Via il crocifisso dai seggi

Libertà religiosa

Via il crocifisso dai seggi
L’Aquila,presentato ricorso a tribunale

Via il crocifisso da tutti i seggi d’Italia, ovunque si voti. La nuova battaglia contro il simbolo del cristianesimo parte dall’Aquila, dove un avvocato ha presentato ricorso urgente al Tribunale affinché nelle prossime consultazioni elettorali – a cominciare dalle regionali del 3-4 aprile – il crocifisso sparisca dai seggi perché “viola il diritto della pari dignità dei cittadini”.

Il legale, Dario Visconti, che ha subito sottolineato di non essere di fede musulmana, ha spiegato di voler “riaffermare il principi di uno Stato laico, dove nessuna religione può avere privilegi rispetto alle altre”.

In particolare, secondo Visconti, che in più occasioni è stato il legale del presidente dell’Unione dei musulmani d’Italia, Adel Smith, la presenza del crocifisso lede la libertà di coscienza di chi non crede. Ed è proprio questo il fulcro del ricorso che sarà discusso al tribunale dell’Aquila il prossimo 23 marzo. Ad appoggiare Visconti nella sua battaglia non poteva non esserci lo stesso Adel Smith, che della lotta al crocifisso ha fatto una ragione di vita.

“La presenza del crocifisso nelle istituzioni pubbliche – ha ribadito Smith – è una violazione ai principi costituzionali che garantiscono a tutti i cittadini pari dignità. Quel simbolo – ha aggiunto – offende i milioni di cittadini italiani che hanno una religione diversa da quella cattolica. Ora se tutti i cittadini sono uguali, tutti devono godere degli stessi privilegi”.

tratto da
TgCom