Vita e famiglia: l’11/7 sarà un’ennesima sconfitta?

Famiglia: politiche familiari,Gender diktat

Vita, famiglia e libertà di educazione: l’11/7 sarà un’ennesima sconfitta?

Con un lungo articolo, Stefano Fontana ha individuato alcune ragioni della probabile sconfitta nella battaglia contro il disegno di legge sull’omotransfobia:
Se sacerdoti e catechisti insegnassero la vera dottrina della Chiesa sulla sessualità non si sarebbe arrivati alla legge Zan o comunque ora ci sarebbe almeno un popolo da mobilitare per contrastarla”.

La tesi ha trovato conferme nei giorni scorsi, innanzi tutto tra i Vescovi: se il Vescovo di Ventimiglia ha indicato una lunga serie di errori nel DDL (qui: http://www.totustuus.it/mons-suetta-im-sul-ddl-zan-rischio-di-derive-liberticide/), la Conferenza Episcopale, invece, si è limitata a parlare del rischio “di aprire a derive liberticide”.

La conseguenza di queste premesse è il silenzio del Forum della Associazioni Familiari (di emanazione CEI) sulla sciagura che sta per abbattersi sulla Famiglia (qui: https://www.sabinopaciolla.com/il-forum-delle-famiglie-la-legge-sullomofobia-e-il-piatto-di-lenticchie/).
Il quotidiano dei Vescovi fa di peggio: Luciano Moia (un bioeticista “cattolico”) firma un pezzo in cui cala totalmente le brache ritenendo i vari DDL sulla (presunta) omotransfobia “iniziative ad alto tasso di rischio ideologico che […] potrebbero rivelarsi anche ottime occasioni educative”.
Il direttore della Civiltà (ex) Cattolica, P. Spadaro S.J., si spinge ancora più oltre ponendosi in aperto contrasto con la posizione – pur minimale – della CEI twittando: “Occorre appoggiare norme che hanno senso difensivo di persone vulnerabili”.
Gli esempi potrebbero continuare.

Ma fattisentire.org non è solita lamentarsi, quanto piuttosto tenta di proporre “che fare?”.
C’è qualcuno che prova a fare: il prossimo 11 luglio, in alcune piazze d’Italia, si svolgeranno veglie di protesta. Purtroppo, gli organizzatori a livello nazionale sono gli stessi che non hanno impedito l’approvazione della legge per la fecondazione artificiale, le nozze gay, la legalizzazione dell’assassinio della nonna (DAT).
Erano andati a prostrarsi da Alfano poco prima del Family Day oppure sono co-fondatori del Partito Democratico.
Sono gli stessi leader pro-family che al Congresso di Verona (2019), hanno bellamente dichiarato che non intendevano abrogare nulla, né togliere “diritti” (qui: https://www.youtube.com/watch?v=WI_y8QCa8wY).

Per giunta, sempre questi stessi sedicenti leader, sono oggi protagonisti della tragicomica retromarcia della veglia di Roma: si sono forse resi conto che la piazza sarebbe rimasta vuota e non li segue più nessuno (https://www.lanuovabq.it/it/il-pasticcio-dell11-luglio-la-mobilitazione-che-non-ce-1).

Questo passato recente dimostra, con tutta la stima per Fontana, che il problema non è dato solo dai Vescovi, ma che, invece, c’è un “male oscuro” che affligge il popolo cattolico. Un male che qualcuno, alla sequela del Montfort, ha chiamato della subalternità della “stirpe di Giuda”. Tale subalternità – clericale e non – emersa in occasione del Covid-19 o nel contrasto al DDL Zan, non è dovuta solo alla paura di perdere i finanziamenti statali alla Chiesa, al bisogno di un reddito da parte di quasi tutti gli esponenti del Family Day o al credere che il gender viene imposto “per i soldi” (Papa Francesco, 27/7/2016).
Sul tema, si legga: http://www.paginecattoliche.it/cattolici-subalterni-la-stirpe-di-giuda/ )

Pertanto, FattiSentire.org non aderirà a queste veglie, anzi la boicotterà per non ripetere l’errore commesso dal dopoguerra a oggi: perché l’unità non è sempre un bene… specialmente se viene usata da personaggi affetti da subalternità.
Invece, “È necessario entrare in uno stato di resistenza, fintanto che il vero paradigma cattolico non torni ad essere la bussola che guida, ispira e vivifica tutta la vita della Chiesa” (José A. Ureta).
Non basta andare alle veglie, specialmente se queste servono a tacitare la nostra coscienza e a non fare altro.

Paradossalmente, nel contrasto al DDL Zan, ha ottenuto più risultati la piccola ma intransigente azione di FattiSentire.org che quella di tutti i pro-family d’Italia messi assieme: eccovi l’eccellente video di un deputato bolognese che, in soli 2 minuti e 18 secondi smaschera la strategia dei social-comunisti e dei loro servi: https://youtu.be/3fiS0LfWLsE . Questi sono esiti che non arrivano per caso o per miracolo, né hanno solo eco mass-mediatica (l’On. Bignami ha 80.000 followers), ma anche di grande impatto all’interno del partito di cui fa parte.

Insomma, come più volte suggerito, la strada è quella delle “minoranze creative” (Benedetto XVI) o della “Opzione Benedetto” (Dreher): piccoli gruppi che – con, senza, nonostante il clero – oltre a difendere la propria fede dai nemici esterni ed interni, svolgono un’opera di propaganda, proselitismo e pressione sui partiti.

In altre parole, si deve “legittimamente decidere di occupare le stanze più lontane della casa, al fine di proteggersi dalla sua cattiva influenza” scrive ancora Ureta.
Si tratta, per certo, di una via sperimentale e rischiosa, che porta tuttavia a risultati sul territorio ma, talvolta, anche nazionali. Ma è una strada non priva di consolazioni.

David Botti
Bologna, 3/7/2020

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