Emilia Romagna LGBT: il reato di opinione sarà legge regionale?!

Gender diktat

Una Diocesi parla: da Avvenire – Nostro Tempo (modena) del 7 luglio 2019
di Giuseppe Grana

L’Emilia Romagna sta per approvare una legge regionale tesa sia a vietare la libertà di opinione in materia di omosessualità / transessualità sia ad indottrinare gli studenti al credo gender.

Il progetto di legge di iniziativa del Consiglio comunale di Bologna è intitolato: “Contro l’omotransnegatività e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”: una norma
– che parla di violenza verbale e psicologica in modo generico,
– che prevede privilegi nel lavoro per le persone Lgbt,
– che intende vigilare sulle notizie diffuse dai media e indottrinare gli studenti a favore del mondo Lgbt;
– una stretta alla libertà di espressione in cui la discriminazione si realizza anche prima che il fatto si compia,
– una norma in cui i trans hanno diritti speciali.

Sulla proposta di legge il Forum delle Associazioni familiari dell’Emilia-Romagna aveva espresso un parere fortemente contrario mediante un documento consegnato mercoledì 13 febbraio durante l’udienza conoscitiva sulla legge regionale tenutasi nella sala dell’Assemblea legislativa di viale Aldo Moro a Bologna, dove erano presenti anche i rappresentanti di 13 associazioni pro-family che si erano dichiarati assolutamente contrari alla proposta di legge suddetta, motivandone il dissenso.

In aggiunta alle considerazioni negative e di incostituzionalità evidenziate dall’Avv. Elisa Rossini, i pro-family avevano poi diffuso l’analisi critica del progetto di legge fatta dall’avvocato faentino Prof. Paolo Bontempi il quale, tra l’altro, segnalava che:
– Il famoso Pew Research Center di Washington, ha pubblicato uno studio da cui è emerso che l’Italia si colloca tra le dieci nazioni più gay friendly del mondo, col il 74% della popolazione che dichiara la propria non ostilità all’omosessualità, subito dopo Gran Bretagna (76%) e Francia (77%);
– Lo stesso UNAR ha attestato che non risultano casi accertati di discriminazione per l’accesso all’alloggio, nel lavoro pubblico e in quello privato.

Da tali dati si evince subito la mancanza di un’esigenza reale e concreta della collettività per una legge a tutela delle sole discriminazioni (anche potenziali o recepite come tali) derivanti dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.
Le leggi vanno emanate solo quando è necessario soddisfare e recepire reali esigenze della intera collettività e non di singoli interessi settoriali.

Dopo tali eventi sembrava che il progetto di legge regionale sull’omotransnegatività fosse stato accantonato.

Ci è giunta, notizia, invece, che il prossimo 9 luglio mattina il progetto suddetto verrà votato in assemblea legislativa regionale.

Un simile progetto di legge non deve essere approvato!
A tal fine è necessario sensibilizzare i consiglieri e gli assessori regionali da noi votati, a qualsiasi partito essi appartengano.

Il testo del progetto di legge si trova all’indirizzo:
http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er:assemblealegislativa:progettodilegge:2018;7159

L’analisi critica del progetto di legge fatta dall’avvocato faentino Prof. Paolo Bontempi si trova all’indirizzo: http://www.centroculturaleilfaro.it/files/2019-03-22—AVV.-PAOLO-BONTEMPI—OSSERVAZIONI-CRITICHE-SUL-PROGETTO-DI-LEGGE-CONSILIARE-CONTRO-L-OMOTRANSNEGATIVITA–ecc..pdf

4 commenti su “Emilia Romagna LGBT: il reato di opinione sarà legge regionale?!

  1. E’ una stronzata che non esiste al mondo. Tranquillo. Lasciali fare. Poi avranno tante di quelle denuncie e tante di quelle spese legali e di risarcimento da dover fronteggiare, questi malati psicopatici, che NON si permetteranno MAI piu’. MAI piu’, te lo garantisco. Il DIRITTO di opinione e di espressione politica, il diritto di parola, di comunicazione…sono garantiti dalla carta dei diritti universali, articolo 19. La nostra COSTITUZIONE parla ancor piu’ chiaramente. E infine c’e’ la carta di NIZZA. Nn ultimo molti articoli del codice penale in cui ricadranno questi frustrati. LASCIATELI FARE…..

  2. Io credo che leggi come queste siano incostituzionali e vadano impugnate davanti alla Consulta. Una legge regionale non può andare contro la Costituzione. Ne scaturirebbe un pubblico dibattito che non potrebbe non portare ad un giusto compromesso

  3. Non prevalebunt . C’era un tempo in cui la sinistra rossa, dei diritti di uguaglianza economica e della lotta di classe, aveva ingannato molti ora che è diventata fucsia e difende i non diritti di una minoranza di 4 gatti è diventata una deriva giacobina come il terrore di Robespierre, e l’ Emilia Romagna rischia di diventare come la Francia di quei tempi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *