Il guerriero per la libertà religiosa alla Corte Suprema

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Lo scopo del gender e di tutte le ideologie scatenate contro gli italiani, in fondo è sempre lo stesso: distruggere la fede cattolica.
E’ il grande tema della libertà per i cattolici: una notizia dagli USA porta speranza.

Brett M. Kavanaugh è stato scelto da Donald Trump quale nuovo giudice della Corte Suprema. I cattolici americani esultano.
E’ un “guerriero per la libertà religiosa” con un passato impeccabile.
Proviene dall’influente Federalist Society, fucina dei giudici conservatori americani.
Ora la parola spetta al Senato, nei primi giorni di ottobre
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«Ha mantenuto la promessa. Ancora». Il soggetto è il presidente degli Stati Uniti d’America Donald J. Trump, l’argomento è la nomina del giudice Brett M. Kavanaugh per la Corte Suprema federale in sostituzione del dimissionario Anthony M. Kennedy e chi esulta, in una email agli iscritti, è Brian Burch, presidente di CatholicVote, una lobby nata per ricordare ai cattolici di votare sempre senza mai scordarsi di esserlo.

È un’esultanza giustificatissima. I conservatori, i cattolici stentano infatti a credere alle proprie orecchie. Trump, il Trump che tutti conosciamo, bighellone, gozzovigliatore, sciupafemmine, fantastiliardario ignorante come una capra, drogato di tivù e Twitter, collezionista di fallimenti economici, intrallazzone e già inciucista, non sta sbagliando un colpo sui princìpi non negoziabili.

Non lo avrebbe immaginato nessuno. Ci fu un punto di svolta, nella campagna elettorale del 2016, coincidente con la nomination presidenziale, in cui Trump cambiò rotta siglando patti espliciti con quei conservatori che aveva giurato di rottamare. I conservatori plaudirono, ma è ovvio che temessero di venire gabbati.

È invece successo il contrario, e gli effetti sono incalcolabili. Trump si affida costantemente ai conservatori, e fra i conservatori sceglie, in numeri sensibili, degli ottimi cattolici. Sì, perché anche Kavanaugh è cattolico, e non di quelli “adulti”.

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Quella moratoria sui princìpi non negoziabili

Lascia un commentoFamiglia: politiche familiari,Libertà religiosa,Partecipazione del cittadino,Vita: politiche di bioetica

L’astensione della Lega sulla proposta di istituzione di una nuova Commissione parlamentare sui diritti umani che si occupi anche di utero in affitto e cristiani perseguitati la dice lunga sul patto che rende possibile la sopravvivenza di questo governo.

di Tommaso Scandroglio

 

Prima delle elezioni i cattolici, almeno quelli che sanno riconoscere che ad esempio l’aborto è tematica moralmente più rilevante dell’immigrazione e che credere in Cristo è la libertà più importante di tutte, vivevano nell’angoscia pre-voto.
Chi votare tenendo fisso come criterio ispiratore la tutela dei principi non negoziabili?

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Due secoli di persecuzioni anticristiane

Libertà religiosa

STRAGI DI CRISTIANI NEL MONDO

Un'emergenza dimenticata

 

Pochi giorni fa, il sociologo Massimo Introvigne, oggi responsabile dell’Osservatorio sulla libertà religiosa del ministero degli Esteri, ha ricordato dai microfoni di Radio Vaticana che quest’anno sono stati 105.000, uno ogni 5 minuti, i cristiani di ogni confessione uccisi nel mondo per la loro fede. Introvigne ha spiegato anche che «la persecuzione dei cristiani è oggi la prima emergenza mondiale in materia di violenza e discriminazione religiosa».

Vi furono reazioni di incredulità se non di rifiuto nel 2011, quando il sociologo Massimo Introvigne, in un convegno internazionale a Budapest organizzato della Comunità Europea, ricordò che in media, ogni anno, erano oltre 100.000 i cristiani di ogni confessione uccisi nel mondo per la loro fede. Introvigne parlava come rappresentante italiano dell'Osce, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, ma anche come esperto tra i più autorevoli, in quanto fondatore e direttore del Cesnur, il Centro studi sulle nuove religioni, e autore di molti studi scientifici.

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Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo

Libertà religiosa

Sono 5 miliardi 
i perseguitati per la loro fede

Il Pew Forum on Religion & Public Life di Washington ha effettuato un’indagine dettagliata che prende in esame le restrizioni alla libertà religiosa nazione per nazione e ne è scaturito un rapporto di settantadue pagine, dal titolo Global Restrictions on Religion. December 2009. Il dato che emerge sconcertante è che più di cinque dei sei e rotti miliardi di abitanti del pianeta non sono liberi di praticare la loro religione. Ma le restrizioni non si trovano solo in Cina, India, Arabia Saudita o nei paesi di maggioranza musulmana e buddista: anche nella laicissima Francia, in Gran Bretagna, patria del politically correct, nella Grecia ortodossa, o nello stato di Israele, non sono tutte rose e fiori, anzi…

di Rino Cammilleri

 

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A ottant’anni dalla fine della guerra cristera

Libertà religiosa
ZENIT.org – lunedì, 19 ottobre 2009 

Parla il sacerdote Juan González Morfín

di Jaime Septién

QUERÉTARO – A 80 anni dalla fine ufficiale della cosiddetta “guerra cristera” in Messico (1926-1929), padre Juan González Morfín, laureato presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma e docente all’Università Panamericana di Città del Messico, ha scritto un vibrante saggio sulla liceità morale della sollevazione cristera.

Saggio pioniere nel suo genere, “La guerra cristera y su licitud moral” (Porrúa, 2009) diverrà un riferimento obbligatorio per chiunque voglia addentrarsi nello studio di questa epoca difficile per il Messico, in questa guerra motivata dall’intransigenza del Governo del generale Plutarco Elías Calles (1924-1928) e del suo successore, Emilio Portes Gil (1928-1930), riguardo alla libertà religiosa e alla libertà dei fedeli.

In questa intervista, padre González Morfín parla di questo importante anniversario.

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INDIA: assolta per mancanza di prove una delle menti del pogrom anti-cristiano

Libertà religiosa

INDIA: Orissa, assolta per mancanza di prove una delle menti del pogrom anti-cristiano
 
Nirmala Carvalho
Cade l’accusa di incendio doloso a carico di Manoj Pradhan, in uno dei 14 capi di imputazione a suo carico. Esponente del Bjp ed eletto nell’Assemblea legislativa dell’Orissa, egli avrebbe ucciso 7 cristiani. Attivisti denunciano l’inerzia dell’amministrazione nel punire i responsabili dei crimini. 
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Kirghizistan, intolleranza e vessazioni contro la Chiesa

Libertà religiosa

Ancora più restrizioni nella nuova legge sulla libertà religiosa

Bandite le comunità con meno di 200 fedeli, proibito il proselitismo e la diffusione pubblica di materiale religioso. Esperti: la normativa non rispetta i diritti umani. Le critiche dell’Ocse.

Bishkek (AsiaNews/F18) – Nonostante vigorose proteste degli attivisti pro-diritti umani, il presidente Kurmanbek Bakiev ha firmato nei giorni scorsi la nuova restrittiva legge sull’attività dei gruppi religiosi, approvata dal parlamento il 6 novembre nonostante le critiche dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Ocse).
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Gelmini, i cattolici spezzano l’assedio

Libertà religiosa
«Sudditanza al laicismo, ora basta»

di Stefano Zurlo
(C) Il Giornale, lunedì 13 agosto 2007

Articoli su articoli, dissertazioni sullo spinosissimo tema della pedofilia, balbettii autocritici da parte di autorevoli tonache.
Il caso Gelmini sembra mostrare il lato debole della Chiesa italiana e ripropone un quesito ricorrente: c’è in Italia una cultura laicista che sfrutta tutte le occasioni per mettere in difficoltà il già fragile popolo di Dio?

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Dietro le critiche al «motu proprio» del Papa

Libertà religiosa

Ecco che cosa si nasconde
dietro le critiche al «motu proprio» del Papa

di Gianteo Bordero
Ragionpolitica 2 agosto 2007

C’è chi tenta di interpretare ideologicamente e ideologicamente combattere il motu proprio del Papa sull’uso del messale pre-conciliare per scardinare la linea che Benedetto XVI sta imprimendo al suo pontificato. E’ in atto, da parte degli ideologi della lettura del Vaticano II come rottura col passato e come nuovo inizio della fede cattolica, un’aspra battaglia – velata soltanto dal tono delle argomentazioni e dal rispetto verso la figura del Papa – contro il tentativo ratzingeriano di riportare l’interpretazione del Concilio sui giusti binari, nell’alveo della tradizione bimillenaria della Chiesa. Basta leggere, tra gli altri, i recenti interventi del priore di Bose Enzo Bianchi e di alcuni vescovi italiani per rendersene conto. (altro…)