La tribù di Montecitorio telefona gratis. E io pago…

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Convenzione tra Tim e camera per 900 fortunati


Ma chi paga? L’amministrazione di Montecitorio, ovviamente. Una partita da 270 mila euro l’anno


 

La tribù dei novecento. Cioè, i fortunati destinatari della mega convenzione stipulata dalla Camera con la Tim per la fornitura di servizi di telefonia mobile e cellulari aziendali. Una tribù, appunto. Come quella della campagna pubblicitaria destinata da Tim ai suoi clienti più giovani. In questo caso, però, gli adolescenti non c’entrano. Si tratta di un clan molto più esclusivo. Composto da parlamentari, alti funzionari, travet. A loro l’operatore telefonico ha riservato un trattamento da business class. Anzi di più: tariffe tra le più competitive sul mercato, un numero verde sempre attivo per la sostituzione degli eventuali apparati guasti, una dotazione di telefonini di ultima generazione. Esempi. La Tim mette a disposizione della Camera cellulari d’avanguardia. E lo fa per soli sei euro di canone mensile. I costi telefonici? Assolutamente concorrenziali. Una chiamata da un telefonino Camera a un altro utente Tim costa 0,005 euro. E 0,05 verso gli altri operatori di rete fissa e mobile. Già. Ma chi paga? L’amministrazione di Montecitorio, ovviamente. Una partita da 270 mila euro l’anno. Almeno stando alle stime fatte da Tim sul traffico medio della Camera. Della cifra totale, 45 mila euro sono destinati al solo noleggio degli apparati telefonici. Si tratta di 900 portatili, differenziati in modelli vip (350) e office (550). Chi sono i fortunati utenti? La discrezione è assoluta circa gli effettivi possessori, ma non sulle categorie. Il cellulare aziendale è un diritto per tutto l’ufficio di presidenza della Camera. Ce l’hanno il presidente, i vice, i questori, i deputati segretari e i rispettivi uffici di diretta collaborazione. Telefonino d’ordinanza anche per i travet dell’amministrazione, i capi servizio, i capi commessi. Ma non per il deputato peone. Che il cellulare lo compra da sé (anche se con un forte sconto). La Tim detiene anche la convenzione per il Senato. È Wind invece l’operatore partner della Consip, società che provvede ai contratti per la pubblica amministrazione. Ivi compresi ministeri e presidenza del Consiglio.


di Salvatore Dama
L’INDIPENDENTE 17 gennaio 07