haerentanimo.org
    Il sacerdote e la fortezza
    Alla fine della sua dimora visibile su questa terra, Gesù rivolse ai suoi Apostoli le ultime raccomandazioni, aprì le loro menti, dice S. Luca, perché avessero chiara l'intelligenza della S. Scrittura e se ne facessero gli strenui difensori. Ma, prima che si separassero per la loro missione s'imponeva una precauzione necessaria; perciò disse loro: Vos autem sedete in civitate, quadusque induamini virtute ex alto. Volle dunque rivestirli di fortezza. Era un bisogno della sollecitudine del suo Cuore, che, sapendo tutto, non aveva potuto nascondere loro quanto li attendeva: Ecce ego mitto vos sicut agnos inter lupos.

    Amici del Cardinale Carlo Caffarra 
    http://tinyurl.com/caffarra-111215 

    Stiamo vivendo giorni tristi
    Stiamo vivendo giorni tristi perché nel cuore si sta estinguendo la speranza: la speranza di assicurare un avvenire ai propri figli; la speranza di poter pensare ad una vecchiaia serena. Possiamo descrivere, ad una prima osservazione, la nostra condizione nel modo seguente. Ciò su cui si conta per la vita, la normale sicurezza della nostra esistenza sembra si stia paurosamente sgretolando... Non sono nuove regole, nuovi trattati, nuove strutture che da sole possono garantire l’uomo. La vera forza è o non è insita nella libertà dell’uomo, perché la vera forza è l’amore di ciò che è bene e giusto. La vera forza sono uomini generosi, onesti, giusti. È questa la garanzia della consistenza della società, della nostra Nazione. E questa non è assicurata da niente e da nessuno, se non dalla salvezza offertaci da Cristo.

    Amici di Mons. Luigi Negri
    http://tinyurl.com/Fs-MonsNegri
    Ricordo di Vaclav Havel
    Vaclav Havel seppe, attraverso la sua indefessa attività culturale ed artistica, formare un popolo di laici, un popolo che a un certo punto decise che non poteva più sacrificare la propria dignità e la propria libertà a un potere che ormai rivelava, giorno dopo giorno, le sue nefandezze… da questa sinergia profonda, in cui le distinzioni erano rigorosamente rispettate, nacque quel movimento culturale, sociale e politico che portò alla fine del comunismo e alla nascita di una situazione socio-politica nuova.

    Rino Cammilleri
    http://tinyurl.com/RinoFS

    Il mistero di Torino
    C'è tutta una Torino da scoprire, tra Otto e Novecento. Ed è la Torino dei credenti. Del popolo socialista e comunista di Torino sappiamo tutto, sin nelle irrilevanti minuzie; delle élite liberali quasi altrettanto; da sessant'anni, per studiare una ventina di mesi tra '43 e '45, è al lavoro un Istituto storico per la Resistenza, tanto che ci si chiede che cosa ci sia ancora da studiare. Ma del popolo cattolico - che pure fu maggioritario - non sappiamo quasi nulla, come fosse irrilevante.

    Vittorio Messori
    http://tinyurl.com/FS-Messori 

    Karlheinz Deschner, ex prete, ex tutto
    In Germania è assai noto, mentre da noi non è mai riuscito a sfondare: tradotto, sì, ma da piccoli editori con scarsa distribuzione. Parlo di Karlheinz Deschner, naturalmente un ex-seminarista o ex-prete, ormai sull'ottantina, che, dopo aver rotto con la Chiesa, si è dedicato a un'opera maniacale, da vero erudito tedesco, cui ha dedicato la vita intera. È una sorta di enciclopedia in più volumi che, in tedesco, ha un suono ancora più inquietante: Kriminalgeschichte des Christentums, cioè "Storia criminale del cristianesimo".

    Antonio Socci
    http://tinyurl.com/FsSocci
    Non è in corso una crisi, ma una guerra
    Sembra che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno”, scrive il Papa nel suo messaggio per la giornata mondiale della pace. Ma da dove viene questa tenebra che produce ansia e insicurezza? Cosa esattamente sta accadendo e perché? I saputelli di casa nostra indicano il nostro “debito pubblico”, ma la risposta è sbagliata (e provinciale) perché era a questi livelli anche dieci anni fa… Il primo passo per capire e uscire fuori dalla foresta oscura è dare il giusto nome alla cose. Diciamo allora la verità. Quella in cui ci troviamo non è una “crisi”, ma una “guerra”. Passa un’enorme differenza tra le due situazioni.

    Luci sull'Est
    http://www.lucisullest.it/dett_news.php?id=6356
    Il Natale in un sermone di sant'Efrem

    Il giorno della tua nascita è un tesoro, o Signore, un tesoro destinato a soddisfare il debito comune. Benedetto il giorno che ci ha ridato il sole, a noi erranti nella notte oscura; che ci ha recato il divino manipolo dal quale è stata diffusa l'abbondanza; che ci ha dato la vite che contiene il vino della salvezza che deve dare a suo tempo. Nel cuore dell'inverno che priva gli alberi dei loro frutti la vigna si è rivestita d'una divina vegetazione; nella stagione glaciale, un pollone è spuntato dal ceppo di Jesse. È in dicembre, in questo mese che trattiene nel grembo della terra il seme che le fu affidato, che la spiga della nostra salvezza, spunta dal seno della Vergine dove era disceso nei giorni di primavera, quando gli agnelli vanno belando nei prati.

    Difendere la vita
    http://www.difenderelavita.org
    Solo il matrimonio può essere riconosciuto giuridicamente
    Le Regioni Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Marche, guidate da giunte di centrosinistra, hanno elaborato un nuovo Statuto regionale, che contiene, tra l’altro, l’equiparazione giuridica tra la famiglia fondata sul matrimonio e altre forme di convivenza, come le cosiddette «unioni di fatto» e come, sebbene in modo meno esplicito, le unioni omosessuali. A nulla sono valse le centinaia di lettere di protesta inviate per iniziativa, in particolare, del benemerito sito www.fattisentire.net. Mentre scrivo questo articolo, da un lato il Governo ha già meritoriamente impugnato gli statuti di Toscana e Umbria, dall’altro simili proposte di legge stanno per essere discusse anche in Parlamento.

    Corrispondenza Romana
    http://tinyurl.com/CorRom-111223 

    Come salvare l’Europa (non l’euro) col realismo della scolastica
    Pretendere di spiegare la storia degli ultimi due secoli in termini puramente finanziari sarebbe tuttavia riduttivo: bisognerebbe inserire questo processo in un più ampio quadro, collegandolo alla fondazione della Gran Loggia di Londra, nel 1717, e, negli stessi anni, allo sviluppo della filosofia deistica inglese. Qui ci basta sottolineare come nel corso del XVIII e del XIX secolo, dopo l’Inghilterra, anche in altri paesi, come la Francia e la Germania, l’evoluzione del sistema monetario seguì strade simili: monopolio dell’oro, banche a riserva frazionata a servizio delle finanze statali, corso legale delle banconote, mentre i banchieri prosperavano sotto la tutela dello stato.

    Storia, Politica, educazione
    http://www.totustuus.me
    Risparmiare per i figli è antisociale?

    Insomma, signora, sono spaventato nel vedere fino a che punto Lei è contraria alla proprietà privata. Ma, soprattutto, mi sorprende vedere una così brava madre di famiglia affermare, come Lei ha appena finito di fare, che l'istituto della famiglia non ha niente da perdere da una riforma della proprietà privata. Perché una riforma come quella che Lei auspica, si concluderà inevitabilmente in una quasi soppressione della famiglia.

     

  • L’Università Cattolica del Sacro Cuore e “Rete Donne”

    Chiesa Cattolica: l’Università Cattolica del Sacro Cuore e “Rete Donne”

     

     

    Nella società multiculturale, multietnica, multireligiosa, il nuovo karma di qualsiasi discorso sembra esser diventato il “dialogo”. Condito in tutte le salse, servito in qualsiasi forma, disponibile in ogni momento. Con tutto, su tutto e con tutti. Anche con chi la pensi all’opposto. Anzi, meglio ancora… Lungi dal valutare il rischio di possibili strumentalizzazioni, gli ultras del dialogo ad oltranza abbracciano anche l’imprudenza, piuttosto di star zitti.

    L’ultimo caso, ma solo in ordine di tempo, è quello rappresentato dall’incontro Se non le donne, chi?, promosso a Cremona dall’organizzazione “Rete Donne”. Quella stessa organizzazione balzata agli “onori” della cronaca locale per aver ferocemente contestato con slogan criptofemministi di altri tempi le modalità scelte dall’associazione Difendere la Vita con Maria per dar degna sepoltura – a proprie spese, a norma di legge e con rito cattolico – ai feti abortiti, quindi rifiutati dalle loro madri, indipendentemente dalle ragioni.

    La collocazione politica di realtà quali “Rete Donne” è indubbia: le firme di protesta contro tali pietose esequie sono state raccolte presso la sede del Pd; e consigliere comunali del Pd han dato un convinto e metodico supporto, facendo loro da altoparlante. Non solo: la sede prescelta per la conferenza in questione, quella dell’Arci, è decisamente marchiata politicamente. Però questo non è bastato alla sede di Cremona-Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che anzi non ha trovato nulla da ridire o di disdicevole circa la partecipazione di un proprio docente, Piero Ganugi, alla conferenza promossa lo scorso 14 dicembre proprio da “Rete Donne”.

    Conferenza, cui il professor Ganugi ha preso parte non a titolo personale (il che già sarebbe stato comunque problematico), bensì con tutti i propri titoli accademici d’insegnante di Statistica Economica presso la sede di Milano dell’Ateneo cattolico, nonché di responsabile di un suo Centro di Ricerca, il Sies-Servizio Informativo Economico-Sociale, a Cremona, per parlare di Donne, giovani e precarietà, di occupazione insomma.

  • Socci: Socci: non è in corso una crisi, ma è una guerra

    Anzitutto diciamo la verità: non è in corso una crisi, ma una guerra

    di Antonio Socci
     
     
     
    “Sembra che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno”, scrive il Papa nel suo messaggio per la giornata mondiale della pace.

    Ma da dove viene questa tenebra che produce ansia e insicurezza? Cosa esattamente sta accadendo e perché?

    I saputelli di casa nostra indicano il nostro “debito pubblico”, ma la risposta è sbagliata (e provinciale) perché era a questi livelli anche dieci anni fa.

    Del resto il Giappone ha un debito pubblico che è quasi il doppio del nostro e un’economia che va male eppure non è minacciato da speculazione e default.

    Noi abbiamo le nostre colpe, ma è assai più complesso scoprire perché d’improvviso tutto l’Occidente (anche Francia, Spagna o Germania e Stati Uniti) si trova sull’orlo dell’abisso.

     

    NON CRISI, MA GUERRA

    Il primo passo per capire e uscire fuori dalla foresta oscura è dare il giusto nome alla cose. Diciamo allora la verità. Quella in cui ci troviamo non è una “crisi”, ma una “guerra”. Passa un’enorme differenza tra le due situazioni.

    Una “crisi” infatti è come un disastro naturale (terremoto o alluvione) o come la traversata di un deserto: ci fa sentire uniti da un compito comune e fa dire a delle persone in gamba che è addirittura “un’opportunità” (espressione che io però userei sempre con cautela o mai perché ci sono delle vittime).

    Ma una “guerra” invece non è “un’opportunità” per nessuna persona perbene (solo loschi potentati bramano guadagnarci, ma di certo nessun uomo che abbia una moralità).

    In una guerra ci sono nemici, interessi in conflitto e forti che assalgono deboli. In una guerra è vitale capire chi sta combattendo, per cosa e come. E da che parte stiamo noi.

    A me pare che molte persone in gamba (penso al mondo cattolico) siano incorse nell’abbaglio di confondere una guerra con una crisi, scambiando lucciole per lanterne, o le cannonate delle artiglierie per i fulmini di un temporale o per i fuochi d’artificio della festa paesana.

    Ha colto bene la situazione invece il gruppo di Alleanza Cattolica di Massimo Introvigne che sulla rivista “Cristianità” ha proposto una riflessione molto interessante, partendo proprio dalla nozione di “guerra”.

    E’ proprio perché non ci si è ancora resi conto che siamo in guerra – dice Cristianità – che molti, i quali condividono ideali comuni (per esempio cattolico-liberali o ispirati alla dottrina sociale della Chiesa) “rischiano di dividersi tra loro”: sui “sacrifici”, il “governo dei tecnici”, l’Europa e altro.

    Ed è anche per questo che in Italia i vecchi schieramenti politici si frantumano e tutto sta cambiando.

    GUERRA ASIMMETRICA

    Capiamo allora di che tipo di guerra si tratta. “Cristianità” spiega: “Almeno dal 2008 è in corso una guerra mondiale più difficile da capire di altre, perché combattuta non su campi di battaglia militari – almeno non principalmente, perché non mancano episodi di questo genere, come la guerra in Libia – ma nelle borse, nelle banche e nel sistema finanziario internazionale.

    Che questa sia una modalità delle moderne guerre dette ‘asimmetriche’, a proposito delle quali la parola ‘guerra’ è usata in senso proprio e non solo metaforico, è stato chiarito dagli stessi ideatori della nozione di ‘guerra asimmetrica’, i colonnelli dell’esercito della Repubblica Popolare Cinese Qiao Liang e Wang Xiangsui, che nel loro libro ‘Guerre senza limiti. L’arte della guerra asimmetrica tra terrorismo e globalizzazione’, talora presentato come ‘la Bibbia dei nuovi conflitti’, oltre all’esempio del terrorismo citano precisamente quello delle aggressioni attraverso tecniche di tipo finanziario”.

    Anche Mario Monti concorda che il problema comincia nel 2008 con la grande esplosione dei “subprime” americani (costata 4.100 miliardi di dollari che hanno dissestato l’economia mondiale).

    In una conferenza tenuta alla Luiss nel febbraio scorso affermava che anche in quel caso il disastro “è stato per un problema di regole e soprattutto di ‘enforcement’ delle regole” (cioè di attuazione, esecuzione delle regole) e – proseguiva Monti – “non tanto per carenze nei meccanismi di ‘enforcement’ quanto per il motivo più brutto che può star dietro a questa mancanza”.

    Monti indicava l’atteggiamento dell’autorità che doveva sorvegliare i mercati e “le sue genuflessioni di fronte al mondo del grande capitalismo americano in quegli anni… ma anche abbiamo visto l’asservimento di finalità sociali, come quella di dare l’alloggio in proprietà ad ogni americano. Per cui si sono fatte cose turpi. Nessuno ha osato richiamare al rispetto di certe regole che pure esistevano”.

    Anche Monti – a proposito di questa regolazione dei mercati – parla di “conflitto, non armato, ma conflitto”.

    Resta da capire se, quanto e come tale regolazione “bellica” di forze finanziarie più potenti degli stati possa essere imposta da tecnocrazie spesso provenienti dallo stesso mondo finanziario e bancario e con procedure che sembrano annacquare sempre più democrazia e sovranità popolare.

     

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