GIORDANO BRUNO: gratta il «santino» dei liberi pensatori, trovi il filosofo-mago
Giordano Bruno
Processato dai protestanti, prima che dai cattolici, il filosofo-mago fu campione di doppio gioco…
di Francesco Agnoli
Giordano Bruno
Processato dai protestanti, prima che dai cattolici, il filosofo-mago fu campione di doppio gioco…
di Francesco Agnoli
Maggiore attenzione degli studiosi sul ruolo della fede
ZENIT – Il mondo visto da Roma
Analisi internazionale
2 luglio 2005
WASHINGTON, D.C., sabato, 2 luglio 2005 (ZENIT.org).- Sulla scia degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, continuano ad uscire nuovi libri che prendono in esame i legami tra religione e sicurezza internazionale. Uno di questi lavori è “Religion and Security: The New Nexus in International Relations”, a cura di Robert Seiple e Dennis Hoover (ed. Rowman & Littlefield), che raccoglie alcuni contributi selezionati.
Recensione del Saggio di MATTHEW FFORDE, Desocializzazione. La crisi della post-modernità, Cantagalli, Siena 2005, pp. 387.
(tratto da Storia e Identità)
Nel linguaggio degli intellettuali odierni, soprattutto dei più giovani, sta facendosi strada la consapevolezza di vivere in un’epoca definita come postmoderna. Mentre la modernità era portatrice di un modello «forte» connesso ad un progetto di sviluppo sociale che vedeva l’uomo, «emancipato» dalle sue radici religiose, avviato verso un immancabile «progresso» assicurato dalla scienza e dalla politica, la post-modernità si caratterizza per una essenza «fluida», per la mancanza di punti di riferimento precisi al di là di un generico individualismo senza regole, né progetti, né fini che vadano oltre il soddisfacimento dei bisogni o dei desideri immediati dell’individuo stesso — come notava recentemente anche Marcello Pera —, considerati alla stregua di diritti da far valere contro ogni «repressione». L’individuo, peraltro, vive un’esistenza intrinsecamente frammentata e sovente contraddittoria, senza che però questo costituisca un problema per i teorici della post-modernità. Mentre, invece, lo è.
Cresce il rischio di una guerra nucleare?
Dal 2 al 27 maggio si è svolta a New York la settima Conferenza di revisione del Trattato di Non Proliferazione Nucleare. Essa si è conclusa con un completo fallimento, senza neppure una dichiarazione finale, a motivo dei veti incrociati dei vari Paesi. La verità è che la proliferazione nucleare è in atto, sia perché gli Stati Uniti stanno sperimentando nuove armi nucleari capaci di distruggere i bunker sotterranei, dove alcuni Paesi nascondono le armi di distruzione di massa, sia perché ci sono nuove nazioni che si stanno dotando di armi nucleari. Di qui il rischio di una guerra nucleare. In proposito l’editoriale di «La Civiltà Cattolica» riprende la tesi di fondo di un intervento di R. McNamara, segretario statunitense alla Difesa con Kennedy e Johnson…
Giochi pericolosi
Ecco come le università italiane flirtano con i fondamentalisti. E Aosta ospita Tariq Ramadan
Gratti lo zapaterismo e trovi l’anticattolicesimo della Spagna anni 30
C’è qualcosa di violento e di irrazionale, in quanto sta facendo il premier Zapatero, e cioè nel suo tentativo di abolire, per legge, la realtà, i termini e i concetti stessi di “padre” e di “madre”. Qualcosa che ha radici lontane, rintracciabili almeno a partire dall’epoca della guerra civile spagnola. In quegli anni terribili, in Spagna…
di Francesco Agnoli
In cerca di un capro espiatorio
E’ sufficiente sovrapporre le mappe di prevalenza dell’ Aids con quelle di prevalenza del cattolicesimo per far cadere il collegamento fra Chiesa Cattolica e Aids.
PER FAVORE NIENTE DEMAGOGIA
di Giorgio Paolucci
Come sarebbe bello un mondo senza frontiere, in cui ognuno potesse andare a cercare fortuna dove vuole. Come sarebbe bella un’Italia senza clandestini, solo popolata da immigrati regolari che lavorano per sé e le loro famiglie contribuendo nel contempo all’economia nazionale. Peccato che la realtà costringa a fare i conti con situazioni molto meno poetiche, e impedisca di baloccarsi con utopie a buon mercato. L’ultima utopia in materia di immigrazione è la campagna lanciata dal governatore della Puglia, Vendola, al quale si sono affiancate molte amministrazioni regionali di centrosinistra riunite ieri a Bari con uno slogan d’effetto: «Mare aperto, idee per abolire le frontiere e chiudere i Cpt». (altro…)
Basta croce rossa, meglio un cristallo rosso
Lo storico simbolo della croce rossa per ragioni politiche e ideologiche dovrà «andare in pensione». La fondazione vuole sostituirlo con un simbolo più «neutro»…
da www.avvenire.it di giovedì 7 luglio
Cosmesi linguistica specialità degli Zapatero
di Eugenia Roccella
Un colpo di spugna lessicale, e il gioco è fatto: non ci sono più moglie e marito, non c’è più la famiglia tradizionale. La riforma del matrimonio attuata da Zapatero ha spiazzato tutti. Non c’è stato bisogno di passare attraverso una modifica costituzionale o una discussione articolata sulle norme. E’ bastato semplicemente sostituire maschile e femminile con il genere neutro, con una brillante mossa a sorpresa; incredibile che nessuno ci avesse mai pensato prima.