Bologna: il festival gender e il sistema di potere della regione rossa

Diritti dei consumatori,Gender diktat,Socialismo
Immagine del V.a.k.k.a. party, uno degli eventi centrali del Gender Bender 2019. V.a.k.k.a. sta per “Very Antiestetike Kagne Kon Attitude” ed è la festa delle inversioni e delle invertite, l’apocalisse del gender e l’anarchia.

In una recente intervista a La Verità, Umberto La Morgia (consigliere comunale Lega a Casalecchio – Bologna) ha spiegato con quali pretesti viene diffusa l’ideologia gender nell’ambito del  festival “Gender Bender” (1) nei numerosissimi spettacoli previsti:
«Maschio e femmina non sono più sessi, e nemmeno generi, ma solo goffi stereotipi discriminatori da annacquare e magari ridicolizzare. Spettacolo rivolto ad un target di età a partire dai 12 anni… Questi estremismi non vanno di certo a favore dell’immagine e dell’inclusione delle persone libere e di buon senso, di qualunque orientamento affettivo».

Nello stesso articolo, l’On. Bignami (Fratelli d’Italia) segnala che la Regione Emilia-Romagna ha versato 100.000 € all’Arcigay per il festival Gender Bender.

Non contento, La Morgia ha voluto scavare ancora più a fondo: ha fatto una richiesta di accesso agli atti amministrativi relativamente al Teatro Laura Betti di Casalecchio, uno dei circa 20 immobili pubblici messi a disposizione del Festival.

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Il consigliere leghista ha così scoperto che praticamente tutte le attività di gestione del Teatro sono esternalizzate ad ATER (Associazione Teatrale Emilia-Romagna) a cui l’amministrazione di Casalecchio paga la “modica” cifra di 122.000 € all’anno, ma non ha praticamente alcun controllo o potere di veto sulla programmazione (3).

Salendo di livello, la stessa ATER dichiara di aver ricevuto sovvenzioni per 2.806.730,96 € da 12 amministrazioni comunali, di cui 1.014.000 € dalla Regione per l’anno 2018 (4).

Infine, a livello nazionale, nel 2017 il Ministero per i Beni Culturali ha sovvenzionato ATER con 461.543 € (5).
Per lo stesso anno, la “consorella” ERT (Emilia-Romagna Teatro Fondazione)  ha ricevuto 1.984.778 €  dallo stesso Ministero (6).
Questo fiume di denaro a favore di eventi e associazioni che veicolano anche il gender era stato segnalato al Governo Lega-5stelle, che però non ha fatto nulla.

È chiaro che il Laura Betti (così come ATER e il Min. dei Beni Culturali) non ospita solo spettacoli gender, ma il “caso” illumina il sistema di potere social-comunista, possibili “stipendi” ai suoi attivisti e come mai la propaganda LGBT è così potente.

Se queste imponenti somme sono dedicate solo ai teatri, quanto viene elargito per i cinema, le sale pubbliche, librerie, l’organizzazione e marketing?

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Portata alla luce questa rete, sarebbe bastato un esposto alla Corte dei conti (7) per provocare un’ispezione che avrebbe svelato sia le attività gender sia il falso risparmio delle esternalizzazioni: è sempre con il denaro pubblico che si paga, e probabilmente si paga di più.

Forse proprio per evitare eventuali esposti, ATER ha deciso di trasformarsi da Associazione in Fondazione. E la Giunta della Regione (che è socio fondatore di ATER) ha velocissimamente provveduto ad accettare la trasformazione in Fondazione tramite apposito progetto di legge regionale, il cui testo è stato approvato il 1/10/2019 (8).
Il fatto è che l’art. 25 del Codice civile attribuisce all’autorità governativa nazionale il controllo sull’amministrazione delle Fondazioni: per un consigliere comunale è pertanto impossibile intervenire.

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Restiamo convinti che la difesa della civiltà occidentale e cristiana debba passare soprattutto dal contrasto amministrativo: così han fatto coloro che vogliono distruggerla.
In quest’ottica è importantissima l’azione svolta da La Morgia ed è auspicabile che venga presto imitata da ogni consigliere comunale.

Infatti, se davvero si vuole fermare la deriva etica del Paese, occorre che ogni amministrazione comunale, provinciale, regionale e nazionale operi per smantellare il mosaico di finanziamenti ad attivisti e alla propaganda culturale progressista.

 

FattiSentire.org
Bologna, 8/10/2019

 

(1) Vedasi la nostra analisi dell’edizione 2018 in: http://www.fattisentire.org/gender-bender-piovono-porcherie-su-bologna/

(2) Tutti gli spettacoli del Gender Bender hanno questa modalità operativa. Vedasi come esempio: https://www.ater.emr.it/circuito/stereotypes-game

(3) Cfr. http://www.fattisentire.org/db/20191004_Verbale_Deliberazione_convenzione_teatro_PG21690-17.pdf

(4) Cfr. https://www.ater.emr.it/files/sovvenzioni.pdf

(5) Cfr. www.fattisentire.org/db/DDdiAssegnazioneContributi2017Rep1399del06092017.pdf

(6) Cfr. http://www.fattisentire.org/db/DeliberaTEATRORep1401-signed.pdf

(7) Vedasi, ad esempio, quanto fatto nell’Unione dei Comuni Reno-Galliera: http://www.fattisentire.org/una-diversa-modalita-di-contrasto-del-gender/

(8) Cfr. http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er:assemblealegislativa:iter:8435-10

Un commento su “1”

  1. Fate qualcosa vi prego

    [b]Risposta[/b] Come vede stiamo facendo. Ma sbaglierebbe chi pensasse che dal socialismo si guarisco come per il mal di gola. Ognuno di tutti noi deve impegnarsi.

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