Unioni gay: no per legge in Ohio

Famiglia: coppie di fatto

USA: Un altro Stato opta per la difesa dei diritti della famiglia.

I legislatori dell’Ohio hanno approvato la legge che vieta i “matrimoni” omosessuali.
La già annunciata ratifica da parte del governatore repubblicano Bob Taft dovrebbe mettere fine a un braccio di ferro lungo sette anni in seno al Congresso statale, ma di certo il dibattito sul tema è solo all’inizio.
Anzi il “Defense of Marriage Act”, approvato nell’Ohio si spinge ben oltre.


Secondo la legge “i dipendenti statali che convivono non potranno avere accesso alle assicurazioni sanitarie o ai diritti pensionistici disponibili invece per le famiglie”.


Una decisione già adottata anche dallo stato del Nebraska e che, proteggendo la definizione tradizionale di matrimonio, si allinea con le posizione più conservatrici in seno all’Amministrazione federale.


L’Atto della difesa del matrimonio firmato nel 1996 dall’allora presidente Bill Clinton vieta, a livello federale, il riconoscimento delle unioni gay, ma lascia liberi gli Stati di decidere altrimenti.
In 37 i “matrimoni” gay sono banditi.


Sebbene dal 2002 il Vermont consenta “unioni civili” tra omosessuali, e il Massachusetts abbia stabilito lo scorso novembre l’anticostituzionalità del divieto ai matrimoni gay, George Bush ha ricordato più volte che “il matrimonio è un’unione tra un uomo e una donna” e, nel discorso sullo stato dell’Unione di martedì, ha dichiarato che “la nazione deve difendere la santità del matrimonio”.
In tal senso Bush ha detto che “l’unica alternativa potrebbe essere la procedura
costituzionale” e ha criticato i “giudici attivisti che hanno iniziato a ridefinire il matrimonio attraverso sentenze che non rispettano il volere dei cittadini”, alludendo alla situazione del Massachusetts dove gruppi conservatori si stanno appellando perché la decisione della Corte suprema dello stato venga messa al voto.


La Casa Bianca sta infatti esaminando le implicazioni legali di questa delibera che potrebbe imporre agli altri Stati di riconoscere le unioni gay registrate in Massachusetts così come è d’obbligo per i matrimoni eterosessuali.


Loretta Bricchi Lee
(C) Avvenire, 23 gennaio 2004