Fatti Sentire!: Parlamento europeo

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Cristianofobia
o odio del mondo? 

Ultimamente si usa il termine “cristianofobia” per indicare le vessazioni più o meno vellutate a cui i cristiani sono sottoposti anche nel nostro continente, ma il termine forse non solo non è molto appropriato, ma non corrisponde pienamente al vero. Oggi in Europa, infatti, prevale la “dittatura del relativismo” e la dittatura porta sempre con sé il disprezzo e l’odio per coloro che si vogliono dominare… in questo caso sono i cristiani ad essere i più odiati, perché per “propria natura” sono “il popolo antirelativista”. Allora non siamo tanto in presenza di una “cristianofobia”, ma principalmente di una vera e propria persecuzione causata dall’odio per Colui che si è proclamato la Via, Verità e la Vita.
Registriamo intanto un ennesimo caso persecutorio ai vertici della Commissione UE e informiamo che oggi, giovedì 17 dicembre, a Strasburgo si voterà una risoluzione sulla sussidiarietà che vuole obbligare tutti i Paesi membri, cioè anche l’Italia, a rimuovere i simboli religiosi da tutti i luoghi pubblici.
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Argomento: Parlamento europeo

Un “cattolico adulto”
Presidente della Ue

Herman Van Rompuy chi è costui? Cattolico, moderato, atlantista, dicono che ami proclamare in pubblico la propria ispirazione alla dottrina sociale della Chiesa. Ce n’è quanto basta per suscitare i facili entusiasmi dei cattolici di casa nostra.
Tuttavia, secondo le indiscrezioni apparse sulla stampa belga, in particolare sul quotidiano De Tijd (poi riprese anche dal Times di Londra), la decisione di nominarlo presidente permanete della nuova Unione europea è stata presa la sera del 12 novembre in una cena a porte chiuse nel Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles. A organizzare la cena, cui ha partecipato lo stesso Van Rompuy, il famoso Bilderberg Club: il più potente, riservato e discusso organo decisionale privato del mondo che dal 1954 riunisce i vertici politici, finanziari, industriali, militari e mediatici dei paesi occidentali. Era presente, ovvio, Henry Kissinger. Van Rompuy è stato presentato e garantito dal visconte Etienne Davignon, uno dei fondatori del Bilderberg, potente e discretissima figura del potere a Bruxelles, che è stato vice-commissario europeo negli anni ’80.
Van Rompuy, nonostante il suo apparente basso profilo, come da molti è stato detto, è da tempo un frequentatore sia del Bilderberg Club che della Commissione Trilaterale, altro potente organismo sovranazionale fondato e presieduto da David Rockefeller.
Ce n'é quanto basta per essere preoccupati. Ma, ciò che ulteriormente preoccupa è che di queste cose ben pochi ne parlino. Conclusione: dai “nemici” mi difendo io e dai “cattolici adulti” mi salvi Dio

Argomento: Parlamento europeo

L'Irlanda salverà l'Europa
dai mandarini di Bruxelles (ancora una volta)

Fra pochi giorni, l’Irlanda terrà il destino dell’Europa nelle proprie mani, almeno per un momento. Il prossimo 2 ottobre, infatti, gli irlandesi saranno di nuovo chiamati a votare sul Trattato di Lisbona, 15 mesi dopo la sonora vittoria del NO allo stesso Trattato, che non è stato mutato di una virgola. Il Wall Street Journal ha intervistato Declan Ganley, uno dei fautori della campagna del No dello scorso referendum, tornato nuovamente in azione per difendere un’Europa incentrata, non sulle elite dei burocrati, ma su ‘Noi cittadini’…
Argomento: Parlamento europeo

La crisi dell’Ue?
Avverrà così, dal fallimento dell'Austria al crollo dell'Est

Non stupisce visto che le banche di Vienna hanno prestato all’insolvente Est europeo il 70% del Pil austriaco e ora rischiano di non vederselo rimborsato. Se va in default l’Austria, arrivederci all’Est e alla stessa tenuta dell’area euro: non servirà più sottoporre a referendum in Irlanda il Trattato di Lisbona, l’Europa sarebbe morta e sepolta. E anche Unicredit, a dispetto dell’ottimismo dispensato a piene mani dal proprio amministratore delegato, potrebbe subire perdite consistenti…

di Mauro Bottarelli

 

Argomento: Parlamento europeo

UE. I "nuovi diritti", cavallo di Troia per distruggere la tradizione

Da tempo la miglior dottrina giuridica denuncia l’esistenza di un alto rischio che la costruzione della casa comune europea avvenga non nel rispetto delle specificità nazionali o, meglio, “dell’identità nazionale degli Stati membri”, ma alla stregua di un centralismo, di stampo ottocentesco, che impone da Bruxelles le proprie ideologie nei confronti delle varie realtà locali…

di Mario Mauro

 

Argomento: Parlamento europeo

Dal Parlamento in scadenza un documento inaccettabile

L'EUROPA DEVE SMETTERLA DI COMANDARE IN CAMPO ETICO



L’Europa, pur impotente in modo drammatico in campi decisivi per la vita dei cittadini suoi e del mondo, come nelle crisi del Gas o dell’immigrazione e delle guerre che insanguinano il mondo lontano o vicino ai suoi confini, si rivela molto solerte nelle prese di posizioni e nei provvedimenti di carattere ideologico. E, mentre invecchia impotente e squassata dalla crisi economica, decide di raffigurare in un certo senso il proprio futuro. Senza interrogarsi a fondo se la strada tracciata ricalchi e aggravi gli errori che l’hanno portata a questa elefantiaca impotente vecchiaia o rappresentino una via di uscita e di ripresa.
Argomento: Parlamento europeo

 Europarlamento choc: aborto-diritto

Contraccezione e aborto tra i mezzi per tutelare la salute materno- infantile (o «riproduttiva») nei Paesi in via di sviluppo...

Argomento: Parlamento europeo
POLITICA E USO DELLA FORZA
LA GELIDA LOGICA DEGLI «ZAR» SFIDA L’OCCIDENTE
di VITTORIO E. PARSI

Il 'cessate il fuoco' annunciato dal presidente Sarkozy è senza dubbio una buona notizia, ma non deve lasciare spazio a eccessive illusioni.
Esso rati***** i risultati che i russi hanno ottenuto, e ci dice solo che per ora Mosca è soddisfatta di aver umiliato la Georgia e ammonito chiunque ancora dubitasse della sua de­terminazione.
Il documento accetta tutte le richieste contenute nell’originario diktat del Cremlino a Tiblisi che, mentre vede le proprie forze armate ridotte alla mercé dell’Armata russa, deve accettare l’ulteriore irrisione della propria sovranità sulle Repubbliche secessioniste (la tregua non riguarda infatti l’Abkhazia, dove gli scontri sono proseguiti).
Argomento: Parlamento europeo

Gli eurocrati odiano i popoli e le nazioni

Bisogna essere davvero molto testardi e arroganti nei confronti del “popolo bue” per non accorgersi che forse c’è qualcosa che non va nel modo di concepire l’Europa da parte del personale politico europeo…

di Claudio Risé

Argomento: Parlamento europeo
MARIA REGINA GENUAE CIVITATIS, ORA PRO NOBIS
Circolare dell’associazione San Michele Arcangelo
di Genova-resp.Raimondo Gatto
anno III n.7/08
 
di Michael Whitcraft
 
 
Non che il continente sia attualmente un paladino di virtù cattoliche. Tuttavia in questa data l’Irlanda sarà chiamata a votare per accettare o meno la nuova versione di una costituzione dell’Unione Europea, denominata Trattato di Lisbona. Questo documento rifiuta di riconoscere le radice cattoliche dell’Europa e porrebbe fine a qualunque vestigia, in ambito governativo, di civiltà cristiana quali ancora restano. 
 
Gli eurocrati desiderano procedere in questo disegno. Nel 2005, la Francia e i Paesi Bassi rifiutarono una costituzione che risultava simile almeno per il 90% al Trattato oggi proposto. Visto che anche i bambini più piccoli capiscono immediatamente quando i genitori tentano di servire loro gli stessi cavoli di Bruxelles, cucinati in modi diversi, gli euro-burocrati non possono sperare d’imporre la stessa costituzione alla popolazione europea per la terza volta.
 
In ogni caso, le regole dell’UE esigono ancora l’unanimità fra gli Stati membri per ratificare il trattato-costituzione. Visto che solo l’Irlanda esige un referendum pubblico prima di firmare la nuova carta, la ratifica della costituzione europea sarà risolta dal voto irlandese del 12 giugno. L’Irlanda sarà la voce di coloro che non hanno voce.
 
Ma cos’è che rende così indigesto il Trattato di Lisbona e perché è necessario che gl’irlandesi lo boccino?
Argomento: Parlamento europeo
In questi giorni, con la ratifica da parte del Parlamento italiano del cosiddetto Trattato di Lisbona, si porrà fine definitivamente all'esistenza delle Nazione Italia. E mano a mano si porrà fine all'esistenza di quasi tutte le altre nazioni in Europa. Non bisogna sorprendersi del silenzio che accompagna l'atto più importante che sia mai stato compiuto dal 1870 con il Regno d'Italia. È un silenzio che non è dovuto soltanto al volere dei governanti, ben sicuri fin dall'inizio dell'operazione “Unione europea“ che bisognava tenerne all'oscuro il più possibile i cittadini, ma anche alla obiettiva difficoltà per i giornalisti di fornire informazioni e tanto meno spiegazioni di un progetto che esula da qualsiasi concetto di «politica“.
Il Trattato di Lisbona è infatti una «visione del mondo» universale, una teologia dogmatica con le sue applicazioni pratiche, la forma più assoluta di totalitarismo che sia mai stata messa in atto. Come potrebbero i giornalisti istruire con poche parole milioni di persone sulla metafisica di Kant? Eppure c'è quasi tutto Kant, inclusa la sua proposta per la Pace Perpetua, nel progetto dell'Unione europea. Ma c'è anche molto Rousseau, molto Voltaire, molto Marx, con in più quello che Tremonti definisce «mercatismo»: l'assolutizzazione del mercato.
(da: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=267148)
Argomento: Parlamento europeo

Intervista a Marcello Pera

Visto? Non sta in piedi un’Unione senza Dio"

Siamo di fronte al suicidio di una Costituzione troppo lontana dai popoli e dalle società europee...

 

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Battaglia decisiva. L'Irlanda si prepara al referendum

I cattolici irlandesi e i gruppi pro-life si stanno mobilitando per cercare di lanciare l'allerta sulle inevitabili conseguenze che provocherà il Trattato di Lisbona, se verrà approvato il prossimo 12 giugno. Una di queste è che l'Irlanda sarà costretta ad introdurre l'aborto nel paese. Sebbene la maggioranza dei mezzi di comunicazione Irlandesi, accompagnati da quelli europeisti degli altri stati, stiano facendo una massiccia campagna mediatica per ribadire che i timori dei cattolici sono infondati, la verità è che se il Trattato sarà approvato prevarrà sulla Costituzione Irlandese e certo il "diritto all'aborto" sarà uno dei primi ad essere garantiti...

 

Argomento: Parlamento europeo

È la forma più assoluta di totalitarismo

In questi giorni, con la ratifica da parte del Parlamento italiano del cosiddetto Trattato di Lisbona, si porrà fine definitivamente all'esistenza delle Nazione Italia. E mano a mano si porrà fine all'esistenza di quasi tutte le altre nazioni in Europa…

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Il Consiglio d’Europa: l’aborto sia più facile

Proposta-choc da Strasburgo: gli Stati membri devono garantire alle donne l'effettivo esercizio del diritto ad abortire

 

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Il Vaticano nel mirino della Ue:
"NON È UNO STATO DEMOCRATICO"

Secondo l’assemblea di Strasburgo il Vaticano non sarebbe un vero e proprio Stato democratico e, soprattutto, avrebbe posizioni sulle tematiche riguardanti i diritti dell’uomo non proprio conformi a quelle dello stesso Consiglio…

Argomento: Parlamento europeo

L'Europa si rifà il look e strizza l'occhio agli omosex

Il Trattato europeo si firma, per la seconda volta in tre anni, senza nominare i simboli. E nemmeno le radici giudaico-cristiane, per non scandalizzare i filo-massoni…

Argomento: Parlamento europeo
Bruxelles chiede chiarimenti a Roma su esenzione Ici decisa da Berlusconi

Ora basta: l'Italia subito fuori dalla UE

Chiesa-Ue: scoppiano le polemiche in Italia Il centrodestra: spirito anticristiano, c'è lo zampino del governo Prodi.

Il centrosinistra: stop a privilegi.

ROMA - La richiesta della Commissione europea di ulteriori chiarimenti all'Italia sul provvedimento della Finanziaria 2006 (l'ultima del governo Berlusconi) che concede esenzioni dell'Ici agli edifici delle religioni riconosciute dallo Stato anche se non destinti al culto (principalmente quelli della Chiesa cattolica), ha scatenato una nuova serie di polemiche tra il centrodestra, che parla di «spirito anticristiano dell'Ue», e il centrosinistra, che dice «no ai privilegi».
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C’è anche la Margherita tra i nemici di Bagnasco

Tajani smaschera Vittorio Prodi, fratello del premier, e Cocilovo: «Hanno votato con Verdi e Prc la mozione di condanna al capo della Cei»

Argomento: Parlamento europeo
Il Parlamento europeo colpisce duro in nome dei diritti dei gay: con una mozione votata a maggioranza chiede la condanna degli atteggiamenti omofobi, diffusi in Europa, puntando l'indice direttamente contro la Chiesa cattolica, anzi più precisamente contro la Cei e il suo presidente, monsignor Angelo Bagnasco...
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L'Europa finanzia sbornie e rave party

È polemica per il finanziamento comunitario di 1 milione di euro destinato a un megarave party che si terrà a Berlino per celebrare i 50 anni dell'Unione europea…

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AlpinoJulia Segnala "

A BRACCETTO CON GLI EUROCRATI…


Romano Prodi, sé dicente primo della classe, ci manda a scuola dai cattivi maestri di Bruxelles. Per il neopremier dobbiamo allinearci all’Europa: ma a quella degli eurocrati, che programmano costose e inutili bassezze. Nessuno li ha eletti, chissà chi li dirige, governano con freddezza il futuro della nostra civiltà

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Staminali, via libera dall’Europa. Ma il voto spacca la Margherita

Il Parlamento europeo ha votato ieri lo stanziamento di 50 miliardi di euro per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, senza limitazioni riguardo alla data in cui gli embrioni sono stati prodotti. Il regolamento prevede che il finanziamento possa essere concesso solo agli stati in cui la legge consente l'uso delle staminali. A Strasburgo la minoranza dei Dl si esprime a favore della ricerca.

 

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Contro gay e massoni una lobby pro Vaticano

Ha preso vita nell'Europarlamento l'Associazione per la Fondazione Europa, che riunisce italiani, francesi, polacchi e spagnoli per difendere la minoranza cattolica discriminata. Negli ultimi dieci anni, infatti, sono state più le condanne riservate dalla Ue al Vaticano che quelle comminate a Cina e Cuba...

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desmosedici Segnala "

Piano dei poteri forti per cacciare l’Italia dall’Ue

 

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Argomento: Parlamento europeo

L’Ue non può dare indicazioni sui matrimoni
Il Commissario Ue Frattini alla Radio Vaticana: l'Europa non ha competenza in materia di modifica di Costituzioni nazionali e status di matrimonio.

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Europarlamento: approvata una Risoluzione che mira ad imporre il riconoscimento delle coppie gay

STRASBURGO, giovedì, 19 gennaio 2006 (ZENIT.org).- Mercoledì 18 gennaio con 468 voti a favore, 149 contrari e 41 astenuti il Parlamento Europeo ha approvato una Risoluzione che invita ad equiparare le coppie omosessuali a quelle tra uomo e donna e condanna come omofobici gli Stati e le Nazioni che si oppongano al riconoscimento delle coppie gay.

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DIKTAT EUROPEO
Risoluzione Parlamento Europeo
pro unioni omosessuali

Approvato dal Parlamento europeo (con un ampio consenso) una risoluzione che definisce l'omofobia “una paura e avversione irrazionale” per tutte le forme di omosessualità.
La Risoluzione è stata votata dal Parlamento Europeo il 18 gennaio e non il 19, contrariamente a quanto annunciato
A favore 468, contro 149 e 41 astenuti.
Guarda la lista dei votanti... e guarda come ha votato anche il PPE...

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Il matrimonio gay è un diritto fondamentale, sostiene una Risoluzione del Parlamento Europeo

Benedetto XVI e Rocco Bottiglione, “sostenitori di una cultura che favorisce gli aggressori e gli oppressori degli omosessuali”

STRASBURGO, martedì, 17 gennaio 2006 (ZENIT.org).- Il Parlamento Europeo voterà giovedì 19 gennaio una Risoluzione che considera il matrimonio gay un diritto fondamentale e le legislazioni che lo rifiutano come “omofobiche”, ha rivelato a ZENIT Giorgio Salina, Vicepresidente della Convenzione dei Cristiani per l’Europa.

Nel raccontare quanto è avvenuto durante la Seduta plenaria tenutasi al Parlamento Europeo di Strasburgo il 16 gennaio, Salina ha affermato inoltre che alcuni Europarlamentari hanno accusato il Pontefice Benedetto XVI e il Ministro italiano per i Beni Culturali, Rocco Buttiglione, di essere espressione di una cultura che discrimina i gay e le lesbiche.

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Eurodeputati in Brasile per promuovere diritto all'aborto.

Viaggio-studio finanziato anche dalla Commissione Europea…

Dieci giorni di aggiornamento per parlamentari europei in Brasile e Perù per scoprire la realtà dei diritti sessuali e riproduttivi in America Latina, e l’influenza della Chiesa cattolica su queste politiche...

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