Vescovi francesi: non esiste la discriminazione omofobica

Famiglia: coppie di fatto


La chiesa cattolica di Francia si oppone alla legge contro la discriminazione omofobica
Tratto da Agenzia SIR del 22-11-2004
12:49 – FRANCIA: LEGGE CONTRO LA DISCRIMINAZIONE OMOFOBICA; CARD. LUSTIGER, “IN PERICOLO LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE”


Fa discutere in Francia il progetto di legge che mira a contrastare i propositi discriminatori a carattere sessista e omofobico.


La Commissione nazionale dei diritti dell’uomo – riunito la scorsa settimana in assemblea plenaria – ne ha chiesto il ritiro e l’arcivescovo di Parigi, il card. Jean-Maria Lustiger che è membro della stessa Commissione, ha parlato di una legge che mette in pericolo la libertà di espressione.


Il testo – che modificherà la legge sulla libertà di stampa del 29 giugno 1881 e sarà discusso nel mese di dicembre dall’Assemblea nazionale – prevede la creazione di due nuovi delitti: la provocazione all’odio o alla violenza nei confronti di una persona a causa del suo sesso e del suo orientamento sessuale; l’ingiuria e la diffamazione verso una persona unicamente a causa del suo orientamento sessuale.
Questi delitti saranno puniti con un anno di reclusione ed un’ammenda di 45 mila Euro.


La Commissione nazionale sui diritti dell’uomo (che è composta da membri di associazioni e rappresentanti delle religioni e dei sindacati) ha chiesto il ritiro del progetto di legge in quanto ritiene che la protezione assicurata dalla legge per una categoria di persone “rischia di essere a detrimento di altre”.


La Commissione ritiene che “la legislazione attuale e l’autoregolazione permettono un equilibrio soddisfacente tra il rispetto” per le persone e “la libertà di espressione” e non giudica “necessario” sanzionare la materia “in maniera così forte”.


Ciò che preoccupa sono le conseguenze sulla libertà di stampa e di espressione. In un parere – messo in allegato alla dichiarazione della Commissione – il card. Lustiger chiede: “il fatto di qualificare una persone omosessuale potrà costituire delitto di diffamazione?”.


“L’omossesualità e l’omogenitorialità – scrive l’arcivescovo – aprono discussioni legittime sulla vita della società e sulla natura stessa della civiltà, discussione che rischiano ora di essere analizzate come dei messaggi o propositi omofobici, suscettibili di essere perseguiti con la legge”.




Martedì, 23 novembre 2004