l’On. Boldrini (PD): estendere l’aborto durante l’emergenza COVID-19!

Politiche per la donna,Socialismo,Vita: altri temi
Nel primo numero del 2010, Famiglia Cristiana proclamò italiana dell’anno Laura Boldrini, esponente del Partito Democratico e oggi di Liberi e Uguali.

Boldrini, Saviano e le Ong vogliono aborti per bimbi più grandi, a domicilio, con procedura da remoto

L’appello di cento Ong ai governi europei: “L’aborto sia considerato un servizio essenziale“, ma raccoglie solo 3.700 firme:
https://secure.avaaz.org/it/community_petitions/presidente_del_consiglio_dei_ministri_ministero_de_aborto_farmacologico_durante_emergenza_covid19_/details/


Laura Boldrini, Roberto Saviano e un centinaio di Ong scrivono al ministro della salute
per chiedere ai governi di tutelare il diritto delle donne ad abortire anche durante l’emergenza coronavirus.


Indispensabile scrivere al proprio deputato per manifestare indignazione e invitarlo a vigilare.

In una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, diverse associazioni di ginecologi abortisti voglion far credere che diverse donne stiano incontrando “difficoltà ad accedere ai servizi di interruzione volontaria di gravidanza” rischiando di “superare i limiti temporali entro i quali la Legge 194/78 prevede il diritto di interruzione”. Ma non c’è alcuna prova del fatto.

Con medici e anestesisti impegnati giorno e notte a combattere il virus, le interruzioni volontarie di gravidanza potrebbero passare in secondo piano in molti ospedali italiani (e meno male!), denuncia Silvana Agatone, ginecologa e presidente di LAIGA, associazione femminista e sinistrorsa .
Forse i letti di questi reparti sono stati destinati ai pazienti Covid? Così vuol far credere la dottoressa intervistata da Repubblica.
Se anche fosse, gli aborti volontari sono “interventi pro morte” ed è giusto siano posticipati alla fine dell’epidemia di Covid-19.

La richiesta al governo è di allargare ed estendere l’aborto, in deroga alla 194, alle donne incinte
– entro la nona settimana di amenorrea, anziché alla settima, come previsto dalla legge, e
– di aprire all’aborto “fai-da-te” con l’assunzione del mifeprostone, meglio conosciuto come la pillola omicida RU486,
– somministrazione a domicilio delle prostaglandine.

Una questione dibattuta già nel 2017 quando il governatore del Lazio e oggi segretario nazionale del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, aprì alla possibilità di accedere all’aborto farmacologico anche nei consultori.
Ora le associazioni femministe, socialiste e pro morte (Potere al popolo, Radicali Italiani, Rifondazione Comunista, Pro-Choice, Arcigay, Luca Coscioni) rilanciano, e sull’onda delle limitazioni imposte dalla pandemia chiedono che in Italia sia consentita l’interruzione di gravidanza “casalinga” gestita da remoto, con i “servizi di telemedicina”.

Tra i primi firmatari dell’appello ci sono lo scrittore Roberto Saviano, l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, l’ex ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, l’ex ministro della Salute, Livia Turco, il radicale Marco Cappato, e poi una sfilza di politici, personaggi dello spettacolo e intellettuali legati alla sinistra.

Dello stesso tenore la richiesta presentata ai governi europei da un centinaio di Ong, tra cui Amnesty International, Human Right Watch e la rete europea di Planned Parenthood. “Bisogna agire con urgenza per garantire assistenza all’aborto nel corso della pandemia”, incalza Leah Hoctor, direttrice regionale europea al Centro per i diritti riproduttivi.
La proposta è quella di riconoscere l’interruzione di gravidanza come un servizio “essenziale”, a cui si deve poter accedere anche a domicilio visto che in tutto il Vecchio Continente “la crisi sanitaria ha colpito i servizi sanitari riproduttivi in ospedali e cliniche, a causa della carenza di personale, dei trasferimenti e degli operatori destinati a mansioni legate al coronavirus”.

Fonti: Cristiana Verdi per https://www.ilgiornale.it/news/cronache/saviano-boldrini-e-ong-vogliono-laborto-domicilio-covid-1851728.html – https://www.secoloditalia.it/2020/04/il-dramma-di-saviano-e-compagni-non-si-fanno-piu-aborti-facciamoli-a-casa-fino-a-nove-settimane/ – https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/07/news/aborto_appello_delle_ginecologhe-253414886/

 

11 commenti su “l’On. Boldrini (PD): estendere l’aborto durante l’emergenza COVID-19!

  1. Non bastano i morti del coronavirus, dobbiamo procurare con le nostre mani la morte di innocenti, che non ci hanno chiesto di procrearli con un istinto animalesco, ma con un gesto d amore. Non ci basta questa pandemia per farci capire il valore della vita!!! La vita va accolta ed amata. Pensate alle coppie/famiglie che desiderano i figli e non arrivano e a quelle che per “piacere”concepiscono e poi non li “accettano” ed abortiscono. Per favore fermatevi non autorizzate questo scempio!!!! Soprattutto detto da una donna che sa cosa vuol dire “donare la vita”

  2. Forse la signora dovrebbe provare sulla sua pelle tante cose! Senza offesa, non la stimo e certamente non è un esempio che farei/farò seguire ai miei figli. Cosa non si fa pur di essere signor nessuno in politica! Sempre con rispetto parlando. Per fortuna una buona parte degli Italiani sa usare l’intelletto che Il Padre Eterno ha donato. Io al contrario di molti sono una persona che sa aspettare in quanto, prima o poi, il conto viene presentato a tutti!!!!!! Ma tutti, tutti! Da li nessuno può scappare! Me compresa!

  3. L’aborto e ‘ un omicidio e la creatura che si porta nel grembo è altro da noi, non siamo proprietari della vita. Ne risponderemo davanti a Dio e questi bimbi ai quali non è stato permesso di vivere potrebbero essere stati coloro che avrebbero sconfitto il cancro o le malattie, non gli viene permesso di vivere, da parte della propria madre. Signore usa misericordia su chi non sa quello che fa. E questi politici che influenzano negativamente il popolo producendo leggi inique, si macchiano di colpe gravi perché creano mentalità sbagliate protetti dalla legge.

  4. La cosa più grave è il più o meno tacito avallo all’aborto da parte di una certa quota di persone che si professano cattoliche cristiane

  5. con quale diritto il settimanale così detto “Famiglia cristiana” si avvale di questo nobile nome sostiene il politicamente corretto, sotto gli occhi del Magistero della Chiesa che non può ignorare la ignobile editoria tutt’altro che cristiana. Mi pare gravemente colpevole che si lasci ingannare così il popolo cattolico.

  6. La solita eugenetica nazista che contraddistingue la “sinistra”. Non si tratta di libertà di scelta: si tratta di licenza di uccidere.

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