In Emilia Romagna propaganda abrogazionista nei Comuni e nelle scuole

Propaganda referendaria per l’abrogazione della legge 40 tra dipendenti comunali di amministrazioni del bolognese e tra studenti dell’ ultimo anno delle superiori, in scuole dell’ Emilia-Romagna. Arrivano notizie di interferenze come la distribuzione di volantini tra i dipendenti di alcuni comuni della provincia mentre gli enti locali dovrebbero essere al di sopra delle parti e quella del referendum è una materia che va lasciata alla societa’ civile’. Quanto alle scuole, ci sono casi di propaganda in una sola direzione nel bolognese, nel cesenate e nel piacentino, riferendosi anche a una “massiccia iniziativa della sinistra e della Cgil”.

Annunciata per domani (ieri, NdR) una interpellanza in Parlamento da parte dell’onorevole Garagani.

Da Comitato Scienza & Vita del 23 maggio 2005

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Per il senso comune, contro il regno di Procuste

Non ho nulla contro la scienza e contro filosofia, anzi. Nutro una sincera ammirazione per chi pratica entrambi questi rami del sapere, ma ho un pre-giudizio favorevole rispetto al senso comune. In altri termini, per esempio, considero il microscopio e il telescopio protesi degli occhi, e non gli occhi versione «non evoluta» del microscopio e del telescopio. E i concetti, dal canto loro, «microscopio» e «telescopio» della ragione. (altro…)

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Meglio rospi che bambini

Antonio Socci

IL GIORNALE – 17 maggio 2005

Due mesi fa il professor Edoardo Boncinelli, sul Corriere della Sera, rispondendo a una mia domanda, riconobbe che in effetti la vita di ogni essere umano – per la scienza – inizia dal momento del concepimento. Poi intervenne Giovanni Sartori, che essendo un esperto di sistemi elettorali, sentenziò che – seppure la vita comincia dal concepimento – non si tratta di vita umana, ma solo di “vita”. E aggiunse, con delicatezza poetica: “Anche le mosche, i pidocchi; le zanzare sono animaletti viventi, sono vita. Ma io li uccido, confesso, con soddisfazione”.

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GRAVISSIMO: AGGREDITI a Pisa degli studenti di SCIENZA & VITA

Nel pomeriggio (23 maggio, NdR) a Pisa, di fronte alla mensa della locale Università degli studenti di Scienza&vita hanno subito un’aggressione, mentre era in corso un volantinaggio a sostegno delle ragioni del “non voto”. Alcuni appartenenti al comitato studentesco per il “sì” si sono avvicinati minacciosamente a più riprese alla dozzina di coetanei che stavano effettuando il volantinaggio. Sempre secondo quanto raccontano le vittime di questo episodio inaccettabile di violenza e di intolleranza, gli altri studenti dapprima si sono limitati a imbastire un “dialogo” ad alta voce, comunque teso a disturbare. Poi, a più riprese hanno iniziato a gridare slogan a favore del “sì” ed epiteti ingiuriosi nei confronti della controparte. Tutto ciò è durato per più di un’ora.

Infine, i più esagitati hanno preso di mira i soggetti più deboli, le ragazze, hanno strappato loro di mano i volantini e li hanno distrutti, rovesciando anche il tavolino che serviva da appoggio per il materiale. La situazione non è degenerata grazie all’atteggiamento civile dei ragazzi pro-astensione, che non hanno reagito.

Episodi simili si segnalano anche da altre parti d’Italia, in particolare da Genova, con atti di vandalismo da parte di ignoti ai danni della locale sede di “Scienza & vita”, presieduto dall’avvocato Anna Maria Panfili.

Da Comitato Scienza & Vita del 23 maggio 2005 (altro…)

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Vandalismo contro Comitato Scienza & Vita a Genova

La notte scorsa, ignoti vandali hanno imbrattato i muri e la porta esterna del palazzo dove ha sede anche il “Comitato Ligure Scienza & Vita” per la difesa della legge 40/2004 sulla fecondazione artificiale a Genova in Piazza Santo Stefano 1 (nei locali sotta la Chiesa di Santo Stefano)
Sono state anche asportate le targhe di numerose associazioni che hanno sede nello stesso edificio. Tra gli altri il “Comitato regionale ligure del Forum delle associazioni familiari”, “Comunione e Liberazione” e “Cavalieri di Malta”.

Da Comitato Scienza & Vita del 21 maggio 2005 (altro…)

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Destra e sinistra: due lobby negano i valori occidentali

Massimo Introvigne
il Giornale, 3 maggio 2005

In un’interessante intervista a l’Unità il professor Franco Cardini afferma che, con l’elezione a Pontefice, dall’orizzonte di Benedetto XVI “è uscito Pera ed è entrato lo Spirito Santo”, così che lo storico prevede – e si augura – che il nuovo Papa si schieri contro i progetti neo-conservatori di esportazione della democrazia (che sarebbe poi semplice esportazione del “dominio degli Stati Uniti”) e contro la loro ideologia che si fonda sul primato dell’attuale Occidente, difendendo piuttosto la posizione che considera “tutte le culture del mondo come portatrici ciascuna di un suo valore qualitativo alto e insostituibile”.

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«After the ball»: un progetto «gay» dopo il baccanale

Roberto Marchisini
Cristianità n. 327 (2005)

I. La Rivoluzione sessuale ha contribuito, con altre concause, alla crisi dell’istituzione familiare, e questa crisi non è a sua volta estranea all’emergere di problemi connessi con l’omosessualità, definita come una preferenza sessuale predominante e persistente per persone dello stesso sesso.
Una componente tanto chiassosa quanto minoritaria del mondo omosessuale è costituita dagli attivisti gay, che si prefiggono l’accettazione, da parte della società, dell’omosessualità come variante “naturale” dell’orientamento sessuale umano.
È importante distinguere fra omosessuali e gay: il termine “omosessualità” indica una tendenza o inclinazione sessuale, mentre il termine gay indica un’identità socio-politica. Non tutte le persone con inclinazione omosessuale s’identificano nello stile di vita gay, anzi: la maggioranza di loro non è orgogliosa di tale inclinazione, non considera “normale” la propria omosessualità e non teorizza il riconoscimento dello stile di vita gay come positivo per sé e per la società (1).

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