Bibbiano, un mese dopo: i fatti che vogliono insabbiare

1 CommentoGender diktat,Socialismo
(il disprezzo per le sofferenze delle persone LGBT da parte delle sinistre: le loro difficoltà strumentalizzate a fini ideologici.. fino all’autogol)

Un mese e un giorno dopo quel 27 giugno in cui è emerso, grazie al lavoro della procura di Reggio Emilia, lo scandalo affidi della Val d’Enza, è bene fare il punto sulla vicenda che da più parti si cerca di minimizzare.
All’origine dei bambini sottratti ingiustamente ai genitori non ci sono interessi economici ma anche un’ideologia anti-famiglia alimentata da attivisti Lgbt, vicini a esponenti del Pd.
Dal «deus ex machina» dei servizi sociali, Federica Anghinolfi, a Claudio Foti del centro Hansel e Gretel, ecco i numeri e i fatti principali emersi finora dall’inchiesta, che conta ad oggi 29 indagati tra assistenti sociali, medici, psicologi e politici.
Importante: attivare i propri consiglieri comunali, come suggerito qui: http://www.fattisentire.org/orchi-rossi-lgbt-il-cancro-bibbiano-si-diffonde-fino-a-bologna/

—– (altro…)

Orchi rossi + LGBT: il cancro Bibbiano si diffonde fino a… Bologna?

1 CommentoFamiglia: politiche familiari,Gender diktat,Socialismo

Il consigliere comunale Marco Lisei capogruppo di Forza Italia a Bologna ha ascoltato l’appello di fattisentire.org lo scorso 5 luglio  presentando un’interrogazione intesa a capire se il fenomeno della sottrazione di minori per affidarli a coppie LGBT riguarda anche Bologna.
Il risultato riassunto dal Carlino del 26 luglio è clamoroso.

  1. In una conferenza stampa tenuta assieme all’Onorevole Galeazzo Bignami si è reso noto che «alla data del 16 luglio scorso [gli affidi] erano 78 […] Numero già superiore, e siamo solo a metà anno, a quelli raggiunti alla data del 31 dicembre degli anni scorsi».
  2. Proseguono i due esponenti di Forza Italia: «E non ci rassicura neppure che in due circostanze gli affidi siano a coppie dello stesso sesso, così come le collaborazioni esistenti con il mondo Lgbt da parte dei servizi sociali».
  3. A questi allarmanti indizi sono da aggiungere «contatti con i servizi sociali dei Comuni della Val d’Enza per la gestione di alcuni minori [Il Comune] ha affidato interventi di supervisione ai gruppi di lavoro al centro Hansel e Gretel». (altro…)

Emilia-Romagna: passa la legge eterofoba e anti-famiglia. Una testimonianza personale.

8 CommentiGender diktat,Socialismo
Clicca per ingrandire

Alla fine, ci sono andato anche io: commosso dall’impegno di questi uomini di partito non tutti credenti.

Sono stato là dopo mezzanotte: ce n’erano 6 della Lega, 3 di Fratelli d’I., 1 di Forza Italia.
Qualcuno di loro non è andato a casa per quasi 60 ore: erano stanchi, sporchi… ma consapevoli di aver dato vita a una battaglia unica nella storia della nostra Regione (qui il comunicato ufficiale: https://cronacabianca.eu/alle-335-lassemblea-approva-la-legge-anti-discriminazioni-da-mercoledi-mattina-e-stata-laula-piu-lunga-di-sempre/ ).

(altro…)

Bibbiano e millantata omofobia: “Orchi rossi + LGBT”, attività da fare.

2 CommentiGender diktat,Socialismo

Su Bibbiano, segnaliamo la migliore “Interrogazione a risposta scritta” comunale sinora pervenutaci.
È importante inviarla a tutti i consiglieri comunali che conosciamo, pregandoli di fare i lievi adattamenti necessari per presentarla nel loro Comune.
Si trova qui: http://www.fattisentire.org/db/interrogazione-affidi-arletti-barcaiuolo.pdf
La “copiatura” è autorizzata dal segretario regionale di FdI (dott. Barcaiuolo), che ha contribuito all’opera della consigliere Arletti.

Nessuno parla di Bibbiano? Allora smettiamola di piangerci addosso e sensibilizziamo gli uomini dei partiti di centro-destra.
Molto spesso ci si limita a chiedere conto dei criteri degli affidi: ciò non è sufficiente. Questa interrogazione è importante perché collega il tema dei “rapimenti-affidi” con quello della dittatura gender.
Una “Interrogazione a risposta scritta” è un atto ispettivo: ogni consigliere comunale ha diritto a ricevere risposta (in caso di risposta non esaustiva si procede con un esposto alla magistratura).

Il collegamento tra orchi-rossi e LGBT sarà sostenuto dai consiglieri regionali del centro-destra in occasione dell’imminente discussione della famigerata legge sulla “omotransnegatività”:
– Andrea Galli (FI): http://www.ilgiornale.it/news/cronache/roberta-mori-consigliera-dem-amica-degli-indagati-angeli-e-1728484.html
– Giancarlo Tagliaferri, Michele Facci e Callori (FdI):  https://www.secoloditalia.it/2019/07/angeli-e-demoni-interrogazione-di-fdi-quanti-bambini-affidati-a-single-o-a-coppie-omosessuali/

(altro…)

Emilia-Romagna: il centro-destra contro gli orrori rosso+LGBT

Lascia un commentoGender diktat,Socialismo
La Verità del 4 luglio segnala un caso in cui sembra lampante il collegamento tra i diversi attori che hanno operato (impuniti per anni) per distruggere la famiglia: proprio come sostenuto in Parlamento dal Senatore Balboni (FdI) e dall’On. Bignami (FI) e dalla Lega al Comune di Modena. (clicca per ingrandire)

Emergono fatti sempre più inquietanti attorno al sistema di potere che ha promosso il rapimento di bambini da parte dei Servizi Sociali, per consegnarli agli orchi LGBT, grazie alla protezione di alcune amministrazioni comunali: ad esempio quello segnalato dal quotidiano La Verità, nella fotografia qui accanto.

Ma il silenzio di gran parte dei mass-media è quasi omertoso.
Tuttavia, il centro-destra unito è mobilitato in difesa di mamme, papà e bambini:
– al Senato: il Sen. ferrarese Alberto Balboni di Fratelli d’Italia;
– alla Camera: l’On. bolognese Galeazzo Bignami di Forza Italia;
– nei Comuni: la consigliere modenese Luigia Santoro e il gruppo compatto della Lega per Salvini.

Grazie a questi interventi, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha promesso una Commissione d’Inchiesta, mentre su richiesta dell’On. reggiana Benedetta Fiorini (Forza Italia), il Ministro della Giustizia ha inviato degli ispettori al Tribunale dei minori di Bologna. La notizia qui: https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/affidi-illeciti-salvini-1.4678419

Ma vediamone le linee essenziali dei tre interventi summenzionati.

(altro…)

Fondi statali per Radio Radicale? sono arrivati grazie al centro-destra!

Lascia un commentoPartecipazione del cittadino,Socialismo

Il Centro-Destra sta tagliando il ramo su cui è seduto.
Alla fine i fondi statali per Radio Radicale sono arrivati, grazie anche ai voti del centro-destra (con il plauso di molti cattolici che contano) su una proposta di matrice socialista (PD).

Una scelta scriteriata che premia il parassitismo e la cultura della morte: Emma Bonino presenta subito il conto alla Chiesa.
Sempre più evidenti gli errori e l’incapacità del Family Day e del Congresso di Verona: urgente ri-costituire dei comitati di pressione autentici.

Come volevasi dimostrare alla fine arriva sempre la manina che salva l’elargizione di soldi pubblici a Radio Radicale.
Quanto successo giovedì scorso alle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera non sorprende perciò più di tanto: la Lega ha votato insieme alle opposizioni (incluse Fratelli d’Italia e Forza Italia) a favore di un emendamento proposto dal Pd che concede altri 7 milioni a Radio Radicale, 3 per il 2019 e 4 per il 2020.

(altro…)

È scontro sulla legge “Scalfarotto” per l’Emilia-Romagna

6 CommentiFamiglia: politiche familiari,Gender diktat,La cappa ideologica,Socialismo

Il 13/2/19, nel grattacielo della Regione Emilia-Romagna, si è svolta un’audizione conoscitiva di cinque ore sul pdl regionale contro l’omotransnegatività e le presunte discriminazioni da orientamento sessuale.
Gli esponenti del Partito Democratico (Roberta Mori PD, Susanna Zaccaria PD e altri delle amministrazioni comunali PD e 5stelle) hanno potuto parlare senza limiti di tempo e di numero, tentando di nascondere i contenuti del progetto di legge eterofobo, che vuole distruggere la famiglia naturale e introdurre la dittatura gender nella Regione (vedere: http://www.gaynews.it/primo-piano/item/1930-emilia-romagna-scontro-in-regione-tra-associazioni-sul-pdl-contro-omotransnegativita-grillini-lgbt.html ).
Unica voce contraria alla quale è stato permesso di parlare, quella del relatore minoranza Michele Facci del Movimento sovranista: «Non credo che questo progetto di legge sia indispensabile, credo che le discriminazioni possano essere perseguite con i mezzi che già esistono».

Una quarantina le persone audite, soprattutto, a nome di associazioni: 2/3 della lobby LGBT (spesso associazioni composte da una sola persona) e 1/3 le associazioni critiche, anche se con contenuti diversi.
Fermissimi nella difesa della famiglia naturale: Fattisentire.org, il Comitato Difendiamo i Nostri Figli (Gandolfini) e la Onlus Spetroliamo di Bologna, il Comitato Genitori Attenti di Imola, l’Associazione Genitori di Modena, il Comitato Civico di San Felice sul Panaro.

(altro…)

Socialismo in Venezuela: 700.000 fuggono

Lascia un commentoDal mondo,Socialismo
I Venezuelani fuggono in massa dal regime socialista assassino e liberticida.

Dal Venezuela parole chiare sui 20 anni di regime socialista: la Costituzione prevede l’autoproclamazione; le elezioni falsificate; l’interesse economico di Russia, Cina e Italia; l’assenza degli USA nel paese; la presenza dei narcos e dei cubani; il coraggio dei vescovi; l’assenza di Roma.

Marinellys Tremamunno è una giornalista italo-venezuelana, nata e cresciuta a Caracas. A 25 anni ha fondato il giornale Tras La Noticia (2003), che dopo sei anni è stata costretta a chiudere a causa della censura. Attualmente è corrispondente presso la Santa Sede e scrive per La Nuova Bussola Quotidiana, trattando per lo più argomenti legati al Venezuela e all’America Latina. Oltre ad aver pubblicato, in spagnolo nel 2002, Chávez y los Medios de Comunicación Social, è anche autrice, in italiano, di Venezuela: il crollo di una rivoluzione (Arcoiris, 2017). A lei chiediamo quali sviluppi immagina per la crisi in corso nel suo Paese. 

Lo scontro istituzionale in Venezuela sfocerà in una guerra civile? «Non credo che si possa parlare di guerra civile in Venezuela perché le armi ce le hanno soltanto le forze armate. Ma senza dubbio c’e malumore fra la truppa perché Maduro ha scontentato tutti coloro che non ha corrotto, mentre molti generali sono coinvolti nel narcotraffico. Non si è mai avuto un colpo di Stato, ma solo il mancato riconoscimento di Maduro». (altro…)

Boicottato il film sulle foibe

Lascia un commentoLa cappa ideologica,Socialismo
Dove avviene la proiezione accade che la figlia di un infoibato che piange a dirotto e la sua amica di sinistra, sospettosa prima di vedere il film, che resta a bocca aperta e vuole che sia proiettato nelle scuole.
A Bologna serve addirittura l’intervento di un deputato (G. Bignami) per permetterne la visione: giovedì 13 dicembre, ore 20.30 al Cinema Fossolo in via Abramo Lincoln 3.

Svela gli orrori compiuti dai partigiani social-comunisti nel nord-est d’Italia

Code davanti ai cinema, ma anche proteste con fiumi di messaggi per le città dove non c’è verso di trovare una sala.
Per fortuna nessun picchetto di chi vede l’uomo nero dappertutto all’ingresso dei cinema, ma un boicottaggio strisciante, una ritrosia culturale, che non rende onore a Red land – Rosso Istria, il film sulla martire istriana Norma Cossetto.

Non è possibile che a Milano per andarlo a vedere bisogna avventurarsi verso la Bicocca. Nessuna sala al centro si è fatta avanti. A Torino, il cinema centralissimo che aveva quasi detto sì ha fatto una repentina marcia indietro.

L’egemonia culturale della sinistra dettata dal politicamente corretto, anche se il film non inneggia certo al fascismo, colpisce ancora.
Nel triangolo «rosso» di Genova, Milano, Bologna i cinema sono off limits oppure la programmazione riesce a dissuadere gli spettatori più incalliti.
Da Perugia sono arrivati 150 messaggi di posta elettronica per chiedere a gran voce una sala, ma senza successo.
Roma, la capitale dove esiste un intero quartiere degli esuli istriani, fiumani e dalmati, Rosso Istria ha visto la luce prima in due cinema e adesso in quattro, ma talvolta non c’era neanche la locandina.

Il «boicottaggio» di basso profilo dipende anche da problemi di distribuzione, fondi, dal monopolio dei soliti filmoni americani, ma pure da un prurito ideologico e politico o finti timori di ritorsioni.
In Italia ci sono circa 4500 schermi, ma il film sulla tragedia delle foibe, dopo 70 anni, ha trovato spazio nella prima settimana appena in 30 sale e nella seconda in altre 40.
Da Roma in giù è tabula rasa a parte rare eccezioni.
A Napoli e dalle isole gli esuli protestano e stigmatizzano che in Sardegna non ci sia neanche un cinema con Rosso Istria nonostante i profughi istriani abbiano popolato Fertilia nel dopoguerra.

(altro…)

Esce il film su Foibe e partigiani: il “Giorno del ricordo” da non dimenticare.

Lascia un commentoSocialismo
Per genitori, studenti e insegnanti, da: Insegnanti di religione cattolica.

“Giorno del ricordo” 10 febbraio 2019

Istituito da: Repubblica Italiana con la Legge n. 92 del 30 marzo 2004,
allo scopo di:
Commemorare le vittime dei massacri delle foibe
fatti dai partigiani titini e non
.

 
Il prossimo “giorno del ricordo” cadrà di domenica: non permettiamo che venga dimenticato.
Una proposta di attività didattica è la proiezione del film di prossima uscita:
https://www.youtube.com/watch?v=c9dlnrj3m3k&t=
Può essere svolta anche due giorni prima o il lunedì successivo ma occorre attivarsi subito in vista del prossimo collegio docenti.
 
Siamo nel settembre del 1943, nei giorni in cui nei territori italiani martoriati dalla guerra scoppia il caos: il maresciallo Badoglio, capo del governo italiano, chiede ed ottiene l’armistizio da parte degli anglo–americani e unitamente al Re fugge da Roma, lasciando l’Italia allo sbando.
L’esercito non sa più chi è il nemico e chi l’alleato. Il dramma si trasforma in tragedia per i soldati abbandonati a se stessi nei teatri di guerra ma anche e soprattutto per le popolazioni civili Istriane, Fiumane, Giuliane e Dalmate, che si trovano ad affrontare un nuovo nemico: i partigiani di Tito che avanzano in quelle terre, spinti da una furia anti-italiana.
In questo drammatico contesto storico, avrà risalto la figura di Norma Cossetto, giovane studentessa istriana, laureanda all’Università di Padova, barbaramente violentata e uccisa dai partigiani titini, per la sola colpa di essere Italiana e cattolica.

(altro…)