L’islam espelle i cattolici da Sarajevo. L’ONU tace (e acconsente)

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Noi cattolici senza casa

Anche in Europa, a un’ora di aereo da Roma, c’è un paese dove i cristiani subiscono lo sfratto della maggioranza islamica. L’allarme di Puljic, arcivescovo di Sarajevo

Bosnia Herzegovina, terra d’Europa a rischio “islam integralista”. L’ultimo caso è quello di un processo giudiziario contro ex mujaheddin islamici combattenti nella guerra degli anni Novanta, oggi “felicemente” integrati nell’apparato statale bosniaco: tale procedimento penale è stato insabbiato dalle autorità di Sarajevo. Secondo alcuni osservatori, quelli che un tempo, in nome del jihad, combattevano contro i cristiani serbi e croati oggi operano sottotraccia per imporre con la violenza la supremazia coranica nel cuore dei Balcani. (altro…)

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Radio Ayatollah. Le quinte colonne del regime iraniano

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Frequenze pericolose

Le quinte colonne del regime iraniano. Calunniano Israele, attaccano l’America e negano l’11 settembre. Sono gli intellettuali che spiegano l’Italia a Teheran. A modo loro

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Ricorderete il discreto baccano di due settimane fa intorno a quell’addetto militare dell’ambasciata tedesca a Teheran che partecipò alla parata per la commemorazione della guerra Iran-Iraq violando un preciso accordo vigente in sede Ue.
 
Durante la sfilata fecero la loro comparsa, come sempre, striscioni con su scritto «Israele deve essere spazzata via dalle mappe» e «Israele dovrebbe essere cancellata dal mondo».
Ovvio che siano piovute critiche sul governo di Berlino.
 
Ma che direste di europei, diciamo di italiani, che si prestassero a legittimare la propaganda dei media di regime iraniani?
 
Ebbene, essi esistono.
 
di Rodolfo Casadei, per tempi.it del 27/10/2008

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Ancona, i francescani e l’Ucoii

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I francescani di Ancona ospitano nel convento il vertice
dei musulmani dell’Ucoii

Col corano in saccoccia e il tappetino per la preghiera arrotolato sotto il braccio, centinaia di musulmani si preparano a partire per il campeggio, come fossero i boy scout. Vanno a riflettere sul ramadan, e sul digiuno richiesto loro da Allah. Dove? In un convento di frati francescani minori, a Sassoferrato…

 

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Dal 2003 in manette sette «guide» musulmane

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Gli investigatori marcano stretto i «missionari islamici»
 
Dal rapporto del servizio segreto per la sicurezza interna emerge che adesso sono tenuti sotto controllo anche gli esponenti del movimento Tabligh di origine indo-pakistana ma diffuso a livello mondiale

VARESE. Abdelmajid Zergout, l’imam della moschea di Varese arrestato sabato scorso e sul quale pendeva un mandato di arresto per il reato di terrorismo, è solo l’ultima delle guide spirituali musulmane ad essere incappato nelle maglie della giustizia italiana.
  – 17 febbraio 2003: L’imam di Milano Abu Omar viene rapito da agenti della Cia e trasferito in Egitto, dove viene recluso. Al momento del rapimento Abu Omar era indagato dalla Procura di Milano perché sospettato di far parte di organizzazioni fondamentaliste islamiche. Il processo per il rapimento di Abu Omar vede indagati anche agenti della Cia, funzionari ed ex funzionari del Sismi.
  – 1 aprile 2003: Il tunisino Mourad Trabelsi, imam di Cremona, viene arrestato perché accusato di far parte di una cellula terroristica attiva nella provincia lombarda. Con lui viene arrestato anche l’ex imam di Firenze, il marocchino Mohamed Rafik, accusato di far parte della stessa organizzazione.
 – 24 giugno 2003: Viene arrestato il marocchino El Mahfoudi, imam di Gallarate (Varese), sospettato di avere contatti con gli attentatori delle Torri Gemelle.
 – 17 novembre 2003: Abu Sayyaf, imam di Carmagnola (Torino), viene espulso dall’Italia dall’allora ministro degli Interni Giuseppe Pisanu per «gravi motivi di turbamento dell’ordine pubblico e di pericolo per la sicurezza dello Stato».
  – 18 maggio 2005: Viene arrestato l’egiziano Abu Imad, imam della moschea di viale Jenner a Milano. Per lui l’accusa è quella di aver organizzato l’espatrio di giovani maghrebini pronti a praticare il jihad in Iraq e in altre zone dell’area mediorientale.
 – 21 luglio 2007: Viene arrestato Korchi El Mostapha, imam di Ponte Felicino, in provincia di Perugia, sospettato di svolgere opera di istruzione e addestramento all’uso delle armi e alle tecniche di combattimento proprie delle azioni terroristiche.
  – 9 gennaio 2008: Viene espulso dall’Italia, con un decreto del ministro dell’Interno Giuliano Amato, l’imam di Torino Mohamed Kuhaila, dopo la diffusione di un video in cui compaiono alcuni fondamentalisti islamici impegnati in propaganda all’interno della moschea di sua competenza.
  – 19 febbraio 2008: Viene arrestato l’imam algerino del campo nomadi del Poderaccio di Firenze, reo di aver violato l’ordine di espulsione dal territorio nazionale emesso a suo carico nel 2006 dal questore di Crotone. Abu Sayyaf, imam di Carmagnola, venne espulso «per gravi motivi di pericolo per la sicurezza dello Stato»

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