Bologna: il festival gender e il sistema di potere della regione rossa

1 CommentoDiritti dei consumatori,Gender diktat,Socialismo
Immagine del V.a.k.k.a. party, uno degli eventi centrali del Gender Bender 2019. V.a.k.k.a. sta per “Very Antiestetike Kagne Kon Attitude” ed è la festa delle inversioni e delle invertite, l’apocalisse del gender e l’anarchia.

In una recente intervista a La Verità, Umberto La Morgia (consigliere comunale Lega a Casalecchio – Bologna) ha spiegato con quali pretesti viene diffusa l’ideologia gender nell’ambito del  festival “Gender Bender” (1) nei numerosissimi spettacoli previsti:
«Maschio e femmina non sono più sessi, e nemmeno generi, ma solo goffi stereotipi discriminatori da annacquare e magari ridicolizzare. Spettacolo rivolto ad un target di età a partire dai 12 anni… Questi estremismi non vanno di certo a favore dell’immagine e dell’inclusione delle persone libere e di buon senso, di qualunque orientamento affettivo».

Nello stesso articolo, l’On. Bignami (Fratelli d’Italia) segnala che la Regione Emilia-Romagna ha versato 100.000 € all’Arcigay per il festival Gender Bender.

Non contento, La Morgia ha voluto scavare ancora più a fondo: ha fatto una richiesta di accesso agli atti amministrativi relativamente al Teatro Laura Betti di Casalecchio, uno dei circa 20 immobili pubblici messi a disposizione del Festival.

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Priorità del nuovo Ministro per lE famigliE: leggi anti-omofobia e indottrinamento scolastico

1 CommentoFamiglia: politiche familiari,Socialismo

La lobby LGBT festeggia la nomina di Elena Bonetti al ministero dellE famigliE (1).

Il nuovo ministro per le Pari Opportunità e Famiglia è Elena Bonetti: già scout Agesci (2), renziana, firmò l’appello (assieme a don Gallo) per chiedere allo Stato di riconoscere la “famiglia” gay e alla Chiesa di rivedere le proprie posizioni (3). Una cristiana-democratica o “adulta”.

Fa arrabbiare che il quotidiano dei Vescovi (4) abbia dato spazio alle sue idee e strategie politiche, senza una virgola per confutarle, anche quando il termine “famiglia” è usato solo al plurale.

Esaminiamole, traendone spunti per la battaglia in difesa della famiglia naturale.

  1. “Diritti”: «Avevo apprezzato il governo Renzi per il coraggio e la chiarezza con cui aveva delineato […] il riconoscimento di diritti».

Il termine “diritti” è usato nella stessa accezione dei programmi politici delle lobbies LGBT: se ieri era il diritto all’adozione da parte di coppie omosessuali, oggi è il diritto a impedire il dissenso “omotransfobico” e, domani, diritto a ogni prurito immaginabile.
Contromisura: tornare a informare e formare i comitati a favore della vita e della famiglia sulle caratteristiche delle leggi vere e di quelle false, nonché al dovere di combattere per abrogare tutte le leggi inique (5).

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Invasione gender. Consiglieri comunali in difesa dei bambini

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Forlì, Minutillo (FdI): “Contenuti gender ai bambini della scuola elementare”
Todi,
libri ‘gender’: la bibliotecaria comunale rimossa
Ferrara
, Mosso (LN): al festival social-comunista “favole per famiglie non ordinarie” 
Modena
, Platis (FI) libri gender per bambini nelle biblioteche modenesi

Tuttavia la setta LGBT ormai permea gli orientamenti culturali del paese: una rivista per addetti alla scuola ospita una specialista di propaganda gender:
ci poniamo l’obiettivo di contrastare una cultura che prevede ex ante […] delle caratteristiche ascritte alle persone e dobbiamo intraprendere un lavoro culturale che è necessario improntare fin dall’infanzia […]
insegnare una qualsiasi disciplina con un’ottica di genere, dalle materie umanistiche a quelle scientifiche
(https://www.orizzontescuola.it/educare-alle-differenze-di-genere-stiamo-attenti-al-curricolo-nascosto-intervista/)

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Bibbiano, un mese dopo: i fatti che vogliono insabbiare

1 CommentoGender diktat,Socialismo
(il disprezzo per le sofferenze delle persone LGBT da parte delle sinistre: le loro difficoltà strumentalizzate a fini ideologici.. fino all’autogol)

Un mese e un giorno dopo quel 27 giugno in cui è emerso, grazie al lavoro della procura di Reggio Emilia, lo scandalo affidi della Val d’Enza, è bene fare il punto sulla vicenda che da più parti si cerca di minimizzare.
All’origine dei bambini sottratti ingiustamente ai genitori non ci sono interessi economici ma anche un’ideologia anti-famiglia alimentata da attivisti Lgbt, vicini a esponenti del Pd.
Dal «deus ex machina» dei servizi sociali, Federica Anghinolfi, a Claudio Foti del centro Hansel e Gretel, ecco i numeri e i fatti principali emersi finora dall’inchiesta, che conta ad oggi 29 indagati tra assistenti sociali, medici, psicologi e politici.
Importante: attivare i propri consiglieri comunali, come suggerito qui: http://www.fattisentire.org/orchi-rossi-lgbt-il-cancro-bibbiano-si-diffonde-fino-a-bologna/

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Orchi rossi + LGBT: il cancro Bibbiano si diffonde fino a… Bologna?

1 CommentoFamiglia: politiche familiari,Gender diktat,Socialismo

Il consigliere comunale Marco Lisei capogruppo di Forza Italia a Bologna ha ascoltato l’appello di fattisentire.org lo scorso 5 luglio  presentando un’interrogazione intesa a capire se il fenomeno della sottrazione di minori per affidarli a coppie LGBT riguarda anche Bologna.
Il risultato riassunto dal Carlino del 26 luglio è clamoroso.

  1. In una conferenza stampa tenuta assieme all’Onorevole Galeazzo Bignami si è reso noto che «alla data del 16 luglio scorso [gli affidi] erano 78 […] Numero già superiore, e siamo solo a metà anno, a quelli raggiunti alla data del 31 dicembre degli anni scorsi».
  2. Proseguono i due esponenti di Forza Italia: «E non ci rassicura neppure che in due circostanze gli affidi siano a coppie dello stesso sesso, così come le collaborazioni esistenti con il mondo Lgbt da parte dei servizi sociali».
  3. A questi allarmanti indizi sono da aggiungere «contatti con i servizi sociali dei Comuni della Val d’Enza per la gestione di alcuni minori [Il Comune] ha affidato interventi di supervisione ai gruppi di lavoro al centro Hansel e Gretel». (altro…)

Emilia-Romagna: passa la legge eterofoba e anti-famiglia. Una testimonianza personale.

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Alla fine, ci sono andato anche io: commosso dall’impegno di questi uomini di partito non tutti credenti.

Sono stato là dopo mezzanotte: ce n’erano 6 della Lega, 3 di Fratelli d’I., 1 di Forza Italia.
Qualcuno di loro non è andato a casa per quasi 60 ore: erano stanchi, sporchi… ma consapevoli di aver dato vita a una battaglia unica nella storia della nostra Regione (qui il comunicato ufficiale: https://cronacabianca.eu/alle-335-lassemblea-approva-la-legge-anti-discriminazioni-da-mercoledi-mattina-e-stata-laula-piu-lunga-di-sempre/ ).

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Bibbiano e millantata omofobia: “Orchi rossi + LGBT”, attività da fare.

2 CommentiGender diktat,Socialismo

Su Bibbiano, segnaliamo la migliore “Interrogazione a risposta scritta” comunale sinora pervenutaci.
È importante inviarla a tutti i consiglieri comunali che conosciamo, pregandoli di fare i lievi adattamenti necessari per presentarla nel loro Comune.
Si trova qui: http://www.fattisentire.org/db/interrogazione-affidi-arletti-barcaiuolo.pdf
La “copiatura” è autorizzata dal segretario regionale di FdI (dott. Barcaiuolo), che ha contribuito all’opera della consigliere Arletti.

Nessuno parla di Bibbiano? Allora smettiamola di piangerci addosso e sensibilizziamo gli uomini dei partiti di centro-destra.
Molto spesso ci si limita a chiedere conto dei criteri degli affidi: ciò non è sufficiente. Questa interrogazione è importante perché collega il tema dei “rapimenti-affidi” con quello della dittatura gender.
Una “Interrogazione a risposta scritta” è un atto ispettivo: ogni consigliere comunale ha diritto a ricevere risposta (in caso di risposta non esaustiva si procede con un esposto alla magistratura).

Il collegamento tra orchi-rossi e LGBT sarà sostenuto dai consiglieri regionali del centro-destra in occasione dell’imminente discussione della famigerata legge sulla “omotransnegatività”:
– Andrea Galli (FI): http://www.ilgiornale.it/news/cronache/roberta-mori-consigliera-dem-amica-degli-indagati-angeli-e-1728484.html
– Giancarlo Tagliaferri, Michele Facci e Callori (FdI):  https://www.secoloditalia.it/2019/07/angeli-e-demoni-interrogazione-di-fdi-quanti-bambini-affidati-a-single-o-a-coppie-omosessuali/

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Emilia-Romagna: il centro-destra contro gli orrori rosso+LGBT

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La Verità del 4 luglio segnala un caso in cui sembra lampante il collegamento tra i diversi attori che hanno operato (impuniti per anni) per distruggere la famiglia: proprio come sostenuto in Parlamento dal Senatore Balboni (FdI) e dall’On. Bignami (FI) e dalla Lega al Comune di Modena. (clicca per ingrandire)

Emergono fatti sempre più inquietanti attorno al sistema di potere che ha promosso il rapimento di bambini da parte dei Servizi Sociali, per consegnarli agli orchi LGBT, grazie alla protezione di alcune amministrazioni comunali: ad esempio quello segnalato dal quotidiano La Verità, nella fotografia qui accanto.

Ma il silenzio di gran parte dei mass-media è quasi omertoso.
Tuttavia, il centro-destra unito è mobilitato in difesa di mamme, papà e bambini:
– al Senato: il Sen. ferrarese Alberto Balboni di Fratelli d’Italia;
– alla Camera: l’On. bolognese Galeazzo Bignami di Forza Italia;
– nei Comuni: la consigliere modenese Luigia Santoro e il gruppo compatto della Lega per Salvini.

Grazie a questi interventi, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha promesso una Commissione d’Inchiesta, mentre su richiesta dell’On. reggiana Benedetta Fiorini (Forza Italia), il Ministro della Giustizia ha inviato degli ispettori al Tribunale dei minori di Bologna. La notizia qui: https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/affidi-illeciti-salvini-1.4678419

Ma vediamone le linee essenziali dei tre interventi summenzionati.

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Fondi statali per Radio Radicale? sono arrivati grazie al centro-destra!

Lascia un commentoPartecipazione del cittadino,Socialismo

Il Centro-Destra sta tagliando il ramo su cui è seduto.
Alla fine i fondi statali per Radio Radicale sono arrivati, grazie anche ai voti del centro-destra (con il plauso di molti cattolici che contano) su una proposta di matrice socialista (PD).

Una scelta scriteriata che premia il parassitismo e la cultura della morte: Emma Bonino presenta subito il conto alla Chiesa.
Sempre più evidenti gli errori e l’incapacità del Family Day e del Congresso di Verona: urgente ri-costituire dei comitati di pressione autentici.

Come volevasi dimostrare alla fine arriva sempre la manina che salva l’elargizione di soldi pubblici a Radio Radicale.
Quanto successo giovedì scorso alle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera non sorprende perciò più di tanto: la Lega ha votato insieme alle opposizioni (incluse Fratelli d’Italia e Forza Italia) a favore di un emendamento proposto dal Pd che concede altri 7 milioni a Radio Radicale, 3 per il 2019 e 4 per il 2020.

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È scontro sulla legge “Scalfarotto” per l’Emilia-Romagna

6 CommentiFamiglia: politiche familiari,Gender diktat,La cappa ideologica,Socialismo

Il 13/2/19, nel grattacielo della Regione Emilia-Romagna, si è svolta un’audizione conoscitiva di cinque ore sul pdl regionale contro l’omotransnegatività e le presunte discriminazioni da orientamento sessuale.
Gli esponenti del Partito Democratico (Roberta Mori PD, Susanna Zaccaria PD e altri delle amministrazioni comunali PD e 5stelle) hanno potuto parlare senza limiti di tempo e di numero, tentando di nascondere i contenuti del progetto di legge eterofobo, che vuole distruggere la famiglia naturale e introdurre la dittatura gender nella Regione (vedere: http://www.gaynews.it/primo-piano/item/1930-emilia-romagna-scontro-in-regione-tra-associazioni-sul-pdl-contro-omotransnegativita-grillini-lgbt.html ).
Unica voce contraria alla quale è stato permesso di parlare, quella del relatore minoranza Michele Facci del Movimento sovranista: «Non credo che questo progetto di legge sia indispensabile, credo che le discriminazioni possano essere perseguite con i mezzi che già esistono».

Una quarantina le persone audite, soprattutto, a nome di associazioni: 2/3 della lobby LGBT (spesso associazioni composte da una sola persona) e 1/3 le associazioni critiche, anche se con contenuti diversi.
Fermissimi nella difesa della famiglia naturale: Fattisentire.org, il Comitato Difendiamo i Nostri Figli (Gandolfini) e la Onlus Spetroliamo di Bologna, il Comitato Genitori Attenti di Imola, l’Associazione Genitori di Modena, il Comitato Civico di San Felice sul Panaro.

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