Fatti Sentire!: Partecipazione del cittadino

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Il Beato Giuseppe Toniolo contro lo spretato Romolo Murri XVII legislatura - Comportamento dei parlamentari 

 

  1. Noi cattolici molto spesso ci fidiamo troppo e votiamo in base ai “sentito dire”.
    C'è anche chi controlla i programmi pre-elezioni... ma quasi mai ci ricordiamo di verificare a posteriori se le promesse sono state mantenute.

     
  2. Per aiutare il discernimento, anche in vista delle prossime elezioni, sono stati esaminati - in modo imparziale e basandosi sulle fonti ufficiali di Camera e Senato - i comportamenti di tutti i deputati e senatori.
     
  3. L’attenzione è stata limitata alle sei leggi contro la famiglia varate dal Governo del Partito Democratico e Area Popolare (Nuovo Centro-Destra, UDC) e riassunti in un file excel di facile consultazione che permette una verifica puntuale di comportamenti dei singoli e dei partiti.
    Si può scaricare cliccando qui:
    http://www.fattisentire.org/db/20170210_Leggi_sensibili_riepilogo.zip
     
  4. Le leggi analizzate sono le seguenti:
  • Semplificazione del procedimento per divorziare
  • Divorzio breve
  • Buona scuola (introduzione del “gender” al comma 16)
  • Ius culturae (annacquamento dell’identità italiana)
  • Unioni civili (nozze gay)
  • Cyberbullismo (divieto di dissentire dalla diffusione dell’omo‑sessualismo)

Per ciascuna votazione, sia della Camera che del Senato, le valutazione sono state attribuite così:
- favorevole alla legge anti-famiglia, punti -2
- contrario alla legge anti-famiglia, punti +1
- astenuto o assente, punti -1

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Il risultato è ricco di sorprese: quasi tutti coloro che davanti alla TV si proclamano difensori della vita e della famiglia hanno qualche pecca.
Tuttavia, ci sono anche 6 deputati e 7 senatori che hanno votato sempre bene ma nessuno lo dice.

Vediamo subito i nomi dei “bravi”:

  • DEPUTATI a punteggio pieno:
  1. Borghesi Stefano (LEGA NORD, Circoscrizione Lombardia 2)
  2. Bragantini Matteo (Gruppo Misto, Circoscr. Veneto 1)
  3. Guidesi Guido (LEGA NORD, Lombardia 3)
  4. Molteni Nicola (LEGA NORD, Lombardia 2)
  5. Prataviera Emanuele (Gruppo Misto, Veneto 2)
  6. Rondini Marco (LEGA NORD, Lombardia 1)
  • SENATORI a punteggio pieno:
  1. Aracri Francesco (FORZA ITALIA Lazio)
  2. Bruni Francesco (Conservatori&Riform, Puglia)
  3. D’Ambrosio Lettieri Luigi (Conservatori&Riform, Puglia)
  4. Gasparri Maurizio (FORZA ITALIA Lazio)
  5. Mandelli Andrea (FORZA ITALIA Lombardia)
  6. Milo Antonio (ALA Scelta civica, Campania)
  7. Tarquinio Lucio (Conservatori&Rifor, Puglia).
     

Meno sorprese, invece, per quanto riguarda la valutazione complessiva del voto medio dei partiti.

  • Camera, i due peggiori partiti sono:
    • Partito Democratico (punti medi -9,98)
    • Minoranze linguistiche (punti medi -9,67).
  • I due migliori sono:
    • Gruppo Misto – Fare! (punti +4,67)
    • Lega Nord (+1,04).
  • Senato, i due peggiori:
    • Partito Democratico (punti -7,61)
    • Area Popolare – Nuovo Centro-Destra – UDC (punti – 5,82).
  • I due migliori:
    • Conservatori e Riformisti (punti +1,44)
    • Forza Italia (Punti +0,88).

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Da oggi è quindi a disposizione dei cattolici ed in generale di chiunque abbia a cuore la vita e la famiglia uno strumento per non venire di nuovo tradito!

Non facciamoci più buggerare o incantare da promesse e programmi: verifichiamo personalmente chi ci chiede il voto.

Scarichiamolo e facciamolo conoscere a tutti!

 

FattiSentire.org, gennaio 2017

 

 

P.S.
La raccolta di tutti i files excel utili a verificare la visione sintetica è scaricabile da qui:
http://www.fattisentire.org/db/20170210_senato.zip
http://www.fattisentire.org/db/20170210_camera.zip

Il contrario dell’intolleranza

Altro che frontiere chiuse. Per il sottosegretario all’Interno Mantovano il pacchetto sicurezza elimina la discriminazione degli immigrati regolari...

di Rodolfo Casadei

 

I cattolici e le elezioni del 13-14 aprile 2008

Le elezioni politiche del 13-14 aprile 2008 hanno determinato un’autentica rivoluzione nel panorama parlamentare italiano. Sono scomparse sigle storiche come i socialisti, i comunisti e i verdi. Le prime rilevazioni ci dicono che i cattolici praticanti non si sono distribuiti uniformemente tra tutti i partiti, come prevedeva qualche sociologo. Hanno privilegiato il Popolo della Libertà e la Lega, e in misura assai minore l’UDC…

di Massimo Introvigne

 

Fede e bioetica, temi da campagna elettorale

Aborto ed eutanasia furono al centro quattro anni fa del confronto fra George Bush e lo sfidante democratico, il cattolico pro aborto J. Kerry. I temi bioetici continueranno ad essere ancora uno dei punti focali della lotta per la Casa Bianca che vede impegnati i democratici Barack Obama, Hillary Clinton e il repubblicano John McCain…

 

Volevo votare Udc poi ho conosciuto il cagnolino Pucci

Per chi votare? La Borghese potrebbe aiutarmi a fugare ogni dubbio, se non fosse che…

di Paolo Rodari

 

No al "mercatismo"

Nel corso della trasmissione "AnnoZero" su Raidue il 6 marzo, Giulio Tremonti ha ribadito il suo esplicito attacco alla globalizzazione finanziaria che ha gettato il mondo in una crisi finanziaria senza precedenti. Ma questa volta, in concomitanza con l’uscita del suo libro "La Paura e la Speranza", Tremonti ha fatto un passo in più: per affrontare il "disastro globale", ha detto, ci vuole "un nuovo accordo tra i grandi Paesi del mondo… Ci vuole una nuova Bretton Woods". L’attacco di Tremonti al "mercatismo" - il termine che usa per definire l’aderenza fanatica al liberismo, e che definisce "l’ideologia totalitaria inventata per governare il mondo nel XXI secolo" - non è nuovo.
Negli ultimi mesi, Tremonti ha ripetutamente sfidato il falso dibattito imposto dall’establishment politico ed economico, denunciando i "folli" che hanno imposto la globalizzazione, la "tecnofinanza" utilizzata per mettere in piedi una bolla speculativa enorme, e paragonando l’attuale crisi a quella del ‘29, se non peggio.
Molti nella popolazione e nella classe politica sono stati colpiti dalle bordate di Tremonti, ma la casta - quella vera, fatta dai grandi giornali e dall’establishment economico - ha imposto la linea del silenzio: non reagire, ignorarlo, e si troverà il modo di metterlo all’angolo.
Pare che l’uscita del suo nuovo libro e le dichiarazioni sulla "Nuova Bretton Woods" abbiano cambiato tutto questo.
Evidentemente Tremonti ha oltrepassato la linea rossa tracciata dalla finanza.
Sicuramente contribuisce il fatto che potrebbe tornare al ministero dell’Economia tra breve, se il Pdl dovesse vincere le elezioni; e questo proprio mentre la crisi richiede soluzioni urgenti, prima che la prossima banca (italiana questa volta?) che "scopre" perdite di decine di miliardi di euro metta in ginocchio l’intero sistema.
Adesso si è creato un dibattito nazionale, con numerosi articoli sui giornali nazionali e dichiarazioni dei politici.
I liberisti "folli" come Francesco Giavazzi e Renato Brunetta hanno fatto del loro meglio per tappare la falla; ma non dovrebbe sorprendere che il loro meglio è ben poca roba davanti alla necessità di salvare l’economia reale.
Fare la voce grossa non sta funzionando questa volta, e questo dibattito intorno alla globalizzazione e le misure protettive necessarie per affrontare la crisi ha la potenzialità di ridefinire la geografia politica in Italia e altrove...

1) E Tremonti denunciò la globalizzazione

2) «Subito Banca del Sud con azioni a un euro». Intervista a Tremonti

 
Il voto sarà anche utile,
ma la campagna elettorale è vuota

Anestetizzati da una contesa sonnacchiosa e opaca nei contenuti, gli italiani rifuggono i dibattiti in tivù, percepiscono uno scarso agonismo tra programmi elettorali e si trascinano verso un voto stanco e incerto…

Le pagelle dei cattolici bocciano Veltroni

L'associazione Nuove Onde ha preparato un interessante dossierVerso le elezioni politiche 2008che studia i partiti sui temi eticamente sensibili per i credenti. Le coalizioni e i partiti che si presentano all'esame delle urne tra due settimane hanno già al loro attivo un lungo curriculum. Sono stati monitorati strettamente alla Camera e in Senato durante l'ultima legislatura. Sono state passate al microscopio le loro proposte di legge e i voti espressi dagli schieramenti anche nei consigli comunali e al Parlamento europeo.
Dopo la lettura le conclusioni sono ovvie.

 «Io duro perché faccio» aveva affermato Romano Prodi il 28 dicembre 2007, parlando con alcuni giornalisti. Non l'avesse mai detto. Dopo quella profezia ottimistica, per il Governo di centro sinistra - che ha sempre avuto una salute cagionevole - la situazione è letteralmente precipitata: prima l'emergenza rifiuti in Campania, poi le dimissioni del Ministro della Giustizia Clemente Mastella e l'abbandono della maggioranza da parte dell'Udeur. Un'agonia politica che ha avuto il suo epilogo la sera di giovedì 24 gennaio 2008, quando il Senato ha sfiduciato l'esecutivo.
Una crisi senza rimedio, visto che - dopo il tentativo fallito da Franco Marini - il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sciolto le Camere, e ha fissato nuove elezioni per il13 e il14 aprile. «Duro perché faccio», aveva detto il Presidente del Consiglio. Ma che cosa ha fatto in venti mesi il Governo guidato da Romano Prodi in tutte quelle materie che Benedetto XVI ha definito "non negoziabili"? Converrà che a parlare siano i fatti.
Governo PRODI: per non dimenticare
da
http://www.iltimone.org/
 
Vita, morte e nessun miracolo dell’esecutivo di centro sinistra.
Dalla tutela della vita umana e della famiglia naturale ai rapporti con la Chiesa: un
bilancio fallimentare.
 
Il Timone ha raccolto per voi le prove.
La ricetta Tremonti

Silvio Berlusconi vuole Giulio Tremonti nel suo futuro governo. Gli affiderà il super ministero dell'Economia, come nel suo secondo governo. Tremonti in un suo nuovo libro spiega: “La nuova politica deve essere basata su di un insieme articolato di valori. Le parole chiave che nell'insieme definiscono una politica di questo tipo e perciò una politica opposta alla dittatura «sfascista» del relativismo, sono sette. Tre parole formano un gruppo unico, le altre stanno separate, in modo da figurare tutte insieme come quattro blocchi concettuali essenziali: valori, famiglia e identità; autorità; ordine; responsabilità; federalismo”.

Per gentile concessione, pubblichiamo stralci dal libro di Giulio Tremonti, ex ministro dell'Economia di Silvio Berlusconi, in uscita per Mondadori. Il titolo del volume è "La paura e la speranza. Europa: la crisi globale che si avvicina e la via per superarla" (120 pagine, 16 Euro).

Dai vescovi duro attacco a Veltroni
Avvenire lancia un durissimo attacco a Walter Veltroni e alla sua scelta di candidare rappresentanti del Partito radicale ma soprattutto l'oncologo Umberto Veronesi, capolista in Lombardia…

Nomine, ultimo blitz di Prodi negli enti pubblici

Angelo Rovati, consulente del premier, fa capire in tv che l'esecutivo cercherà di occupare Eni, Enel, Finmeccanica, Terna, Poste e Tirrenia…

Le manovre di Prodi per mettere le mani sugli Enti previdenziali

L’idea che mettere le mani sugli Enti previdenziali sia cosa buona è maturata già da un po’. Ma è stato proprio sotto Natale che Prodi ha definito la “manovra” dando una sorta di ultimatum ai sindacati…

Lo chiamavano Rinascimento

Per quattordici anni la Campania ha creduto all'età dell'oro promessa da Bassolino. Spazzatura e malavita, netturbini inermi e spacciatori dodicenni. Ecco cos'è rimasto nell'Eden di Napoli…

Davidone58 Segnala "

Sconta una tolleranza sbagliata
L'arcivescovo: città sempre più «sporca», tutto è considerato lecito
«La crisi che viviamo qui diventerà presto una questione nazionale»

DAL NOSTRO INVIATO
BOLOGNA — Uomo tra i più vicini a Wojtyla, che lo volle arcivescovo di Bologna, e a Ratzinger, che l'ha fatto cardinale, Carlo Caffarra ha un sorriso bonario che contrasta con la fermezza delle parole. Nell'omelia per san Petronio ha denunciato «la decadenza spirituale e civile» di Bologna. E in questi giorni, racconta, la preoccupazione lo induce «a meditare e a pregare» per le sorti della città e del paese, che vede strettamente legate.

Cardinale, lei ha parlato del «dramma di Bologna».

«Quanto dolore hanno i vecchi bolognesi! Quanto dolore per come è trattata questa città, che Burckhardt considerava la più bella del mondo! Una persona anziana mi ha detto: "Eminenza, soffro per lei, che è il cardinale cui tocca vedere la Bologna peggiore di sempre"».

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Secondo il rapporto della Caristas il numero di stranieri regolari in Italia sarebbe cresciuto nel 2006 di 700 mila unità, con una percentuale di crescita rispetto all'anno precedente del 21,6 per cento in più. "Superiore in proporzione a quello degli USA".

"Il cardinal Biffi disse che in Italia avremmo dovuto iniziare a far entrare solo persone provenienti da paesi che avevano una struttura sociale simile alla nostra. Lo tacciarono di razzismo. Ma che c'entra? Questo è pragmatismo, non xenofobia".

Inutile far entrare immigrati cui non possiamo offrire nulla. Stipuliamo accordi bilaterali coi paesi di provenienza e valutiamoli prima di farli approdare in Italia. Eviteremmo molte tragedie.

di Emanuele Boffi

Tempi num. 45 del 08/11/2007

IL SOLITO ANDREOTTI,
DICE "NO" MA POI SALVA LA BARACCA

Otto giorni fa Andreotti ha fatto perdere il governo, bacchettandolo sui DICO. Ieri
ha attaccato ancora sulle coppie di fatto. Ma alla fine si è astenuto, aiutando Prodi. Andreotti ha abbandonato l'aula perché la sua astensione avrebbe complicato la vita del governo e così gli ha fatto un regalino insperato, preferendo una soluzione alla democristiana…

I «valzer politici» ai quali ci hanno abituato i vari Andreotti, Scalfaro, Cossiga, Prodi, Marini, Mastella, Bindi, Binetti, Castagnetti, Lusetti, Follini, Casini & C.  suscitano nell'uomo della strada (e non solo) seri interrogativi sulla qualità dell'impegno politico di coloro che si dicono di Cristo... Interrogativi che ovviamente interpellano in primis i Pastori della Chiesa.

Lo strano silenzio in Europa sul NO tedesco alla Carta Ue

Insomma si scopre a questo punto che dopo Francia (55,6% di no nel referendum) e Olanda (61,8%), anche la Germania in punta di piedi si chiama fuori dal varo della carta fondamentale dell’Unione...

Formigoni: «Autonomia entro Natale»

Il governatore della Lombardia replica al ministro Chiti e accelera sul processo riformista: l’iter è partito. Attorno a noi un consenso larghissimo...
 

Scienza&Vita risorge dopo la rottura della trasversalità partitica sui temi della bioetica provocata da Binetti&C.

Il comitato Scienza&Vita – ora trasformatosi in associazione – a più di un anno dal trionfale referendum sulla fecondazione artificiale progetta di ritornare in pista, per agire, per tornare protagonista, per ritrovare il ruolo centrale svolto nei primi mesi della sua esistenza. Ad affiancare la neo-presidente Maria Luisa Di Pietro e il confermato presidente Bruno Dalla Piccola, professore di Genetica Medica a "La Sapienza" di Roma (nonché direttore scientifico dell'Istituto Mendel di Roma e dell'Irccs Ospedale Casa sollievo della sofferenza  di San Giovanni Rotondo) c’è oggi una squadra di tredici persone, otto uomini e cinque donne, con un curriculum professionale ricco e variegato...

Riportiamo l'intervista integrale alla presidente di Scienza&Vita, la prof.ssa Maria Luisa Di Pietro.


Immigrati, la sinistra inventa un milione di italiani

Se il disegno di legge sulla cittadinanza licenziato ieri dal Consiglio dei ministri sarà approvato dal Parlamento, si annuncia una rivoluzione. Difficile negare che la società italiana cosiccome la conosciamo oggi sarebbe sottoposta a un massiccio processo di trasformazione …

 

Hanno lasciato le carceri 2.666 detenuti, ma per molti la tentazione a delinquere è troppo forte. 

1) Liberi da poche ore, già tornano dentro

2) Indulto anche per i terroristi islamici

3) Roberto Castelli: «Avverate le nostre previsioni»

 

Liberi in 20mila e Amato se ne lava le mani

Secondo calcoli più realistici, i condannati in uscita sarebbero almeno il doppio di quelli annunciati ufficialmente. La legge è stata approvata senza che il ministro dell’Interno abbia mai voluto relazionare sui rischi che corre il Paese. Parla il senatore Alfredo Mantovano...

 

Immigrati, le leggi tedesche sono un esempio da seguire

L'intenzione del governo Prodi di arrivare alla concessione automatica della cittadinanza al cittadino straniero nato in Italia appare con chiarezza per quello che è: nient'altro che un segno di irresponsabilità e di incompetenza...

 

Perché astenersi è un errore
 
Non è difficile pronosticare che una secca sconfitta del sì, anziché aprire una fase costituente, finirà per favorire una concezione delle regole politiche che il pensiero cattolico ha fin qui osteggiato...

 

Obbligo del per i cattolici

La questione rimanda al cuore stesso della dottrina sociale della Chiesa, parte integrante della fede cristiana. Vediamo perchè...

di Massimo Introvigne

 

L’ingiusta tassa comunale

La Liguria al vertice della classifica con 260,29 euro pro capite. Alta anche la cifra che si versa in Emilia Romagna e Toscana...
 

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Come sarà l'Italia federalista

Meno deputati e Senato delle Regioni. Lo Stato continuerà ad avere prerogative generali su sicurezza scuola e sanità. Ecco come sarà l’Italia federalista...

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Analisi critica della riforma della Cdl

Peppino Calderisi, da "Il Foglio" del 24 novembre 2005

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UN VOTO PER AMMODERNARE LO STATO

di Francesco Mario Agnoli