Governo PD: emergenza covid-19? No, emergenza trans!

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ALLA FACCIA DELLA PANDEMIA

Quale emergenza se il governo pensa ad un portale trans?

Mentre si parla di emergenza Covid, il governo lancia un portale in sostegno dei cosiddetti “transessuali” (una minima percentuale della popolazione).
Sul sito si parla di collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.
Si leggono poi direttive contrarie alla libertà di scelta delle cure, mentre si finge che non esista la teoria gender e si lancia un piano di diritti speciali legati alle università e ai documenti d’identità. 

Psicologia moderna: arma per la dittatura del relativismo

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Un libro sulla psicologia contemporanea che smonta miti consolidati

Roberto Marchesini in “Le vie della psicologia” ha fatto emergere come le teorie psicologiche contemporanee siano il frutto di una cultura anti cristiana e di una concezione errata della persona.
Inoltre si scopre che i loro autori godono di una fama spesso ingiusta. Ad esempio, perché Freud aveva il pallino di sessualità e incesto, lui che lo trasgrediva?
Perché le terapie cognitive hanno allontanato dalla fede in Gesù?
E Jung che amava l’occultismo?
Meglio ripartire dai grandi filosofi greci e cristiani

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Arcilesbica fuori dall’Arci per… manifesta transfobia!!!

1 CommentoGender diktat,Socialismo

La fantastica Caterina Gioielli offre al centro-destra
utili elementi per contrastare il Disegni di Legge per il “contrasto all’omofobia” proposto dal PD.

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Nella solenne petizione che ne chiede l’epurazione dal circuito arcobaleno – primi firmatari Daniela Tomasino (Arcigay Palermo), Christian Leonardo Cristalli (Gruppo Trans Arcigay Reggio Emilia), Alberto Nicolini, (Arcigay Reggio Emilia), Mattia Galdiolo (Arcigay Tralaltro, Padova, vicepresidente nazionale Arcigay) e a seguire firme di gruppi come Non Una di Meno Latina o Porella Cuccarini Pagina Facebook – si attacca l’uso da parte dell’associazione dei canali di comunicazione per esprimere «posizioni transfobiche e trans-escludenti»:

«La pagina facebook di Arcilesbica Nazionale ha difatti più volte ribadito con post, commenti e grafiche l’idea che le persone trans*, in particolare le donne trans*, non sarebbero da considerarsi per la loro identità di genere, ma per il sesso biologico, con affermazioni come “lesbica è una donna che desidera una donna (e non un uomo che si sente donna)” (25 maggio 2020). Tali affermazioni sono lesive della dignità delle persone trans*, la cui autodeterminazione viene in questo modo negata».

 

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Fuggire dalla scuola di Stato? (quasi) impossibile!

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Alcune famiglie si uniscono per sfuggire al regime: un papà e una mamma si ritrovano a casa di una terza famiglia e istruiscono tutti i figli del gruppo.

Vuoi che tuo figlio NON venga indottrinato a base di gender, sesso libero, spacciatori nei corridoi, accoglienza verso chi ci invade, antifa e odio verso la fede cattolica?
La soluzione c’è e sarebbe anche prevista dalla Costituzione: si chiama
Home Schooling (scuola parentale).
Ma in realtà lo Stato controlla anche questa (presunta) libertà e discrimina la famiglia attraverso mille cavilli burocratici.
Urgente portare i parlamentari del centro-destra della provincia di ciascuno a visitare queste realtà!

Che il governo italiano non abbia troppo a cuore l’istruzione, o comunque non sia in grado di occuparsi con l’attenzione che merita del comparto scuola, lo si era già purtroppo compreso dal trattamento riservato alle scuole paritarie, del tutto dimenticate, con conseguenze potenzialmente devastanti anche per le stesse scuole statali, che rischiano a breve di trovarsi a fronteggiare una marea ingestibile di nuove iscrizioni.

Ora però dell’infelice linea governativa sul tema giunge una nuova conferma; ci riferiamo alle scuole parentali, la cui programmazione da qui ai prossimi mesi – in particolare per quanto riguarda le date degli esami – pare a dir poco discriminatoria.

Il Timone ha deciso di approfondire la questione avvicinando Giuseppina Clementi, mamma e insegnante di quattro alunni della scuola parentale G.K. Chesterton di San Benedetto del Tronto.

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Spot LGBT per la Renault

2 CommentiDiritti dei consumatori

Era il 2009 quando FattiSentire.org lanciava una campagna  titolata: “Renault, auto divorzista?
(vedi qui: http://www.fattisentire.org/Renault-auto-divorzista/)
Di fronte alle ca. 70.000 firme raccolte (per quegli anni erano tantissime) la casa automobilistica ritiro lo spot televisivo.
Oltre 10 anni di pubblicità chemirano alla distruzione della famiglia naturale.
Siamo di fronte a una vera e propria “missione” dell’azienda francese di automobili di poco prezzo .
Il lupo perde il pelo… ma non il vizio forse perché, oggi, FattiSentire.org opera solo a livello regionale.

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Per il Governo PD esiste solo la scuola di Stato: è regime!

2 CommentiLibertà di educazione

CLAMOROSA PROTESTA

Paritarie in sciopero: «Ignorati dal Governo, stiamo morendo»

Il clamoroso sciopero di due giorni delle scuole paritarie cattoliche.
Il presidente dei superiori degli istituti religiosi denuncia: «Molte scuole stanno morendo, ma il ministro Azzolina non ci ha nemmeno risposto».
Le richieste ai partiti alla vigilia del voto parlamentare sugli emendamenti: «Non c’è più tempo, per riaprire a settembre servono le detrazioni totali per le famiglie».
Lo schiaffo di Avvenire che contesta la protesta: «La critica del Forumfamiglie mi ha lasciato senza parole: proprio loro che rappresentano i genitori che pagano le rette».
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Giornata contro l’omofobia: Conte e Mattarella svelano l’intolleranza di Stato

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Gli interventi di Conte e Mattarella in occasione della “Giornata mondiale contro l’omofobia”:
un assist per l’approvazione della proposta di legge Zan,
che renderebbe perseguibile qualsiasi considerazione sull’omosessualità contraria a ciò che stabilisce lo Stato-etico.
Una legge contro l’omofobia sarebbe distruttiva della convivenza sociale. E porrebbe grandi interrogativi sulla libertà sessuale.

Si ricorda che secondo i dati del Ministero dell’Interno (cfr. Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori – OSCAD – Polizia di Stato) il numero di queste discriminazioni si conta sulle dita di una mano: in 7 anni per tutte le regioni d’Italia solo 140 casi di discriminazione costituenti reato per orientamento sessuale: in altre parole 1 caso all’anno per Regione.
(Vedi qui: http://www.interno.gov.it/it/sala-stampa/dati-e-statistiche/dati-sulle-segnalazioni-pervenute-contro-atti-discriminatori)

Stessi dati a livello regionale: l’osservatorio istituito da tale legge conferma che in Emilia-Romagna le discriminazioni sono l’ultimo dei problemi: 14 casi negli ultimi 5 anni.
È la Regione rossa stessa ad ammetterlo, in una risposta ufficiale al Consigliere Regionale Tagliaferri (FdI): http://www.fattisentire.org/db/Tagliaferri_Riscontro_pratica_2019_73.pdf

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Ministero Istruzione: uno spreco infinito di denaro

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Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il costo reale per alunno.
Il Sole24ore rivela che nelle scuole di Stato è in media superiore del 25% rispetto a quello delle scuole paritarie.
La qualità erogata dallo Stato è generalmente inferiore e permeata di ideologie.

E’ ora di ricevedere tutto?
Una soluzione: abolire il “titolo di Stato” come voleva Einaudi?
Tornare all’obbligo fino agli 11 anni?

Nello Stato: il costo medio per studente parte da
– 5.278 euro per la scuola dell’infanzia,
– 5.704 della primaria
– 6.348 delle medie
– 6.693 delle secondarie di II grado (1).
Nelle scuole libere più care di Bologna:
– circa 2.000€.
– primaria 3.300€
– medie 4.200€
– superiori 5.000€.

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Finita la globalizzazione economica (e speriamo anche teologica)

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di Padre Serafino Lanzetta

Diversi commenti in questi giorni mettono in evidenza la fine della globalizzazione causata dagli effetti del COVID-19, esploso improvvisamente così da trovare impreparati molti.
Ciò che è sotto gli occhi di tutti è il limite che il virus ha posto a una società senza limiti e particolarmente alla globalizzazione economica, cioè a quel modo sempre più libertario di puntare al libero mercato più che a un mercato rispettoso delle giuste ed eque condizioni di mercato; un mercato che mira a far crescere la domanda in modo esponenziale e consumistico, prima che favorire la qualità (morale) dell’offerta.
Si è generato con il tempo un conflitto del mercato con lo Stato, ma ancor prima dello Stato con una visione naturale dell’uomo e della famiglia come centro vitale della società.
Se lo Stato si separa dalla famiglia non riconoscendo più il principio di sussidiarietà e se addirittura la famiglia viene equiparata ad altri modelli di libera convivenza, è ovvio che il mercato si separa dallo Stato e lo metta in qualche modo sotto accusa.
Proprio questa globalizzazione ora è saltata: sia l’economia che lo Stato sono in crisi nel far fronte all’emergenza pandemica.

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Covid-19: Cancellato il film LGBT su Mario Mieli

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“Anni amari” è un film su Mario Mieli, attivista gay, la cui programmazione nelle sale è saltata causa coronavirus.
Del finanziamento con i nostri soldi abbiam già parlato qui: http://www.fattisentire.org/le-lobbies-lgbt-celebrano-la-vittoria-quali-lezioni-per-i-pro-famiglia/
Ora è indispensabile una riflessione sulla incapacità di comunicare di noi cattolici.

Ma chi era Mario Mieli?
Il giornalista Marco Respinti, su IFN,  ci ricorda chi fosse Mieli: «Mieli nasce nel 1952 in un’agiata famiglia borghese e si forma nel crogiuolo degli anni 1960, dove si mescolano marxismo, freudismo, omosessualità e orientalismo spiritualista. Nel romanzo autobiografico Il risveglio dei Faraoni (Colibrì, Paderno Dugnano [Milano] 1994) ricorda i propri anni 1970, quando «[…] di giorno andavo a scuola truccato, partecipavo alle occupazioni, di notte andavo a battere sotto il ponte della “Fossa”, che è un po’ il cuore di Milano e quando piove molto sembra Venezia».

A Londra frequenta l’associazionismo omosessuale organizzato e nel 1971 è tra i fondatori, a Milano, del collettivo F.U.O.R.I., il Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano, che – dopo l’appoggio del Partito Socialista e Comunista – nel 1974 diviene una costola del Partito Radicale.
In seguito rompe con quei compagni, torna al socialismo e fonda il Fuori-autonomo solo per poi avvicinarsi alla Sinistra extraparlamentare.

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