Darwin e l’ideologia evoluzionista

EVOLUZIONISMO: bilancio critico e risposta a Darwin

Lunedì 23 febbraio, al CNR di Roma, si è tenuta un’interessante conferenza sull’evoluzionismo, aperta dall’intervento del prof. Roberto de Mattei. Contrariamente ai numerosi convegni che, un po’ ovunque, segnano l’anno darwiniano (nel 2009 infatti si commemora sia il bicentenario della nascita di Darwin che il 150° anniversario del suo libro L’origine delle Specie), in questo caso non si è trattato di un’ennesima celebrazione della gloria del celebre naturalista inglese, ma di un bilancio critico della sua teoria…

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Obama vuole proibire ai medici l’obiezione di coscienza?

Obiezione di coscienza. Obama per l’abolizione

Obama ha scelto la “cattolica” abortista Kathleen Sebelius per la carica di segretario del Department of Health and Human Services ed ora si prepara a rivedere la clausola varata sotto l’amministrazione Bush che permette ai medici di appellarsi all’obiezione di coscienza in caso di contrarietà alle pratiche abortive. Peggio di così…

 

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Eluana e Giovanni Paolo II: l’analogia impossibile

IL «LASCIATEMI ANDARE» DI WOJTYLA
NON ERA CERTO UNA RINUNCIA ALLE TERAPIE


Salvatore Mazza, Avvenire, 26 febbraio 2009

Giovanni Paolo II, o l’analogia impossibile. Per quella sua frase sul letto di morte, \”Lasciatemi andare dal Signore\”, da alcuni – ostinatamente – letta come un \”no\” a nuove cure, un rifiuto di ulteriori intervento sul suo corpo già spossato, arrivato alla soglia dell’ultima porta. Quasi: \’ Lasciatemi andare\’, ovvero: lasciatemi morire in pace, magari di fame e di sete. Un’assimilazione che, nel dibattito di questi giorni, fa orrendamente comodo a qualcuno. Troppo comodo. Ma, «se ci fosse stata una terapia con una ragionevole possibilità di efficacia, noi l’avremmo proposta, e sono convinto che il Santo Padre l’avrebbe accettata, come era stato nel caso del la tracheotomia. Condividendo con noi medici ogni decisione, come sempre».

Ma una terapia non c’era. Il professor Rodolfo Proietti, ordinario di Anestesiologia e Rianimazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, quei lunghi giorni fino al 2 aprile del 2005 li ha vissuti tutti, quasi ora per ora, accanto a papa Wojty­la. Fu lui a praticargli la tracheotomia «che in quel momento – racconta – era l’indicazione necessaria a salvargli la vita» . Nessun accanimento terapeutico: « Nessuno di noi sa poi in realtà quanto tempo di vita si va a guadagnare» , però «riusciamo invece a identificare qual è il momento dell’agonia, in cui noi non possiamo più far nulla per risolvere il problema acuto e quindi per impedire la morte. È in quel momento che il medico ha il dovere di non proporre terapie inutili». Che, infatti, non furono proposte. E, dell’\’analogia\’ che qualcuno insiste a proporre, ora dice: «Come si fa a paragonare una fase di agonia a condizioni patologiche croniche?».

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Eluana e il progetto di una nuova “Porta Pia”

Ma i massoni hanno perso

Dietro a Beppino Englaro un gruppo di professionisti, di competenze diverse, con l’intento preciso di portare avanti una loro battaglia. Una battaglia nella quale hanno trovato a Udine dei meravigliosi alleati. Una cupola di indole massonica, che ha messo in campo una solidarietà formidabile, cementata in modo trasversale, capace di superare qualsiasi appartenenza politica, di categoria, di professione. La vicenda Englaro doveva essere, per l’Italia, un’altra Porta Pia…

 

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Sputi israeliani…

Le offese orribili di una tv israeliana
a Gesù e alla Madonna

In una trasmissione satirica su Canale 10, la terza emittente televisiva più seguita in Israele (a partecipazione pubblica e privata), Lior Shlein, un tale che si autodefinisce umorista, ha pensato bene di volersi vendicare “del Vaticano e della Chiesa”. Nel corso di due puntate sono stati trasmessi dei brevi sketch infamanti, in cui vengono attaccate le figure di Gesù Cristo e della Vergine Maria con espressioni molto volgari; questo nel tentativo, esplicitamente dichiarato dal suo regista, di voler distruggere il cristianesimo. Per il Canale 10 questo non è il primo “passo falso”. L’assemblea dei vescovi cattolici di Terra Santa, in una Nota del 18 febbraio, ha protestato fortemente.
E così dopo la notizia data in questi giorni da Haaretz, importante quotidiano israeliano, sugli sputi in faccia ai cristiani lanciati dagli studenti delle scuole ebraiche ortodosse, adesso arrivano anche gli sputi televisivi a Gesù e alla Madonna…
Non c’è male… Per fortuna che Gesù dandoci il «comandamento nuovo» ci ha impedito di applicare la regola dell’ «occhio per occhio e dente per dente» altrimenti il mondo diventava una sputacchiera…

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Boston: Crocefisso non gradito all’università gesuita

USA. Quando nemmeno una scuola di Gesuiti
può tenere i Crocefissi nelle aule

Al Boston College, uno dei fiori all’occhiello delle università dei Gesuiti negli Stati Uniti, sono tornati i Crocefissi sulle pareti delle aule. Questa notizia non dovrebbe destare nessuna ammirazione, trattandosi di una scuola cattolica; sta di fatto, però, che vari professori lo hanno sentito come un affronto. Tra questi Dwayne Eugène Carpenter, preside della facoltà di Lingue e Letteratura Romanze e condirettore del Programma di Studi Ebraici, ha affermato che si tratta, quantomeno, di un’idea non molto intelligente e che, addirittura, «appendere dei Crocefissi… può avere un effetto negativo sugli studenti».
Sebbene tutti sappiano che una scuola privata non è un’istituzione dello Stato, il forte atteggiamento del tipo “non è permessa alcuna religione”, che permea le scuole pubbliche e le università, sembra essere diventato una norma sociale generale…

 

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Un ragionevole dubbio

Due figlie:
una è sgozzata (barbarie!)
e una sedata nel rantolo (civiltà!)

Al direttore – Sono tante le figlie che vivono vite che i loro padri ritengono indegne. Capita anche che alcune di queste figlie ritenessero, in precedenza, indegna quel tipo di vita. Alcune di queste figlie le ho conosciute e anche qualche padre. A volte i padri hanno ragione, a volte la ragione è delle figlie, a volte è difficile scorgere anche solo un barlume di ragionevolezza. E’ la vita. Evidente e non quantificabile il dolore in atto. E’ altresì evidente che non si può sopprimere il dolore del padre eliminando la figlia o viceversa. Non si potrebbe ma due storie identiche nella sostanza quanto opposte nella forma sono davanti i miei occhi. Tutte e due sono determinate da un grande dolore: personale, familiare, storico e sociale. Cosmico. In tutte e due c’è una figlia che vive una vita ritenuta indegna ma si intravede una soluzione.

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Mangiaostie a tradimento

I cattodisidratatori che hanno abbandonato Cristo
per adorare la Costituzione

Camillo Langone, Il Foglio, 10 febbraio 2009

Scrivo spossato dagli antibiotici e dalla grande apostasìa che vedo manifestarsi in questi giorni in Italia. Non mi riferisco quindi al tandem Napolitano-Fini (il patto Molotov-Ribbentrop come lo chiama il mio amico avvocato Formicola): i due stanno anzi ritornando alle origini, alle ideologie di quando erano giovani, al comunismo e al fascismo che contemplavano l’assassinio politico e la violenza come levatrice della storia. Gli omicidi di Giacomo Matteotti, Lev Trotsky ed Eluana Englaro si assomigliano nella lunga premeditazione e nell’esemplarità: l’obiettivo è forzare la legislazione, imporre nuovi costumi, spegnere la libertà di espressione (i carabinieri che indagano sugli autori delle scritte “Peppino boia” mi ricordano la censura fascista che si scatenò subito dopo il delitto Matteotti, quando non si poteva più parlare di suicidi, omicidi, niente, e sui giornali ogni morte doveva risultare naturale).

Mi riferisco invece ai mangiaostie a tradimento, ai cattodisidratatori, agli uomini che hanno platealmente abbandonato Cristo per mettersi ad adorare la Costituzione (neanche un vitello d’oro, un vecchio pezzo di carta) organizzando in suo onore un bel sacrificio umano. Ciampi e Scalfaro, i due emeriti che per riflesso castale hanno subito solidarizzato con Napolitano, sono i farisei a cui si rivolge Gesù sul lago di Tiberiade: “Così avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione. Ipocriti!”. Sembra che ogni domenica gli emeriti, cattolici praticantissimi, sporgano la linguetta per ricevervi l’ostia consacrata ma devo avvisarli che da oggi la linguetta dovranno tenerla riposta.

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