Christopher Dawson, La religione e lo Stato moderno

Libertà di educazione

In Italia, la figura e l’opera di Christopher Dawson restano — ancora oggi — poco conosciuti, certamente assai meno di quanto meriterebbero. La pubblicazione, dunque, in lingua italiana, per la prima volta, del suo La religione e lo Stato moderno costituisce evento di sicura rilevanza.

Henry Christopher Dawson nasce il 12 ottobre 1889 ad Hay Castle, nella località di Hay, al confine fra Herefordshire, in Inghilterra, e Galles. Cresciuto in un ambiente familiare intensamente religioso, compie gli studi universitari al prestigioso Trinity College di Oxford, si converte dall’angli­canesimo e, nella stessa Oxford, il 5 gennaio 1914, aderisce pubblicamente alla Chiesa Cattolica.

Dawson è quindi certamente annove­ra­bile fra i «grandi convertiti» delle huma­nae litterae dell’universo anglofono, fra i quali si annovera il cardinal John Henry Newman (1801-1890) come «capo­sti­pite» e figurano autori quali Gilbert Keith Chesterton (1874-1936), Joseph Hilaire Pierre René Belloc (1870-1953), Robert Hugh Benson (1871-1914), Thomas Stearns Eliot (1888-1965), Arthur Evelyn St. John Waugh (1903-1966), John Ro­nald Reuel Tolkien (1892-1973), Clive Staples Lewis (1898-1963), Thomas Mal­colm Mug­ge­ridge (1903-1990), Flannery O’Connor (1925-1964), John Orley Allen Tate (1899-1979) e Robert Penn Warren (1905-1989).

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Thomas Howard racconta l’amico C. S. Lewis

Libertà di educazione

10 Luglio 2008

 

Una luce nel buio modernista

Thomas Howard racconta l’amico C. S. Lewis, «un uomo del vecchio Occidente» che per illuminare il mondo alla deriva si mise a scrivere storie “sbagliate”

di Thomas Howard

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Esce in Italia presso Marietti Narnia e oltre, il volume che Thomas Howard, uno dei più amati scrittori cattolici americani e amico e studioso di Clive Staples Lewis, ha dedicato all’autore de Le cronache di Narnia, salutato dalla critica internazionale come uno dei contributi fondamentali per la comprensione dell’opera dello scrittore irlandese. Il volume sarà presentato al prossimo Meeting di Rimini dal traduttore e curatore Edoardo Rialti. Pubblichiamo in anteprima alcuni stralci dal capitolo introduttivo.
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Disparità nel sistema scolastico italiano

Libertà di educazione

di Luigi Illiano, Il Sole 24 Ore, 7 giugno 2008

Il problema non è di rapporto tra Stato laico e Chiesa cattolica, è in gioco il diritto all\’istruzione

Il conto è semplice. Lo Stato spende oltre 6.500 euro all\’anno per alunno, dalle elementari alle superiori. Mentre per ogni studente delle paritarie la cifra statale erogata è di 500 euro. La differenza è di 6mila euro. È proprio questa disparità di trattamento a provocare le proteste del circuito privato, che raccoglie circa un milione di ragazzi.
In sostanza, i responsabili degli istituti paritari chiedono di ricevere tanto quanto lo Stato spende per ogni alunno che frequenta la scuola statale, considerando che le scuole paritarie forniscono –di fatto– un servizio equivalente.
E l\’esempio più citato per rafforzare la rivendicazione è quello del meccanismo che regola il servizio sanitario nazionale, dove le strutture private convenzionate ricevono, per ogni paziente, la stessa cifra prevista per la prestazione ottenuta nel circuito pubblico.

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Un farnetico alla cultura?

Libertà di educazione

Lasciare il potere intellettuale al gramscismo?
Sandro Bondi dichiara a Tempi di non avere alcuna intenzione di far guerra alla egemonia culturale della sinistra.

Chiede Amicone, direttore di Tempi: Lei ha già ha speso parole generose per Nanni Moretti e Umberto Eco, per esempio. Oltre all’ecumenismo proverà a promuovere voci, personalità, espressioni culturali radicalmente diverse rispetto all’egemonia di matrice gramsciana che imperversano in questo paese praticamente dall’immediato secondo dopoguerra?

Il Ministro rispondesarebbe assurdo pensare di proporre una nuova egemonia di segno diverso ma sempre finalizzata al potere

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La scienza di oggi ha perso l’anima

Libertà di educazione

Sermonti, genetista “pentito”. «La scienza è contro l’uomo»

È uscito in questi giorni l’ultimo libro di Giuseppe Sermonti: “Una scienza senz’anima”. E non si può dire che Sermonti non sappia di cosa parla: genetista dal 1950, fondatore della genetica dei microrganismi produttori di antibiotici, scienziato di fama mondiale. Ma ghettizzato dalla corporazione dei colleghi, in quanto si è permesso di criticare il dogma evoluzionista…

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La dittatura del relativismo

Libertà di educazione

I filosofi senza idee smontano la verità

Riscoprire la legge naturale e divina che ha costituito il fondamento della civiltà cristiana, é il vaccino consigliato da Roberto de Mattei nel suo ultimo libro La dittatura del relativismo, per combattere la malattia filosofica del nostro tempo: il relativismo intellettuale e morale…

di Maurizio Schoepflin

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Cammilleri e i Nuovi consigli del diavolo custode

Libertà di educazione

Il linguaggio «clericale» del diavolo

Nell’ultimo saggio di Rino Cammilleri, Nuovi consigli del diavolo custode si descrive non tanto come si sta negli antri infernali, ma quanto sia facile andarci. È una lettera dall’Inferno, scritta da un’anima dannata e inviata a un destinatario non meglio specificato, ovvero: a ogni lettore. Il tono sarcastico e pungente ne fa una lettura scorrevole, ma anche seria e attuale, in un momento in cui pochi parlano dell’inferno…

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