Il laicismo francese che ripudia la religione è un modello superato
Mentre Marcello Pera a Rimini e il sociologo Gilles Kepel in Francia usano il termine un tempo politicamente corretto “multiculturalismo” come se fosse diventato una parolaccia, a Toronto lo stesso tema è discusso in un seminario all’Università cui partecipa – insieme ad altri, tra cui chi scrive – Ayaan Hirshi Ali, l’attivista e critica dell’islam, olandese di origine somala che ha realizzato con Theo Van Gogh il film Submission che è costato la vita allo sfortunato regista.
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