Il torto di facebook? aver aiutato Trump!

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Il recente scandalo è una fake news: Facebook aveva fornito gli stessi dati a Barack Obama.
Cambiato il vento, ora Zuckerberg si scusa per aver oscurato contenuti cattolici.

La verità sul caso “Cambridge Analytica”

Nelle ultime settimane i media di tutto il mondo hanno riportato il caso “Cambridge Analytica” che ha visto Facebook, uno dei 4 colossi del web, assieme ad Amazon, Apple e Google, vacillare sotto i colpi di un inedito attacco concentrico orchestrato dal mainstream internazionale.

Tutto nasce da un’inchiesta del New York Times e del Guardian, che ha denunciato come “Cambridge Analytica”, una società di consulenza britannica specializzata in attività di “data mining” e comunicazione strategica per campagne elettorali, nota per aver fornito il proprio supporto a Donald Trump nella sua corsa presidenziale, abbia raccolto i dati personali di oltre 50 milioni di utenti di Facebook mettendoli al servizio dei propri obiettivi di marketing politico.

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Petizione pro-vita e pro-famiglia ai neo parlamentari dell’Emilia-Romagna

8 CommentiPartecipazione del cittadino

Dopo 70 anni l’Emilia-Romagna è passata al centro-destra:  nella nuova Legislatura portiamo ben 9 senatori e 18 deputati (più sotto l’elenco),
alcuni dei quali hanno già fatto in favore della vita e della famiglia.

Ora è importante far sentire forte la nostra voce perché i nostri rappresentanti diano priorità ai temi etici,
unico modo per uscire da tutte le altri crisi che patisce l’Italia:
chiediamo perciò l’abrogazione di tutte le leggi (più sotto l’elenco) contro la vita e la famiglia fatte dai Governi Letta-Renzi-Gentiloni.

SE RISIEDI IN EMILIA-ROMAGNA SOTTOSCRIVI QUESTA PETIZIONE:
LA TUA RICHIESTA ARRIVERA’ AI NOSTRI 27 NUOVI PARLAMENTARI
per chiedere di abrogare tutte le leggi contro la vita e la famiglia

Emilia-Romagna per la vita e la famiglia

Petizione pro-vita e pro-famiglia ai neo parlamentari dell’Emilia-Romagna

Gentili senatori e deputati dell’Emilia-Romagna,
ho votato per il centro-destra a causa della deriva etica imposta la scorsa legislatura dal Partito Democratico.

Pertanto, la mia famiglia ed io, aderiamo alla petizione promossa da fattisentire.org e vi chiediamo di abrogare le seguenti leggi contro la vita o la famiglia naturale approvate nella scorsa legislatura:
- 119/2013: violenza di genere (introduce il gender nella scuola)
- 162/2014: divorzio semplificato
- 55/2015: divorzio breve
- 107/2015: buona scuola (rinforza ideologia gender)
- 76/2016: unioni civili
- 71/2017: cyber-bullismo (pretesto per diffondere il gender)
- 219/2017: dichiarazioni anticipate di trattamento (eutanasia)
e cancellando queste altre leggi approvate per ora solo alla Camera:
- 2013 settembre: Omofobia - ddl Scalfarotto
- 2015 ottobre: Ius soli – ma soprattutto ius culturae
- 2017 ottobre: Cannabis - per ora ad uso terapeutico

Ricordo infine che
- l’Agenzia Italiana del Farmaco, che opera sotto la direzione del Ministero della Salute, il 21/4/15 e il 3/3/16 ha liberalizzato la pillola omicida nascondendo la precedente frase scientifica: “il farmaco potrebbe anche impedire l’impianto” in modo da presentarla come contraccettivo e permetterne la distribuzione gratuita nelle Ausl
- dopo varie Regioni anche la nostra sta per approvare una legge che introduce un reato di pensiero sotto pretesto della omo-trans-fobia.

Vi ringrazio anticipatamente per quanto potrete fare, seguirò con attenzione l’operato di ciascuno.
Buon lavoro!

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Il Grande Fratello con l’occhio a mandorla

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Ricordate il recente giudizio dell’arcivescovo Marcelo Sánchez Sorondo sulla Cina, da lui descritta come una sorta di paradiso in terra, dove la dottrina sociale della Chiesa è applicata al meglio?

Bene. Sarebbe interessante sapere che cosa pensa il monsignore delle ultime notizie in arrivo da Pechino, dove il governo comunista sta mettendo a punto un meccanismo davvero alla Grande Fratello di orwelliana memoria, per spiare e valutare costantemente l’«attendibilità» dei cittadini.

Il sistema si presenta come la nuova frontiera dello Stato totalitario. Ed era inevitabile che a testarlo fosse la Cina, Stato totalitario per eccellenza, con il problema di tenere sotto controllo un miliardo e quattrocento milioni di cittadini.

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Esponenti politici: riconoscere chi vuol distruggere la nostra identità

Lascia un commentoFamiglia: coppie di fatto

Gli impegni del politico secondo l’Arcigay

L’Arcigay stila un elenco di promesse elettorali che ogni candidato meritevole del voto dei gay dovrebbe fare proprie.  Le riportiamo qui di seguito:

1 – MATRIMONIO PER TUTT* L’estensione dell’istituto del matrimonio civile a tutte le coppie, omosessuali e eterosessuali, così come accade in moltissimi Paesi nel mondo, superando l’idea discriminatoria di un istituto ad hoc per le coppie formate da persone dello stesso sesso.

2 – ADOZIONI PER SINGLE E COPPIE DELLO STESSO SESSO La riforma della legge 184 del 1983 sulle adozioni, affinché, tenendo al centro l’interesse primario del minore, sia resa possibile l’adozione per i single e le coppie formate da persone dello stesso sesso.

3 – LEGGE DI CONTRASTO E PREVENZIONE DELLE VIOLENZE E DELL’ODIO OMOTRANSFOBICO Dopo il naufragio del tentativo di riforma della legge Mancino, è necessario riaprire una discussione finalizzata a produrre un’iniziativa legislativa che definisca un’aggravante per i crimini che hanno origine nell’omofobia, nella lesbofobia, nella bifobia e nella transfobia, e che metta in campo azioni strutturali di contrasto e di prevenzione soprattutto in ambito educativo.

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E il giudice aprì la porta alla poligamia

Lascia un commentoFamiglia: coppie di fatto

Per un uomo ucciso in un incidente stradale, un giudice vicentino riconosce il risarcimento a moglie e amante, elevando così l’adulterio a istituto giuridico.

Ma è la logica conseguenza delle sentenze che in questi anni hanno cambiato il concetto di famiglia.

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L’infedeltà fa bene al portafoglio. Questa potrebbe essere l’amara conclusione che si dovrebbe trarre dalla seguente vicenda fatta di tresche e soldi. Il 39enne Mirco Ronzani, di Lugo Vicentino, è sposato con Marzia Furlan di anni 44. Ronzani ha una relazione adulterina con la 33enne Arianna Gottardo. Un giorno lui e la Gottardo stanno attraversando una strada e un’auto investe l’uomo che ha appena il tempo di spingere lontano da sé l’amante la quale riesce a salvarsi. L’uomo invece morirà dopo 18 giorni.

Si va a processo e la donna che era al volante viene condannata ad un anno di reclusione per omicidio stradale. Pena poi sospesa.
Nel processo sia la moglie che l’amante si costituiscono parte civile contro l’assicurazione della persona che ha investito per chiedere il risarcimento danni. La moglie ha chiesto 800mila euro, l’amante 200mila.

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Quei seggi che il PdF ha regalato a Pd e 5 Stelle

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Nel conteggio analitico del voto collegio per collegio si concretizza il timore già paventato che la competizione in solitaria del partito di Adinolfi avrebbe potuto danneggiare più il Centrodestra che il Centrosinistra piddino.
4 collegi “spia” lo indicano chiaramente.

Irrilevante o decisivo, non è una questione marginale, soprattutto con questa legge elettorale.
Perché nei collegi uninominali si vince anche di un solo voto. E al di là delle intenzioni vale anche per i partiti che hanno giocato la loro partita senza scendere a compromessi con altre forze politiche giudicate troppo contaminate con il sistema. E’ il caso ad esempio del Popolo della Famiglia, che al suo debutto elettorale ha totalizzato 220mila consensi.

Non è solo una questione di prospettive o di gusti, ma a conti fatti è un dato su cui occorre riflettere perché la legge elettorale imponeva dei calcoli improntati sul realismo. E in questo contesto danneggiare il Centrodestra significa favorire il Centrosinistra e i 5 Stelle.

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Emilia-Romagna al centro destra: e il voto cattolico?

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1) L’Emilia Romagna, dopo 70 anni di amministrazione totalitaria social-comunista, ha una maggioranza di centro-destra.
Ma attenzione: se l’Emilia è di centro-destra, la Romagna non la è.

 

2) I cattolici che votano a sinistra (Civica Popolare) potrebbero non essersi resi conto che le cinque leggi contro la vita e la famiglia – emanati dal Governi PD – sono espressione di un odio verso la natura e il suo Creatore.
Tuttavia, sembrano ormai irrilevanti:
14.195 voti (0,55%) in tutta la Regione;
2.401 voti (0,67%) a P. F. Casini a Bologna;
1.455 (0,55%) voti a B. Lorenzin a Modena.

 

3) L’aumento dei voti del centro-destra potrebbe essere dovuto ad un temporaneo spostamento del voto cattolico causato principalmente dall’ostilità dei Governi PD ai “valori non negoziabili”. Il timore dell’immigrazione (dall’Africa e Medio-Oriente) per un cattolico è probabilmente meno importante, perché l’islam al momento non è ancora aggressivo verso la fede.
Se il voto di tanti cattolici è stato temporaneamente “assorbito” dal centro-destra (supponendo che quelli di sinistra abbiamo votato per i “Civici e Popolari” della Lorenzin), resta da esaminare il voto dei cattolici che non si sono identificati con nessuno degli schieramenti citati sinora.

 

4) Vi sono, infatti, altri due piccoli partiti catto-democratici:  UDC nel centro-destra e Popolo della Famiglia.
Singolarmente presi sono irrilevanti. Ma messi insieme valgono 32.000 voti (1,25%) di cattolici pro vita e pro famiglia, ossia con convinzioni “di destra”.

 

  • Rischi e rimedi

5) Di fronte al disastro elettorale e al relativo venir meno di “sogni e speranze”, chi ha votato per l’UDC o il Popolo della Famiglia potrebbe cadere nella de-moralizzazione e dis-impegno rispetto alla battaglia per la vita e la famiglia. Sarà indispensabile un maggiore impegno dei pro-life & family per far tornare queste buone persone a combattere, con un impegno pre-politico fuori dai partiti.

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Elezioni: è la fine del cattolicesimo democratico?

2 CommentiPartecipazione del cittadino

Per cattolicesimo democratico si intende qui «un dispositivo ideologico fatto per trascinare verso sinistra uomini di destra e, soprattutto, centristi ingenui» (1): nella storia d’Italia, ad ogni reazione popolare cattolica, è corrisposta la nascita di un partito che l’ha annacquata e poi fatta morire (2).
Il tema è attualissimo perché, come dopo la vittoria elettorale dei cattolici nel 1913 nacque il partito di Don Sturzo, così, dopo la reazione popolare costituita dai due ultimi Family day, è sorto un nuovo partito catto-democratico.

Il fatto più significativo

Per chi ha a cuore i valori non negoziabili, il dato più significativo delle elezioni politiche 2018 è, dunque, la scomparsa dei tre partiti catto-democratici: Noi con l’Italia – UDC (Lupi), Civica popolare (Lorenzin), Popolo della Famiglia (Adinolfi).
I pochi esponenti dei primi due (ad es. Quagliariello, Casini, Lorenzin) sono eletti perché inseriti come “favore” in collegi uninominali e dovranno confluire in altri gruppi parlamentari.
Se è la prima volta in 100 anni che i partiti catto-democratici sono assenti dal Parlamento, occorre ricordare che «il cattolicesimo democratico come cultura è più ampio dei cattolici democratici come corrente politica» (3).
Nonostante questo bellissimo avvenimento, non bisogna cantare vittoria perché è solo la premessa per ricostruire il movimento cattolico. (altro…)

Mario Adinolfi ed Emma Bonino

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Primarie del Partito Democratico. le radici culturali di Mario Adinolfi

Dal blog Libertà&Persona, arriva un importante esempio di come il partito di Adinolfi può favorire il Partito Democratico e, addirittura, Emma Bonino.

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Lo scontro tra Emma Bonino, Federico Iadicicco e Mario Adinolfi, a Roma, non è solo un derby tra cattolici e radicali, ma anche tra cattolici.

Mario Adinolfi, infatti, rischia di portare via i voti decisivi per la vittoria di Iadicicco, verso cui ha avuto parole piuttosto critiche.
E di favorire così l’elezione di Emma Bonino.
Al contrario, Iadicicco sembra ignorare il suo avversario, sapendo che è del tutto fuori partita, e volendo evitare le polemiche. Che abbondano però sui social. (altro…)

Adinolfi e il cattolicesimo democratico

1 CommentoLa cappa ideologica

da Stefano Fontana una spiegazione del
sostegno a Mattarella e Renzi dato solo tre anni fa dal
leader del Partito della Famiglia

 

Due o tre cose che il cristiano Adinolfi non sa

I cattolici democratici, sodalizio a cui è sempre appartenuto il nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, non esistono più come corrente politica organizzata ma come cultura è decisamente dominante nel mondo cattolico. E non dimentichiamo che le peggiori leggi italiane sono state firmate da cristiani. Sulla Legge 40 poi…

 

Anche se scritto in modo forse frettoloso, l’intervento di Mario Adinolfi su La Croce di domenica scorsa, merita una risposta organica […].

 

I cattolici democratici, sodalizio a cui è sempre appartenuto il nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, non esistono quasi più come specifica corrente politica organizzata e con un proprio leader riconosciuto.
In questi giorni hanno rifatto capolino Bodrato e Castagnetti, Rosy Bindi si spellava le mani in Parlamento, ma questa storia è finita. […] .

 

Però il cattolicesimo democratico come cultura è più ampio dei cattolici democratici come configurata corrente politica.
Esso si intreccia inoltre con altre correnti teologiche e politiche postconciliari e – mentre la pattuglia dei politici cattolico-democratici si estingue – quella cultura è molto diffusa, campeggia in intere realtà diocesane e nella cultura cattolica ha ancora la meglio.

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