Scalfarotto emiliano-romagnola: VITTORIA! (…ma non ci basta)

Gender diktat,Partecipazione del cittadino
Come si vede, nella storia di Bologna è nota la “tolleranza” dei social-comunisti.

Sta per essere emendata la legge regionale sull’omotransnegatività. L’utero in affitto è ora equiparato alla violenza sessuale e all’abuso sui minori. Revoca dei finanziamenti alle associazioni che sostengono tali affitti. Tolto il termine omotransnegatività. Spariscono le “situazioni potenziali”.
Violenze in arrivo, come sempre.

Mentre scriviamo il Partito Democratico è spaccato e volano le seggiole: resterà comunque una proposta di legge liberticida e eterofoba, ma siamo la prima Regione rossa in cui si ottiene questo risultato.

Sta per essere emendata la legge regionale «liberticida […] immorale e immonda» (1) . La maggioranza dell’Assemblea Legislativa emiliano-romagnola ha proposto di emendare la legge «portatrice di una visione eterofobica» (2). Comunque vada a finire, i cattolici han fatto il loro dovere e un primo risultato è raggiunto: ora l’opposizione del centro-destra deve fare la sua parte perché la legge non passi.

Si preparano violenze? Centri sociali, femministe, Arcigay e la galassia dei gruppuscoli LGBT preparano – come sempre accade a Bologna – aggressioni sia ai cattolici che al PD: «il rischio è che le associazioni Lgbt protestino non solo contro gli ultrà cattolici, ma contro lo stesso Pd» (3).

La rabbia delle sinistre. Il Sindaco di Bologna:  «non condivido l’ […] equiparare tout court la maternità surrogata alla violenza sessuale».
Famiglie Arcobaleno: «Questa legge […] sarà una porcata […] meglio nessuna legge»
La nipote di Romano Prodi: «Un errore madornale, voterò contro [gli emendamenti]» (4).

Anche emendata, la legge resta inaccettabile in moltissimi dei suoi contenuti. Ricordiamo che siamo in un’assemblea legislativa in cui il 58% dei votanti sono dello stesso partito. Inoltre, l’emendamento è nella logica dei nostri Vescovi, che hanno negoziato con i catto-democratici. Ma aver sensibilizzato i cattolici e i nostri Pastori fino al punto da spaccare il partito promotore della legge e costringerlo a qualche modifica è un risultato eccezionale.

Come si è arrivati a questo primo risultato? Con un’azione ragionata e pianificata da 1 anno (5):
– informazione periodica ai cattolici attraverso siti popolari e specializzati (6)
– dialogo costante con i partiti dell’opposizione al PD, per ricevere informazioni e fornire spunti (7)
– collaborazione tra i Comitati e le Associazioni più attente e fedeli della Regione per incontrare 9 dei 14 Vescovi della Regione
– la maggioranza dei presuli non sapeva nulla, il PD aveva agito nel silenzio: al termine, ben sei Diocesi hanno preso posizione contro (8)
– mobilitazione a “sorpresa” fatta in occasione di pubblica audizione (9).

Morale della fiaba. L’azione di comitati provinciali di cattolici intransigenti e apartitici ottiene più risultati di manifestazioni nazionali organizzate da cattolici pronti ad ogni cedimento.

Ringraziamenti. Grazie ai nostri Pastori che, in almeno un caso, hanno addirittura “fatto lo shampoo” a consiglieri catto-comunisti: è la conferma che della fede cattolica la sinistra ha paura. Preghiamo perché Nostra Signora ottenga loro la grazia di conoscere la volontà di Dio e la forza per compierla interamente.
Vanno poi ringraziati i Comitati e Associazioni della Regione che si sono attivati, hanno ascoltato e si sono mossi con precisione e competenza.
Infine, grazie al centro-destra per il dialogo, la collaborazione e per averci quasi sempre ascoltato.
Più di tutti va ringraziata Maria Santissima, che si degna di chiamarci a suo servizio e a cui offriamo la nostra vita e la nostra spada, promettendo alla scuola di San Giovanni Paolo II che «Noi reagiremo! noi reagiremo! noi reagiremo!» (10), continuando a lottare FINO ALLA FINE!

FattiSentire.org
10/4/2019, Seduta della Commissione Parità in corso

NOTE

Da leggere periodicamente, per non dimenticare: https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1979/documents/hf_jp-ii_hom_19791007_usa-washington.html

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