L’influenza di Soros nell’Unione Europea

1 CommentoParlamento europeo,Socialismo
MANIFESTI ANTI SOROSSOROS FATTO A MAGLIE – OLTRE IL COMPLOTTISMO: SVELATA LA LISTA DEI 226 PARLAMENTARI EUROPEI CONSIDERATI ‘AFFIDABILI’ DAL MILIARDARIO. GLI ITALIANI SONO 14, DI CUI 13 DEL PD, E NESSUN GRILLINO O DI FORZA ITALIA – IL GOVERNO UNGHERESE, GRAN NEMICO DI SOROS, USERÀ QUESTI ‘LEAK’ NELLA SUA FURIBONDA BATTAGLIA CONTRO I PROGETTI DELLA OPEN SOCIETY DI RIEMPIRE DI PROFUGHI E DI IMMIGRATI TUTTI I PAESI EUROPEI


Affidabili perché? Amichetti di chi? I parlamentari italiani affidabili per George Soros e la sua Open Society, ma soprattutto per i suoi progetti di diffusione di immigrati e profughi in tutta Europa, sono 14, dei quali 13 del Partito Democratico, che a Bruxelles e Strasburgo sta nel gruppo che ora si chiama “alleanza progressista democratici e socialisti”, e 1 della lista Tsipras, che è Barbara Spinelli.

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UE e l’odio relativista

Parlamento europeo

Cristianofobia
o odio del mondo? 

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Ultimamente si usa il termine “cristianofobia” per indicare le vessazioni più o meno vellutate a cui i cristiani sono sottoposti anche nel nostro continente, ma il termine forse non solo non è molto appropriato, ma non corrisponde pienamente al vero. Oggi in Europa, infatti, prevale la “dittatura del relativismo” e la dittatura porta sempre con sé il disprezzo e l’odio per coloro che si vogliono dominare… in questo caso sono i cristiani ad essere i più odiati, perché per “propria natura” sono “il popolo antirelativista”. Allora non siamo tanto in presenza di una “cristianofobia”, ma principalmente di una vera e propria persecuzione causata dall’odio per Colui che si è proclamato la Via, Verità e la Vita.
Registriamo intanto
un ennesimo caso persecutorio ai vertici della Commissione UE e informiamo che oggi, giovedì 17 dicembre, a Strasburgo si voterà una risoluzione sulla sussidiarietà che vuole obbligare tutti i Paesi membri, cioè anche l’Italia, a rimuovere i simboli religiosi da tutti i luoghi pubblici.
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Ue e il potere occulto

Parlamento europeo

Un “cattolico adulto”
Presidente della Ue

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Herman Van Rompuy chi è costui? Cattolico, moderato, atlantista, dicono che ami proclamare in pubblico la propria ispirazione alla dottrina sociale della Chiesa. Ce n’è quanto basta per suscitare i facili entusiasmi dei cattolici di casa nostra.
Tuttavia, secondo le indiscrezioni apparse sulla stampa belga, in particolare sul quotidiano De Tijd (poi riprese anche dal Times di Londra), la decisione di nominarlo presidente permanete della nuova Unione europea è stata presa la sera del 12 novembre in una cena a porte chiuse nel Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles. A organizzare la cena, cui ha partecipato lo stesso Van Rompuy, il famoso Bilderberg Club: il più potente, riservato e discusso organo decisionale privato del mondo che dal 1954 riunisce i vertici politici, finanziari, industriali, militari e mediatici dei paesi occidentali. Era presente, ovvio, Henry Kissinger. Van Rompuy è stato presentato e garantito dal visconte Etienne Davignon, uno dei fondatori del Bilderberg, potente e discretissima figura del potere a Bruxelles, che è stato vice-commissario europeo negli anni ’80.
Van Rompuy, nonostante il suo apparente basso profilo, come da molti è stato detto, è da tempo un frequentatore sia del Bilderberg Club che della Commissione Trilaterale, altro potente organismo sovranazionale fondato e presieduto da David Rockefeller.
Ce n\’é quanto basta per essere preoccupati. Ma, ciò che ulteriormente preoccupa è che di queste cose ben pochi ne parlino. Conclusione: dai “nemici” mi difendo io e dai “cattolici adulti” mi salvi Dio

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Trattato UE: 2 ottobre Irlanda di nuovo al voto

Parlamento europeo

L’Irlanda salverà l’Europa
dai mandarini di Bruxelles (ancora una volta)

Fra pochi giorni, l’Irlanda terrà il destino dell’Europa nelle proprie mani, almeno per un momento. Il prossimo 2 ottobre, infatti, gli irlandesi saranno di nuovo chiamati a votare sul Trattato di Lisbona, 15 mesi dopo la sonora vittoria del NO allo stesso Trattato, che non è stato mutato di una virgola. Il Wall Street Journal ha intervistato Declan Ganley, uno dei fautori della campagna del No dello scorso referendum, tornato nuovamente in azione per difendere un’Europa incentrata, non sulle elite dei burocrati, ma su ‘Noi cittadini’…
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L’Europa è preparata a gestire una crisi finanziaria?

Parlamento europeo

La crisi dell’Ue?
Avverrà così, dal fallimento dell\’Austria al crollo dell\’Est

Non stupisce visto che le banche di Vienna hanno prestato all’insolvente Est europeo il 70% del Pil austriaco e ora rischiano di non vederselo rimborsato. Se va in default l’Austria, arrivederci all’Est e alla stessa tenuta dell’area euro: non servirà più sottoporre a referendum in Irlanda il Trattato di Lisbona, l’Europa sarebbe morta e sepolta. E anche Unicredit, a dispetto dell’ottimismo dispensato a piene mani dal proprio amministratore delegato, potrebbe subire perdite consistenti…

di Mauro Bottarelli

 

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L’Ue vuole imporre agli stati le “sue ideologie”

Parlamento europeo

UE. I "nuovi diritti", cavallo di Troia per distruggere la tradizione

Da tempo la miglior dottrina giuridica denuncia l’esistenza di un alto rischio che la costruzione della casa comune europea avvenga non nel rispetto delle specificità nazionali o, meglio, “dell’identità nazionale degli Stati membri”, ma alla stregua di un centralismo, di stampo ottocentesco, che impone da Bruxelles le proprie ideologie nei confronti delle varie realtà locali…

di Mario Mauro

 

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I diritti umani per l’Unione Europea: ”Riconoscere le coppie gay”

Parlamento europeo

Dal Parlamento in scadenza un documento inaccettabile

L\’EUROPA DEVE SMETTERLA DI COMANDARE IN CAMPO ETICO

L’Europa, pur impotente in modo drammatico in campi decisivi per la vita dei cittadini suoi e del mondo, come nelle crisi del Gas o dell’immigrazione e delle guerre che insanguinano il mondo lontano o vicino ai suoi confini, si rivela molto solerte nelle prese di posizioni e nei provvedimenti di carattere ideologico. E, mentre invecchia impotente e squassata dalla crisi economica, decide di raffigurare in un certo senso il proprio futuro. Senza interrogarsi a fondo se la strada tracciata ricalchi e aggravi gli errori che l’hanno portata a questa elefantiaca impotente vecchiaia o rappresentino una via di uscita e di ripresa.
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La gelida logica del zar sfida l’Occidente

Parlamento europeo
POLITICA E USO DELLA FORZA
LA GELIDA LOGICA DEGLI «ZAR» SFIDA L’OCCIDENTE
di VITTORIO E. PARSI

Il ‘cessate il fuoco’ annunciato dal presidente Sarkozy è senza dubbio una buona notizia, ma non deve lasciare spazio a eccessive illusioni.
Esso rati***** i risultati che i russi hanno ottenuto, e ci dice solo che per ora Mosca è soddisfatta di aver umiliato la Georgia e ammonito chiunque ancora dubitasse della sua de­terminazione.
Il documento accetta tutte le richieste contenute nell’originario diktat del Cremlino a Tiblisi che, mentre vede le proprie forze armate ridotte alla mercé dell’Armata russa, deve accettare l’ulteriore irrisione della propria sovranità sulle Repubbliche secessioniste (la tregua non riguarda infatti l’Abkhazia, dove gli scontri sono proseguiti). (altro…)