Bufale emiliano-romagnole: le discriminazioni per orientamento sessuale

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Omotransfobia? Anche la Diocesi di Modena ha diffuso una dura presa di posizione contro la legge regionale contro la famiglia nel numero del 17/3/2019 di “Avvenire Settimanale Nostro Tempo“.
L’articolo in formato PDF: http://www.fattisentire.org/db/20190317NostroTempoMODENA.pdf

La legge non è accettabile perché vuole imporre un’ideologia eterofoba e ostile alla famiglia: non è accettabile nemmeno se modificata.
Di tale legge si è già parlato qui: http://www.fattisentire.org/e-scontro-sulla-legge-scalfarotto-per-lemilia-romagna/

Peraltro, una legge regionale contro le discriminazioni esiste già (la n° 6 del 2014) e l’osservatorio istituito da tale legge conferma che in Emilia-Romagna le discriminazioni sono l’ultimo dei problemi: 14 casi negli ultimi 5 anni.
È la Regione stessa ad ammetterlo, in una risposta ufficiale al Consigliere Regionale Tagliaferri (FdI): http://www.fattisentire.org/db/Tagliaferri_Riscontro_pratica_2019_73.pdf

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L’intelligence italiana rilancia l’allarme per il terrorismo islamico

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Passaporti DAESH

Nonostante la perdita di territorio, combattenti e figure di rilievo, che ne ha indebolito la capacita di pianificare e dare diretto supporto ad azioni terroristiche di proiezione transnazionale, lo Stato Islamico, determinato a colpire l’Occidente, si è mostrato ancora in grado di ispirare attacchi in Europa, suggerendone autori e modi”.
E’ quanto sottolineano gli analisti dell’intelligence italiana nella loro ultima Relazione al Parlamento.

La minaccia terroristica in Europa – spiegano – ha confermato il proprio carattere polimorfo, che ha trovato espressione, accanto alle azioni di ‘ lupi solitari’ ed estremisti ‘in cerca di autore’, nel persistere di warning, raccolti soprattutto nell’ambito della collaborazione internazionale, concernenti progettualità terroristiche riferibili sia a cellule ‘dormienti’ sia a nuclei di operativi appositamente instradati verso il Vecchio Continente”.

Quanto agli autori, “il coinvolgimento, negli attentati perpetrati nel 2018, di soggetti con passato criminale o trascorsi in prigione, e è valso a ribadire un tratto ormai congenito del fenomeno dei radicalizzati in ambito europeo”.

I foreign fighters tornati in Europa sarebbero 1.700, dei quali 400 nei Balcani. E fra loro, dopo i trascorsi ‘al fronte’ , figurano anche “donne e minori, spose e figli” dei miliziani dell’Isis.

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PETIZIONE ELETTORALE: più vita e famiglia nel nostro Comune

1 CommentoFamiglia: politiche familiari,Politiche per la donna

Nei Comuni dell’Emilia-Romagna ci sono tante forme di aiuto alla maternità e alla famiglia (1).
Tuttavia, per colpa dei meccanismi ISEE sul reddito, gli aiuti alla maternità e alla famiglia sono utilizzati solo dagli extra-comunitari.

Le elezioni amministrative saranno il 26 maggio (ballottaggi il 9 giugno).
Saranno tanti i Comuni che cambieranno guida: https://www.tuttitalia.it/elezioni-italiane/elezioni-comunali-emilia-romagna-2019/

Se risiedi in Emilia-Romagna FIRMA LA PETIZIONE
per chiedere ai Segretari di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia
che nei programmi elettorali vengano inseriti provvedimenti
a favore della maternità e della famiglia emiliano-romagnola.

PETIZIONE ELETTORALE: più vita e famiglia nel nostro Comune

Gentili segretari del centro-destra dell’Emilia-Romagna,
ho preso visione dell'ostilità del PD verso la maternità e verso la famiglia descritti nell'articolo: http://www.fattisentire.org/elezioni-comunali-proposte-per-la-vita-e-la-famiglia/
Per colpa dei meccanismi ISEE sul reddito, gli aiuti alla maternità e alla famiglia sono utilizzati solo dagli extra-comunitari.
Vi chiedo che nei programmi elettorali vengano inseriti provvedimenti a favore della maternità e della famiglia degli emiliano-romagnoli.
Vi ringrazio anticipatamente per quanto potrete fare, seguirò con attenzione l’operato di ciascuno.

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Elezioni comunali: proposte per la vita e la famiglia

2 CommentiFamiglia: politiche familiari,Libertà di educazione,Partecipazione del cittadino,Politiche per la donna

Elezioni Amministrative 26 maggio 2019
Proposte per contrastare l’inverno demografico e la distruzione della famiglia

Come cattolici non sappiamo più per chi votare, ma dovremmo aver capito che dobbiamo scegliere in base ai fatti, non alle parole, conferenze o comizi.

In vista delle prossime amministrative si è predisposto un elenco di iniziative PRO-VITA E FAMIGLIA fattibili da ogni Comune.
Da qui si può scaricare in formato pdf: http://www.fattisentire.org/db/Elezioni_Amministrative_2019.pdf
Lo abbiamo sottoposto ad amministratori con esperienza, che ne hanno giudicato i punti come TUTTI FATTIBILI DAL PUNTO DI VISTA AMMINISTRATIVO.

I programmi e i candidati devono essere presentati verso la fine di marzo.
Pertanto, C’E’ POCO TEMPO: si propone ad associazioni, comitati, ecc. di:

  1. contattare i candidati a Sindaco o di partiti non-ostili alla famiglia del vostro Comune;
  2. proporre loro di inserire nel programma i punti, o almeno qualcuno di essi;
  3. farsi dare il programma definitivo e verificarlo;
  4. privilegiare chi ci ha ascoltato nelle indicazioni di voto ai nostri associati.

Per quanto riguarda le Province dell’Emilia-Romagna diverse da Bologna, è possibile segnalare i candidati e inviare i relativi programmi presentati a info@fattisentire.org, che notoriamente possiede una discreta capacità di comunicazione. (altro…)

Stupri islamici: i dati dello scorso capodanno

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Violenze islamiche. Di nuovo. Dilaganti in Europa

Ancora una volta l’anno nuovo, per l’Europa, non è iniziato nel migliore dei modi. L’ennesima epidemia di molestie e aggressioni ai danni di forze dell’ordine e donne, oltre che attentati senza troppa eco, hanno inaugurato il 2019.

In Svezia sono stati registrati numerosi incidenti in lungo e il largo il Paese. L’anno è iniziato esattamente come era finito: diciassette auto incendiate a Göteborg, un appartamento andato in fiamme, aggressioni alle forze di polizia e persino alle ambulanze. In diversi posti di Stoccolma i poliziotti si sono beccati anche dei razzi, e alle 4 e 30 del 1° gennaio un uomo è stato accoltellato a Haninge. La cronaca ha lesinato i commenti senza dare troppe spiegazioni del perché di aggressioni alle autorità.

Intanto, dalla Svezia ci spostiamo in Olanda dove – qui sono stati più precisi – polizia e pompieri sono stati aggrediti al grido di “Allahu Akbar“, e almeno due persone sono morte per gli scontri. Nel vicino Belgio sono stati appiccati diversi incendi, tra cui a un albero di Natale, nel sobborgo di Molenbeek, popolato da immigrati, che ha visto anche disordini e il saccheggio di una farmacia locale. Anche qui i pompieri che sono arrivati sulla scena sono stati bersagliati da fuochi d’artificio.

La Francia, che è diventata famosa come la Svezia, per i roghi delle auto nel periodo di Capodanno, ha visto almeno 99 macchine incendiate nella zona di Seine-Saint-Denis, appena fuori Parigi, popolata da immigrati, e in tutto sono stati registrati 31 arresti. Altri roghi di auto si sono verificati in diverse altre città francesi, tra cui gli Yvelines, dove sono state distrutte 41 auto a causa di incendi.

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È scontro sulla legge “Scalfarotto” per l’Emilia-Romagna

6 CommentiFamiglia: politiche familiari,Gender diktat,La cappa ideologica,Socialismo

Il 13/2/19, nel grattacielo della Regione Emilia-Romagna, si è svolta un’audizione conoscitiva di cinque ore sul pdl regionale contro l’omotransnegatività e le presunte discriminazioni da orientamento sessuale.
Gli esponenti del Partito Democratico (Roberta Mori PD, Susanna Zaccaria PD e altri delle amministrazioni comunali PD e 5stelle) hanno potuto parlare senza limiti di tempo e di numero, tentando di nascondere i contenuti del progetto di legge eterofobo, che vuole distruggere la famiglia naturale e introdurre la dittatura gender nella Regione (vedere: http://www.gaynews.it/primo-piano/item/1930-emilia-romagna-scontro-in-regione-tra-associazioni-sul-pdl-contro-omotransnegativita-grillini-lgbt.html ).
Unica voce contraria alla quale è stato permesso di parlare, quella del relatore minoranza Michele Facci del Movimento sovranista: «Non credo che questo progetto di legge sia indispensabile, credo che le discriminazioni possano essere perseguite con i mezzi che già esistono».

Una quarantina le persone audite, soprattutto, a nome di associazioni: 2/3 della lobby LGBT (spesso associazioni composte da una sola persona) e 1/3 le associazioni critiche, anche se con contenuti diversi.
Fermissimi nella difesa della famiglia naturale: Fattisentire.org, il Comitato Difendiamo i Nostri Figli (Gandolfini) e la Onlus Spetroliamo di Bologna, il Comitato Genitori Attenti di Imola, l’Associazione Genitori di Modena, il Comitato Civico di San Felice sul Panaro.

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Socialismo in Venezuela: 700.000 fuggono

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I Venezuelani fuggono in massa dal regime socialista assassino e liberticida.

Dal Venezuela parole chiare sui 20 anni di regime socialista: la Costituzione prevede l’autoproclamazione; le elezioni falsificate; l’interesse economico di Russia, Cina e Italia; l’assenza degli USA nel paese; la presenza dei narcos e dei cubani; il coraggio dei vescovi; l’assenza di Roma.

Marinellys Tremamunno è una giornalista italo-venezuelana, nata e cresciuta a Caracas. A 25 anni ha fondato il giornale Tras La Noticia (2003), che dopo sei anni è stata costretta a chiudere a causa della censura. Attualmente è corrispondente presso la Santa Sede e scrive per La Nuova Bussola Quotidiana, trattando per lo più argomenti legati al Venezuela e all’America Latina. Oltre ad aver pubblicato, in spagnolo nel 2002, Chávez y los Medios de Comunicación Social, è anche autrice, in italiano, di Venezuela: il crollo di una rivoluzione (Arcoiris, 2017). A lei chiediamo quali sviluppi immagina per la crisi in corso nel suo Paese. 

Lo scontro istituzionale in Venezuela sfocerà in una guerra civile? «Non credo che si possa parlare di guerra civile in Venezuela perché le armi ce le hanno soltanto le forze armate. Ma senza dubbio c’e malumore fra la truppa perché Maduro ha scontentato tutti coloro che non ha corrotto, mentre molti generali sono coinvolti nel narcotraffico. Non si è mai avuto un colpo di Stato, ma solo il mancato riconoscimento di Maduro». (altro…)

I Gay Pride nell’azione social-comunista

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La Regione Emilia-Romagna si accinge a concedere il patrocinio a tutti i Gay Pride che si svolgeranno nel territorio regionale e, comunque, a prendervi parte con una propria rappresentanza istituzionale, definendo con gli organizzatori ulteriori modalità di adesione (1).

Perché una Regione a maggioranza “rossa” (58% dei consiglieri) è così determinata nell’imporre ai suoi cittadini l’agenda gender?
Una risposta viene da “La guida ai Pride per militanti – livello base” del partito Rifondazione Comunista (2), che chiarisce: «la nostra lotta per la liberazione dei corpi e per l’autodeterminazione non si basa semplicemente su un generico concetto di libertà». Pertanto, nulla di liberale o libertario, ma il riferimento è all’eliminazione delle «diseguaglianze culturali e materiali» (ibidem), ossia al tema dell’egualitarismo.

Se, da un lato, costruire una “società degli uguali” è un’idea fondativa di ogni forma di socialismo – da Platone (3) all’attuale “socialismo del welfare” (4), passando per i movimenti ereticali medievali e gli utopisti del XVIII secolo –, dall’altro lato, abolire ogni disuguaglianza ne è un obiettivo prioritario. Sembra pertanto logico che come il gramscismo – di cui si è già detto in queste pagine (5) -, anche il socialismo marxista abbia uno stretto legame con il movimento LGBT. Un legame che mira ad abolire qualsiasi istituto naturale, quali la “religione, famiglia e proprietà”, in quanto dà origine a diseguaglianze.

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Trento: il gender cacciato fuori dalle scuole!

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La nuova giunta è fermissima nella coraggiosa sospensione dei percorsi «Gender» nelle scuole, iniziato dal centro sinistra nella precedente legislatura, e sospeso dal nuovo governatore della provincia autonoma di Trentino Maurizio Fugatti in perfetto accordo con l’assessore alle politiche sociali Stefania Segnana e l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti. 

Via libri, testi, cd-rom e percorsi di educazione che di nascosto dai genitori conducono i bambini all’omosessualismo: la commovente lettera di una mamma.
Alcuni politici di centrodestra sono stati minacciati di morte, colpevole solo di aver rilasciato delle dichiarazioni contro l’indottrinamento gender in Trentino.

Le cosiddette lezioni, secondo le docenti del gender trentine,  dovevano servire a prevenire e contrastare fenomeni di bullismo, violenze di genere, o per combattere il fenomeno dell’omofobia, peraltro assente da sempre in Trentino. Come sempre accade, tutto ciò era solo un pretesto. Secondo diversi osservatori, alcuni dirigenti e genitori le lezioni gender non erano altro che una forma di indottrinamento subdolo rispetto a tematiche come la sessualità o i modelli di famiglia (fonte: https://www.lavocedeltrentino.it/2019/01/04/ecco-i-libri-ritirati-dalla-scuole-trentine-che-hanno-portato-alla-sospensione-del-percorso-gender/).

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È iniziato l’iter di esame dei percorsi di educazione di genere sospesi dall’assessorato alle pari opportunità guidato da Stefania Segnana (Lega), che ha intravisto nell’iniziativa una possibile promozione nelle scuole di perversioni sessuali e dell’idelogia omosessualista.
«Analizzeremo i fascicoli dei progetti in questi giorni. Manteniamo la nostra posizione iniziale: se si organizzano dei corsi dedicati al rispetto, per contrastare bullismo e violenza sulle donne, va benissimo. Sarebbe sbagliato non promuovere questo genere di iniziative. Non si devono però toccare tematiche legate alla sessualità e discorsi che riguardano teorie gender».

Una mamma: «Sappia l’assessore Segnana che la stragrande maggioranza dei genitori è con lei».

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Emilia-Romagna in Marcia per la Vita!

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Un evento regionale in preparazione della Marcia

Sabato 9 febbraio 2019, a CastelFranco Emilia (Bo/Mo)

Emilia-Romagna in Marcia per la Vita!

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Dalle 16 alle 19

faremo il punto sulla situazione in Regione assieme a

  1. VIRGINIA CODA NUNZIANTE (portavoce nazionale della Marcia)
  2. esponenti pro-life della nostra Regione
  3. i tre segretari regionali dei partiti che più hanno FATTO in difesa della vita e della famiglia.

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Il volantino qui:
– Bologna formato PDF: http://www.fattisentire.org/db/volantino-chiaro_4.pdf
– Bologna formato JPG: http://www.fattisentire.org/db/ER_inMarciaPerLaVita_3.jpg
– Modena formato PDF: http://www.fattisentire.org/db/20180209_MO_Locandina_6a.pdf
– Modena formato JPG: http://www.fattisentire.org/db/20180209_MO_Locandina_6a.jpg

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Castelfranco Emilia è raggiungibile
– in automobile: a 10′ dall’uscita Modena SUD (parcheggiare fuori dal centro)
– in treno da Bologna: in 17′
– in treno da Modena: in 8′

Il Cinema Nuovo è raggiungibile in 7′ a piedi dalla stazione e dal viale della circonvallazione.

 

PS. Saranno date indicazioni sul treno per andare a Roma alla Marcia di maggio.