GAIA, IL PIANETA DELLA CAMORRA

Libertà religiosa

Persecuzioni anticristiane


Non mi spiego come faccia un individuo che, stando all’articolo del Giornale citato sotto, si vanta pubblicamente di avere conoscenze nella camorra e incita ad atti dinamitardi,  ad essere ancora al vertice del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e condurre trasmissioni televisive nel canale di una televisione di Stato (RaiTre). Oltretutto propugna la violazione dei diritti umani, quali la libertà religiosa e di culto. Ma stiamo scherzando?

<<Ruini insultato alla radio, indaga la Procura



Il cardinale Camillo Ruini? «Il più pericoloso dei rifiuti tossici, da eliminare con qualsiasi mezzo» […] Il periodo storico più invidiabile? «La Spagna della guerra civile», perché «i bacarozzi neri (i sacerdoti) venivano inseguiti nelle Chiese e crocifissi sulle croci al posto di Gesù Cristo, cosa che aveva prodotto in Spagna un periodo di benessere sociale». Così parlò dai microfoni di Radio Radio il professor Mario Tozzi,geologo, primo ricercatore del Cnr, volto noto di Rai3 (sua la conduzione di Gaia il pianeta che vive) e di Rai International (per cui ha firmato circa 150 documentari). E da ieri l’anatema via etere è all’attenzione della Procura di Roma, sollecitata da un esposto inoltrato per direttissima dal generale dell’Esercito Antonino Torre che ha trascritto ciò che ricorda d’aver sentito. Teatro dell’«esibizione», la trasmissione mattutina Un giorno speciale, condotta da Francesco Vergovich e Bruno Ripepi, durante la quale il professor Tozzi diletta gli ascoltatori con le sue esternazioni. «Oggi parliamo di rifiuti tossici altamente nocivi da eliminare»: questo l’esordio nella puntata di ieri. Tutti a pensare alle scorie radioattive o agli scarichi industriali, e invece no: subito dopo, il ricercatore avrebbe dato un nome e un cognome al «più pericoloso dei rifiuti tossici»; ergo «il cardinale Camillo Ruini». L’interessato non nega d’aver pronunciato le frasi a dir poco irriverenti riportate fra virgolette nell’esposto finito a piazzale Clodio. […] «Il Tozzi – si legge – continuava con la frase: “…io conosco qualcuno della camorra che per 500 euro potrebbe far sparire il cardinale Ruini e anche il Tabernacolo”». […] «Durante il suo eloquio – scrive ancora il generale Torre – il Tozzi affermava che “…in Italia si continuano a costruire le Chiese, mentre bisognerebbe radere al suolo quelle esistenti con le ruspe o magari con la dinamite…”» […] L’alto ufficiale chiede ai magistrati capitolini di accertare se le esternazioni di Tozzi siano […] «una vera e propria minaccia – con il riferimento ai dichiarati collegamenti con la camorra e all’eventuale e auspicato impiego della dinamite per la distruzione delle Chiese […] ».


>>


Claudia Passa
Il Giornale 22.9.2005