Scuola: il consenso preventivo diventa vincolante?

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Prevenzione del bullismo: spesso un “cavallo di Troia” dell’arcigay per entrare nelle scuole.

Il “Consenso informato preventivo” consiste nel dovere, da parte della scuola, di chiedere l’autorizzazione della famiglia per far partecipare i ragazzi a eventuali attività che toccano temi eticamente sensibili: in particolare l’ideologia gender e il libertarismo sessuale.
Si tratta del riconoscimento del primato educativo della famiglia rispetto ad ogni altra “agenzia”: i figli non appartengono allo Stato.
Il tema concerne anche la libertà di coscienza, regolarmente violata dai social-comunisti che governano enti locali.

L’assemblea legislativa della Lombardia ha approvato un’importantissima mozione sull’argomento, che si può leggere qui: http://www.consiglio.regione.lombardia.it/wps/portal/crl/home/leggi-e-banche-dati/Atti-di-indirizzo-e-controllo/Dettaglio-atto-di-indirizzo-e-controllo?tipoatto=MOZ&numeroatto=68&idlegislatura=32

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Indottrinamento di Stato: libertà per i cattolici sempre più in pericolo

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In ogni angolo del mondo, sempre più, i cattolici vengono perseguitati per legge ed, in nome della legge, viene imposto il pensiero unico. Per introdurre l’educazione di Stato, imbavagliando le esperienze educative confessionali; per impedire ai volontari pro-life di evitare aborti e pregare per la vita; per convincere che, in taluni casi, un figlio non sia un dono, ma un danno.

Attenzione, perché ora i cattolici vengono perseguitati per legge. Non è necessario eliminarli fisicamente, basta render loro la vita un inferno, facendo saggiare l’esperienza kafkiana di aule di tribunale, in cui rispondere di reati assurdi, stabiliti da norme e codicilli altrettanto inverosimili.

Gli episodi di questo tipo si stanno moltiplicando esponenzialmente, come dimostra la cronaca, anche limitandosi ai soli casi recenti (ma l’elenco potrebbe continuare).

Argentina: il bavaglio alle scuole cattoliche

In Argentina un progetto di legge costringe le scuole cattoliche ad impartire l’educazione sessuale imposta dallo Stato mediante un apposito programma nazionale, uguale per tutti, ed impedisce loro di trasmettere la pedagogia ed i principi educativi fondanti ciascun istituto.

Si tratta di una forma di coercizione e di indottrinamento autoritario, volutamente intercurricolare e tale da ridurre gli spazi di discrezionalità propri dei docenti. Infischiandosene della religione e delle convinzioni educative proprie degli alunni e delle loro famiglie. E guai al primo che osi ribellarsi. Diverrebbe automaticamente un fuorilegge.

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Un vero laico

Libertà di educazione

\"IlCari amici,
per la ricorrenza del Cuore Immacolato di Maria (20/6/2009), 
totustuus.it e\’ lieta di offrire ai suoi utenti registrati una delle prima biografie di questo grande italiano, soprattutto al fine di contrastare le manipolazioni – sia religiose che politiche – di cui è stato e sarà oggetto.

Vita del Venerabile Prof. Toniolo

Presentazione: Egli fu padre di sette figli, senza mai cedere alla tentazione di lasciare la vocazione laicale per divenire sacerdote. Si guadagnò il pane lavorando per 40 anni e mantenendo la propria famiglia, senza cadere nell’agiatezza o nella povertà. Infine fu un cattolico militante, che dedicò ogni giorno della propria vita – dall’adolescenza alla morte – a cercare di riportare l’Italia ai piedi di Maria. Il secolarismo non poteva lasciare che la figura di un così grande atleta di Cristo ci giungesse integra: l’opera di Toniolo fu manipolata fin da quando egli era in vita.

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Nuovo romanzo di Rino Cammilleri!

Libertà di educazione

Rino Cammilleri, Il crocifisso del samurai, Rizzoli 2009, pagine: 275,
euro 18,50, ISBN-13: 9788817030373

Sconto su http://www.theseuslibri.it/

Cari amici, è in libreria la mia ultima fatica: Il crocifisso del samurai (Rizzoli). Si tratta di un romanzo storico attorno a un episodio poco noto della storia: la grande rivolta dei samurai cristiani nel 1637. Circa quarantamila cristiani giapponesi, donne e bambini compresi, si ribellarono alla persecuzione e si arroccarono nella penisola di Shimabara, nel castello in disuso di Hara. Qui tennero testa per cinque mesi al più grande esercito di samurai che la storia del Giappone avesse mai visto. Vennero massacrati fino all’ultimo e fu la loro rivolta a provocare la chiusura ermetica del Giappone al mondo esterno per due secoli. Quando i missionari europei poterono tornare, nella seconda metà dell’Ottocento, trovarono che i discendenti di quegli antichi cristiani avevano conservato la fede nella clandestinità, tramandandosela di generazione in generazione. Solo alla fine del XIX secolo cessarono le persecuzioni dei cristiani nel Sol Levante. I pochi rimasti erano quasi tutti concentrati a Nagasaki. E furono centrati, com’è noto, da una delle due bombe atomiche.
Rino Cammilleri

Per gentile concessione di Rino, pubblichiamo il I capitolo del libro. (altro…)

Con l’istruzione privata vince la meritocrazia

Libertà di educazione

La proposta avanzata da Rino Cammilleri di abolire la scuola pubblica, lasciando libero il campo a istituti privati in competizione, a molti sembrerà provocatoria: e senza dubbio lo è.
L’idea che spetti allo Stato il compito di educare i giovani è ormai talmente radicata che una simile richiesta può apparire estremista, tanto più che perfino gli studiosi liberali si spingono, in genere, a proporre una concorrenza paritaria tra scuole pubbliche e private.
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Elemosina alla scuola? No, serve la vera parità

Libertà di educazione
L’ apertura del governo sulla scuola cattolica? «Non è compiuta», risponde il cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia, pur apprezzando il passo indietro rispetto al taglio dei 130 mi­lioni di euro. Intanto – spiega – manca ancora una parte dei fondi, compresi quelli del 2008 da sbloccare. E poi manca la parità. «Vorremmo che il Paese capisse la portata del grande servizio che i cattolici fanno soprattutto a livello delle scuole materne, ma non solo, mettendo a disposizione una scuola che è di tutti ed è aperta a tutti».

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In Spagna avanza la statolatria

Libertà di educazione

 UN INTERVISTA A MONS. AMATO SULLE INGERENZE STATALI NELL\’EDUCAZIONE

«In Spagna avanza la statolatria» Monsignor Amato : intrusioni su educazione ed etica

DI MICHELA CORICELLI

 

In Spagna – ma anche nel resto d’Europa – «avanza la statolatria che, apparentemente eliminata, rientra dalla finestra». A lanciare l’avvertimento è monsignor Angelo Amato , prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, che in un’intervista al mensile Il Consulente RE affida le preoccupazioni per le tendenze anticristiane del Vecchio Continente e per le persecuzioni denunciate in altre parti del mondo.
Dopo l’approvazione di alcune delle più radicali riforme del governo di José Luis Rodriguez Zapatero (dal matrimonio omosessuale alla ricerca con gli embrioni), il dialogo con la Chiesa e l’elettorato cattolico ha vissuto note difficoltà.
Ma monsignor Amato si sofferma su un altro tema spinoso: la Educación para la ciudadania (Educazione alla cittadinanza), una sorta di “educazione civica” (in teoria), condita con elementi che stanno suscitando un aspro dibattito in Spagna.

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Scruton: Elogio della cultura «alta»

Libertà di educazione

IL FILOSOFO BRITANNICO CONTRO I CRITICI DEL «CANONE OCCIDENTALE»

\"http://www.roger-scruton.com/\"Scruton: Elogio della cultura «alta»

«I classici sono eccezionali per il distacco che mantengono nei confronti delle norme e delle ortodossie del loro tempo»

Qui difendo quella che a volte è chiamata l’ « alta cultura » della civiltà occidentale, con cui intendo l’eredità letteraria, artistica e filosofica insegnata nelle facoltà umanistiche d’Europa e d’America, e che di recente (soprattutto in America) si è pensato di liquidare con disprezzo in quanto prodotto di « defunti maschi europei di razza bianca » .
Propongo una definizione di cultura, e respingo la tesi che le culture non possano essere giudicate, dall’interno o dall’esterno, in base a criteri oggettivi. Sostengo che una cultura è in un certo senso composta di giudizi, ed esiste affinché un certo criterio di giudizio sia trasmesso da una generazione all’altra. Una siffatta capacità di giudicare è vitale per lo sviluppo morale, ed è il fondamento dei riti di passaggio tramite i quali i giovani abbandonano la condizione di adolescenti e assumono il peso della vita adulta. Una società sana ha quindi bisogno di una cultura sana, ed è così anche qualora la cultura, come io la intendo, fosse il possesso non di una maggioranza, ma di un’élite.

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In soffitta la scuola figlia del ’68. Parla Giulio Tremonti

Libertà di educazione

Due idee per abrogare il ’68 e chi “mangia” sulla scuola

La scuola italiana? È affetta, tra l\’altro, da due mali specifici, che ne minano le fondamenta. Ne parla in questa intervista esclusiva per la Padania Giulio Tremonti, non come ministro dell\’Economia, ma come uomo di cultura e di idee, come politico e come professore universitario. La prima questione è quella dei voti. La seconda, quella dei libri scolastici…

 

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