E’ stato bravo il mio deputato? (aggiornamento)

1 CommentoPartecipazione del cittadino

XVII legislatura
Comportamento dei parlamentari
(aggiornamento)

  1. Noi cattolici molto spesso ci fidiamo troppo e votiamo in base ai “sentito dire”.
    C’è anche chi controlla i programmi pre-elezioni… ma quasi mai ci ricordiamo di verificare a posteriori se le promesse sono state mantenute.
  2. Per aiutare il discernimento, anche in vista delle prossime elezioni, sono stati esaminati – in modo imparziale e basandosi sulle fonti ufficiali di Camera e Senato – i comportamenti di tutti i deputati e senatori.
  3. L’attenzione è stata limitata alle sette votazioni contro la famiglia varate dal Governo del Partito Democratico e Area Popolare (Nuovo Centro-Destra, UDC) e riassunti in un file excel di facile consultazione che permette una verifica puntuale di comportamenti dei singoli e dei partiti.

Da oggi è quindi a disposizione dei cattolici
ed in generale di chiunque abbia a cuore la vita e la famiglia
uno strumento per non venire di nuovo tradito!

Non facciamoci più buggerare o incantare da promesse e programmi: verifichiamo personalmente chi ci chiede il voto.
Scarichiamolo e facciamolo conoscere a tutti!
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É stato bravo il mio deputato?

Partecipazione del cittadino

Il Beato Giuseppe Toniolo contro lo spretato Romolo Murri XVII legislatura – Comportamento dei parlamentari 

 

  1. Noi cattolici molto spesso ci fidiamo troppo e votiamo in base ai “sentito dire”.
    C’è anche chi controlla i programmi pre-elezioni… ma quasi mai ci ricordiamo di verificare a posteriori se le promesse sono state mantenute.
  2. Per aiutare il discernimento, anche in vista delle prossime elezioni, sono stati esaminati – in modo imparziale e basandosi sulle fonti ufficiali di Camera e Senato – i comportamenti di tutti i deputati e senatori.
  3. L’attenzione è stata limitata alle sei leggi contro la famiglia varate dal Governo del Partito Democratico e Area Popolare (Nuovo Centro-Destra, UDC) e riassunti in un file excel di facile consultazione che permette una verifica puntuale di comportamenti dei singoli e dei partiti.
    Si può scaricare cliccando qui:
    http://www.fattisentire.org/db/20170210_Leggi_sensibili_riepilogo.zip
  4. Le leggi analizzate sono le seguenti:
  • Semplificazione del procedimento per divorziare
  • Divorzio breve
  • Buona scuola (introduzione del “gender” al comma 16)
  • Ius culturae (annacquamento dell’identità italiana)
  • Unioni civili (nozze gay)
  • Cyberbullismo (divieto di dissentire dalla diffusione dell’omo‑sessualismo)

Per ciascuna votazione, sia della Camera che del Senato, le valutazione sono state attribuite così:
favorevole alla legge anti-famiglia, punti -2
contrario alla legge anti-famiglia, punti +1
astenuto o assente, punti -1

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Il risultato è ricco di sorprese: quasi tutti coloro che davanti alla TV si proclamano difensori della vita e della famiglia hanno qualche pecca.
Tuttavia, ci sono anche 6 deputati e 7 senatori che hanno votato sempre bene ma nessuno lo dice.
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Politiche 2008: un’analisi del voto

Partecipazione del cittadino
I cattolici e le elezioni del 13-14 aprile 2008

Le elezioni politiche del 13-14 aprile 2008 hanno determinato un’autentica rivoluzione nel panorama parlamentare italiano. Sono scomparse sigle storiche come i socialisti, i comunisti e i verdi. Le prime rilevazioni ci dicono che i cattolici praticanti non si sono distribuiti uniformemente tra tutti i partiti, come prevedeva qualche sociologo. Hanno privilegiato il Popolo della Libertà e la Lega, e in misura assai minore l’UDC…

di Massimo Introvigne

 

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La corsa alla Casa Bianca

Partecipazione del cittadino
Fede e bioetica, temi da campagna elettorale

Aborto ed eutanasia furono al centro quattro anni fa del confronto fra George Bush e lo sfidante democratico, il cattolico pro aborto J. Kerry. I temi bioetici continueranno ad essere ancora uno dei punti focali della lotta per la Casa Bianca che vede impegnati i democratici Barack Obama, Hillary Clinton e il repubblicano John McCain…

 

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Tremonti obbliga ad un serio dibattito

Partecipazione del cittadino

No al "mercatismo"

Nel corso della trasmissione "AnnoZero" su Raidue il 6 marzo, Giulio Tremonti ha ribadito il suo esplicito attacco alla globalizzazione finanziaria che ha gettato il mondo in una crisi finanziaria senza precedenti. Ma questa volta, in concomitanza con l’uscita del suo libro "La Paura e la Speranza", Tremonti ha fatto un passo in più: per affrontare il "disastro globale", ha detto, ci vuole "un nuovo accordo tra i grandi Paesi del mondo… Ci vuole una nuova Bretton Woods". L’attacco di Tremonti al "mercatismo" – il termine che usa per definire l’aderenza fanatica al liberismo, e che definisce "l’ideologia totalitaria inventata per governare il mondo nel XXI secolo" – non è nuovo.
Negli ultimi mesi, Tremonti ha ripetutamente sfidato il falso dibattito imposto dall’establishment politico ed economico, denunciando i "folli" che hanno imposto la globalizzazione, la "tecnofinanza" utilizzata per mettere in piedi una bolla speculativa enorme, e paragonando l’attuale crisi a quella del ‘29, se non peggio.
Molti nella popolazione e nella classe politica sono stati colpiti dalle bordate di Tremonti, ma la casta – quella vera, fatta dai grandi giornali e dall’establishment economico – ha imposto la linea del silenzio: non reagire, ignorarlo, e si troverà il modo di metterlo all’angolo.
Pare che l’uscita del suo nuovo libro e le dichiarazioni sulla "Nuova Bretton Woods" abbiano cambiato tutto questo.
Evidentemente Tremonti ha oltrepassato la linea rossa tracciata dalla finanza.
Sicuramente contribuisce il fatto che potrebbe tornare al ministero dell’Economia tra breve, se il Pdl dovesse vincere le elezioni; e questo proprio mentre la crisi richiede soluzioni urgenti, prima che la prossima banca (italiana questa volta?) che "scopre" perdite di decine di miliardi di euro metta in ginocchio l’intero sistema.
Adesso si è creato un dibattito nazionale, con numerosi articoli sui giornali nazionali e dichiarazioni dei politici.
I liberisti "folli" come Francesco Giavazzi e Renato Brunetta hanno fatto del loro meglio per tappare la falla; ma non dovrebbe sorprendere che il loro meglio è ben poca roba davanti alla necessità di salvare l’economia reale.
Fare la voce grossa non sta funzionando questa volta, e questo dibattito intorno alla globalizzazione e le misure protettive necessarie per affrontare la crisi ha la potenzialità di ridefinire la geografia politica in Italia e altrove…

1) E Tremonti denunciò la globalizzazione

2) «Subito Banca del Sud con azioni a un euro». Intervista a Tremonti

 

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Una guida ragionata al voto

Partecipazione del cittadino
Le pagelle dei cattolici bocciano Veltroni

L\’associazione Nuove Onde ha preparato un interessante dossierVerso le elezioni politiche 2008che studia i partiti sui temi eticamente sensibili per i credenti. Le coalizioni e i partiti che si presentano all\’esame delle urne tra due settimane hanno già al loro attivo un lungo curriculum. Sono stati monitorati strettamente alla Camera e in Senato durante l\’ultima legislatura. Sono state passate al microscopio le loro proposte di legge e i voti espressi dagli schieramenti anche nei consigli comunali e al Parlamento europeo.
Dopo la lettura le conclusioni sono ovvie.

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Elezioni: etica e politica

Partecipazione del cittadino

\"\" «Io duro perché faccio» aveva affermato Romano Prodi il 28 dicembre 2007, parlando con alcuni giornalisti. Non l\’avesse mai detto. Dopo quella profezia ottimistica, per il Governo di centro sinistra – che ha sempre avuto una salute cagionevole – la situazione è letteralmente precipitata: prima l\’emergenza rifiuti in Campania, poi le dimissioni del Ministro della Giustizia Clemente Mastella e l\’abbandono della maggioranza da parte dell\’Udeur. Un\’agonia politica che ha avuto il suo epilogo la sera di giovedì 24 gennaio 2008, quando il Senato ha sfiduciato l\’esecutivo.

Una crisi senza rimedio, visto che – dopo il tentativo fallito da Franco Marini – il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sciolto le Camere, e ha fissato nuove elezioni per il13 e il14 aprile. «Duro perché faccio», aveva detto il Presidente del Consiglio. Ma che cosa ha fatto in venti mesi il Governo guidato da Romano Prodi in tutte quelle materie che Benedetto XVI ha definito "non negoziabili"? Converrà che a parlare siano i fatti.
Governo PRODI: per non dimenticare
da
http://www.iltimone.org/
 
Vita, morte e nessun miracolo dell’esecutivo di centro sinistra.
Dalla tutela della vita umana e della famiglia naturale ai rapporti con la Chiesa: un
bilancio fallimentare.
 
Il Timone ha raccolto per voi le prove.

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