Renault, auto divorzista?

Diritti dei consumatori

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Le automobili Renault hanno deciso di proporsi al nostro paese tramite la pubblicità (cliccare su http://www.renault.it/ ) di un uomo sposatosi tre volte e che ha un quinto figlio da un rapporto occasionale.
Che si tratti di subalternità alla cultura dominante o di un subdolo tentativo di corrodere ulteriormente le radici del nostro popolo, poco importa.
Infatti, "la pubblicità da\’ l\’impressione che sia normale cambiare moglie quattro volte, come è normale conservare una Renault. Cambiare auto, anche se è una Renault, non ha conseguenze particolari. Invece, le conseguenze in caso di divorzio, con bambini abbandonati, sono ben diverse" (Mons. Fihey, vescovo di Coutances e d\’ Avranches, in Normandia

).

 

Se desiderate protestare contro questa pubblicità, vi invitiamo a scrivere ai responsabili della Renault attraverso il nostro sistema portalettere:
http://www.fattisentire.org/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=70

Invitiamo i webmaster ad inserire nel proprio sito o blog la gif di questa "e-campagna" utilizzando queste istruzioni:
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Crisi Banche: Suonavamo il violino sul Titanic

Diritti dei consumatori

Tempi.it, 10 Novembre 2008,
di Stefano Mengoli
*professore di Finanza aziendale all’Università di Bologna

 

Suonavamo il violino sul Titanic

Una rotta troppo liberista, il miraggio della terra promessa della crescita, l’illusione di poter virare in tempo. Così l’iceberg dei subprime ha affondato una nave già destinata alla deriva

A giocare a sfavore del capitano del Titanic ci fu paradossalmente la sua pluridecennale esperienza: in caso di avvistamento di un iceberg era certo che sarebbe stato in grado di virare in tempo. Ma quell’esperienza non aveva mai dovuto confrontarsi con una nave di quella stazza e, a detta degli storici, guidata da un timone così piccolo.
Immedesimarsi nella figura tristemente famosa del capitano Smith è il modo migliore per comprendere le sensazioni provate dagli operatori finanziari in questi ultimi mesi.

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Lehman e statlismo clintoniano

Diritti dei consumatori

La spericolata politica per concedere mutui a poveri e minoranze in nome dell’egualitarismo ha avvelenato il sistema bancario.
Fino a distruggerlo.

di Mauro Bottarelli, per Tempi 13/10/2008

Leggerezza per leggerezza, ecco come lo statalismo clintoniano ha gettato le basi dell’apocalisse

Una cosa deve essere chiara: l’attuale crisi finanziaria non è stata causata da Wall Street ma dalla Casa Bianca. La radice del problema, infatti, non è finanziaria ma politica e i veri responsabili per questo fiasco di dimensioni mondiali non sono i banchieri e nemmeno i repubblicani di George W. Bush bensì i democratici di Bill Clinton. Ecco perché.

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Card. Bagnasco:l’individualismo proprio di una società che tende a vivere i vinc

Diritti dei consumatori

L\’individualismo proprio di una società che tende a vivere i vincoli come limitazioni e a sognare come opzioni solo le quote di libertà acquisita.

 

La famiglia interpella la Chiesa. Sostegno al suo progetto educativo di promozione umano e sociale

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Relazione tenuta dal signor Cardinale Angelo Bagnasco
in occasione dell\’Assemblea annuale della Consulta Nazionale Antiusura “Vicini e Solidali con le famiglie”

Santuario di N.S. della Guardia, Ceranesi, Genova, 26 giugno 2008
http://www.diocesi.genova.it/documenti.php?idd=2323&PHPSESSID=ce75225db3a0c5d9e7687f6eacb8a4e6

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FISCO: «se Cesare supera la misura»…

Diritti dei consumatori

Corrispondenza Romana, n° 1006 del del 1/9/2007

In un intervento pubblicato sul “Corriere della Sera” del 20 agosto scorso intitolato Se Cesare supera la misura, Vittorio Messori ha commentato il richiamo del cardinale Bertone sulle tasse, notando che «anche parroci e suore per ‘legittima difesa’ ricorrono a sistemi che non sottopongano tutto l’importo a tutta la tassazione prevista: “Non, intendiamoci, con metodi truffaldini, da professionisti dell’evasione, ma limitandosi alla forma più semplice: il pagamento in contanti di parte di quanto dovuto o una fatturazione inferiore al reale.

Ora: la vita spirituale di ciascuno è inviolabile, ma oso pensare che nessuno di quegli amministratori ecclesiali aggiunga le elusioni fiscali alla lista dei peccati di cui accusarsi nelle periodiche confessioni. Una supposizione, la mia, che si fonda anche sul fatto che nessun confessore mi ha mai chiesto conto del comportamento quanto a tasse, imposte, tributi». Per lo scrittore non si tratta quindi di malcostume clericale o mancanza di senso civico dei religiosi, ma di «istinto di ‘legittima difesa’».
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Le strategie del criptoministro Visco

Diritti dei consumatori

L’IVA FUNESTA DI VISCO

Dietro le discusse liberalizzazioni, ecco cosa nasconde il famigerato decreto Bersani circa i provvedimenti di natura tributaria. Il criptoministro Vincenzo Visco ha studiato una serie di norme fiscali punitive per le aziende e per il lavoro autonomo. L’idea è di recuperare una decina di miliardi di euro dalle partite Iva…


 

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