Bologna. Nonostante il Covid-19 si spende per il gay pride!

Gender diktat,Socialismo

Bologna. Emergenza Covid-19?
NO: il Sindaco PD sostiene il gay pride e altre porcherie

Vivere a Bologna è qualcosa di incredibile.  Il bollettino coronavirus del 17/6 registra un lieve aumento dei casi e 2 decessi nella città di San Petronio.
Contemporaneamente Arcigay-Cassero da’ notizia che il Gay pride a Bologna si svolgerà nonostante la pandemia.
Non basta. Poche ore prima, lo stesso ente, ha annunciato che gli 11 giorni del festival Gender bender (vedi qui) avranno luogo come ormai da 17 anni.

E’ pertanto evidente che Arcigay ha già ottenuto tutti i permessi dal Comune, nonostante il divieto a manifestazioni ben più importanti e utili alla città.

Si tratta solo di permessi per occupare lo spazio pubblico?
No: quest’anno Gender bender disporrà di un intero parco comunale, il “Cavaticcio”, con tanto di fontana e ruscelletti rinfrescanti.

Dal canto suo, il pride potrà itinerare per tutta la città: si visiteranno luoghi di grande rilevanza storica e culturale (ironia), quali l’ex sede dello storico “Collettivo Frocialista Bolognese”, la casa natale di Pier Paolo Pasolini, il Kinki Club (club sadomaso), la sede del Movimento Identità Trans e, ovviamente, l’immensa sede medioevale del Cassero, praticamente donata dallo stesso Sindaco Merola (vedi qui).

Questi sono gli ultimi oltraggi del Sindaco Merola (PD) a una città prostrata dai 100 giorni di reclusione forzata, nella quale tanti han perso il lavoro e tante partite Iva non sono riusciti a ricominciare.
Perché i denari dati all’Arcigay non sono stati destinati a chi è stato colpito?

Già lo scorso anno Fratelli d’Italia e Lega avevano denunciato i 100.000 € donati dalla Regione e i teatri offerti da varie amministrazioni comunali a guida PD (vedi qui).
Ma sia le amministrazioni comunali sia quella regionale non avevano risposto alla domanda sulle donazioni indirette alla galassia LGBT: utilizzo di personale del Comune, telefonia, prestito gratuito di immobili, tipografia, ecc.

Ci si augura che, quest’anno, si indaghi più approfonditamente e, alla fine, vi siano elementi per una denuncia alla Corte dei Conti e conseguente commissariamento  del Comune di Bologna. Perché, questa volta, il comportamento delle amministrazioni rasenta il criminale.

Ultimo, ma non per importanza. Cosa può fare il cattolico?
Il cattolico ha il dovere di informare i suoi fratelli nella fede che ancora non hanno compreso appieno la natura del PD… ma anche il clero “aggiornato”, che purtroppo è più numeroso rispetto al periodo del Card. Biffi-Caffarra.
L’immagine in alto a destra può aiutare: è stata scattata ai Giardini Margherita, all’ultimo pride, quello con la grandine.

David Botti

3 commenti su “Bologna. Nonostante il Covid-19 si spende per il gay pride!

  1. Se tutti diventassimo omosessuali in due generazioni il mondo finirebbe, questo è il futuro che vuole il PD?
    Ci sono molte famiglie alle quali farebbero comodo i soldi sprecati attraverso queste agevolazioni.,
    Gianfranco Vanzini
    P.S. Ho fatto lo stesso commento allo stesso avvenimento.

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