Elezioni Emilia-Romagna. Dal Segretario della Lega di Rimini una strategia per la maternità e la famiglia

Famiglia: politiche familiari,Partecipazione del cittadino
Da sinistra a destra: il segretario della Lega Rimini Bruno Galli, l’assessore forlivese Andrea Contorino, Matteo Salvini, il segretario della Lega di tutta la Romagna On. Jacopo Morrone, il consigliere regionale bolognese Daniele Marchetti.

L’esponente della Lega: “Risultati deludenti delle scelte politiche e culturali della sinistra contro la famiglia tradizionale. Noi siamo per la vita e la famiglia

Capolista per la Lega alle elezioni regionali di domenica prossima 26/1/2020, il segretario della Provincia di Rimini Bruno Galli lancia il guanto di sfida alle politiche contrarie alla vita umana e alla famiglia naturale poste in opera negli ultimi cinque anni dal Partito Democratico.

Con una presa di posizione apparsa sui mass-media locali (1) Galli dà seguito a una serie di atti coerenti presi anche come assessore del Comune di Bellaria. Ad esempio:

  • 2016: una raccolta di firme nella pubblica piazza a favore delle benedizioni pasquali nelle scuole (2);
  • 2017: interrogazione parlamentare contro lo spettacolo gender ‘Fa’afafine’ imposto agli studenti di alcune scuole del riminese (3);
  • 2018: condanna del Gay Pride di Rimini, “carnevalata di cattivo gusto” (4);
  • e, pochi giorni fa, richiesta di interventi urgenti per fermare gli “atti vandalici che colpiscono i nostri simboli religiosi” (5).

La dichiarazione va a completare il mosaico dei comportamenti e dei fatti favorevoli a vita e famiglia dei candidati della Lega in Romagna (6): Daniele Marchetti (Bologna); Massimiliano Pompignoli e A. Cintorino (Forlì-Cesena); Andrea Liverani e Gianfilippo Rolando (Ravenna); Bruno Galli (Rimini).

Ecco la Dichiarazione del capolista della Lega Rimini Bruno Galli.

Il tema “culle vuote” dovrebbe farci riflettere. L’Italia è ultima in Europa per tasso di natalità e penultima per calo di nascite.
E’ un dato che la Lega affronta da tempo elaborando politiche ad hoc.

Il primo aspetto è oggettivo, ovvero la diminuzione progressiva dall’età riproduttiva della generazione del cosiddetto baby boomers.
Tuttavia non per questo si deve pensare che la denatalità sia irreversibile, come vorrebbero far passare certe politiche della sinistra per giustificare l’immigrazione incontrollata, quando non il subdolo obiettivo di una sostituzione etnica.

Per invertire la tendenza non servono solo servizi e lavoro in più. Né sono significative iniziative estemporanee come gli asili gratuiti o i nidi obbligatori propagandati dal Pd.

Bisogna invece puntare su progetti onnicomprensivi che tutelino la famiglia e le madri a 360 gradi, ma ancora di più serve far leva su modelli culturali diversi da quelli anti-vita e anti-famiglia che hanno preso il sopravvento nel Paese e soprattutto in regioni come la nostra e il caso Bibbiano ne è l’espressione più evidente.

Un modello culturale, quello che proponiamo, che non contrasta con la giusta e legittima aspirazione di molte donne (anche se non di tutte) di avere una carriera lavorativa gratificante.
Aspirazione che può benissimo coniugarsi con la natalità attraverso maggiori e più articolati servizi.

Ma un modello culturale che vuole andare in controtendenza rispetto ai preoccupanti segnali di deresponsabilizzazione, individualismo, nichilismo, edonismo, scetticismo che ci arrivano dalla società.
Si vive il quotidiano senza un orizzonte e senza un futuro.

Sono questi, a mio avviso, i risultati deludenti di molte scelte politiche e culturali fatte dalla sinistra nel corso degli anni contro la famiglia tradizionale, in nome di una falsa visione della libertà e dell’autodeterminazione.

Ciò che abbiamo tragicamente perduto, grazie a questa visione, è la rete famigliare e parentale indispensabile sostegno sociale per i singoli e per la società.

Abbiamo sentito, durante questa campagna elettorale, gli esponenti del Pd decantare iniziative per la famiglia dirette strumentalmente a garantirsi i voti di certo elettorato cattolico.
La verità, però, è un’altra.
La nostra società ha bisogno davvero di un cambiamento epocale su questo piano e certamente l’area dem non ha le carte in regola per farlo.

Noi siamo per la Vita e per la famiglia e per sostenere e rendere più agevole la vita delle persone con famiglia“.

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(1) Vedere: https://www.altarimini.it/News130639-elezioni-regionali-bruno-galli-lega-noi-siamo-per-la-vita-e-la-famiglia.php e, in sintesi, https://www.newsrimini.it/2020/01/calo-delle-nascite-galli-lega-tutelare-la-famiglia-e-favorire-la-vita/

(2) Cfr. http://www.fattisentire.org/db/20200107_GalliRN.jpg

(3) Cfr. http://www.buongiornorimini.it/item/11194-spettacolo-gender-lega-annuncia-interrogazione-regionale.html

(4) Cfr. http://www.buongiornorimini.it/item/15520-gay-pride-cartello-contro-salvini-la-lega-critica-gnassi.html

(5) Cfr. https://www.lapiazzarimini.it/2020/rimini-bruno-galli-lega-vergognoso-vandalizzare-i-presepi/

(6) Cfr. http://www.fattisentire.org/emilia-romagna-elezioni-26-1-2020-vita-umana-e-famiglia-proposta-preferenze/

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