Fatti Sentire!: Famiglia: coppie di fatto

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Lo strano dilagare dell’epidemia omofobica. Aggressioni dopo cortei: coincidenza? Curiosa scomparsa dell’esito delle indagini. La regia dell’arcigay. Altre montature venute alla luce.
 
 
Il 12 ottobre è stato diffuso dagli organi di stampa la notizia dell’aggressione a Roma di due omosessuali, che è stata subito strombazzata come episodio di “omofobia”.
Da quello che si legge nella cronaca locale del 12 ottobre, nel giornale di Roma Tempo (consultabile online: http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/10/12/1080362-picchiati_grido_camerati.shtml), l’aggressione effettuata da sei teppisti fascistoidi non sembra essere avvenuta perché i due sono omosessuali, ma perché non hanno ricambiato il saluto fascista:
«Sei ragazzi sugli scooter li circondano e fanno il saluto fascista: “Camerata, camerata, camerata”. I due non ricambiano il gesto, sono gay: uno viene colpito col casco alla testa e con una ginocchiata ai genitali. Poi i tre scooter si dileguano».
JanSobieski Segnala "

Alla scoperta della lobby "ricca e lagnosa"

L'omosessualismo avanza silenziosamente grazie al politicamente corretto dilagante, ai finanziamenti colossali delle corporations e a appoggi insospettabili... 

 

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http://www.iltimone.org/  “Identità di genere”, di Roberto Marchesini Studi Cattolici n. 581-82 luglio/agosto 2009
 

 di Roberto Marchesini

 
La terapia riparativa è, per sé, dannosa?

È quello che sostengono le associazioni gay (1), ripetendolo come se fosse un fatto, una verità assodata e incontrovertibile, al punto da non ritenere necessario fornire elementi che possano fornire un sostegno o una verifica di tale affermazione.


Dovrebbe essere semplicissimo trovare testimonianze o studi scientifici che dimostrino, senza lasciare spiragli al dubbio, che la terapia cosiddetta riparativa provoca per sé, direttamente, dei danni a chi liberamente vi si sottopone. Purtroppo non è così facile trovare materiale e riferimenti per vagliare questa tesi. Tanto che. quando su You Tube (2) è comparso un filmato (3) nel quale un ex paziente del dottor Joseph Nicolosi (4) racconta la sua esperienza di fallimento della terapia riparativa. ha suscitato notevole clamore. Se questa è la norma, perché tanto entusiasmo?
Che si chiamino Unioni di fatto, Pacs o Dico il fine è il medesimo: togliere dal senso comune la nozione di famiglia naturale, fondata sul matrimonio indissolubile tra un uomo e una donna.

Siamo, infatti,quotidianamente vittime di una subdola, ma intensissima propaganda mediatica, intesa farci inconsciamente accettare come "normale", ciò che normale non è.

Dopo aver reso disponibile la più ampia documentazione sulleUunioni di fatto (http://www.fattisentire.org/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=60 ) presente nel web, FattiSentire vuole oggi contribuire a svelare retroscena e finalità occule del progetto delle lobby progressiste.

Si tratta di un denso opuscolo di 60 pagine scaricabile gratuitamente cliccando qui: http://totustuus.info/librigratis/DICO.pdf  

Buona lettura!

California. Non c’è spazio per il circo Zapatero
Così è naufragata la Gettysburg dei diritti civili

L’America che vota Obama ha detto no alle nozze omosessuali. Il vescovo di San Diego spiega perché i giovani e i neri non hanno seguito gli spot (e i dollari) delle star hollywoodiane

di Emanuele Boffi, Tempi 11-11-2008

di Cesare Gaia, per Il Giornale di sabato 25 ottobre 2008

"Ero gay, mi hanno curato ora sogno di avere un figlio"

«È successo tutto dopo un festino. Un amico stava preparando un esame di psicologia e ha dimenticato un mucchio di appunti sulla scrivania della mia stanza. Ho cominciato a leggere e ho scoperto della terapia riparativa. È iniziato tutto da lì».
Party notturni, alcol, sesso facile e promiscuo. Fino ai 27 anni Luca viveva di «festini» - come li chiama lui - di rapporti occasionali, consumati anche all'aperto, o come si dice in gergo di «cruising». «Questa era la mia vita e quella dei gay come me. Fino a quel momento», racconta disinvolto davanti a una tazza di tè, in un bar nel centro di Milano, dopo una giornata di lavoro. «Non ho fretta, no, ma poi devo prendere un treno per raggiungere mia moglie - dice sorridente -. Abitiamo fuori Milano. Stiamo così bene lontano dalla città».

Rotondi: «E ora facciamo i Dico»

Un versione riveduta e corretta dei Dico. Una proposta di legge sulla quale contano di far convergere anche l'opposizione. È questa l'intenzione del cattolico Rotondi e del laico Brunetta che stanno scrivendo a quattro mani il provvedimento con l'intenzione di presentarlo in Parlamento per novembre e aprire una discussione nel mondo laico e cattolico...  La nuova legge che Rotondi anticipa a Il Tempo, riguarderà tutte le coppie, anche gay.

 

Bologna: sì all'affidamento congiunto
anche se il padre è gay

Una bambina di 10 anni, figlia di una coppia legalmente separata nella quale il padre è dichiaratamente omosessuale, è stata affidata in egual misura sia alla madre che al padre. Il tribunale, che subito dopo la separazione aveva affidato la bimba alla mamma, con la facoltà per il padre di vederla quando lo desiderava, oggi ha deciso per l’affidamento congiunto...

 

L'audacia delle cose semplici. Gattuso ha provato a dirle

E pazienza se il chierico Michele Serra ha mostrato di non gradire

di Marina Corradi
Avvenire del 26 giugno 2008

«Le nozze omosessuali non mi trovano d'accordo. Per me le nozze sono tra un uomo e una donna. Io credo nella famiglia. E se credi nella famiglia e nella tua religione, non puoi essere d'accordo. Poi, siamo nel 2008, e ognuno fa quello che vuole».

«Omosessuali discriminati nei Paesi della Ue»

L’Agenzia europea per i diritti fondamentali attacca: le coppie gay siano equiparate alle unioni eterosessuali...

 

California pronta per il boom dei matrimoni omosex

Oggi il via alle prime cerimonie. I municipi delle principali città sono già prenotati per tutta l’estate. In arrivo 12mila coppie da New York...

 

Davidone58 Segnala "

Alberto Ruggin, diplomato di Este, è gay, e fin qui è affar suo.

Alberto Ruggin va a confessarlo in Tv, a Ciao Darwin, programma condotto su Canale 5 da Paolo Bonolis, che lo include col numero 23 nella squadra omosex schierata contro la squadra etero, e da lì in avanti diventa affare di 5 milioni di spettatori.

Alberto Ruggin è, o perlomeno ha dichiarato di essere, «capo dei chierichetti» (a 21 anni?) e solista del coro nella basilica di Santa Maria delle Grazie, non una chiesa qualsiasi, un santuario, e questo, se l’interessato permette, è anche e soprattutto affare del parroco, don Paolino Bettanin. Il quale ha deciso di reagire come meglio credeva: escludendo il giovanotto da entrambe le mansioni liturgiche.

Così Ruggin è finito sui giornali, come forse sperava in cuor suo, e questo ancora una volta diventa anche affar nostro, di tutti noi che i giornali li facciamo e li leggiamo.

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Obblighi senza reciprocità

I Cus, ipotesi bislacca. Un atto a senso unico

Proprio mentre si afferma di voler eliminare le discriminazioni verso i conviventi, in realtà la vera discriminazione colpisce i coniugi…

di Giacomo Samek Lodovici

La famiglia sotto assedio
Arcivescovo e parroci all'amministrazione: "Preoccupati per il futuro della comunità"

L'intervento a pochi giorni dalla decisione di istituire il registro per i conviventi. L'opposizione lasciò l'aula: solo sei i voti a favore.

Nell'approvazione del registro per le coppie di fatto all'anagrafe di Formia, è stato anche il modo in cui è maturata la votazione (con soli sei consiglieri favorevoli su un totale di trentuno), a far montare la polemica, con l'intera maggioranza di centrodestra che ha fortemente criticato il provvedimento, abbandonando l'aula in segno di protesta al momento del voto. I sei voti favorevoli sono emersi tra Ds, Rifondazione comunista, Rinascita per la Sinistra e dall'unico consigliere di Lavoratori Cristiani per Formia, caso, quest'ultimo, che lascia più perplessi e che attende delucidazioni, specie dopo l'intervento della Chiesa di Formia. Ma la mozione ha spaccato la stessa maggioranza, tra le cui file si sono contati nove astenuti (tra cui anche il sindaco Bartolomeo) ma anche due contrari, tra Margherita e Udeur, oltre all'intera minoranza (Udc, Fi, An, Autonomi di Centro, Civica per Simeone sindaco). Sostenuti anche dal senatore Michele Forte, i consiglieri di opposizione hanno avanzato la richies ta di revoca della mozione, per cui questa tornerà in consiglio domani. (A. Cin.)

Attenti, ad agosto voteranno le leggi contro la famiglia

"Pacs-dico-cus", cocaina e cannabis liberalizzate, testamento biologico, modifiche alla legge 40, legge sulla libertà religiosa e… Parte il progetto per distruggere l'ostacolo che è la Chiesa…

di Luca Volontè

La Chiesa sconfessa i teodem che vogliono sconti sui valori

Il dinamico duo Rosy Bindi e Pierluigi Castagnetti in «ritiro» nella comunità monastica di Bose, quella di Enzo Bianchi, per intenderci...

di Rino Cammilleri

emlno_pao_73 Segnala "


«Ah, sono proprio contento. Adesso finalmente ci sistemiamo». Il giorno dopo l’approvazione del disegno di legge sui Dico le telecamere della Rai inquadrarono un giovane napoletano soddisfatto. «Lei e la sua fidanzata allora andrete a iscrivervi in comune?», chiese la giornalista. «No, non ci penso proprio... ci troviamo un bravo vecchiariello e così poi lui ci lascia la pensione e magari anche l’eredità».

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di Alfredo Mantovano e Giulia Bongiorno - (C) Il Domenicale - n. 7 - 17 febbraio 2007

Allo stato attuale della legislazione italiana, non esiste una legge quadro in cui siano raccolti tutti i diritti e tutti i doveri dei coniugi. Il ddl Bindi-Pollastrini lo introduce invece oggi per i conviventi. E la chiamano uguaglianza... Ciò di cui vi è invece vera necessità oggi in Italia è un insieme di leggi che rilanci la famiglia, permettendo a essa di guardare al futuro con minore angoscia, contribuendo a invertire il pericoloso declino demografico che ci travolge
 

DICO: VIVA IL PUBBLICANO, ABBASSO IL FARISEO

di Antonio Socci

DICO, il "no" non è negoziabile


1) Nuova intervista a Mons. Rino Fisichella
2) Attacco «armato» alla Chiesa italiana
3) Rinviato vertice delle truppe del Papa
4) Sesso, amicizia e "DICO" nel nuovo film di Ozpetek.
5) Ozpetek e i Vescovi. Il regista turco cantore dei Pacs

Furono proprio i cattolici del centrosinistra ad applaudire la Nota pastorale emanata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 16 gennaio del 2003, su «alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica», cioè uno dei testi che servirà da base per il prossimo intervento della Cei. Intanto Mons. Velasio De Paolis, segretario del supremo tribunale della Segnatura Apostolica, in un intervista rilasciata a La Stampa, dopo aver affermato che «i DICO sono il cavallo di Troia per arrivare al matrimonio gay», avverte che «il laicismo anti-famiglia dei Grillini e dei Luxuria si salda ai vecchi anticlericalismi dei circoli laico-massonici»

1) Oggi si strilla tanto. Appena ieri erano applausi     di Andrea Tornielli
2) "DICO, cavallo di Troia per arrivare al matrimonio gay"

Alle radici dell'atteggiamento di alcuni cattolici favorevoli alla distruzione della famiglia italiana.

"Anormali"
(Titolo originale)

Una pagina dimenticata del più grande apologista italiano del XX secolo:
Tito Casini

Tratta da: NEL FUMO DI SATANA VERSO L'ULTIMO SCONTRO
http://www.latunicastracciata.net/ultimo_scontro/10_US.htm

Dale O'Leary

L'autrice di "Maschi o femmine?" racconta come i reduci del '68 hanno conquistato il Palazzo di vetro e ne ha fatto un formidabile strumento di propaganda.
Contro la vita e la famiglia

di Roberto Persico

Tempi num.6 del 08/02/2007

Società ipocrita se indebolisce la famiglia

«Attenti, quindi, alla scelta di legalizzare le unioni di fatto: c'è il rischio di tagliare il ramo su cui siamo seduti»

di Luciano Monari
*Vescovo Di Piacenza-Bobbio

DICO, Ruini annuncia una «Nota ufficiale»

Il presidente della Cei, Camillo Ruini, annuncia a proposito dei DICO «una parola meditata, una parola ufficiale, che sia impegnativa per coloro che accolgono il magistero della Chiesa e che possa essere chiarificatrice per tutti». Il cardinale non ha precisato i tempi di questa Nota dei vescovi italiani. Lo ha detto a margine del convegno nazionale dell'Opera romana pellegrinaggi. Alla richiesta di un commento sul disegno di legge sulle convivenze di fatto, il presidente dei vescovi ha risposto: «Su queste cose sono state già dette da parte nostra tante cose importanti e, credo, tutto ciò che è necessario. Quindi è inutile che io aggiunga qualche battuta estemporanea». «Potrà essere importante - ha proseguito subito dopo - una parola meditata, una parola ufficiale che sia impegnativa per coloro che accolgono il magistero della Chiesa e che potrà essere chiarificatrice per tutti».
(CORRIERE della SERA 12 febbraio 2007)

Intanto il Sen. Francesco Cossiga scrive al Card. Ruini una lettera aperta intitolata «I vescovi si facciano sentire», che per certi versi si può definire sorprendente...

Vedi il testo integrale della lettera.

«DICO» un solenne NO al Governo

*** Benedetto XVI riceve in udienza una delegazione dell’Accademia delle scienze morali e politiche di Parigi e torna a parlare della sua preoccupazione per la mentalità relativista che si diffonde in Europa: «La confusione a livello del matrimonio e il non riconoscimento dell’essere umano in tutte le tappe della sua esistenza, dal concepimento alla fine naturale – ha detto il Papa – lasciano pensare che ci siano dei periodi in cui l’essere umano non esista veramente». Ratzinger ha esortato ad avere «nella vita personale come in quella pubblica, il coraggio di dire la verità e di seguirla, d’essere liberi in rapporto al mondo che ha spesso la tendenza a imporre modi di vedere e comportamenti da adottare». «È importante non lasciarsi incatenare – ha spiegato Benedetto XVI – da elementi come il relativismo, la ricerca del potere e del profitto a tutti costi, la droga e le relazione affettive disordinate».
*** Dal Vaticano, l’«Osservatore Romano» insiste sull’«impegno di difesa della famiglia fondata sul matrimonio», annuncia la pubblicazione il prossimo 13 febbraio di una monografia su famiglia, matrimonio e unioni di fatto con citazioni del Papa e rivendica la risposta «agli attacchi di quanti, ancora oggi, vorrebbero tappare la bocca alla Chiesa e al Papa su temi tanto delicati quanto rilevanti».
*** Sui «DICO» interviene infine anche il vescovo di Piacenza e vicepresidente della Cei, Luciano Monari, con un intervento su «Avvenire»: «Il motivo per cui non riusciamo ad accettare i Pacs, o similia, come nuova figura giuridica - spiega - non è etico, ma politico. Non diciamo: le convivenze sono contro la morale cattolica e quindi siamo contrari a riconoscerle giuridicamente. Diciamo invece: le convivenze sono rischiose per il bene della società».
*** I giuristi fanno notare anche la «svista» clamorosa dei redattori del disegno di legge varato dal governo: si autorizza l'incesto fra fratello e sorella…
*** E intanto Rosy Bindi in un'intervista svela che soffre per la posizione della Chiesa. Non si attendeva una reazione così ferma contro i suoi «DICO». … Poveretta.

1) L'AVVERTIMENTO DELLA CHIESA
2) Sì del Consiglio dei Ministri al ddl Pollastrini-Bindi   
dell'Osservatore Romano
3) Società ipocrita se indebolisce la famiglia    di Mons. L. Munari, Vescovo di Piacenza
4)
Quella svista nel ddl che legalizza l'incesto
5) "Questa Chiesa così arroccata non capisce una legge giusta"    Intervista a Rosy Bindi

Sondaggio Acli-Codres

Convivenze «DICO»/PACS
una legge è 'urgente'
solo per il 6% degli italiani

 

È PACSATO…

L’equilibrista dell'ambiguità
suona la marcia nunziale ai gay

Dopo una mattinata di trattative febbrili tra le varie anime del centrosinistra, il Professore «cattolico democratico e adulto» riunisce il Consiglio dei ministri vara il ddl sui Pacs (che adesso si chiamano «DICO») e poi… va tranquillamente a Messa. La decisione è stata presa con un consiglio dei ministri straordinario, in cui era assente Clemente Mastella, che ribadisce il suo no. «Anche il diavolo veste Prodi», sferza Mario Mauro, il vicepresidente azzurro del Parlamento europeo, «ci siamo: il governo Prodi ha dato il via alla distruzione della famiglia». I vescovi insoddisfatti dalle modifiche al disegno di legge ribadiscono il loro "non possumus" in nome della famiglia fondata sul matrimonio. Se il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Giuseppe Betori, che aveva definito «superflua» una legge sulle coppie di fatto, si trincera dietro il no comment («non ci pronunceremo fino a che non avremo letto il testo»), è monsignor Sergio Nicolli, direttore dell'Ufficio nazionale della Cei per la Pastorale della Famiglia, a scendere in trincea contro la legge Bindi-Pollastrini. «Le unioni civili si ritengono un fatto esclusivamente privato per niente vincolato da un patto sociale e su questo la Chiesa non dice niente. Però, che questa unione venga riconosciuta come un bene sociale sullo stesso piano della famiglia, questo evidentemente è impossibile», dice chiaro e tondo a Radio Vaticana. Nicolli passa quindi a criticare la «cultura che in questi ultimi decenni ha enfatizzato il benessere personale», sottolineando che «così ha perso di vista il valore del matrimonio e della famiglia». E rivendicando una voce in capitolo per la Chiesa, «forse l'unica rimasta a difendere questo valore, almeno in Italia», torna a difendere la famiglia: «Ha bisogno della stabilità, quindi del matrimonio, di un patto sociale, di riconoscersi non solo come un fatto privato ma come un bene comune, un bene sociale, e non c'è nessun'altra realtà che può essere paragonata a questa». Al niet di Nicolli si aggiunge l'accorata protesta di monsignor Alessandro Maggiolini: «Ma come si farà adesso a parlare di amore?», chiede il vescovo emerito di Como. «Sapevo che prima o poi l'avrebbero approvato» commenta amaro l'alto prelato, il quale si augura che al Senato «si possa assistere ad una prova di discernimento. Spero che lì ragionino un po' di più, discutano un po' di meno, e vedano che la famiglia è importante, che un padre deve fare il padre e una madre la madre, che il matrimonio è una cosa seria basata sull'amore reciproco e per sempre. A meno che», chiosa, «due individui non si vogliano pacsare solo per ottenere vantaggi economici».
E intanto giunge una «buona notizia» anche per i piccoli risparmiatori e per le famiglie numerose: dal primo luglio le tasse sui Bot e gli altri titoli di Stato - anche quelli già emessi - lieviteranno dal 12,5% al 20%...
CARI «CATTOLICI DEMOCRATICI E ADULTI» A VOI DOBBIAMO GRATITUDINE PER QUESTE ROVINE SOCIALI…


1) Prodi suona la marcia nuziale ai gay
2) Non più Pacs ma «Dico» e con effetto retroattivo
3) La Chiesa non ci sta: matrimoni di serie B    di Andrea Tornielli
4) Perché la Chiesa non può dire sì

Difendiamo il matrimonio specifico bene umano
Non solo religioso o confessionale

del prof. Francesco D'Agostino

Se i cattolici sono in prima linea nella loro battaglia contro i Pacs, ciò non dipende dal desiderio di difendere un bene confessionale, ecclesiale e nemmeno, a ben vedere, spirituale: ciò che si difende dicendo no ai Pacs è uno specifico bene umano, che caratterizza tutte le epoche e tutte le culture e che non a torto è ritenuto, dagli etnologi, alla stregua di una struttura antropologica fondamentale.

(C) AVVENIRE - 8 febbraio 2007

CIRCA LA BOZZA SULLE UNIONI DI FATTO

Il perché del nostro leale "non possumus"

Il lavorìo su un possibile disegno di legge del governo in materia di unioni di fatto sembra dunque arrivato ad una svolta. Le anticipazioni di stampa - soprattutto quella assai particolareggiata fornita sabato scorso da "Repubblica" - tenderebbero a confermare che ormai ci siamo.
(C)  Avvenire - Editoriale non firmato - 6 febbraio 2007



Nota:

Lo scorso 31 gennaio la camera dei deputati ha compiuto il primo nefasto passo per la legge intesa alla distruzione della famiglia italiana. Al link http://www.box.net/public/t1pd5fl5um potete trovare informazioni sull’abominio compiuto, si tratta della "mozione Dario Franceschini", che impegna il governo a proporre entro il 15 febbraio un ddl sulle coppie di fatto...

Se volete conoscere come ha votato il vostro deputato, la votazione che interessa, nel file pdf, è la n.9.

Con l’occasione, per fronteggiare la battaglia culturale che da mesi sta invadendo le nostre case, vi ricordiamo la miglior documentazione in argomento raccolta nel Web, e disponibile al link http://www.fattisentire.net/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=60