Dietro le critiche al «motu proprio» del Papa

Libertà religiosa

Ecco che cosa si nasconde
dietro le critiche al «motu proprio» del Papa

di Gianteo Bordero
Ragionpolitica 2 agosto 2007

C’è chi tenta di interpretare ideologicamente e ideologicamente combattere il motu proprio del Papa sull’uso del messale pre-conciliare per scardinare la linea che Benedetto XVI sta imprimendo al suo pontificato. E’ in atto, da parte degli ideologi della lettura del Vaticano II come rottura col passato e come nuovo inizio della fede cattolica, un’aspra battaglia – velata soltanto dal tono delle argomentazioni e dal rispetto verso la figura del Papa – contro il tentativo ratzingeriano di riportare l’interpretazione del Concilio sui giusti binari, nell’alveo della tradizione bimillenaria della Chiesa. Basta leggere, tra gli altri, i recenti interventi del priore di Bose Enzo Bianchi e di alcuni vescovi italiani per rendersene conto. (altro…)

Mons. Betori: Libertà religiosa senza relativismi

Libertà religiosa

 

CAMERA DEI DEPUTATI

I COMMISSIONE PERMANENTE

(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)

Seduta di lunedì 16 luglio 2007

Audizione informale relativa alle proposte di legge C. 36 Boato e C. 134 Spini recanti “Norme sulla libertà religiosa e abrogazione della legislazione sui culti ammessi” – Testo base adottato dalla Commissione nella seduta del 4 luglio 2007.

Intervento di S.E. Mons. Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana e del Prof. Venerando Marano, ordinario di Diritto ecclesiastico e coordinatore dell’Osservatorio giuridico-legislativo della Conferenza Episcopale Italiana.

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Il Cardinale Angelo Scola spiega la funzione pubblica delle religioni in Europa

Libertà religiosa

Intervento del Patriarca di Venezia, Card. Angelo Scola, al Convegno Internazionale

  organizzato dal MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) dal titolo:

“Quale europa? Il caso Turchia”

[…] Voglio quindi presentare qualche osservazione sulla funzione pubblica delle religioni in Europa in tre punti. Dopo qualche breve cenno storico, dirò qualcosa sulla necessità per l’attuale società plurale e “post-secolare” di una sfera pubblica religiosamente qualificata, per concludere con un accenno al rapporto religioni-Stato e vita buona. Due considerazioni finali mi permetteranno un cenno di carattere generale sul caso Turchia. […]

Per il testo integrale dell’intervento clicca qui o su Leggi tutto.

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