Ferrara e Modena contro la vita e la maternità

Lascia un commentoPolitiche per la donna,Vita: politiche di bioetica

Una mozione in difesa della vita umana è l’atto più nobile che può compiere un’amministrazione comunale.

Ieri, a Ferrara, è stata bocciata l’ennesima, presentata da Alessandro Balboni, consigliere di Fratelli d’Italia.
Tanti amici di costì erano presenti e fortunatamente non ci sono stati scontri né polemiche.

Penso dobbiamo tutti ricordare e far sapere che hanno votato contro la vita: il Partito Democratico, Sinistra Italiana, Mov. 5 stelle e tutte le liste civiche.
Solo 4 voti a favore, tutti del centro-destra: 2 di Forza Italia, 1 di Lega e 1 Fratelli d’Italia.
http://www.cronacacomune.it/notizie/36016/il-consiglio-comunale-si-riunita-lunedi.html

Purtroppo, tra le fila di Forza Italia, vi sono stati un assente (Paola Peruffo) e un non-voto (Vittorio Anselmi): raccomando agli amici di Ferrara di cercare conferma ed eventualmente correggere, ma se è come è sembrato dalla diretta TV, si consiglia di NON VOTARE MAI PIU’ COSTORO, qualunque cosa dicano o promettano.
E’ lo stesso criterio che abbiamo adottato le scorse elezioni del 2018 e quello che stiamo già adoperando per la valutazione degli eurodeputati in vista delle prossime europee.

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PETIZIONE ELETTORALE: più vita e famiglia nel nostro Comune

1 CommentoFamiglia: politiche familiari,Politiche per la donna

Nei Comuni dell’Emilia-Romagna ci sono tante forme di aiuto alla maternità e alla famiglia (1).
Tuttavia, per colpa dei meccanismi ISEE sul reddito, gli aiuti alla maternità e alla famiglia sono utilizzati solo dagli extra-comunitari.

Le elezioni amministrative saranno il 26 maggio (ballottaggi il 9 giugno).
Saranno tanti i Comuni che cambieranno guida: https://www.tuttitalia.it/elezioni-italiane/elezioni-comunali-emilia-romagna-2019/

Se risiedi in Emilia-Romagna FIRMA LA PETIZIONE
per chiedere ai Segretari di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia
che nei programmi elettorali vengano inseriti provvedimenti
a favore della maternità e della famiglia emiliano-romagnola.

PETIZIONE ELETTORALE: più vita e famiglia nel nostro Comune

Gentili segretari del centro-destra dell’Emilia-Romagna,
ho preso visione dell'ostilità del PD verso la maternità e verso la famiglia descritti nell'articolo: http://www.fattisentire.org/elezioni-comunali-proposte-per-la-vita-e-la-famiglia/
Per colpa dei meccanismi ISEE sul reddito, gli aiuti alla maternità e alla famiglia sono utilizzati solo dagli extra-comunitari.
Vi chiedo che nei programmi elettorali vengano inseriti provvedimenti a favore della maternità e della famiglia degli emiliano-romagnoli.
Vi ringrazio anticipatamente per quanto potrete fare, seguirò con attenzione l’operato di ciascuno.

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Elezioni comunali: proposte per la vita e la famiglia

2 CommentiFamiglia: politiche familiari,Libertà di educazione,Partecipazione del cittadino,Politiche per la donna

Elezioni Amministrative 26 maggio 2019
Proposte per contrastare l’inverno demografico e la distruzione della famiglia

Come cattolici non sappiamo più per chi votare, ma dovremmo aver capito che dobbiamo scegliere in base ai fatti, non alle parole, conferenze o comizi.

In vista delle prossime amministrative si è predisposto un elenco di iniziative PRO-VITA E FAMIGLIA fattibili da ogni Comune.
Da qui si può scaricare in formato pdf: http://www.fattisentire.org/db/Elezioni_Amministrative_2019.pdf
Lo abbiamo sottoposto ad amministratori con esperienza, che ne hanno giudicato i punti come TUTTI FATTIBILI DAL PUNTO DI VISTA AMMINISTRATIVO.

I programmi e i candidati devono essere presentati verso la fine di marzo.
Pertanto, C’E’ POCO TEMPO: si propone ad associazioni, comitati, ecc. di:

  1. contattare i candidati a Sindaco o di partiti non-ostili alla famiglia del vostro Comune;
  2. proporre loro di inserire nel programma i punti, o almeno qualcuno di essi;
  3. farsi dare il programma definitivo e verificarlo;
  4. privilegiare chi ci ha ascoltato nelle indicazioni di voto ai nostri associati.

Per quanto riguarda le Province dell’Emilia-Romagna diverse da Bologna, è possibile segnalare i candidati e inviare i relativi programmi presentati a info@fattisentire.org, che notoriamente possiede una discreta capacità di comunicazione. (altro…)

Aborti in Emilia-Romagna: le bugie della Regione

1 CommentoPolitiche per la donna,Vita: politiche di bioetica

Aborti in Emilia-Romagna: le bugie della Regione

Il 15 ottobre 2018 la Regione Emilia-Romagna ha diffuso la relazione annuale sugli aborti procurati nel 2017, vantando un calo di 558 unità (bambini), pari al -7% rispetto al 2016.

Pillole abortive e fertilità. Anche quest’anno l’Assessorato alla Sanità nasconde i dati relativi alla distribuzione delle c.d. “pillole del giorno dopo” (in ER gratuita per le donne fino a 26 anni) che, come è noto. in alcuni casi agiscono come abortivo (1).
Persino la relazione sul 2016 del Ministro della Salute ammette, tra le cause della diminuzione degli aborti negli ospedali, «un incremento significativo» delle vendite di tali pillole: si sta parlando di oltre 400.000 confezioni di pillole dei 3 e dei 5 “giorni dopo” vendute ad uso privato!
Tuttavia per l’Emilia-Romagna c’è un dato in più: in una recente risposta ad interrogazione, la Regione ha svelato che «nei primi sei mesi del 2018 sono state richieste dalle strutture consultoriali 636 confezioni di contraccettivi d’emergenza».
A quanto sopra si deve aggiungere il costante calo della popolazione femminile in età fertile (Relazione, pag.21) e l’aumento dell’infertilità: «Su 10 coppie il 20% circa ha difficoltà a procreare: 20 anni fa la percentuale era circa la metà».
Dunque, diminuendo il numero delle donne che possono restare incinte (2) e regalando ca. 1.300 confezioni all’anno di pillola “del giorno dopo”, è evidente che in Emilia-Romagna non c’è nessuna diminuzione del numero di aborti.

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A Ferrara proposta una mozione contro l’aborto

3 CommentiPolitiche per la donna

Ferrara come Verona, presentata una mozione contro l’aborto

Alessandro Balboni (FdI) contro la cultura di morte “Gli aborti legali effettuati dal 1978 ad oggi sono circa sei milioni mentre non sono state in nessun modo pubblicizzate le conseguenze sulla salute psichica e fisica della donna a seguito dell’aborto chirurgico e farmacologico“. E chiede finanziamenti alle associazioni che si occupano di gravidanze difficili

IL TESTO INTEGRALE DELLA MOZIONE: http://www.fattisentire.org/db/20181110_mozioneprovita_Balboni_2.pdf

A proporre “iniziative per il sostegno alla maternità e alla prevenzione delle condizioni che portano all’aborto” è il giovanissimo consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Balboni.

Fratelli d’Italia sollecita la giunta estense a “inserire nel prossimo assestamento di bilancio un congruo finanziamento ad associazioni e progetti attivi sul territorio comunale che operino nell’ambito dell’aiuto alle gravidanze difficili”.

Tra le richieste, anche quelle di “farsi promotori presso la Regione Emilia-Romagna di un progetto ad hoc che sia diretto all’aiuto delle donne in gravidanza che si trovano in stato di difficoltà” e di “proclamare Ferrara ‘città che tutela gli indifesi’”.

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Esce il libro di fattisentire.org!

1 CommentoFamiglia: politiche familiari,Partecipazione del cittadino,Politiche per la donna,Vita: altri temi

In guerra per i principi non negoziabili!
Il racconto attraverso la stampa di 2 anni di battaglie.
Le tecniche e le tattiche per difendere i valori non negoziabili.

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Il futuro delle donne

Politiche per la donna

Le emancipate d’Occidente e le sottomesse dell’islam spianeranno la strada ai maschi venuti da fuori. Il femminismo, denigrando i maschi di casa propria, ha infatti alimentato la cultura del politicamente corretto che impedisce ogni critica all’immigrazione incontrollata e ai fondamentalismi. E così per paradosso finisce per giustificare la schiavitù in cui è costretta la donna musulmana.

Guglielmo Piombini
Il Domenicale 28 luglio 2007
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Portogallo: approvata nuova legge sull’aborto

Politiche per la donna

“CULTURA DI MORTE” VINCE IN PORTOGALLO

La legge che legalizza l’aborto fino alla decima settimana è stata approvata dal Parlamento nel giorno della festa della donna

La consultazione popolare, tenutasi l’11 febbraio 2007, che interpellava i portoghesi riguardo alla depenalizzazione dell’aborto fino alla decima settimana e la sua conseguente legalizzazione si era conclusa con una astensione del 56,49% e con una vittoria del fronte abortista. Dei 230 deputati dell’Assemblea parlamentare, ben due terzi si sono espressi a favore della depenalizzazione e tra questi anche 24 membri dell’opposizione del centro-destra.
L’approvazione della legge smentisce clamorosamente le letture positive e ottimiste seguite al referendum fatte anche da alcuni ecclesiastici – tra i quali il portoghese card. Saraiva Martins – che avevano visto nell’elevata astensione al referendum una vittoria dei movimenti in favore della vita. Il card. Saraiva Martins aveva dichiarato al Riformista: «Non mi stupisce che la maggioranza del popolo portoghese abbia deciso di non partecipare al referendum per la depenalizzazione dell’aborto. Il Portogallo rimane uno degli ultimi avamposti del cattolicesimo in Europa e lo ha dimostrato: come aveva detto la Madonna di Fatima – sono le parole che aprono il Terzo segreto – in Portogallo si conserverà sempre il dogma della fedeLa partita è aperta, vediamo come andrà a finire».

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A Roma sexy shop in farmacia, grazie a Veltroni

Politiche per la donna

Il pericoloso «vuotume» delle iniziative sociali della Sinistra

LA GIUNTA DI VELTRONI SI AFFIDA AI PRODOTTI DA SEXY SHOP

Nelle farmacie comunali di Roma oggetti da sexy shop sono esposti accanto alle aspirine.
Proteste per l’erotismo da bancone. Eccoli questi pacchetti dello scandalo, di un infantile colore rosa, sembrano giocattoli e infatti lo slogan che li presenta è «It’s time to change your toys» (letteralmente: “È ora di cambiare i tuoi giocattoli”). Sotto la foto che ritrae alcuni animaletti di pelouche. Qualsiasi bambino ne verrebbe attratto. E così pare sia successo in alcune farmacie…

È ORA DI DIRE:  BASTA!

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