Pakistan, ancora violenze contro una chiesa cattolica ed i suoi fedeli

Libertà religiosa

Nel distretto di Sialkot un gruppo di sconosciuti assalitori ha spaccato le gambe ad una donna cattolica di 70 anni e ne ha ferito in maniera grave un’altra, forse per una questione di terre. Arcivescovo di Lahore: “Succede perché il governo non prende misure adeguate”.



Kawanlit (AsiaNews) – Un gruppo composto da circa 20 donne e uomini ha attaccato alle 9.45 (ora locale) di oggi la chiesa cattolica di Kawanlit – nel distretto di Sialkot – ed i fedeli che si trovavano nei pressi, spaccando le gambe ad una donna di 70 anni e ferendone in maniera grave un’altra, di 50. Gli assalitori si sono poi scagliati contro l’edificio: hanno spaccato le finestre, violato l’altare principale ed i libri sacri che si trovavano dentro.



Mentre si allontanava, il gruppo ha minacciato tutta la comunità di altri attacchi in caso di denuncia alle autorità. Alla base dell’attacco vi sarebbe un terreno occupato con la forza da un musulmano locale, Mohammad Iqbal, nonostante sia di proprietà della chiesa.



“La violenza contro una debole comunità – si legge in un comunicato stampa rilasciato dalla Commissione episcopale Giustizia e pace – continua ad avvenire perché il governo non è riuscito a prendere le decisioni giuste dopo gli incidenti simili avvenuti in passato”.



“L’esempio più recente – si legge ancora nel documento, firmato dall’arcivescovo di Lahore mons. Saldanha e da Peter Jacob, segretario della Commissione – è quello di Sangla Hill dove, ad 80 giorni dalla dissacrazione e distruzione di chiese e proprietà cristiane ancora si attende un processo legale”.



“La discriminazione sociale – concludono – rimane incontrollata nonostante questo attacco sia il segnale di un nuovo impeto della violenza contro le minoranze più deboli. I luoghi di culto di questa parte della popolazione vengono attaccati impunemente”. (PJ)


Da AsiaNews
del 3 febbraio 2006