Il Comune di Forlì dà l’esempio a tutto il paese: “Non adottiamo politiche LGBTQ”

Famiglia: politiche familiari,Gender diktat,Socialismo
Eroi di Forlì, foto di gruppo, da sinistra a destra: Andrea Liverani consigliere regionale (LN Faenza) – Andrea CINTORINO Assessora alle pari opportunità di Forlì (LN) – On. Elena Raffaelli, deputato e assessore alle attività economiche di Riccione (LN) – Daniele Marchetti (Bologna) consigliere regionale e miglior difensore della vita e la famiglia della Lega per Salvini in Regione Emilia-Romagna – Massimiliano Pompignoli consigliere regionale (LN Forlì) – On. Jacopo Morrone (Forlì) deputato e segretario della Lega per Salvini – Romagna.

Bloccati i fondi che foraggiano l’attivismo LGBTQ: «Il nostro modello è la famiglia tradizionale».
Parla Andra Cintorino, la coraggiosa assessora alle Pari opportunità: «Non adottiamo politiche Lgbt»

La giunta di centrodestra che guida la città di Forlì ha bloccato i fondi provenienti dalla Regione per un progetto di formazione psicologica e giuridica, rivolta agli operatori del Comune di Forlì e alle associazioni interessate, che sotto il solito pretesto della «prevenzione e contrasto alle violazioni dei diritti umani» ha come scopo la diffusione dell’ideologia gender, il confondere i giovani sull’orientamento sessuale e la distruzione della famiglia emiliano-romagnola.

Si tratta di fondi che erano già stati destinati a questo scopo dalla precedente amministrazione – ovviamente di centrosinistra  – e naturalmente deliberati dalla Regione a guida PD.

La decisione segue la bella presa di posizione in difesa della vita umana nascente, di cui abbiamo parlato qui: http://www.fattisentire.org/elezioni-emilia-romagna-la-lotta-contro-laborto-del-sindaco-di-forli-sia-desempio/


La giovane e coraggiosa assessora Cintorino spiega dalla sua pagina Facebook:

«Cara associazione “Un Secco No”, la trasparenza e la chiarezza sopra tutto.
Questa Giunta è in prima fila nella lotta contro la violenza di genere e contro gli abusi sui bambini e su soggetti deboli.
Noi pensiamo che il modello famigliare con padre, madre e figli sia una verità antropologica e non uno ‘stereotipo’ e non condividiamo le teorie relativiste.
E’ evidente anche che nulla nel nostro programma e nelle nostre decisioni contrasta con l’articolo 3 della Costituzione, né con l’inclusione sociale.
Ed è falso che la Giunta impedisca l’attività di questa associazione o abbia bloccato i finanziamenti regionali.
Queste bugie, tuttavia, la dicono lunga sull’ideologismo strumentale che muove le associazioni firmatarie dell’appello
».

Alla fermezza della Cintorino risponde il circo mass-mediatico servo del Partito Democratico: scrive l’esponente comunista Lucia Borganzone, coordinatrice regionale della conferenza delle donne democratiche: il “no” a quei fondi riflette «una concezione della famiglia che ormai ha poco a che vedere con la realtà delle famiglie italiane».
Aberrante, ma rivelatore. Come da 70 anni a questa parte.

Invitiamo a inviare un breve ringraziamento a assessore.cintorino@comune.forli.fc.it e segnaliamo la solidarietà manifestata dalla Lista Civica Forlì Cambia, a sostegno del sindaco Gian Luca Zattini:

«Il progetto dell’associazione “Un secco No” invece ha prospettato una ben diversa forzatura prevedendo durante i corsi di formazione per dipendenti comunali e appartenenti all’associazione stessa (della durata complessiva di 44 ore) momenti di riflessioni sulle problematiche riscontrate dall’utenza LGBT +, approfondimenti sulle violenze domestiche in coppie LGBT +; presenza e testimonianze dirette di persone LGBT+.
Tale specificità comporta la esclusione di tematiche riguardanti la parità e il contrasto alle discriminazioni di genere, pertanto il progetto presentato dall’associazione
“Un secco No” non solo non ha nulla a che vedere con gli scopi specifici della Legge Regionale, del Bando di concorso e del Progetto presentato dal Comune di Forlì, ma sottrae fondi e quindi disconosce anche la drammatica e prioritaria emergenza di contrastare la violenza sulle donne italiane e straniere, per anteporre in modo esclusivo un altro obiettivo».

 

Fonte: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/11/26/news/forli_fondi_formazione-241954034/  e http://www.forlitoday.it/politica/progetto-bloccato-forli-cambia-anteponeva-in-modo-esclusivo-un-altro-obiettivo.html

2 commenti su “Il Comune di Forlì dà l’esempio a tutto il paese: “Non adottiamo politiche LGBTQ”

  1. All’Assessore Andrea Cintorino vada il mio vivissimo compiacimento. Brava!!!
    Concordo con l’affermazione di Antonella Frison. Brava anche Lei!!!

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