Decine di contestatori, entrati nel palazzo della Provincia, sono stati fronteggiati da carabinieri e polizia in scontri, con alcuni feriti.

L’escalation di violenza contro chi semplicemente afferma le verità più elementari ha toccato livelli un tempo impensabili. Se n’è avuta prova ieri sera a Trento, dove il palazzo della Provincia è stato preso letteralmente d’assalto da decine e decine di giovani dei centri sociali e dell’area anarchica, ben spalleggiati da alcuni esponenti della sinistra locale. Il motivo?
All’interno del palazzo provinciale di Piazza Dante, precisamente in sala Belli si stava tenendo il convegno “Donne e uomini: solo stereotipi di genere o bellezza della differenza”, organizzato dagli Assessori all’istruzione Mirko Bisesti e alla salute Stefania Segnana (Lega). I relatori intervenuti sono stati lo psicologo e psicoterapeuta Emiliano Lambiase, il medico e psichiatria Maria Cristina Del Poggetto e l’avvocato Maristella Paiar. Tutti e tre, rispettivamente ciascuno nel proprio ambito di competenza, hanno sottolineato un dato basilare: maschi e femmine sono chiaramente differenti, e non solo per motivi culturali o di socializzazione, ma appunto per natura, e come tali vanno educati.
Per suffragare questa tesi, si sono esposti fior di argomenti razionali, decine e decine di ricerche scientifiche peer review – Lambiase è arrivato ad esporre uno studio con un campione di oltre 900.000 persone – senza fare neppure cenno ostile alla «teoria del gender» che, secondo critici dell’appuntamento, avrebbe dovuto essere il cuore ideologico del convegno.
Ciò nonostante, come si diceva, a pochi metri dalla sala – che era già strapiena, e dunque non avrebbe potuto contenere una persona in più rispetto alla presenti – si sono ammassate decine di contestatori che, già entrati nel palazzo della Provincia, hanno dovuto essere allontanati dalle forze dell’ordine prima che accadesse il peggio.
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