Roma, 13 ott. (Adnkronos) - Con 285 voti a favore, 222 contrari e 13 astenuti la Camera ha accolto la pregiudiziale di costituzionalita' presentata dall'Udc alla proposta di legge di Paola Concia del Pd, Antonio di Pietro e Federico Palomba di Italia dei Valori, che proponeva l'introduzione nel nostro ordinamento dell'omofobia come circostanza aggravante dei reati. A questo punto percio' il provvedimento decade.

Abbiamo esaminato con accuratezza il risultato della votazione presente nel sito della camera dei Deputati (http://web.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed231/SINTERO.pdf ) ed ecco i nomi di chi ha votato a contro il rigetto dell'omosessualismo in Italia:

In un articolo bomba pubblicato a Roma il vescovo di Denver, Charles J. Chaput, critica il presidente americano e gli uomini di Chiesa che lo osannano, in testa il cardinale di curia Cottier. Ma anche la segreteria di Stato vaticana finisce sotto tiro.

 

La politica, la morale e un presidente. Una visione americana

di Charles J. Chaput




Una grande forza della chiesa sta nella sua prospettiva globale. Sotto questo aspetto, il recente saggio pubblicato dal cardinale Georges Cottier sul presidente Barack Obama ("La politica, la morale e il peccato originale", in "30 Giorni" n. 5, 2009) ha dato un autorevole contributo al dibattito cattolico sul nuovo presidente americano. La nostra fede ci unisce attraverso i confini. Ciò che accade in una nazione può avere un importante impatto su molte altre. È giusto e opportuno che si ponga attenzione all’opinione mondiale sui leader americani.

Tuttavia, il mondo non vive e non vota negli Stati Uniti. Gli americani invece sì. Le realtà pastorali di ciascun paese sono conosciute soprattutto dai vescovi locali a diretto contatto con la popolazione. Così, sull’argomento dei leader americani, le riflessioni di un vescovo americano possono certamente avere un significativo interesse. Possono approfondire il positivo giudizio del cardinale offrendo una prospettiva diversa.

Si noti che qui io parlo soltanto a titolo personale. Non parlo a nome dei vescovi statunitensi intesi come organismo, né in nome di qualsiasi altro vescovo. E non intendo nemmeno riferirmi al discorso del presidente Obama sul mondo islamico, che il cardinale Cottier menziona nel suo saggio. Per questo sarebbe necessario un altro articolo.

Argomento: Dal mondo

Contro ogni reale discriminazione:
perché ci opponiamo alla “proposta di legge Concia-Di Pietro”

È all’esame della Camera la proposta di legge dell’on. Concia, cui è stata unificata analoga dell’on. Di Pietro, che punta a introdurre nel codice penale l’aggravante di “avere, nei delitti non colposi contro la vita e l’incolumità individuale, contro la personalità individuale, contro la libertà personale e contro la libertà morale, commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato». Con questa norma delitti come percosse, violenze private, lesioni – ma anche condotte non riconducibili ad aggressioni fisiche, come minacce e ingiurie –, potrebbero essere puniti fino a un terzo di pena in più. L’iniziativa viene presentata, anche attraverso manifestazioni pubbliche e pressioni mediatiche, come un passo in avanti sulla strada della civiltà e come uno strumento di lotta contro la discriminazione.

Lo scopo di questa nostra dichiarazione di intenti, aperta all’adesione di chiunque la condivida, è di esporre le ragioni per le quali riteniamo invece che l’approvazione della legge sia pericolosa, in sé e per gli effetti che può determinare; e quindi per manifestare la nostra opposizione a essa, dentro e fuori il Parlamento.

http://www.iltimone.org/  “Identità di genere”, di Roberto Marchesini Studi Cattolici n. 581-82 luglio/agosto 2009
 

 di Roberto Marchesini

 
La terapia riparativa è, per sé, dannosa?

È quello che sostengono le associazioni gay (1), ripetendolo come se fosse un fatto, una verità assodata e incontrovertibile, al punto da non ritenere necessario fornire elementi che possano fornire un sostegno o una verifica di tale affermazione.


Dovrebbe essere semplicissimo trovare testimonianze o studi scientifici che dimostrino, senza lasciare spiragli al dubbio, che la terapia cosiddetta riparativa provoca per sé, direttamente, dei danni a chi liberamente vi si sottopone. Purtroppo non è così facile trovare materiale e riferimenti per vagliare questa tesi. Tanto che. quando su You Tube (2) è comparso un filmato (3) nel quale un ex paziente del dottor Joseph Nicolosi (4) racconta la sua esperienza di fallimento della terapia riparativa. ha suscitato notevole clamore. Se questa è la norma, perché tanto entusiasmo?
Documenti: Un vero laico

Cari amici,
per la ricorrenza del Cuore Immacolato di Maria (20/6/2009), 
totustuus.it e' lieta di offrire ai suoi utenti registrati una delle prima biografie di questo grande italiano, soprattutto al fine di contrastare le manipolazioni – sia religiose che politiche – di cui è stato e sarà oggetto.

Vita del Venerabile Prof. Toniolo

Presentazione: Egli fu padre di sette figli, senza mai cedere alla tentazione di lasciare la vocazione laicale per divenire sacerdote. Si guadagnò il pane lavorando per 40 anni e mantenendo la propria famiglia, senza cadere nell’agiatezza o nella povertà. Infine fu un cattolico militante, che dedicò ogni giorno della propria vita – dall’adolescenza alla morte – a cercare di riportare l’Italia ai piedi di Maria. Il secolarismo non poteva lasciare che la figura di un così grande atleta di Cristo ci giungesse integra: l’opera di Toniolo fu manipolata fin da quando egli era in vita.

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DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

GERUSALEMME
- E' la guerra degli uomini talpa. E si combatte lungo una striscia di terra che corre tra Gaza, in area palestinese, e l'Egitto. Da mesi gli attivisti dell'Intifada cercano di procurarsi armi e munizioni facendole passare attraverso dei tunnel segreti costruiti sotto la zona di confine. Gli israeliani cercano di impedirlo con la realizzazione di una trincea profonda dieci metri che dovrebbe interrompere il tracciato delle gallerie. Una lotta di pala e piccone che fa sorridere gli abitanti di Gaza: «Ma cosa volete che passi là sotto. Qualche fucile, delle cartucce. Mica i carri armati».

Corriere.it http://www.corriere.it/speciali/tunnel/tunnel_prova.shtml

DAI VIETCONG AL LIBANO - La passione dei tunnel tra i palestinesi risale all'esperienza del Libano ed è stata copiata dai guerriglieri vietcong. Quando i fedain, negli anni '70, operavano sul territorio libanese avevano creato una estesa rete di depositi e rifugi smantellati dall'invasione israeliana dell'82. Un sistema tornato in auge con l'intifada. I membri di varie fazioni hanno iniziato a scavare le gallerie imitando i contrabbandieri che per anni hanno usato questa tecnica.

I TUNNEL - Ne esistono due tipi. Il primo è un tunnel, situato ad una profondità di 3-4 metri, lungo tra i 50 e i 150 metri. I trafficanti vi calano dei recipienti (grosse bacinelle, scatole in legno) che vengono tirati, da una parte all'altra del confine, con delle corde. Il secondo sistema - meno usato - prevede la realizzazione di una galleria più ampia, sorretta da strutture in legno: l'ingresso ha un diametro di circa 80 centimetri. Lungo il percorso vengono creati piccoli buchi per consentire l'areazione. L'accesso è verticale ed è facilitato da scalette in corda. Nella parte palestinese il tunnel può terminare all'interno di una abitazione, in modo da assicurare protezione a chi è coinvolto nel contrabbando. Oppure lo sbocco - tra i 30-50 centimentri di diametro - viene mimetizzato e coperto con un telone ricoperto di sabbia.

Argomento: I diversi islam

L'individualismo proprio di una società che tende a vivere i vincoli come limitazioni e a sognare come opzioni solo le quote di libertà acquisita.

 

La famiglia interpella la Chiesa. Sostegno al suo progetto educativo di promozione umano e sociale



Relazione tenuta dal signor Cardinale Angelo Bagnasco
in occasione dell'Assemblea annuale della Consulta Nazionale Antiusura “Vicini e Solidali con le famiglie”


Santuario di N.S. della Guardia, Ceranesi, Genova, 26 giugno 2008
http://www.diocesi.genova.it/documenti.php?idd=2323&PHPSESSID=ce75225db3a0c5d9e7687f6eacb8a4e6


In esclusiva per i forum di totustuus.net,
riprende la pubblicazione degli
"ANTIDOTI"

 

HABACUC

di Rino Cammilleri

 
CAMERA DEI DEPUTATI

I COMMISSIONE PERMANENTE

(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)




Seduta di lunedì 16 luglio 2007




Audizione informale relativa alle proposte di legge C. 36 Boato e C. 134 Spini recanti “Norme sulla libertà religiosa e abrogazione della legislazione sui culti ammessi” – Testo base adottato dalla Commissione nella seduta del 4 luglio 2007.




Intervento di S.E. Mons. Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana e del Prof. Venerando Marano, ordinario di Diritto ecclesiastico e coordinatore dell’Osservatorio giuridico-legislativo della Conferenza Episcopale Italiana.

Argomento: Libertà religiosa

Prolusione del Cardinal Ruini al Forum su “La ragione, le scienze e il futuro delle civiltà” nell'ambito del Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana

Di seguito il testo della Prolusione svolta venerdì 2 marzo 2007 dal Cardinale Camillo Ruini, allora presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

* * *

di Alfredo Mantovano e Giulia Bongiorno - (C) Il Domenicale - n. 7 - 17 febbraio 2007

Allo stato attuale della legislazione italiana, non esiste una legge quadro in cui siano raccolti tutti i diritti e tutti i doveri dei coniugi. Il ddl Bindi-Pollastrini lo introduce invece oggi per i conviventi. E la chiamano uguaglianza... Ciò di cui vi è invece vera necessità oggi in Italia è un insieme di leggi che rilanci la famiglia, permettendo a essa di guardare al futuro con minore angoscia, contribuendo a invertire il pericoloso declino demografico che ci travolge
 

Dalla prolusione del Cardinal Ruini al Consiglio Permanente della CEI (20-22 marzo 2006)

[...] 4. In quest’ultimo periodo il confronto politico, nel nostro Paese, è comprensibilmente monopolizzato dall’ormai imminente appuntamento elettorale, con toni accesi e molteplici terreni di polemica. Nella sessione di gennaio di questo Consiglio Permanente abbiamo già precisato il nostro atteggiamento, che è quello di non coinvolgerci, come Chiesa e quindi come clero e come organismi ecclesiali, in alcuna scelta di schieramento politico o di partito, e allo stesso tempo di riproporre agli elettori e ai futuri eletti quei contenuti irrinunciabili, fondati sul primato e sulla centralità della persona umana, da articolare nel concreto dei rapporti sociali, e sul perseguimento del bene comune prima di pur legittimi interessi particolari, che costituiscono parte essenziale della dottrina sociale della Chiesa, ma non sono “norme peculiari della morale cattolica”, bensì “verità elementari che riguardano la nostra comune umanità” (cfr il discorso del Santo Padre ai pubblici amministratori di Roma e del Lazio, 12 gennaio 2006).

Conferenza Episcopale Italiana - 54^ Assemblea Generale - Roma, 30-31 maggio

Prolusione del Presidente - Card. Camillo Ruini

[...] 7. È ormai molto vicino il referendum riguardante la procreazione assistita. La nostra posizione in merito è nota ed è quella indicata anche dal Comitato “Scienza & Vita”: siamo cioè per una consapevole non partecipazione al voto, che ha il significato di un doppio no, ai contenuti dei quesiti sottoposti a referendum, che peggiorano irrimediabilmente e svuotano la legge, riaprendo in larga misura la porta a pericolosi vuoti normativi, e all’uso dello strumento referendario in una materia tanto complessa e delicata. Non si tratta dunque in alcun modo di una scelta di disimpegno, ma al contrario di opporsi in maniera netta ed efficace a una logica che – a prescindere dalle intenzioni dei suoi sostenitori – mette in pericolo i fondamenti umani e morali della nostra civiltà.

Aspetti scientifici ed etici

Pontificia Academia pro Vita
L'Osservatore Romano - 5 GENNAIO 2001

Nota della Conferenza Episcopale riguardo al matrimonio degli omosessuali: "Lo Stato non può riconoscere questo diritto inesistente se non agendo in modo arbitrario che travalica le sue competenza e che danneggerà senza dubbio molto seriamente il bene comune"

Discorso "bomba" pronunciato dal cardinale Ruini l’11 febbraio 2005 a Roma, al convegno dell’Opera Romana Pellegrinaggi
Argomento: Parlamento europeo

PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA

COMUNICATO SULLA COSIDDETTA
"PILLOLA DEL GIORNO DOPO"
Argomento: Vita: altri temi
La Segreteria nazionale della Fimmg, riunita in data odierna, ha preso
in esame, tra gli altri, il problema posto all'intera classe medica, della
possibilità di prescrizione del farmaco denominato comunemente
pillola del giorno dopo .
In questa occasione vorrei rinnovare anzitutto l’espressione del mio vivo compiacimento per l’approvazione dello Statuto della Regione Lazio. Esso infatti, oltre a sottolineare il ruolo di Roma come centro del Cattolicesimo, riconosce esplicitamente il primato della persona e il valore fondamentale della vita. Riconosce, inoltre, i diritti della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio e si propone di sostenerla nell’adempimento della sua funzione sociale, facendo esplicita menzione dell’Osservatorio regionale permanente sulle famiglie. Lo Statuto prevede anche che la Regione garantisca il diritto allo studio e la libertà di scelta educativa.
REFERENDUM SULL'ASSASSINIO DI EMBRIONI UMANI
COMUNICATO STAMPA DEI VESCOVI DELLA CATALOGNA: sulle adozioni da parte delle coppie omosessuali,
Tarragona, 17 novembre 2004
http://www.fides.org/ita/index.html
A seguito dell’approvazione del Progetto di Legge che equiparerebbe le unioni omosessuali al matrimonio,
1 ottobre 2004
http://www.fides.org/ita/index.html
DISCORSO DEL SANTO PADRE AL 18° CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLA SOCIETÀ DEI TRAPIANTI , 29.08.2000

Il Comitato Nazionale di Bioetica si esprime sulle ricerche condotte su embrioni umani

 

Donatella Segnala "

PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA

DICHIARAZIONE
SULLA PRODUZIONE E SULL’ USO
SCIENTIFICO E TERAPEUTICO
DELLE CELLULE STAMINALI EMBRIONALI UMANE

La finalità di questo documento è di portare un contributo al dibattito che si sta sviluppando e ampliando nella letteratura scientifica ed etica e nell’opinione pubblica sulla produzione e utilizzazione delle cellule staminali embrionali. A seguito, infatti, della crescente rilevanza che va assumendo il dibattito sui loro limiti e liceità, si impone, una riflessione che ne ponga in luce le implicazioni etiche.

In una prima parte, saranno esposti molto brevemente i dati più recenti offerti dalla scienza sulle cellule staminali, e dalla biotecnologia sulla loro produzione e uso. In una seconda parte, si richiamerà l’ attenzione sopra i più rilevanti problemi etici sollevati da queste nuove scoperte e applicazioni.

"

Nota: (C) Osservatore romano, 20-8-2000

Sabato 6 novembre Tempi ha convocato un’assemblea pubblica al Teatro Nuovo di Milano sul perchè non possiamo non dirci cristiani. Hanno avuto la parola Giuliano Ferrara, direttore de Il Foglio, e Rocco Buttiglione, mancato commissario Ue.

Spiegherà Amicone nel suo intervento: "qui non stiamo tentando di impalcare una difesa della Christian coalition o di una minoranza, stiamo semplicemente ricordando l’esigenza di ragione – e quindi di libertà, di realtà – davanti a un conformismo che è arrivato addirittura ad avere paura delle parole, ha paura di pronunciare delle parole perché non ha ragioni, perché ha perso il rapporto con la realtà."

Di seguito il testo integrale degli interventi.

Sotto l'influsso dei progressi in embriologia umana, che portarono alla produzione di embrioni umani per la riproduzione assistita e, oggi, anche per la ricerca, la tesi qui proposta, che era – ed ancora è – comune tra gli embriologi dei mammiferi, fu vista come un ostacolo a legislazioni favorevoli all'uso di embrioni umani. Molte opinioni alternative furono perciò proposte principalmente da filosofi, teologi e scienziati, riguardo soprattutto al punto cronologico quando un embrione umano deve essere considerato un individuo umano, qualificato per l'attribuzione dello status ontologico e morale di persona eo per essere titolare dei pieni diritti umani. Esse implicano delle obiezioni alla tesi qui sostenuta, e saranno perciò raggruppate e brevemente discusse.

emlno_pao_73 Segnala "

Dichiarazione del Pontificio Consiglio per la Famiglia sulla
Risoluzione del Parlamento Europeo del 16 marzo 2000 che equipara la famiglia alle 'unioni di fatto', comprese quelle omosessuali

"

Parte  Seconda

Quando si cerca di rispondere alle due domande principali: 1) Che cosa possono dire legittimamente le scienze sperimentali sullo status dell'embrione?; 2) Che cosa ci dicono le scienze sperimentali su quando inizia il ciclo vitale di un individuo umano?, assai spesso ci si trova di fronte a due ostacoli: una informazione erronea o incompleta riguardo alla embriogenesi umana, e interpretazioni non corrette dei pertinenti dati di osservazione o sperimentali. Lo scopo di questa sezione è precisamente quello di descrivere sinteticamente le tappe principali del processo dello sviluppo umano, particolarmente nei primi 14 giorni dopo la fertilizzazione, in modo da facilitare la risposta a quelle domande.

(1) Cf D. Folscheid, The Status of the Embryo from a Christian Point of View, Ethics and Medicine 1994, 10: 57‑59, p. 57.