Spot LGBT per la Renault

2 CommentiDiritti dei consumatori

Era il 2009 quando FattiSentire.org lanciava una campagna  titolata: “Renault, auto divorzista?
(vedi qui: http://www.fattisentire.org/Renault-auto-divorzista/)
Di fronte alle ca. 70.000 firme raccolte (per quegli anni erano tantissime) la casa automobilistica ritiro lo spot televisivo.
Oltre 10 anni di pubblicità chemirano alla distruzione della famiglia naturale.
Siamo di fronte a una vera e propria “missione” dell’azienda francese di automobili di poco prezzo .
Il lupo perde il pelo… ma non il vizio forse perché, oggi, FattiSentire.org opera solo a livello regionale.

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Per il Governo PD esiste solo la scuola di Stato: è regime!

2 CommentiLibertà di educazione

CLAMOROSA PROTESTA

Paritarie in sciopero: «Ignorati dal Governo, stiamo morendo»

Il clamoroso sciopero di due giorni delle scuole paritarie cattoliche.
Il presidente dei superiori degli istituti religiosi denuncia: «Molte scuole stanno morendo, ma il ministro Azzolina non ci ha nemmeno risposto».
Le richieste ai partiti alla vigilia del voto parlamentare sugli emendamenti: «Non c’è più tempo, per riaprire a settembre servono le detrazioni totali per le famiglie».
Lo schiaffo di Avvenire che contesta la protesta: «La critica del Forumfamiglie mi ha lasciato senza parole: proprio loro che rappresentano i genitori che pagano le rette».
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Giornata contro l’omofobia: Conte e Mattarella svelano l’intolleranza di Stato

1 CommentoGender diktat,La cappa ideologica,Socialismo

Gli interventi di Conte e Mattarella in occasione della “Giornata mondiale contro l’omofobia”:
un assist per l’approvazione della proposta di legge Zan,
che renderebbe perseguibile qualsiasi considerazione sull’omosessualità contraria a ciò che stabilisce lo Stato-etico.
Una legge contro l’omofobia sarebbe distruttiva della convivenza sociale. E porrebbe grandi interrogativi sulla libertà sessuale.

Si ricorda che secondo i dati del Ministero dell’Interno (cfr. Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori – OSCAD – Polizia di Stato) il numero di queste discriminazioni si conta sulle dita di una mano: in 7 anni per tutte le regioni d’Italia solo 140 casi di discriminazione costituenti reato per orientamento sessuale: in altre parole 1 caso all’anno per Regione.
(Vedi qui: http://www.interno.gov.it/it/sala-stampa/dati-e-statistiche/dati-sulle-segnalazioni-pervenute-contro-atti-discriminatori)

Stessi dati a livello regionale: l’osservatorio istituito da tale legge conferma che in Emilia-Romagna le discriminazioni sono l’ultimo dei problemi: 14 casi negli ultimi 5 anni.
È la Regione rossa stessa ad ammetterlo, in una risposta ufficiale al Consigliere Regionale Tagliaferri (FdI): http://www.fattisentire.org/db/Tagliaferri_Riscontro_pratica_2019_73.pdf

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Ministero Istruzione: uno spreco infinito di denaro

1 CommentoLa cappa ideologica,Libertà di educazione

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il costo reale per alunno.
Il Sole24ore rivela che nelle scuole di Stato è in media superiore del 25% rispetto a quello delle scuole paritarie.
La qualità erogata dallo Stato è generalmente inferiore e permeata di ideologie.

E’ ora di ricevedere tutto?
Una soluzione: abolire il “titolo di Stato” come voleva Einaudi?
Tornare all’obbligo fino agli 11 anni?

Nello Stato: il costo medio per studente parte da
– 5.278 euro per la scuola dell’infanzia,
– 5.704 della primaria
– 6.348 delle medie
– 6.693 delle secondarie di II grado (1).
Nelle scuole libere più care di Bologna:
– circa 2.000€.
– primaria 3.300€
– medie 4.200€
– superiori 5.000€.

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Finita la globalizzazione economica (e speriamo anche teologica)

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di Padre Serafino Lanzetta

Diversi commenti in questi giorni mettono in evidenza la fine della globalizzazione causata dagli effetti del COVID-19, esploso improvvisamente così da trovare impreparati molti.
Ciò che è sotto gli occhi di tutti è il limite che il virus ha posto a una società senza limiti e particolarmente alla globalizzazione economica, cioè a quel modo sempre più libertario di puntare al libero mercato più che a un mercato rispettoso delle giuste ed eque condizioni di mercato; un mercato che mira a far crescere la domanda in modo esponenziale e consumistico, prima che favorire la qualità (morale) dell’offerta.
Si è generato con il tempo un conflitto del mercato con lo Stato, ma ancor prima dello Stato con una visione naturale dell’uomo e della famiglia come centro vitale della società.
Se lo Stato si separa dalla famiglia non riconoscendo più il principio di sussidiarietà e se addirittura la famiglia viene equiparata ad altri modelli di libera convivenza, è ovvio che il mercato si separa dallo Stato e lo metta in qualche modo sotto accusa.
Proprio questa globalizzazione ora è saltata: sia l’economia che lo Stato sono in crisi nel far fronte all’emergenza pandemica.

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Covid-19: Cancellato il film LGBT su Mario Mieli

Lascia un commentoGender diktat,La cappa ideologica

“Anni amari” è un film su Mario Mieli, attivista gay, la cui programmazione nelle sale è saltata causa coronavirus.
Del finanziamento con i nostri soldi abbiam già parlato qui: http://www.fattisentire.org/le-lobbies-lgbt-celebrano-la-vittoria-quali-lezioni-per-i-pro-famiglia/
Ora è indispensabile una riflessione sulla incapacità di comunicare di noi cattolici.

Ma chi era Mario Mieli?
Il giornalista Marco Respinti, su IFN,  ci ricorda chi fosse Mieli: «Mieli nasce nel 1952 in un’agiata famiglia borghese e si forma nel crogiuolo degli anni 1960, dove si mescolano marxismo, freudismo, omosessualità e orientalismo spiritualista. Nel romanzo autobiografico Il risveglio dei Faraoni (Colibrì, Paderno Dugnano [Milano] 1994) ricorda i propri anni 1970, quando «[…] di giorno andavo a scuola truccato, partecipavo alle occupazioni, di notte andavo a battere sotto il ponte della “Fossa”, che è un po’ il cuore di Milano e quando piove molto sembra Venezia».

A Londra frequenta l’associazionismo omosessuale organizzato e nel 1971 è tra i fondatori, a Milano, del collettivo F.U.O.R.I., il Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano, che – dopo l’appoggio del Partito Socialista e Comunista – nel 1974 diviene una costola del Partito Radicale.
In seguito rompe con quei compagni, torna al socialismo e fonda il Fuori-autonomo solo per poi avvicinarsi alla Sinistra extraparlamentare.

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Gli LGBT vogliono arresti facili

1 CommentoGender diktat

Sintesi del DDL Zan
di Tommaso Scandroglio

E’ all’esame della Commissione giustizia della Camera il progetto di legge Zan sulla «violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere ». Se passerà, i reati connessi verranno puniti col carcere o con pesanti sanzioni fino a 6 mila euro, salvo aggravanti (Alessandro Zan – terzo da sinistra – al Pacs Day di Roma del 2005 – Foto Stefano Bolognini), si spalancherebbero le porte del carcere o si prospetterebbero pesanti sanzioni per chiunque osi criticare la galassia Lgbt, foss’anche citando Bibbia o Catechismo. Ed anche invocare la libertà di espressione varrebbe, ma fino ad un certo punto…

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Merola, la Commissione per le fake news e… il tribunale della verità?

Lascia un commentoLa cappa ideologica,Libertà religiosa
Il Sindaco di Bergamo diffonde la notizia per la quale la pandemia è “un pregiudizio” (clicca per ingrandire)

Quando il Sindaco di Bologna – Virginio Merola del Partito Democratico – promette qualcosa, c’è sempre da preoccuparsi.
Infatti, non siamo di fronte solo a un amministratore incapace, ma anche al campione della lotta contro i valori non negoziabili: vita umana, famiglia naturale, libertà di educazione sono costantemente oggetto delle sue politiche.

Così, quando a Merola è stato chiesto «Nella fase due ci sarà spazio anche per la famosa app con cui controllare che i cittadini, positivi o no al virus, rispettino le normative?», ha risposto in modo da far gelare il sangue: «Mi sembra inevitabile utilizzarla […] la democrazia ha dimostrato quale sia la sua forza» (qui).

La “democrazia” che intende Merola è quella dei regimi socialisti, quella in cui lo Stato controlla e decide tutto della vita delle persone, “dalla culla alla bara”.
L’uso delle app nella Cina socialista è stato recentemente descritto dal settimanale Tempi.it così: «Con le app anti-coronavirus, la repressione in Cina diventa preventiva» (qui).

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l’On. Boldrini (PD): estendere l’aborto durante l’emergenza COVID-19!

11 CommentiPolitiche per la donna,Socialismo,Vita: altri temi
Nel primo numero del 2010, Famiglia Cristiana proclamò italiana dell’anno Laura Boldrini, esponente del Partito Democratico e oggi di Liberi e Uguali.

Boldrini, Saviano e le Ong vogliono aborti per bimbi più grandi, a domicilio, con procedura da remoto

L’appello di cento Ong ai governi europei: “L’aborto sia considerato un servizio essenziale“, ma raccoglie solo 3.700 firme:
https://secure.avaaz.org/it/community_petitions/presidente_del_consiglio_dei_ministri_ministero_de_aborto_farmacologico_durante_emergenza_covid19_/details/


Laura Boldrini, Roberto Saviano e un centinaio di Ong scrivono al ministro della salute
per chiedere ai governi di tutelare il diritto delle donne ad abortire anche durante l’emergenza coronavirus.


Indispensabile scrivere al proprio deputato per manifestare indignazione e invitarlo a vigilare.

Coronavirus: per il Governo occasione per distruggere le scuole libere

Lascia un commentoLibertà di educazione,Libertà religiosa

Coronavirus, 12mila scuole paritarie rischiano chiusura, 100mila dipendenti licenziamento.
Kaladich (FIDAE): noi discriminati [INTERVISTA]

Sono circa 12mila le scuole paritarie nel nostro Paese e non sfugge oramai a nessuno il destino incerto che le attenderà nei prossimi mesi quando, superata l’emergenza, si dovranno fare i conti con un tessuto produttivo gravemente minato e la disoccupazione alle stelle.

Tuttavia le richieste di sostegno economico a loro favore presentate nei giorni scorsi come emendamenti al decreto Cura Italia potrebbero, ma solo in parte, scongiurare lo scenario apocalittico della chiusura di tanti istituti e preservare così la libertà di scelta educativa delle cittadine e dei cittadini del nostro Paese.

Non si sa in che misura queste istanze saranno accolte, ma gli estensori del documento si aspettano la giusta considerazione almeno dalle opposizioni al Governo.
La stragrande maggioranza delle scuole paritarie primarie e secondarie ha fatto la propria parte fin dal primo giorno di chiusura assicurando la didattica online e restando così accanto ai ragazzi e alle loro famiglie.
Ne abbiamo parlato con Virginia Kaladich, Presidente della FIDAE, la federazione di Scuole Cattoliche primarie e secondarie che riunisce sotto la sua sigla più di 4mila istituti.

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