Gender ai bimbi 0-6: non c’è solo l’asilo di Casalecchio

Gender diktat

Bimbi a lezione al gay pride: la maestra è un travestito

Al gay pride 2018 di Milano la lettura di favole arcobaleno: «C’era una volta un mondo arcobaleno dove le donne si innamoravano delle donne e gli uomini degli uomini», inizia così il lavaggio del cervello patrocinato dal Comune di Milano..
E guai chi si oppone, è ‘omofobo’ e viene perseguitato dal sistema mediatico..
C’è anche un video: https://streamable.com/gyu78

Non è la prima volta: già nel 2014 bimbi di un asilo di Roma avevano subito il lavaggio del cervello secondo il quale gli etero-sessuali causano «il femminicidio, l’omofobia e il il bullismo». Il fallimento delle associazione pro-family che cercano il dialogo: https://www.iltempo.it/roma-capitale/2014/11/13/gallery/lezione-di-famiglie-gay-ai-bimbi-dellasilo-nido-959947/

Nel 2018, quattro anni dopo, continua la propaganda: gay pride all’asilo di Casalecchio di Reno (BO): https://www.osservatoriogender.it/il-gay-pride-allasilo-di-bologna-cosa-bolle-in-pentola/

Siamo in piazzale Lavater a Milano, e a raccontare questa favola ai bambini, beh, non è Babbo Natale. Ma una drag queen (guarda il video). «Cari bambini, ci sono uomini che si sentono donne e donne che si sentono uomini. In passato, però, queste persone avevano paura e dovevano nascondersi».

Il suo nome d’arte è The Real Lady Stretch. Tacchi vertiginosi, calze stravaganti e trucco pesante: è lei la protagonista del Rainbow Garden, «uno spazio dedicato alle famiglie e ai più piccoli, per fare arrivare anche a loro i messaggi importanti dell’inclusività e dell’amore» in occasione del Gay Pride.
I bambini smettono di giocare e si siedono ad ascoltare. «Una volta le persone si innamoravano, e dallo loro bocca sapete cosa usciva? Usciva l’arcobaleno», racconta la drag queen.
Una bambina accanto a lei a un certo punto la interrompe. «Io non sono arcobaleno, però», afferma. I genitori intanto si avvicinano e iniziano a scattare fotografie. C’è chi sorride, chi sussurra qualcosa all’orecchio dell’amica e chi guarda perplesso.

Sono circa un centinaio le persone presenti all’evento, la maggior parte bimbi. Oltre a giochi, pastelli, gelato e un grosso scivolo gonfiabile, c’è anche uno spazio dedicato alla lettura. E tra i libri a disposizione dei bimbi non manca la dibattuta favola Piccolo uovo, promotrice della teoria gender.
«Domani leggeremo alcune favole, tra cui questa», racconta Andrea, uno degli organizzatori. «Il nostro obiettivo è insegnare ai più piccoli il rispetto e la diversità», aggiunge. «Il Pride è sempre stato nel corso degli anni una festa inclusiva ed è questo che vogliamo fare oggi. La favola che racconta la drag queen ha infatti l’obiettivo di spiegare perché è giusto celebrare questa festa e quali sono i suoi valori. L’inizio della fiaba è molto romanzato ma poi alla fine ci sarà una cronistoria sui moti di Stonewall». […]

Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/politica/drag-queen-e-gay-pride-bimbi-1546514.html

Lezioni di omosessualità per bambini a Milano – VIDEO

 

Un commento su “1”

  1. Io credo e penso che la famiglia intesa come tale sia formata da un uomo, una donna e i loro bambini…questa è famiglia il resto è caos

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