Bolivia: caduto il regime comunista

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Frodi al voto e polizia stanca di crudeltà, Morales si dimette

Dopo la denuncia di truffe e 19 giorni di proteste, il presidente lascia e indice nuove elezioni

Evo Morales rinuncia alla presidenza della Bolivia da cui sarebbe già fuggito. Il tutto dopo una domenica destinata a rimanere nei libri di storia e, con lui, lascia anche il suo vice, il marxista Álvaro García Linera, da anni nei radar della Dea (l’agenzia antidroga statunitense) per narcotraffico, che ieri notte ha denunciato un fantomatico «golpe» contro di loro.
In realtà il colpo di Stato lo avevano tentato in precedenza proprio Morales e compagni a più riprese.
Quattordici anni di vessazioni alla proprietà privata, alla famiglia, alla religione.

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Veneto, 4 novembre: le forze armate insegnano a scuola

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L’Assessore all’Istruzione della Regione Veneto, Elena Donazzan (FdI), ha lanciato un’intelligente iniziativa a favore dell’educazione delle giovani generazioni: per una volta saranno dei militari a insegnare:
«Con il Comando Forze Operative Nord abbiamo condiviso la comune intenzione di coinvolgere sempre più le scuole promuovendo la presenza di rappresentanti dell’Esercito in occasioni e incontri formativi, come testimoni di una funzione pubblica indispensabile per la sicurezza e la protezione dei cittadini».

E’ nota la vicinanza della patriota Donazzan ai nostri valorosi militari, cui sovente dedica post e dichiarazioni d’affetto sui social.
E’ ciò di cui la scuola (veneta e italiana) ha più bisogno: la testimonianza dei nostri “angeli in divisa”.

Infatti, le Forze Armate fanno eco all’evangelico “non c’è amore più grande del dare la vita per i propri fratelli”, mentre la scuola di Stato, purtroppo, insegna il relativismo,  l’edonismo, il lassismo.
Ecco la ragione profonda dell’iniziativa: la sola presenza di uomini in divisa, invece, evoca l’amor di Patria, lo spirito di sacrificio, il senso del dovere.

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Il politicamente corretto? Figlio del marxismo!

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Il primo ad accorgersi che il politicamente corretto deriva dal marxismo, anche se post-sovietico, fu Augusto Del Noce.
Ma, come per ogni profeta, pochi gli diedero retta.

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Continuiamo, e concludiamo, il discorso sul Politicamente Corretto (clicca qui), l’ultima (per ora) ideologia totalitaria con cui dobbiamo fare i conti. E sempre traendo spunto dal bel libro di Eugenio Capozzi, Politicamente Corretto. Storia di un’ideologia (Marsilio), al momento l’unico excursus storico di taglio accademico sul problema dell’ora presente.

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Ferrara. Il Comune prosegue nei patrocini omosessualisti?

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Provoca nuovo disagio all’interno della maggioranza il patrocinio dato a una conferenza su «Corporeità, orientamenti affettivi, identità di genere negli adolescenti» (1).

Ad alimentare i dubbi non è solo l’espressione «identità di genere» al posto della più precisa “identità sessuale”, ma una serie di indizi che devono far riflettere:

  1. la laicista Enciclopedia Treccani (2), spiega che la scelta del termine “genere” è «il risultato di una scelta culturale dell’individuo, distinta dalla propria corporeità»: insomma, è proprio l’ideologia gender di cui le sinistre negano l’esistenza;
  2. se i sessi sono due, i “generi” – secondo fonti autorevoli (3) – sono almeno 23: trans, transgender, intersex, androgini, crossdresser, i drag king, pansessuali, ecc.;
  3. l’evento ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna (oltre a quello del Comune), nota per essere la punta di diamante della diffusione dell’ideologia gender in Italia;
  4. la relatrice, Elena Buday, è autrice di un volume (vedi foto in alto) sul sostegno psicologico alle coppie omosessuali che “desiderano” un figlio (omogenitorialità); (altro…)

Bologna: il festival gender e il sistema di potere della regione rossa

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Immagine del V.a.k.k.a. party, uno degli eventi centrali del Gender Bender 2019. V.a.k.k.a. sta per “Very Antiestetike Kagne Kon Attitude” ed è la festa delle inversioni e delle invertite, l’apocalisse del gender e l’anarchia.

In una recente intervista a La Verità, Umberto La Morgia (consigliere comunale Lega a Casalecchio – Bologna) ha spiegato con quali pretesti viene diffusa l’ideologia gender nell’ambito del  festival “Gender Bender” (1) nei numerosissimi spettacoli previsti:
«Maschio e femmina non sono più sessi, e nemmeno generi, ma solo goffi stereotipi discriminatori da annacquare e magari ridicolizzare. Spettacolo rivolto ad un target di età a partire dai 12 anni… Questi estremismi non vanno di certo a favore dell’immagine e dell’inclusione delle persone libere e di buon senso, di qualunque orientamento affettivo».

Nello stesso articolo, l’On. Bignami (Fratelli d’Italia) segnala che la Regione Emilia-Romagna ha versato 100.000 € all’Arcigay per il festival Gender Bender.

Non contento, La Morgia ha voluto scavare ancora più a fondo: ha fatto una richiesta di accesso agli atti amministrativi relativamente al Teatro Laura Betti di Casalecchio, uno dei circa 20 immobili pubblici messi a disposizione del Festival.

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Priorità del nuovo Ministro per lE famigliE: leggi anti-omofobia e indottrinamento scolastico

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La lobby LGBT festeggia la nomina di Elena Bonetti al ministero dellE famigliE (1).

Il nuovo ministro per le Pari Opportunità e Famiglia è Elena Bonetti: già scout Agesci (2), renziana, firmò l’appello (assieme a don Gallo) per chiedere allo Stato di riconoscere la “famiglia” gay e alla Chiesa di rivedere le proprie posizioni (3). Una cristiana-democratica o “adulta”.

Fa arrabbiare che il quotidiano dei Vescovi (4) abbia dato spazio alle sue idee e strategie politiche, senza una virgola per confutarle, anche quando il termine “famiglia” è usato solo al plurale.

Esaminiamole, traendone spunti per la battaglia in difesa della famiglia naturale.

  1. “Diritti”: «Avevo apprezzato il governo Renzi per il coraggio e la chiarezza con cui aveva delineato […] il riconoscimento di diritti».

Il termine “diritti” è usato nella stessa accezione dei programmi politici delle lobbies LGBT: se ieri era il diritto all’adozione da parte di coppie omosessuali, oggi è il diritto a impedire il dissenso “omotransfobico” e, domani, diritto a ogni prurito immaginabile.
Contromisura: tornare a informare e formare i comitati a favore della vita e della famiglia sulle caratteristiche delle leggi vere e di quelle false, nonché al dovere di combattere per abrogare tutte le leggi inique (5).

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Invasione gender. Consiglieri comunali in difesa dei bambini

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Forlì, Minutillo (FdI): “Contenuti gender ai bambini della scuola elementare”
Todi,
libri ‘gender’: la bibliotecaria comunale rimossa
Ferrara
, Mosso (LN): al festival social-comunista “favole per famiglie non ordinarie” 
Modena
, Platis (FI) libri gender per bambini nelle biblioteche modenesi

Tuttavia la setta LGBT ormai permea gli orientamenti culturali del paese: una rivista per addetti alla scuola ospita una specialista di propaganda gender:
ci poniamo l’obiettivo di contrastare una cultura che prevede ex ante […] delle caratteristiche ascritte alle persone e dobbiamo intraprendere un lavoro culturale che è necessario improntare fin dall’infanzia […]
insegnare una qualsiasi disciplina con un’ottica di genere, dalle materie umanistiche a quelle scientifiche
(https://www.orizzontescuola.it/educare-alle-differenze-di-genere-stiamo-attenti-al-curricolo-nascosto-intervista/)

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Bibbiano, un mese dopo: i fatti che vogliono insabbiare

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(il disprezzo per le sofferenze delle persone LGBT da parte delle sinistre: le loro difficoltà strumentalizzate a fini ideologici.. fino all’autogol)

Un mese e un giorno dopo quel 27 giugno in cui è emerso, grazie al lavoro della procura di Reggio Emilia, lo scandalo affidi della Val d’Enza, è bene fare il punto sulla vicenda che da più parti si cerca di minimizzare.
All’origine dei bambini sottratti ingiustamente ai genitori non ci sono interessi economici ma anche un’ideologia anti-famiglia alimentata da attivisti Lgbt, vicini a esponenti del Pd.
Dal «deus ex machina» dei servizi sociali, Federica Anghinolfi, a Claudio Foti del centro Hansel e Gretel, ecco i numeri e i fatti principali emersi finora dall’inchiesta, che conta ad oggi 29 indagati tra assistenti sociali, medici, psicologi e politici.
Importante: attivare i propri consiglieri comunali, come suggerito qui: http://www.fattisentire.org/orchi-rossi-lgbt-il-cancro-bibbiano-si-diffonde-fino-a-bologna/

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Orchi rossi + LGBT: il cancro Bibbiano si diffonde fino a… Bologna?

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Il consigliere comunale Marco Lisei capogruppo di Forza Italia a Bologna ha ascoltato l’appello di fattisentire.org lo scorso 5 luglio  presentando un’interrogazione intesa a capire se il fenomeno della sottrazione di minori per affidarli a coppie LGBT riguarda anche Bologna.
Il risultato riassunto dal Carlino del 26 luglio è clamoroso.

  1. In una conferenza stampa tenuta assieme all’Onorevole Galeazzo Bignami si è reso noto che «alla data del 16 luglio scorso [gli affidi] erano 78 […] Numero già superiore, e siamo solo a metà anno, a quelli raggiunti alla data del 31 dicembre degli anni scorsi».
  2. Proseguono i due esponenti di Forza Italia: «E non ci rassicura neppure che in due circostanze gli affidi siano a coppie dello stesso sesso, così come le collaborazioni esistenti con il mondo Lgbt da parte dei servizi sociali».
  3. A questi allarmanti indizi sono da aggiungere «contatti con i servizi sociali dei Comuni della Val d’Enza per la gestione di alcuni minori [Il Comune] ha affidato interventi di supervisione ai gruppi di lavoro al centro Hansel e Gretel». (altro…)

Emilia-Romagna: passa la legge eterofoba e anti-famiglia. Una testimonianza personale.

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Alla fine, ci sono andato anche io: commosso dall’impegno di questi uomini di partito non tutti credenti.

Sono stato là dopo mezzanotte: ce n’erano 6 della Lega, 3 di Fratelli d’I., 1 di Forza Italia.
Qualcuno di loro non è andato a casa per quasi 60 ore: erano stanchi, sporchi… ma consapevoli di aver dato vita a una battaglia unica nella storia della nostra Regione (qui il comunicato ufficiale: https://cronacabianca.eu/alle-335-lassemblea-approva-la-legge-anti-discriminazioni-da-mercoledi-mattina-e-stata-laula-piu-lunga-di-sempre/ ).

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