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Fuochi e sacrifici

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Contrariamente a quanto si possa pensare, nello scontro in atto sulla fecondazione articiale l'aspetto scientifico è solo la scorza del frutto: il succo è tutto metafisico; è religioso.
Da parte sua la scienza ha, volente o nolente, già detto tutto quello che c'è da sapere, ma di cui non si parla volentieri nei talk show: è dalla fecondazione che prende il via quella "unità" biologica che è già uno di noi, anche se ci apparirà tale solo alla fine del suo viaggio; che lo zigote e l'embrione siano vivi lo negano solo i radicali con argomenti risibili; tutti gli altri si riducono a distinzioni bizantine tra "vivente", "persona", "cittadino".

Obtorto collo si è stati costretti ad ammettere che la fecondazione è una pratica rischiosa per le donne che vi si sottopongono; che le sue percentuali di successo sono bassissime; che anche gli scampati alla roulette delle diagnosi pre-impianto hanno buone possibilità di avere problemi di salute alla nascita; che le meraviglie permesse dalle cellule staminali embionali sono, nella migliore delle ipotesi, una pia speranza proiettata all'orizzonte escatologico della scienza,

nella peggiore, un inganno degli imbonitori di panacee miracolose,; che al momento non ci sono motivi per preferire le cellule staminali embrionali a quelle adulte - come quelle prelevate dal cordone ombelicale, e su cui non pesano ipoteche etiche.
Tutto questo ha occupato pagine di giornali e programmi di approfondimento ma ci ha, forse, nascosto la sostanza.

Quella che sta prepotentemente affermandosi è una nuova antropologia, dove l'uomo è un oggetto di consumo per altri uomini che possono disporre a piacimento, secondo i loro desideri e bisogni, della sua vita. Dal primo istante del concepimento all'ultimo istante di agonia l'uomo, quando non è un intruso da rigettare per non minacciare la propria "salute riproduttiva", diventa una fabbrica di pezzi di ricambio per altri uomini.

E' una nuova morale, il cui unico paradigma è il non tollerare limiti al proprio capriccio e la cui massima trasgressione - inaccettabile - è l'esistenza di una legge esterna vincolante.

E' una nuova religione, dove l'uomo ha voluto sostituire il Creatore e diventare lui il datore della vita - e per questo si preferisce parlare di Procreazione Medicalmente Assistita, piuttosto che di fecondazione artificiale.Così si è arrogato il diritto divino di decidere chi può vivere e chi può morire, e ora accetta questa ecatombe per poter dispensare i suoi doni di "progresso sociale" e di "tolleranza".

Questa religione ha i suoi dogmi irrinunciabili - come l'aborto che è stato recentemente proclamato "diritto fondamentale"; ha le sue scomuniche, come ci ricorda quello che è avvenuto recentemente in Europa, e sembra avere anche i suoi "santi" e i suoi "martiri", a giudicare dalle urla di indignazione che si sono levate in questi giorni.

Non facciamoci illusioni: dentro le celle in cui sono congelati migliaia di esseri umani come noi balena la lama di ossidiana dei sacerdoti aztechi.
Scintillano i fuochi di Bahal.

Vuoi protestare? Scrivi ai tuoi deputati e senatori: http://www.fattisentire.net/sendmail/politici/L40/rapp_regioni.php


  

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