Invasione gender. Consiglieri comunali in difesa dei bambini

Gender diktat,Socialismo

Forlì, Minutillo (FdI): “Contenuti gender ai bambini della scuola elementare”
Todi,
libri ‘gender’: la bibliotecaria comunale rimossa
Ferrara
, Mosso (LN): al festival social-comunista “favole per famiglie non ordinarie” 
Modena
, Platis (FI) libri gender per bambini nelle biblioteche modenesi

Tuttavia la setta LGBT ormai permea gli orientamenti culturali del paese: una rivista per addetti alla scuola ospita una specialista di propaganda gender:
ci poniamo l’obiettivo di contrastare una cultura che prevede ex ante […] delle caratteristiche ascritte alle persone e dobbiamo intraprendere un lavoro culturale che è necessario improntare fin dall’infanzia […]
insegnare una qualsiasi disciplina con un’ottica di genere, dalle materie umanistiche a quelle scientifiche
(https://www.orizzontescuola.it/educare-alle-differenze-di-genere-stiamo-attenti-al-curricolo-nascosto-intervista/)

1. Forlì. “Abbiamo appena appreso la sconvolgente circostanza per cui ai bambini della scuola primaria di Predappio Adone Zoli sia stata proposta la lettura del libro “Ascolta il tuo cuore” di Bianca Pitzorno che espone espliciti contenuti gender”.
La protesta politica viene da Francesco Minutillo, dirigente di Fratelli d’Italia.
Minutillo cita il testo dato in lettura ai bambini: “’E poi le donne a fare i toreri non ce le vogliono’ – aggiungeva Gabriele dispettoso. ‘Bé vuol dire che cambierò sesso’ – pensava Prisca. Elisa le aveva mostrato, su una rivista medica dello zio Leopoldo, la foto di un camionista svedese che si era fatto fare un’operazione ed era diventato una bellissima ragazza. ‘Se fossi maschio potrei anche fare il mozzo su una nave mercantile e andarmene in giro per il mondo’– pensava Prisca. (…) ‘Va bé, vuol dire che prima mi sposerò e avrò i miei diciassette bambini, e solo dopo cambierò sesso e farò il torero’. Era un pensiero consolante avere quella doppia possibilità grazie al progresso della scienza.”
Non si tratta delle prima protesta sui contenuti dei testi divulgati a scuola in Italia. Dichiara Minutillo: “Fratelli d’Italia insorge con fermezza di fronte a questi tentativi di instillare a tutti i costi nelle coscienze dei bambini idee e concetti che vogliono alterare la serena visione dell’esistenza secondo natura e soprattutto della famiglia naturale
Continua Minutilli: “La scuola pubblica non è una sottosezione del Partito Democratico o di un centro sociale di estrema sinistra. Abbiamo già visto i danni che certa cultura di sinistra ha provocato alle giovani vite di Bibbiano e dei loro genitori.
Oggi più che mai bisogna alzare il livello di allerta contro questi attacchi quotidiani alla normalità dello sviluppo infantile.
Imporre ad alunni la lettura di libri scritti da Bianca Piztorno, nota attivista e precursore della cultura gender in moltissimi suoi romanzi, è semplicemente irresponsabile.
Ricordo infatti come la Piztorno è la stessa che nel romanzo per ragazzi “Extraterrestre alla pari” ha raccontato la storia di una coppia che adotta un piccolo extraterrestre che viene da un pianeta in cui il sesso viene definito solo in tarda adolescenza e che nel libro ha scelto addirittura di utilizzare l’asterisco per neutralizzare il sesso dei propri personaggi.
Ora basta: Fratelli d’Italia invita il Provveditore ad attivare una approfondita inchiesta per verificare che simili episodi non si siano verificati in altri istituti del forlivese. Il principio è uno solo: no al gender nelle scuole!
”.

2. Todi. La bibliotecaria rifiuta di rimuovere alcuni libri destinati ai bambini più piccoli che, a parere della giunta tuderte, sarebbero negativi per i bambini in base alla terribile  «teoria gender». Di fronte a questo no, è arrivato lo spostamento coatto della Bernardini in un altro settore dell’Amministrazione.
 
3. Ferrara. Sul festival social-comunista di “Internazionale” si colgono malumori nella Giunta a trazione leghista. Il consigliere ALcide Mosso (LN) lamenta rassegne di libri su “corpi e sessualità” e su “favole per famiglie non ordinarie”, invocando “dopo 70 anni di egemonia culturale della sinistra, la possibilità di dare voce anche a chi n0on l’ha mai avuta”.
 
4. Modena. “Dobbiamo condannare – dichiara Platis (FI) – la scelta di molte amministrazioni che hanno acquistato libri per bambini che, in modo inequivocabile, propagandano le scelte “gender” ai più piccoli. Sfogliando il catalogo delle biblioteche modenesi abbiamo scoperto che sono numerosi i volumi, tutti dedicati ai bambini più piccoli, che raccontano le storie di famiglie arcobaleno, di bambini con 2 mamme o 2 papà. Può piacere o non piacere, ma la realtà delle cose è chiara: di mamme e di papà ce ne è sempre solo uno”.
“Tanti i titoli incriminati disponibili nelle varie biblioteche della provincia, da Mirandola alla montagna, passando per la fornitissima Modena: “Stella, babbo e papà”, “Il segreto di papà”, “Piccola storia di una famiglia … perché hai due mamme?”.
Sfogliando i libri la percezione è chiara ed il modello di riferimento non è di certo la famiglia naturale. “Perché hai due mamme” racconta infatti la storia di due donne, Meri e Franci, “che si amavano, proprio come un uomo e una donna, e volevano avere una famiglia”. L’età di lettura consigliata dalle biblioteche modenesi è per i bimbi di 6 anni. Per quelli di 5 è invece consigliata la storia di Stella alle prese con la festa della mamma a scuola ed il problema di trovarsi con due papà.
“Perché le Amministrazioni comunali scelgono questi libri? A quanto ammontano le spese per questo genere di testi?” Sono questi alcuni degli interrogativi che il consigliere provincia di Fi Antonio Platis avanza assieme al sospetto di una vera e propria discriminazione al ‘contrario’.“
 
Fonti: https://www.forlitoday.it/politica/contenuti-gender-ai-bambini-della-scuola-elementare-la-protesta-di-minutillo-fdi.html
– http://www.umbria24.it/cronaca/libri-gender-todi-la-bibliotecaria-rimossa-porta-comune-tribunale
– http://www.modenatoday.it/politica/libri-gender-biblioteche-modena-platis-fornza-italia-2019.html
– La Nuova Ferrara del 17/9/2019, pag. 30 (vedi foto a lato)

 

5 commenti su “Invasione gender. Consiglieri comunali in difesa dei bambini

  1. Vergognoso, che vogliono a tutti costi far passare per naturale una cosa che di naturale non lo é proprio! Giù le mani della innocenza dei nostri piccoli.

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