Romania: le Chiese contro “Il grande fratello”

Mass media

Le Chiese cristiane della Romania hanno preso una posizione comune di forte disapprovazione nei confronti del programma televisivo “Big Brother” trasmesso da alcune settimane da un canale televisivo commerciale del Paese.

A sottoscriverla sono il Patriarcato ortodosso romeno, l`Arcivescovado romano-cattolico di Bucarest, l`Eparchia greco-cattolica di Cluj-Gherla e le Chiese evangelica luterana, anglicana, armena e riformata.


“I culti cristiani della Romania – si legge nella nota – disapprovano la diffusione attraverso i mezzi di informazione in massa,” di programmi che “promuovono violenza, pornografia, volgarità”.
“Un esempio eloquente in tal senso – aggiungono le Chiese – è offerto dalla trasmissione Big Brother”.
“Sotto il pretesto di offrire un programma di divertimento che si propone di presentare una realtà incensurata – sostengono le chiese – questo format rappresenta tanto uno spettacolo immorale e di cattivo gusto, quanto un infelice esperimento umano che, mediatizzato intensamente, costituisce un attentato ai valori della famiglia, specialmente attraverso la distruzione morale della gioventù”.


Secondo le Chiese, “attraverso il messaggio confuso che trasmette, il programma Big Brother propone un sistema falso di valori, nel quale la libertà diventa libertinaggio, la verità menzogna, e la giustizia, il bene ed il bello sono relativizzati oppure presentati in modo distorto”, a danno soprattutto delle “giovani generazioni e della società, in genere”.


Da: Agenzia SIR, n. 29 del 21 aprile 2004