Bologna: il festival gender e il sistema di potere della regione rossa

1 CommentoDiritti dei consumatori,Gender diktat,Socialismo
Immagine del V.a.k.k.a. party, uno degli eventi centrali del Gender Bender 2019. V.a.k.k.a. sta per “Very Antiestetike Kagne Kon Attitude” ed è la festa delle inversioni e delle invertite, l’apocalisse del gender e l’anarchia.

In una recente intervista a La Verità, Umberto La Morgia (consigliere comunale Lega a Casalecchio – Bologna) ha spiegato con quali pretesti viene diffusa l’ideologia gender nell’ambito del  festival “Gender Bender” (1) nei numerosissimi spettacoli previsti:
«Maschio e femmina non sono più sessi, e nemmeno generi, ma solo goffi stereotipi discriminatori da annacquare e magari ridicolizzare. Spettacolo rivolto ad un target di età a partire dai 12 anni… Questi estremismi non vanno di certo a favore dell’immagine e dell’inclusione delle persone libere e di buon senso, di qualunque orientamento affettivo».

Nello stesso articolo, l’On. Bignami (Fratelli d’Italia) segnala che la Regione Emilia-Romagna ha versato 100.000 € all’Arcigay per il festival Gender Bender.

Non contento, La Morgia ha voluto scavare ancora più a fondo: ha fatto una richiesta di accesso agli atti amministrativi relativamente al Teatro Laura Betti di Casalecchio, uno dei circa 20 immobili pubblici messi a disposizione del Festival.

(altro…)

La censura dei social vale per tutti?

2 CommentiDiritti dei consumatori

«Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram». Con queste motivazioni i social network di Mark Zuckerberg hanno bloccato le pagine di Casapound e Forza Nuova, nonché le pagine personali dei loro leader e dirigenti principali.

«Abbiamo una policy sulle persone e sulle organizzazioni pericolose – spiegano –  che vieta a coloro che sono impegnati nell’”odio organizzato” di utilizzare i nostri servizi». Nel mirino dunque non uno o più post specifici attribuiti ai due partiti politici, bensì un generico riferimento “all’odio organizzato” che però in altri casi sembra essere decisamente tollerato.

La pagina Facebook “Odio la Chiesa” ad esempio, è aperta e funzionante, così come le sue sorelle “Armata dei bestemmiatori, “Bestemmia spontanea quando l’autoradio si sintonizza su Radio Maria” e simili amenità.

(altro…)

Scuola. Educazione civica, nuova religione dello Stato?

Lascia un commentoDiritti dei consumatori
La Costituzione della Repubblica come divinità da adorare: Giuseppe Dossetti e Giorgio La Pira.

Educazione civica, nuova religione civile

La Camera dei deputati ha approvato la reintroduzione dell’insegnamento dell’Educazione Civica nelle scuole italiane. Ora la questione è passata all’esame del Senato. È il caso di chiedersi se questo sia apprezzabile e auspicabile dal punto di vista dei principi della Dottrina sociale della Chiesa. La cosa va esaminata sia riguardo al cosa (i contenuti) sia riguardo al come (chi educa).

Dal punto di vista dei contenuti insegnati è facile prevedere che essi saranno di un certo tipo, ossia conformi all’ideologia dominante oggi, fatta propria anche dallo Stato. È vero che l’insegnamento concreto dipende dal singolo docente, ma oggi la grande maggioranza dei docenti condivide gli stessi riferimenti civici di fondo, i dirigenti scolastici pure, e poi c’è la presenza dei delegati sindacali … insomma la scuola italiana oggi è un “sistema”. Le stesse iniziative studentesche sono sempre innescate da fuori e sono sempre politicamente corrette. Non si è mai vista una manifestazione studentesca contro la legge Cirinnà o la 194, ma solo “verità per Giulio Regeni” e mobilitazione per la violenza sulle donne. I direttori d’orchestra sono sempre quelli. C’è tutta una cultura che non ha accesso alla scuola pubblica e non l’avrà nemmeno con l’insegnamento dell’educazione civica.

(altro…)

Riparte l’omotransnegatività… richieste a Vescovi e consiglieri regionali

Lascia un commentoDiritti dei consumatori

Sul gay pride bolognese di sabato 22 è caduta la grandine dal Cielo… ed è ripartito l’iter per l’approvazione del Progetto di Legge regionale sull’omotransnegatività!

Cos’è successo?

– Durante l’annuale pride contro la famiglia naturale, Arcigay ha fatto firmare agli attivisti convenuti da tutta Italia la propria petizione. Le firme raccolte sono ora 8.890 (contro le 2.000 del 21/5): un numero risibile perché corrisponde a 440 per Regione.

– Arcigay ha subito segnalato l’incremento alla presidenza dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna (Cfr. https://www.radiocittadelcapo.it/archives/legge-omotransfobia-9-mila-firme-in-regione-il-voto-arriva-il-9-luglio-205028/).
Il Partito Democratico (PD), ancora una volta, non ha capito che si tratta di elettori di tutta Italia.
Il voto della Legge Regionale è previsto per il prossimo 9 luglio.

– Al PD è sfuggita la lezione ricevuta alle elezioni europee, dove la candidata Roberta Mori (massimo sponsor del PdL eterofobo) è stata bocciata.

(altro…)

Che fine ha fatto la Scalfarotto emiliano-romagnola? (elezioni)

1 CommentoDiritti dei consumatori,Famiglia: politiche familiari,Vita: politiche di bioetica

«Al momento non ci sono convocazioni» è la laconica frase che da 41 giorni occupa la pagina della Commissione incaricata di varare la legge regionale contro l’omotransnegatività.
Ma non dobbiamo illuderci che il pericolo costituito dalla legge liberticida ed eterofoba sia stato scongiurato.
Vediamo perché.

Lo scorso 10 aprile abbiamo ringraziato i nostri Vescovi e chi ha collaborato allo stallo legislativo della legge regionale (vedere: http://www.fattisentire.org/scalfarotto-emiliano-romagnola-vittoria-ma-non-ci-basta/ ).
In quella seduta di Commissione, il Centro-Destra ha sottoscritto alcuni emendamenti proposti da consiglieri PD per spaccarlo. I 5 Stelle han chiesto una legge ancora peggiore. A quel punto, il Partito Democratico (PD) ha fatto opposizione alla propria proposta di legge (!!!) rimandando l’approvazione sine die (1).

(altro…)

Parma. Giudici contro adozioni gay e Sindaco 5stelle

2 CommentiDiritti dei consumatori

Due donne emiliane avevano avuto con la fecondazione artificiale eterologa 4 bambini. Queste due donne erano unite civilmente o erano conviventi con altrettante donne. Da qui la richiesta delle coppie lesbo affinchè anche le compagne non madri biologiche dei bambini potessero essere riconosciute come “madri” dal punto di vista legale, senza passare dalla stepchild adoption. Il 21 dicembre scorso l’amministrazione comunale di Parma aveva acconsentito a questa richiesta.

I riconoscimenti erano stati effettuati dinanzi al sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ex 5stelle, in qualità di ufficiale dello Stato civile.

Questi quattro atti anagrafici ora sono stati impugnati dalla Procura di Parma come illegittimi. La Procura ha emanato un comunicato stampa in cui si spiega che tale riconoscimento “nell’ordinamento italiano, ad oggi nessuna norma consente o prevede. L’atto di riconoscimento successivo è previsto solo per il figlio nato fuori dal matrimonio e può essere effettuato esclusivamente dalla madre e dal padre che non lo abbiano riconosciuto al momento della nascita”.

(altro…)

Nuovo governo, polemiche, migranti, aborto.

Lascia un commentoDiritti dei consumatori

Costruire il futuro sulla legge divina e naturale

Quarant’anni fa, il 22 maggio 1978, sotto il nome di legge 194 per l’interruzione della gravidanza veniva introdotto in Italia, da una classe dirigente democristiana, l’omicidio di Stato di massa.

Omicidio, perché la legge 194 stabilisce la liceità di sopprimere l’essere umano innocente nel grembo della madre; omicidio di Stato, perché questo crimine è approvato, organizzato e finanziato dallo Stato italiano; omicidio di massa, perché le vittime dell’aborto in Italia sono state, secondo stime ufficiali, circa sei milioni, un numero di molto superiore alla somma di tutti morti in guerre e sciagure naturali dalla nascita dello Stato italiano (1861) ad oggi.

Emma Bonino, che con Marco Pannella si batté in maniera sfegatata per fare approvare questa legge, in una video-intervista rilasciata il 22 maggio 2018 a la Repubblica, ha detto che la legge 194 «ha funzionato».
Come può funzionare una ghigliottina o un forno crematorio, senza nessuna parola di pietà per chi viene ucciso.
Però – ha aggiunto la Bonino – dopo quarant’anni è necessario «fare un tagliando» cioè perfezionare questa legge, perché qualcosa ancora non funziona bene.
Qual è il problema?
È l’altissima obiezione di coscienza dei medici, che impedisce una applicazione piena e solerte della legge.

(altro…)

Contratto Lega-5stelle: come valutarlo?

1 CommentoDiritti dei consumatori
Contratto di Governo Lega-5stelle: alcuni degli indirettamente responsabili.

Tanti emiliano romagnoli stanno scrivendo per chiedere cosa pensare del contratto di governo diffuso venerdì 18 maggio 2018.
Come FattiSentire.org guardiamo soltanto ai temi più importanti: la difesa della vita umana e della famiglia naturale.
Infatti, che senso ha parlare di Unione Europea, di politiche economiche o di ecologia quando in Italia si possono uccidere gli innocenti (non ancora nati o al tramonto della vita) e si distrugge la famiglia?

Veniamo al “contratto”.
Consta di circa 55 pagine, ma per fortuna c’è un indice delle materie:

contratto_governo-04

I punti più importanti per la vita del paese sono ai capitoli:
12 (24) diritto di famiglia
22 – scuola
18 – politiche per la famiglia e natalità

Riassunto: nessuna delle 7 leggi (vedi in fondo) contro vita&famiglia emanate dai governi Letta-Renzi-Gentiloni viene abrogata… e nemmeno menzionata! E sul presunto bullismo, si peggiora.

Sapevamo che – rispetto ai temi di vita e famiglia – nella scorsa legislatura i 5 Stelle erano il partito peggiore dopo il PD.
Abbiamo aspettato che uscisse il contratto prima di parlare.
Sapevamo anche che i partiti seguono la logica della democrazia moderna, dove la maggioranza stabilisce cosa è vero e cosa è bene.
E’ quella che San Giovanni Paolo II chiama “democrazia totalitaria” (Centesimus annus, 48).

Nel prossimo fine settimana c’è la possibilità di votare contro il Contratto di Governo nei gazebo della Lega.
E’ certamente una cosa buona, per la quale vale la pena di spendere il proprio tempo e un po’ di benzina.

(altro…)

Il sindaco di Bologna umilia di nuovo la città

Lascia un commentoDiritti dei consumatori

Mentre sempre più sindaci prendono le distanze dai gay pride e movimenti LGBT, Virginio Merola ha iscritto all’anagrafe cittadina il “figlio di due madri”.
Il gesto di violenza giuridica è accaduto proprio mentre la Patrona della Città – la Madonna di San Luca – era discesa dal suo colle per venire venerata in Cattedrale, a pochi passi dal Comune.

Fortissima l’opposizione di Forza Italia e Fratelli d’Italia:
Il deputato Galeazzo Bignami (FI): «Prima del diritto di avere dei figli, resta il dovere di non utilizzare i bambini, che hanno anche loro il diritto di avere un padre e una madre».
Il deputato Ylenia Lucaselli (FdI): «Siamo di fronte a una deriva pericolosa, i sindaci si arrogano il diritto di scavalcare il potere legislativo per imporre, in un’azione ideologica e propagandistica, un nuovo modello di famiglia».
Il consigliere comunale Marco Lisei (FI): «Merola ha deciso di sfidare in maniera provocatoria la legge, ora invochiamo un intervento prefettizio per ristabilire la legalità».

(altro…)

Se il figlio s’inventa i bulli, i genitori pagano

Lascia un commentoDiritti dei consumatori
Le prese in giro, se non c’e’ squilibrio di età, di forza, di numero e di potere; Le lotte ed i giochi turbolenti, quando sono condivisi, anche in modo implicito dai partecipanti.

Esiste anche il reato di millantato bullismo

Sul tema si veda anche:
http://www.totustuus.it/Cyberbullismo-nuova-legge-pro-gender/
http://www.totustuus.it/Cyber-bullismo-menzione-speciale-per-il-gender/
http://www.totustuus.it/Nella-lotta-al-bullismo-rispunta-il-reato-di-omofobia/
http://www.totustuus.it/Suicidi-gay-e-presunto-bullismo/
http://www.totustuus.it/Ciberbullismo–proprio-cos/

Oltre alle fake news diffuse dalla televisione di Stato, sembra che il fenomeno del presunto bullismo NON abbia la rilevanza che vogliono farci credere.
Stanno invece aumentando le condanne di chi approfitta dell’ossessione verso il bullismo per mentire a proprio favore.

Inventarsi di essere vittima dei bulli può costare caro ai genitori del minore che ha mentito. Rischiano infatti di dover risarcire i danni a chi è stato ingiustamente accusato di bullismo.

È successo in Liguria: il Tribunale di Savona – con la sentenza 79 del 22 gennaio – ha condannato il padre e la madre di un ragazzo a pagare 7.800 euro a titolo di danno morale al minore che aveva accusato ingiustamente e la stessa cifra a sua madre, oltre a circa mille euro di danni patrimoniali.

La sentenza trae origine da una denuncia presentata da un ragazzino di 11 anni, tramite la madre, che aveva dichiarato di essere vittima di atti di bullismo – in particolare lesioni, richieste di denaro, minacce anche con armi – che sarebbero stati compiuti da tre minorenni nei bagni della scuola. Le indagini portarono all’individuazione dei tre autori, uno dei quali aveva compiuto 14 anni e poteva quindi essere imputabile. Il presunto autore in quell’occasione aveva dovuto nominare un avvocato ed era stato interrogato, essendo indagato per rapina, estorsione, lesioni e porto d’armi. Un capo di imputazione allarmante, se non fosse che dopo qualche giorno la presunta vittima ha ritrattato, dichiarando di essersi inventato ogni cosa.

Da qui il contrattacco dei genitori del ragazzo accusato che hanno deciso di citare in giudizio i genitori della falsa vittima, sostenendo che la loro vita era stata rovinata dalle accuse infondate.

(altro…)