Elezioni: chi ha votato contro la vita e la famiglia?

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Sintesi comportamento dei partiti rispetto alle leggi anti-vita e anti-famiglia 

 (qui: http://www.fattisentire.org/si-vota-ricordare-le-8-leggi-distruttive/)

Visto il nuovo sistema elettorale, (vedi qui: http://www.fattisentire.org/morresi-come-si-vota-come-votero/)
si raccomanda di controllare il comportamento del singolo parlamentare reperibile
qui: www.fattisentire.org/db/20180118_Leggi_sensibili_riepilogo.zip
È importante che il parlamentare che ha votato male NON venga rieletto.

 
 

Si ricorda: il parlamentare che vota male prende -2 punti
quello assente o astenuto prende -1 punti
quello che ha votato contro le leggi anti-vita e anti-famiglia +1

Violenza di genere: tutto vero?

Lascia un commentoFamiglia: politiche familiari,La cappa ideologica

IL BANDO DEL GOVERNO CHE VUOLE “MAL-TRATTARE” I MASCHI CON LA SCUSA DI CONTRASTARE LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

La violenza di genere è un dispositivo che è utilizzato come arma per annichilire qualsiasi forma di dissenso a favore delle politiche di genere.

 

È online il bando del 20 luglio 2017 del Dipartimento delle Pari Opportunità volto al finanziamento dei progetti orientati alla prevenzione e al contrasto alla violenza di genere.

È interessante notare che il bando finanzierà progetti per 10 milioni di euro e permetterà di supportare attività di sensibilizzazioni rispetto a sei aree d’intervento: donne migranti e rifugiate, inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, supporto alle donne detenute che hanno subito violenza, programmi di trattamento di uomini maltrattanti, supporto e protezione delle donne sottoposte anche a violenza “economica” e progetti di sensibilizzazione, prevenzione e educazione.

Esaminando attentamente il bando se, da una parte, emerge distintamente l’ideologia che in esso è sottesa e di cui in più occasioni abbiamo fatto stato (confronta per una più estesa trattazione delle strategie politiche dei comitati pari opportunità e delle loro ricadute sociali: G. Cerrelli, M. Invernizzi, La famiglia in Italia dal divorzio al gender, Sugarco, 2017, pp. 235 e ss.),  dall’altra suscita una fondata preoccupazione e un vivo sconcerto la specificazione del contenuto, che è dato nel bando, di due aree di intervento e precisamente
– quella prevista dall’art. 2 lett. C: “Programmi di trattamento degli uomini maltrattanti” e finanziata con un milione di euro e
– quella prevista dall’art. 2, lett. F: “Progetti di animazione, comunicazione e sensibilizzazione territoriale rivolti alla prevenzione della violenza di genere mediante la realizzazione di campagne di comunicazione, educazione, attività culturali, artistiche e sportive, per promuovere i cambiamenti nei comportamenti socio-culturali, al fine di eliminare pregiudizi, costumi, tradizioni e qualsiasi altra pratica basata su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini”, finanziata con duemilioninovecento euro. (altro…)

Morresi: come si vota, come voterò

1 CommentoPartecipazione del cittadino

Si stanno preparando le liste elettorali, e il 29 gennaio sapremo chi potrà essere votato. Nel frattempo, è bene capire come si vota.

Ricordo che la legge, votata da PD, FI e Lega, è pensata per favorire le coalizioni, e non i singoli partiti.

La scheda (sia alla camera che al senato) si dividerà in due parti: una per i collegi uninominali – circa un terzo del totale – e una per il proporzionale – circa i due terzi.

Per la parte uninominale: vince un solo candidato, quello che prende più voti. Concretamente nella scheda potremo scegliere fra tre persone: una che rappresenta tutta la coalizione di centrodestra, una per il centrosinistra e un’altra per i cinque stelle. Ci saranno anche altri candidati, ma nessun altro ha la possibilità di essere eletto, oltre questi tre.

Se si vota solamente per l’uninominale, si dà un voto automaticamente a tutta la coalizione collegata al candidato. Faccio un esempio: se all’uninominale possiamo scegliere fra Renzi, Giorgia Meloni [Ndr] e Di Maio, e votiamo Giorgia Meloni [Ndr], il voto per il proporzionale va automaticamente a tutto il centrodestra insieme.

Se invece guardiamo la scheda dalla parte del proporzionale, troviamo che per ogni coalizione ci sono diversi partiti, ognuno dei quali presenta il suo simbolo e una breve lista di nomi. Se si vota il singolo partito, automaticamente il voto viene assegnato anche al candidato uninominale collegato, sempre unico per tutta la coalizione. Ex: per il centrodestra avremo quattro simboli: FI, Lega, FdI e quarto polo, ognuno con una breve lista di nomi. Mettendo la croce su uno dei quattro simboli, è assegnato il voto a quella lista e anche all’unico candidato dell’uninominale (Giorgia Meloni [Ndr] nell’esempio precedente). (altro…)

Leggi anti vita e famiglia: parlamentari ER

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MONITORAGGIO DEPUTATI E SENATORI ELETTI IN EMILIA-ROMAGNA
(ha votato bene = + 1 | ha votato male= -2 | astenuto-assente = -1)
sulla base delle leggi eticamente sensibili già diffuse: http://www.fattisentire.org/db/20171223_Il_Governo_e_la_famiglia.jpg

_____

1. La settimana scorsa è stato distribuito l’elenco delle leggi cattive.

2. Questa settimana: monitoraggio parlamentari eletti in ER.
3. Prossima settimana: monitoraggio tutti i parlamentari.

—> Si ricorda: salvarsi i file per farne la più ampia diffusione fino al voto.

 

 

http://www.fattisentire.org/db/20180112_deputati_ER.jpg
http://www.fattisentire.org/db/20180112_deputati_ER.jpg
http://www.fattisentire.org/db/20180112_senatorii_ER.jpg
http://www.fattisentire.org/db/20180112_senatorii_ER.jpg

 

Casapound: una strana destra

1 CommentoSocialismo

Casapound, il rassicurante fascista da salotto

C’erano una volta i «comunisti da salotto», come li chiamava George Orwell (che se ne intendeva). Adesso, con il crollo del progetto Unione Europea, la marea populista e l’emergere , qua e là, di parolacce quali «interesse nazionale», s’avanza a destra uno strano personaggio: il fascista da salotto.
Si tratta del fascismo più rassicurante che si sia mai visto: Casa Pound.

Andiamo subito ai temi caldi, quelli che fanno emergere una identità «contro». L’immigrazione, ad esempio. Come la pensa Casa Pound? «CPI è un movimento xenofobo? Assolutamente no. CPI non ha “paura” di ciò che è “diverso”. […] Crede, inoltre, che i popoli in difficoltà vadano aiutati a casa loro». Aiutiamoli a casa loro, insomma.
«In nessuno dei nostri interventi, dei nostri manifesti, delle nostre magliette, c’è traccia di odio nei confronti degli immigrati. […] Noi siamo contro l’immigrazione come fenomeno indotto dal fondo monetario internazionale e affini, non siamo contro l’immigrato che si veste diverso o che prega un altro Dio». Contro il complotto pluto-massonico; ma nessun problema se l’immigrato prega un altro dio (maiuscolo). (altro…)

Centristi traditori: riciclati anche alle prossime elezioni

1 CommentoPartecipazione del cittadino

Anni di disprezzo per i propri elettori non si recuperano con un’acrobazia

 

Funziona così? Vieni eletto in un partito e grazie a questo vai al governo.
Resti in carica pur quando quel partito, dopo pochi mesi, esce dalla coalizione e sceglie l’opposizione: un’inezia, all’incirca quattro anni.
Nel frattempo fai di tutto: approvi il divorzio facile e il divorzio breve, la legge sul matrimonio same-sex, la droga “leggera” e accessibile a tutti, la fecondazione eterologa a carico del Servizio sanitario nazionale, tagli le risorse necessarie per la salute, ti disinteressi della persecuzione dei medici obiettori, non alzi un dito di fronte alla diffusione del gender nelle scuole, dai il tuo contributo perché in un ramo del Parlamento passi l’eutanasia, hai qualche ripensamento in prossimità del traguardo dello ius soli dopo averlo votato solo perché hai visto qualche sondaggio, col tuo voto favorisci fiscalmente le multinazionali e deprimi la famiglia, rinunci a governare l’emergenza immigrazione e ignori l’anoressia demografica che interessa la nazione di cui saresti una delle guide. (altro…)

Si vota: ricordare le 8 leggi distruttive

Lascia un commentoVita: politiche di bioetica

Da salvare sul proprio p.c. e smartphoneLe migliori associazioni cattoliche e pro family sembrano colpite da una strana amnesia:
sono ben 8 (otto) le leggi contro la vita e la famiglia varate dai Governi Renzi-Alfano-Gentiloni:
– scarica in formato pdf
– scarica in formato jpg

___

La Legislatura è finita e in queste ore sta partendo la campagna elettorale.
Nelle prossime settimane non si parlerà d’altro.

Se dimentichiamo il male compiuto dal Governo del partito Democratico e partito Popolare rischiamo che le 8 leggi restino in vigore: non bisogna dimenticarne nessuna!
E’ dunque importante:

  • FAR CAPIRE AI PARTITI CHE LA PRIORITA’ VA DATA AI TEMI ETICI prima che ad altre cose pur importanti, come il lavoro e l’economia.
  • DIFFONDERE ad amici e conoscenti LA SINTESI QUI PROPOSTA, invece che tanti articoli ben scritti ma che dimentciano qualcuna delle 8 leggi.
  • FARCI SENTIRE anche da quei cattolici che per ragioni “misteriose” denunciano solo alcune delle 8 leggi.

Salviamoci sul p.c. e sul cellulare i due files con la sintesi:
www.fattisentire.org/db/20171223_Il_Governo_e_la_famiglia.jpg
www.fattisentire.org/db/20171223_Il_Governo_e_la_famiglia.pdf  (altro…)

Petizione: Sanità Emilia-Romagna – aborto e gender

5 CommentiFamiglia: politiche familiari,La cappa ideologica

Dopo “Il gender nelle scuole” viene diffuso un nuovo monitoraggio, questa volta dedicato a cosa fa la Sanità a guida Partito Democratico per i giovani emiliano-romagnoli.

 

Qui trovate l’analisi svolta sull’Ausl di Bologna: http://www.fattisentire.org/sanita-a-bologna-aborto-e-gender/ 

 

L’analisi verte sul “Catalogo Obiettivo Salute 2017/2018”, lo “Spazio Giovani”, i progetti di prevenzione del bullismo, l’educazione sessuale, la droga.  In sintesi si rileva che:

  • tutti i progetti non prevedono il consenso informato delle famiglie, nemmeno quando i destinatari sono minorenni
  • gli “spazi giovani” sembrano avere come scopo: interruzioni volontarie di gravidanza, prescrizioni contraccettive e della “pillola abortiva del giorno dopo”
  • in alcuni casi si danno istruzioni su come scavalcare i genitori per ottenere la “pillola abortiva” nei giorni di chiusura dei vari “Spazio Giovani”
  • ai “formatori” vengono forniti film e video di orientamento gender; “Documenti” per ogni genere di esperienza sessuale, dal sesso con adulti, alla “prima volta”, ecc.
  • il bullismo è presentato in modo talmente generico da costituire un facile grimaldello per introdurre il gender
  • la collaborazione con le associazioni LGBT è frequentissimo: nessuno spazio a quelle familiari
  • l’educazione all’affettività diffonde un’idea della sessualità individualistica, orientata al solo piacere e il cui unico ostacolo sembrano essere infezioni e gravidanze
  • la prevenzione della droga non riguarda la cannabis, mentre le droghe mortali sembrano equiparate ad alcol e sigarette
  • per le scuole, nel modulo di richiesta servizi dell’Ausl, la firma del Dirigente scolastico sembra facoltativa

 

SE RISIEDI IN EMILIA-ROMAGNA SOTTOSCRIVI QUESTA PETIZIONE:
LA TUA RICHIESTA ARRIVERA’ AI 13 CONSIGLIERI DELL’OPPOSIZIONE
per invitarli a vigilare sulle Ausl e a modificarne le modalità operative

Dall'Ausl arrivano aborto e gender

  

Alle opposizioni al PD

Gentile consigliere regionale,
ho preso visione del monitoraggio su "Sanità: aborto e gender" alla pagina http://www.fattisentire.org/petizione-sanita/
A fronte di pressoché inesistenti forme di sostegno alla vita nascente e alla famiglia naturale, la Regione svolge una crescente azione di promozione di
- aborto e contraccettivi anche abortivi,
- sessualità ridotta a piacere e libertarismo sessuale,
- droga
- forme di unione alternative alla famiglia, scavalcando regolarmente il primato di quest'ultima.

Le chiedo di farsi portavoce della protesta mia e della mia famiglia, monitorando e tentando di fermare questa deriva etica.
Ringrazio per quanto vorrà fare e spero di averne notizia, magari sulla stampa locale.
Cordialmente

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PIU’ SAREMO E PIU’ PROBABILITA’ AVREMO DI VENIRE ASCOLTATI !

 

Monitoraggio delle attività dell’Ausl di Bologna

Lascia un commentoFamiglia: politiche familiari,Vita: politiche di bioetica

Sanità a Bologna: aborto e gender

Monitoraggio delle attività dell’Ausl di Bologna per i giovani

Premessa. Questo monitoraggio è la logica continuazione di quello sulle scuole di Bologna presentato alla stampa il 15/9/2017 ([i]). Infatti, nello svolgere l’analisi delle scuole ci si è accorti che molto spesso le attività intese a diffondere il gender ([ii]) erano predisposte dall’Azienda Sanitaria di Bologna e dal suo personale cioè, di fatto, dalla Regione Emilia Romagna a guida Partito Democratico. Pertanto, si è chiesta documentazione ufficiale all’Assessorato alla Sanità, la si è analizzata relativamente ai valori di vita, famiglia ed educazione e si sono monitorati i siti della Regione e dell’Ausl provinciale.

Scopo di questo lavoro. È sembrato opportuno offrire un sintetico strumento per individuare le attività che più meritano attenzione nelle aziende, nelle scuole e nella città. Dall’insieme delle tessere che vanno a comporre il mosaico delle attività delle Ausl, si è cercato di capire quale visione del mondo e dell’uomo ispiri la Giunta Regionale.

Caratteristiche generali. Il denominatore comune di quanto l’Ausl svolge sembra essere quello di considerare la persona alla stregua di un essere incapace di controllare i propri  istinti e senza volontà: aborto e pillola del giorno dopo diffusi capillarmente; ruolo della famiglia ignorato o ridotto all’«ascolto» (si accorda direttamente con le scuole); affettività intesa solo come sesso; sessualità ridotta al piacere e propinata come mera “tecnica”; ideologia gender insinuata frequentemente; droga equiparata ad alcol e fumo. (altro…)

Vita e Famiglia dopo le elezioni in Sicilia

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Risposta dell’Avv. Pillon (CDNF)
all’avv. Amato del PDF (partito di Adinolfi)

Dopo una giornata passata a Roma al Senato e al Comitato per combattere la battaglia e tentare di fermare la sciagurata legge sull’eutanasia, mi sono imposto di trovare qualche minuto e rispondere per mio conto alla nota diffusa da Gianfranco Amato in cui si attaccava la persona di Massimo Gandolfini e la linea politica del comitato Difendiamo i nostri figli, rei di aver “superato la decenza”.

Non fa piacere essere attaccati pubblicamente da un amico, ma non voglio contrattaccare.

Sul piano personale dunque non posso che invitare tutti gli amici a evitare ogni discussione, ogni polemica e ogni inutile invettiva, buona solo a dividere e scavar solchi tra chi sta faticosamente tentando di far fronte comune alla deriva antropologica che minaccia di travolgere le nostre famiglie e la nostra società.
I nostri nemici non sono di sangue e di carne e soprattutto non sono tra le famiglie del family day.

Sul piano politico, senza nessuno spirito polemico, mi limito a tre semplici precisazioni che correggono quanto affermato da Gianfranco Amato

1. Il Comitato DNF ha ottenuto da Nello Musumeci un impegno a sostenere i nostri valori, e rivendica questo risultato. Considerando che gli altri candidati (5 stelle da un lato e PD+Alfano dall’altro) erano le uniche altre scelte concessa agli elettori siciliani, crediamo che convincere l’unico candidato sensibile ai nostri temi a impegnarsi pubblicamente per sostenerli sia stato un buon risultato, di cui anche il PdF (neppur candidato in Sicilia) avrebbe potuto darci semplicemente atto. A meno che non si dica che i siciliani dovevano essere abbandonati al loro destino o dovevano votare 5 stelle o PD… (altro…)