Difesa della famiglia: c’è una nobile aquila in Piemonte!

Famiglia: politiche familiari
L’Assessore Avv. Chiara Caucino mentre ispeziona personalmente un centro affidi piemontese.

Chiara Caucino: ecco il nome del coraggioso Assessore che difende la famiglia in Piemonte.
Leghista nella Giunta di Centro-Destra, dopo l’inchiesta di Bibbiano è presente sul territorio al punto da fare personalmente ispezioni ai centri di affido minori (QUI).

Ha ideato una legge (QUI) che ha mandato su tutte le furie quanti vogliono toglierci i figli per darli allo Stato.
Tale legge regionale risolve contemporaneamente:
– l’estendersi in Piemonte dei fatti di Bibbiano (QUI);
– la pretesa che siano gli Enti Pubblici i migliori garanti dell’infanzia;
– il tentativo dello Stato di rubare i figli alla famiglia, come prevede il disegno di legge del Partito Democratico che intende estendere l’obbligo scolastico dai 3 ai 18 anni (QUI).

Vediamone i tratti salienti:
– in Italia la media dei minori allontanati dalle famiglie naturali corrisponde al 2,7 per mille contro il 3,9 del Piemonte
– la nuova legge garantirà condizioni adeguate a mantenere il minore nella famiglia naturale;
– il 40% delle risorse sono destinate per azioni di sostegno alla famiglia.

Apriti Cielo! Non appena la Caucino ha presentato il disegno di legge, tutti i fiancheggiatori del PD si sono scatenati (QUI): avvocati, associazioni improbabili, petizioni online, manifestazioni con presente il Sindaco 5 Stelle di Torino… tutto volto a intimorire il centro-destra e isolare l’Assessore.

Ma cosa temono in realtà le sinistre? Temono la cultura soggiacente all’azione della Caucino, che si può sintetizzare in questa frase: «I figli sono dei genitori e non dello Stato, al contrario di quanto credono alcune parti politiche» (QUI).

Si tratta di una visione del mondo totalmente opposta a quella, ad esempio, del Governatore socialista dell’Emilia-Romagna, sintetizzata in questo video: https://www.youtube.com/watch?v=_A9y4cvwPZc

L’obiettivo del centro-sinistra è lo stesso del ministro socialista dell’educazione Kollontaj: «La vecchia famiglia meschina e circoscritta, dove litigiosi genitori s’interessano solo della loro prole, non è in condizione di allevare l’“individuo nuovo”.
Saranno i campi da gioco, gli asili, gli istituti e gli altri centri dove il bambino passerà la maggior parte della sua giornata, sotto la supervisione di personale qualificato, ad offrirgli l’ambiente in cui crescere da comunista consapevole
» (QUI).

Costruire l’uomo nuovo, non convertire l’uomo vecchio: è questo il disegno finale di tutte le aberrazioni che vogliono distruggere la creazione, la vita e la famiglia; dall’aborto alla fecondazione artificiale, dal sesso libero nell’educazione alla pillola del giorno dopo, dalle unioni gay all’affido o adozione a coppie omosessuali, dalla liberalizzazione della droga all’eutanasia, ecc.

Che fare? Quando si ha la fortuna di avere un esponente di partito che si batte per i valori non negoziabili, occorre sostenerlo e manifestare pubblicamente l’adesione a quanto fa.
Quindi, prima ancora, occorre che i cattolici si organizzino per informare e sensibilizzare gli italiani.

FattiSentire.org
20/2/2020

 

Abstract. Parla l’Assessore alla famiglia Avv. Chiara Caucino:
«I figli sono dei genitori e non dello Stato, al contrario di quanto credono alcune parti politiche».
Partito Democratico e socialisti vari infuriati per una legge che
– previene il ripetersi dei fatti di Bibbiano
– privilegia la famiglia rispetto all’affido
– destina il 40% delle risorse alla famiglia, togliendoli all’Ente Pubblico

4 commenti su “Difesa della famiglia: c’è una nobile aquila in Piemonte!

  1. L’Avv. Cucino sta affermando un principio naturale che, purtroppo, in questi tempi, viene drammaticamente combattuto: la famiglia quale primo e fondamentale nucleo sociale di educazione dei figli.

    1. Grazie! Grandissimo avvocato Chiara Cucino l’Italia è grande perché ci sono persone come lei!
      Questa sì che è un’azione che aiuta a sperare!!!

  2. Un DDL che non è privo di difetti, ma è il primo che leggo che veramente vuole ridimensionare lo strapotere dei TM e degli AS. Le mozioni fatte recentemente in Parlamento sono acqua di rose. Inutili e forse anche dannose. Caucino è invece sulla strada giusta. I bambini innanzitutto. E non le case famiglia. Quelle stiano fuori dalla discussione su questi allontanamenti. L’ordine degli psicologi usi il suo codice deontologico invece di rimanete indifferente alle aberrazioni giuridiche che conducono agli allontanamenti facili!

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