L’anomalia del Portogallo che boccia l’eutanasia

Lascia un commentoDal mondo,Vita: politiche di bioetica

Dopo gli esempi fulgidi di progresso illuminato quali il sequestro e la soppressione di Alfie Evans da un lato, e il disastroso risultato del referendum sull’aborto in Irlanda dall’altro, che la morte sia oramai una cultura diffusa stupisce poco, tant’è che a fare notizia è il suo esatto contrario. Per esempio ciò che è accaduto in Portogallo.

Martedì 29 maggio, l’Assembleia da República, cioè il parlamento monocamerale di Lisbona, ha infatti bocciato ben quattro progetti di legge miranti a legalizzazione l’eutanasia e il suicidio assistito. Le forze politiche favorevoli alla “buona morte” sono state il partito ambientalista Pessoas-Animais-Natureza (PAN), la Sinistra radicale del Bloco de Esquerda (BE) – nato nel 1999 dalla fusione tra marxisti, trotzkisti e socialdemocratici -, il Partito socialista (PS) e il partito ecologista “Os Verdes”. La legge proposta da PAN è stata sconfitta con 116 voti contrari, 102 favorevoli e 11 astenuti. Quella promossa da BE con 117 contrari, 104 favorevoli e 8 astenuti. Quella avanzata dai Verdi con 117 voti contrari, 101 favorevoli e 8 astenuti. Quella voluta dai Socialisti con 115 voti contrari, 110 favorevoli e 4 astenuti.

Una vittoria di misura, certo, ma la notizia non è questa.
Lo è invece il fatto che la maggioranza del parlamento è di sinistra, come di sinistra è il governo, guidato dal premier socialista António Luís Santos da Costa. I 230 seggi dell’Assembleia da República sono infatti così ripartiti: 86 ai Socialisti, 36 suddivisi tra le forze alleate del PS al governo, cioè il BE (19), il Partido Comunista Português (15) e i Verdi (2), e il resto distribuiti alle opposizioni, ovviamente tra loro divise, vale a dire il Partido Social Democrata (89 seggi), il Centro Democrático Social-Partido Popular (18) e il PAN (1).
Insomma, anche un cieco vedrebbe che la politica portoghese è divisa, ma con disparità numeriche enormi, solo fra la galassia variegata ma imponente della Sinistra e il lumicino dei Popolari. Poi che un pezzo ambientalista della Sinistra (il PAN) non sostiene il governo formato dal resto della Sinistra (Socialisti, Sinistra radicale e un altro pezzo della Sinistra ambientalista), ma la sua voglia di eutanasia sì.
Dunque che l’unica vera opposizione ideologica (un misto fra cattolicesimo democratico, conservatorismo ed euroscetticismo) sono i 18 seggi dei Popolari, minoranza assoluta.

Ora, come abbia potuto il siffatto parlamento portoghese sconfessare se stesso difendendo la vita è il vero nodo da scogliere.
Per farlo, è utile mettere in fila gli elementi di fatto disponibili.

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NO alla Mercedes in Piemonte…

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I Pro Vita del Piemonte
contro la Bresso

“Per tutto l’arco del mandato che va a concludersi, la presidente Bresso, con la sua giunta, ha connotato la sua azione con una costante e pervicace politica di opposizione alla vita e alla famiglia”. È così che Federvita Piemonte, che raggruppa settanta tra Movimenti per la Vita e Centri di Aiuto alla Vita, esordisce nel suo Comunicato stampa Elezioni regionali 2010.
La Bresso, si osserva, “è una bandiera nazionale dell’attacco alla vita”. La governatrice non ha mai fatto mistero della sua avversione alla Chiesa (“Quale è la differenza tra l’Italia di oggi e gli stati clericali, come quello degli Ayatollah?”) e della collaborazione, in tema di aborto, con Emma Bonino.
Federvita Piemonte, pertanto, ritiene fortemente auspicabile un’alternativa alla rielezione di Mercedes Bresso alla guida della Regione Piemonte.
Con buona pace dell’Udc-Casini…

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Leggi il Comunicato Stampa del Federvita Piemonte,
che è molto ben documentato!

 

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Il “gender” avanza in Europa

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Gender e nozze gay.
Il Consiglio d’Europa rinvia ad aprile

L’assemblea del consiglio d’Europa ha rinviato alla commissione delle questioni giuridiche e dei diritti dell’uomo la bozza di risoluzione sul gender, che verrà riportata nell’assemblea parlamentare di Strasburgo il prossimo aprile. Il documento, in nome della lotta alla discriminazione contro l’orientamento sessuale e il cosiddetto gender, opera una forte azione di lobbying giuridica, politica e culturale per aprire la strada nel vecchio Continente al matrimonio gay e alla possibilità di adozione per le coppie omosessuali, prefigurando anche una sorta di reato di opinione per chi osi esprimere valutazioni etiche o religiose in merito. Da notare che il Consiglio, diversamente dall’Unione europea, raggruppa ben 47 stati membri, includendo numerosi paesi dell’Est europeo di forti radici cristiane, che si affacciano al confronto con il mondo occidentale dopo la chiusura del comunismo. Martedì Amnesty, Human Rights Watch e Ilga avevano tenuto una riunione nel Palazzo d’Europa per sostenere la risoluzione…
 

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Da non perdere assolutamente

Dal mondo

La spiegazione del Catechismo
di san Pio X

È stata pubblicata una nuova edizione anastatica della "Spiegazione del catechismo di San Pio X" di Padre Dragone, la cui ultima edizione risaliva al 1963 e che oggi era diventato praticamente irreperibile. Il testo è un vero gioiello e si colloca certamente tra quei classici della Buona Dottrina che paiono intramontabili. Il volume di padre Dragone, che per la sua imponenza e notorietà fu detto subito “il Dragone”, consta di oltre 700 pagine. Un libro per fare il catechismo ai propri figli di qualunque età essi siano. Adatto anche per la formazione personale degli adulti. Con esso hanno insegnato la dottrina ai bambini ed ai ragazzi diverse generazioni di catechisti. Ogni domanda del Catechismo Maggiore viene lungamente spiegata con molta chiarezza e semplicità, anche con l\’aiuto di esempi ed esortazioni. Contiene la spiegazione delle prime nozioni della Fede cristiana, il Credo, i comandamenti, i precetti e le virtù, i sacramenti, la preghiera. Nella prefazione il Beato Giacomo Alberione raccomandava vivamente il testo segnalandone questi pregi specifici: «sicurezza e chiarezza di dottrina; trattazione completa di tutto l’insegnamento teorico e pratico; relativa brevità, pur essendo una ricca miniera per il catechista; sana modernità ed elevatezza di pensiero, insieme alla necessaria semplicità; giusta proporzione tra le parti: dogma, morale, culto» (p. 5).
Buona lettura!
 

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Genova: NO alla moschea

Dal mondo

GENOVA
valanga di NO alla moschea

Grande successo del referendum popolare organizzato dal Carroccio. Oltre 5.000 cittadini si sono recati ai seggi della Lega. Un avvertimento chiaro a sindaco e amministrazione: non possono ignorare la volontà dei cittadini.
«Volete voi la moschea in via Bartolomeo Bianco?». A votare, nelle strade e nelle piazze di Oregina e San Teodoro, quartieri popolari alle spalle del porto, ci vanno in 5287, e 5228 rispondono «no», solo in 49 «sì». Al referendum autogestito ieri a Genova dalla Lega Nord (aperto soltanto ai residenti della zona) c’è andato circa il 18% dei 29 mila elettori potenziali della zona, da sempre di sinistra; unico dissenso, il lancio di una decina di uova da parte di un gruppo di giovani, forse dei centri sociali, contro uno dei gazebo-seggio, oltre alle scritte antifasciste davanti alla sede che la Lega ha aperto in zona.
Il sindaco Marta Vincenzi e la sua giunta di centrosinistra hanno bocciato la consultazione come una provocazione ed un’iniziativa di parte. Ma la Lega esulta: «Sono venuti anche molti elettori del Pd»…

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ABORTISTA & PRESIDENTE

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LA VERA STORIA DI EMMA

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L’abortista fai da te
che vuole prendersi il Lazio

La candidata del Pd nel Lazio, Emma Bonino, negli anni ’70 aspirava i feti con la pompa delle biciclette e li gettava nella spazzatura. Si fece pure fotografare mentre aspirava un feto. La Bonino praticava aborti e se ne vantava. Per questo fu arrestata. E oggi pur di prendere voti si accredita come amica del Vaticano. La storia che nessuno vuol ricordare…

Leggi la storia che non è da rimuovere.

 

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Rapporti Vaticano-Israele: parla il Rabbino Rosen

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Rabbino Rosen: Israele tratta il Vaticano in modo oltraggioso

A poche ore dall’incontro fra Benedetto XVI e la comunità ebraica di Roma, David Rosen accusa lo Stato di Israele di non onorare gli accordi fatti con il Vaticano nel ’94, al varo dei rapporti diplomatici. Egli accusa anche “xenofobi” di diffondere voci false contro il Vaticano…

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Meglio tardi che mai

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SUONA LA SVEGLIA
per l\’Osservatore Romano

Finalmente anche l’Osservatore Romano pubblica oggi, dopo sei giorni dai funerali, l’annuncio della morte del confessore della fede mons. Leo Yao Liang, vescovo cinese della chiesa clandestina, condannato ai lavori forzati per il “crimine” di voler rimanere fedele al Sommo Pontefice e alla Chiesa universale. Infatti, dopo che AsiaNews aveva dato la notizia della morte e dei funerali di questo confessore della fede, era seguito un quasi generalizzato silenzio, anche nei mezzi di comunicazione cattolici, compreso l’Osservatore Romano. Silenzio interrotto il giorno 9 – due giorni dopo i funerali del compianto presule ed in seguito anche alle proteste circolate nella net – dal Foglio (Paolo Rodari, La politica vaticana in Cina è attendista e l’addio al vescovo Yao lo dice). Solamente ieri, 11 gennaio, dal Vaticano si dava ufficialmente notizia del decesso e si tracciava un commovente profilo del vescovo Yao (Mons. Yao è stato veramente il buon pastore che dà la vita per le sue pecore) con un comunicato dell’agenzia Fides (agenzia di informazione della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli), ripreso poi anche da Radio Vaticana e dal blog Settimo cielo di Sandro Magister.
Oggi è arrivato anche l’Osservatore Romanomeglio tardi che mai caro prof. Vian.

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Nella Foto: I Funerali di Mons. Yao, ai quali hanno partecipato più 5.000 persone con -30° di temperatura.

Riportiamo il comunicato integrale dell’agenzia Fides

 

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Merkel: addio ai principi cristiani

Dal mondo

Un Marx contro la Merkel

L\’arcivescovo di Monaco di Baviera, mons. Reinhard Marx, in un\’intervista al settimanale \’Der Spiegel\’ accusa il cancelliere protestante, Angela Merkel, di aver di fatto condotto il partito cristiano-democratico (Cdu) a dire addio ai principi cristiani. Anche dal partito piovono dure critiche.
Quando vinse le elezioni tedesche lo scorso 27 settembre, Angela Merkel sembrava destinata a un futuro politicamente tranquillo, ma ora due terzi dei cittadini sono insoddisfatti del nuovo governo e la popolarità della leader conservatrice subisce un vero e proprio crollo.
Così passa la gloria del mondo, Signora Cancelliere!

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