In margine alla cattura del brigatista Battisti: chi è Bolsonaro?

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L’enigma Bolsonaro spiegato

Come mai prima del nuovo presidente del Brasile i terroristi erano impuniti? Quali le sue idee? Finalmente un determinato avversario del gender. Siamo di fronte all’Orban brasiliano?

Bolsonaro: “Questo è il giorno in cui i brasiliani hanno cominciato a liberarsi dal socialismo, a liberarsi dall’inversione dei valori, dal gigantismo statale e dal politicamente corretto”

di Julio Loredo

 

L’ampia vittoria elettorale del presidente Jair Messias Bolsonaro, con le immani conseguenze politiche e culturali che essa prospetta, in Brasile e in America Latina, continua a spiazzare non pochi italiani. Essendo vissuto in Brasile per ben diciassette anni, visitandolo ancor oggi spesso, mantenendo stretti contatti con molti brasiliani, credo di poter dire di conoscere bene il Paese e la sua gente.

Mi sorprende dunque riscontrare, anche in persone a me molto vicine, idee confuse sulla situazione brasiliana e sul significato di questa vittoria. Prevalgono i dubbi e le diffidenze, anziché l’ottimismo. Di fronte a una svolta storica, queste persone restano a guardare, indecise. Comprensibile per alcuni versi, ritengo che questa posizione sia unilaterale e, di conseguenza, fuorviante.

Mi viene quasi da pensare che vi sia una macchina da propaganda che alimenta tali diffidenze, poiché si manifestano identiche ovunque. E hanno sempre lo stesso risultato: neutralizzare le persone perbene.

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Colpire a Natale per colpire i cristiani

Terrorismo

GUERRA E SIMBOLI

di Stefano Zecchi

L’islam fondamentalista aggredisce i simboli della nostra civiltà, e noi ci allarmiamo ovviamente per l’attacco materiale mentre ci sfugge quello simbolico. L’attentato all’aereo per Detroit era stato programmato per il giorno di Natale: un aereo doveva saltare per aria nel nome di Allah. L’attentato è fallito; l’aggressione al fondamentale simbolo della cristianità rimane – anche se l’azione, cioè l’atto materiale, non ha raggiunto il suo scopo – come un gesto altamente significativo per quel mondo islamico che tanto ci odia.
Se noi volgiamo lo sguardo alle più clamorose iniziative terroristiche dell’islam (come a quelle apparentemente di minor rilievo) ci accorgiamo che innanzitutto l’attacco è rivolto a un simbolo dell’Occidente, a uno di quei simboli più detestati dal fondamentalismo islamico. Si pensi per esempio, alla distruzione delle Torri Gemelle newyorchesi, simboli della potenza economica americana, quella potenza che gli arabi considerano la prima ragione dell’imperialismo espansionistico occidentale.

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Francia: una terribile banalizzazione dell’aborto

Terrorismo

Francia, boom di aborti dopo il sì alla «pillola»

Da quando l’aborto è stato legalizzato, nel 1975, la Francia ha conosciuto un’impressionante inflazione del ricorso alla contraccezione, in ogni sua forma, eppure, il numero di aborti è rimasto nel tempo stranamente costante e soprattutto a un livello altissimo: 200mila l’anno,quasi  uno ogni tre nascite. Ma oggi si diffondono anche nuovi timori legati alla somministrazione della Ru486 fuori dagli ospedali… (altro…)

Chimico o chirurgico, NO all’aborto

Terrorismo

RU486: Tutte le ragioni per dire NO.
Senza pericolose confusioni.

Se diciamo no alla RU486 è innanzitutto e primariamente per questa elementare ragione: questa pastiglia ha lo scopo dichiarato di sopprimere la vita di un essere umano innocente prima della nascita… È vero che la RU486 uccide. Come è vero che la legge 194 del 1978 uccide…

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Anche in Italia arriva la pillola che uccide

Terrorismo

La Ru486 arriva in Italia
Monsignor Sgreccia: «Un veleno, non un farmaco»

Il Consiglio di amministrazione dell\’Aifa ha approvato l\’immissione in commercio in Italia della pillola abortiva Ru 486 che, oltre a provocare l’aborto, ha già causato la morte di almeno 29 donne nel mondo.
Monsignor Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia pro Vita, ha ribadito che: «La Ru486 comporta la scomunica per le donne che vi fanno ricorso così come per i medici che l’hanno prescritta. Perché la sua assunzione è analoga a tutti gli effetti all’aborto chirurgico».

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L’Europa sempre più alla deriva

Terrorismo

Passa l’eutanasia in Lussemburgo
e l’adozione di minori per coppie gay in Danimarca

LUSSEMBURGO Neutralizzato il Granduca Henri, la legge che legalizza l’eutanasia è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Lussemburgo. Il Granducato diventa così il terzo paese, dopo Olanda e Belgio, ad avere eliminato le sanzioni penali nei confronti dei medici che aiutano i pazienti che desiderano morire a raggiungere il loro scopo.
DANIMARCA Il parlamento danese ha approvato con uno stretto margine un provvedimento che rende possibile l’adozione alle coppie omosessuali. L’ ultimo ostacolo, si è augurato il deputato proponente, sarà rimosso "in un avvenire non lontano", consentendo agli omosessuali di sposarsi in chiesa. La Danimarca è stato il primo Paese del mondo ad adottare, nell’ottobre del 1989, il matrimonio civile fra omosessuali, accordando loro gli stessi diritti dei coniugi eterosessuali, ad eccezione di quello all’inseminazione artificiale – divieto poi tolto nel 2007 – e all’adozione.

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